Home » Eventi »Off the Green »Rubriche » Non usate il bio come foglia di fico, please!:

Non usate il bio come foglia di fico, please!

ottobre 10, 2012 Eventi, Off the Green, Rubriche

Questo mio intervento inaugura la nuova rubrica “Off the Green, che mi sono ritagliato per poter fare qualche passo indietro, sottrarmi alla deformazione professionale e guardare, con vantaggio prospettico, gli eventi, le idee e i fatti che, anche indirettamente, potranno avere delle ripercussioni sull’evoluzione della green economy nazionale. Come suggerisce il termine, di origine golfistica – ma anche giornalistica (off the records sono le dichiarazioni a microfono spento, non ufficiali) – cercherò di “colpire la palla” fuori dal comodo tappetino in cui, troppo spesso, ce la cantiamo e ce la fischiamo da soli, tra operatori del settore, per offrire riflessioni – talvolta odiose e urticanti, altre volte semplicemente “fuori tema”- che, mi auguro, potranno contribuire, nel loro piccolo, a sradicare un modo di pensare vecchio, piatto e ormai inadeguato.

LEI: “Amore, ho comprato la verdura dal contadino, al mercato bio!”.

LUI: “Brava tesoro, ma sei sicura che sia veramente bio?“.

LEI: “Ma figurati, certo, era il mercatino della biodomenica! Bio: benessere garantito – animale, umano, ambientale, c’era scritto. E poi erano tutti contadini che vendevano direttamente…”.

Ho inventato questo dialogo, tra marito e moglie, perché credo che possa essere andato in scena in alcune case, di diverse città italiane, domenica 7 ottobre. Sicuramente a Torino, la mia città, dove io stesso ho visitato gli stand di Coldiretti, di fronte al palazzo comunale. Ma l’ambientazione potrebbe essere uno dei tanti mercatini rionali, in un giorno qualsiasi dell’anno. Le mie velleità di commediografo, infatti, nascondano forse poco talento teatrale, ma – temo – molta verità.

Il biologico, man mano che cresce nei consumi (+8,9% di spesa media annua e 1,5 miliardi di fatturato solo in Italia, secondo il comunicato Aiab, Coldiretti e Legambiente), rischia di diventare una comoda foglia di fico per chi bio non è. Voglio essere esplicito, perché questo concetto, seppur banale, non è evidente a tutti i consumatori, anzi lo è a pochissimi, a mio avviso: non tutta l’agricoltura “del contadino” è BIOLOGICA! E nemmeno tutta l’agricoltura “equa e solidale” (che, come dice il nome, è equa nei prezzi e solidale con le comunità di lavoratori, ma non per questo necessariamente, biologica). C’è un’agricoltura – quella “tradizionale” o, senza altri appellativi, l’agricoltura, come oggi è ancora praticata in maniera dominante – che è tutt’altro che bio e ha un impatto ambientale devastante, a causa del massiccio e prolungato ricorso a fertilizzanti, concimi e antiparassitari di sintesi (“chimici”), che impoveriscono il terreno e inquinano le falde acquifere. Non stiamo parlando solo delle grandi aziende agricole. Spesso anche il contadino dall’aria bucolica, con la zappetta in spalla e il cappello di paglia, è un temibile inquinatore delle risorse naturali – per profitto, ignoranza o entrambe le ragioni. Ne abbiamo parlato a lungo al Workshop IMAGE di quest’anno.

“Se il benessere è uno stato soggettivo – scrivono nel comunicato stampa gli organizzatori della recente Biodomenica – il biologico è invece oggettivamente un metodo produttivo virtuoso, che garantisce ormai da venti anni di regolamentazione europea, un cibo di qualità con attenzione verso il terreno, l’acqua, la biodiversità, il clima, gli animali, l’agricoltore e, alla fine della filiera, il cittadino”. Il bio, tra le altre cose, è esattamente questo. Ma allora perché, nel mercatino che ho visitato io, meno del 10% degli espositori erano produttori bio certificati? Le due “foglie di fico” con cui ho parlato, sapientemente (o casualmente?) posizionate ai due estremi del blocco espositivo, come specchietti per le allodole, non erano molto contenti di ricoprire questa funzione. Non potevano esserlo, perché un contadino che fa biologico suda, investe e rischia più degli altri e crea anche un beneficio ambientale alla collettività. Perché confonderli con tutti “gli altri”, persone nobilissime, magari, ma seguaci di un altro modello produttivo, di cui ormai sono evidenti i limiti? Non lo meritano loro e non lo meritiamo noi, come consumatori e cittadini – già fin troppo disgustati da tante furberie della (mala)politica, per poter accettare anche questo.

Ai farmer’s market di “Campagna Amica” va riconosciuto un grande merito: quello di aver iniziato a tagliare la filiera, riavvicinando il consumatore al produttore. Tra i produttori ci possono essere poi contadini seri e meno seri, furbi o meno, ce ne possono essere che hanno investito sulla riduzione di altri aspetti ambientali (es. gli imballaggi), invece che sulla certificazione biologica. Va tutto bene, ma, per favore, non facciamo passare il messaggio – truffaldino – che tutta l’agricoltura è bio e che comprare dal contadino – in quanto tale – è sempre garanzia di benessere ambientale, umano e animale.

Andrea Gandiglio*

*Direttore editoriale Greenews.info

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Presidente Trump, ci sorprenda!”. La campagna ambientalista per sensibilizzare il nuovo inquilino della Casa Bianca

gennaio 16, 2017

“Presidente Trump, ci sorprenda!”. La campagna ambientalista per sensibilizzare il nuovo inquilino della Casa Bianca

Venerdì 20 gennaio, in concomitanza con l’insediamento alla Casa Bianca del nuovo presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, i presidenti di alcune associazioni ambientaliste italiane si ritroveranno in Piazza Barberini a Roma, per presentare la campagna “Surprise us, President Trump!”. La Campagna nasce, come azione “preventiva”, a seguito delle preoccupazioni destate, tra gli ambientalisti di [...]

AAA Provvedimenti Attuativi Cercasi. Il ritardometro di Assorinnovabili per pungolare la politica

gennaio 13, 2017

AAA Provvedimenti Attuativi Cercasi. Il ritardometro di Assorinnovabili per pungolare la politica

La normativa c’è ma non è applicabile. Questa è oggi la situazione nel settore delle energie rinnovabili in Italia. Risultato? Se ne parla tanto, i politici si riempono la bocca di “green”, ma lo stallo rischia di danneggiare gravemente l’intero comparto delle rinnovabili e dell’efficienza energetica. Le regole, spiega Assorinnovabili, dunque ci sono, ma mancano [...]

A Klimahouse 2017 tornano gli Enertour e arriva il modulo Biosphera 2.0

gennaio 12, 2017

A Klimahouse 2017 tornano gli Enertour e arriva il modulo Biosphera 2.0

Un’edizione “ad alto grado di innovazione” per Klimahouse 2017, fiera di riferimento internazionale per l’efficienza energetica e il risanamento in edilizia, in programma a Fiera Bolzano dal 26 al 29 gennaio. Formula vincente di Klimahouse è l’ormai calibrato mix tra uno spazio espositivo, dedicato alle novità di prodotto proposte da 450 selezionate aziende di settore [...]

Artico, Inuit e cambiamenti climatici. Una mostra fotografica a Venezia

gennaio 12, 2017

Artico, Inuit e cambiamenti climatici. Una mostra fotografica a Venezia

La difesa di uno degli ultimi ambienti naturali non ancora sfruttati dall’uomo, il pericolo imminente del riscaldamento globale, la sensibilizzazione verso i temi della sostenibilità ambientale e del cambiamento climatico, la dialettica tra natura e civiltà. Sono questi gli argomenti attorno cui ruota la mostra “Artico. Ultima frontiera” in programma dal 15 gennaio al 2 aprile 2017 [...]

Energia 100% pulita per le società pubbliche del servizio idrico lombardo

gennaio 11, 2017

Energia 100% pulita per le società pubbliche del servizio idrico lombardo

Dal 1° gennaio 2017 le aziende pubbliche del servizio idrico lombardo, che nei mesi scorsi avevano emesso una gara congiunta per la fornitura di energia elettrica, si riforniscono solo più con energia prodotta da fonti rinnovabili. L’opzione “verde”, che impegna il fornitore a consegnare energia al 100% ottenuta da fonti rinnovabili certificate, consentirà di evitare l’immissione [...]

Dallas, la città dei petrolieri progetta un futuro “green”

gennaio 10, 2017

Dallas, la città dei petrolieri progetta un futuro “green”

“Big things happen here” è il motto con cui la città americana di Dallas punta ad attrarre i turisti internazionali, compresi gli Italiani, ai quali è stato riservato anche l’hashtag #DallasValeUnViaggio. E in questo caso la grandezza degli investimenti in campo tiene sicuramente fede al claim: si parla infatti di progetti mirati ad una rivitalizzazione della [...]

Noxamet: una campagna di equity crowdfunding per abbattere i pesticidi

gennaio 10, 2017

Noxamet: una campagna di equity crowdfunding per abbattere i pesticidi

E’partita il 9 gennaio la campagna nazionale “Fitofarmaci? No grazie” sul portale di equity crowdfunding WeAreStarting, promossa dalla PMI Innovativa Noxamet, spin-off  nata dalla collaborazione tra i team di ricerca delle Università degli Studi di Pavia e di Siena sul progetto “Biotechnology” promosso dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). I due team universitari, il primo [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende