Home » Eventi »Rassegna Stampa » Oggi la Giornata Mondiale dell’Acqua:

Oggi la Giornata Mondiale dell’Acqua

marzo 22, 2010 Eventi, Rassegna Stampa

Water Day 2010, Courtesy of Unwater.orgInquinamento, cambiamenti climatici, produzione di cibo e di energia: sono queste le sfide da affrontare per l’oro blu del Pianeta, sempre più sfruttato e sotto l’assedio di una popolazione in aumento. Oggi, Giornata Mondiale dell’Acqua, sono infatti ancora 884 milioni le persone che non possono contare su un accesso ad una risorsa sicura, al riparo da eventuali contaminazioni, mentre il 39% della popolazione mondiale, cioé 2,6 miliardi di persone, è privo di idonei servizi igienico-sanitari.

Muoiono più persone per via dell’acqua poco sicura”, afferma nel suo messaggio il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, “che non a causa di tutte le forme di violenza, inclusa la guerra”. Di qui lo slogan dell’Onu per l’edizione 2010: “Acqua Pulita per un Mondo Sano“. “L’acqua pulita”, aggiunge Ban Ki-moon, “è diventata scarsa e lo sarà sempre di più sotto l’attacco dei cambiamenti climatici”.

Anche l’UE si è posta come obiettivo, per il 2015, quello di raggiungere una buona qualità per le acque europee, visto che, secondo il Commissario Europeo all’Ambiente Janez Potocnik, “nonostante venga già attuata una politica significativa, non possiamo riposare sugli allori”.

Controversa la proposta dell’OCSE che, per favorire un uso più responsabile delle risorse idriche, suggerisce, come possibile soluzione, quella di aumentarne il prezzo. In particolare nel settore dell’agricoltura, avverte l’Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo, citando gli studi dei propri economisti, “il giusto prezzo dell’acqua può incoraggiare l’efficienza e gli investimenti“. Oggi chi paga gran parte del prezzo dell’acqua consumata sono infatti le famiglie e l’industria, benché sia l’agricoltura ad utilizzare il 70% delle risorse idriche complessive. “Gli agricoltori”, scrive l’Ocse, “dovrebbero pagare non solo i costi operativi e di manutenzione per l’acqua, ma anche la loro parte dei costi d’investimento nelle infrastrutture”. In sostanza: ”dare il giusto prezzo all’acqua incoraggerà la gente a sprecare meno, inquinare meno e investire di più nelle infrastrutture idriche“.

Sono le Nazioni Unite a fornire alcuni dati significativi che restituiscono la gravità della situazione attuale:

MALATTIE: l’acqua non sicura e la carenza di servizi igienico-sanitari costano ogni anno la vita a circa 1,5 milioni di bambini sotto i cinque anni. La diarrea da sola uccide più bambini di Aids, malaria e morbillo messi insieme. Investire su questi due fronti implica, per altro, un guadagno: per ogni dollaro investito, le stime dicono che i benefici oscillanno fra i 3 e i 34 dollari, dalla produttività ai risparmi per il servizio sanitario nazionale.

INQUINAMENTO: ogni giorno, vengono riversati nelle acque del globo due milioni di tonnellate di liquami e altri scarichi. Per il 2050, le previsioni parlano di 6,4 miliardi di persone che vivranno in città, contro i 3,4 miliardi del 2010, con un continuo aumento della “pressione” da parte delle aree urbane. 

CIBO: per la coltivazione di 1 kg di riso si calcola siano necessari 3.400 litri d’acqua, mentre per 1 kg di manzo si toccano i 16mila litri.

POPOLAZIONE: l’87% della popolazione mondiale può contare sull’acqua potabile. Almeno 3,8 miliardi possono bere grazie ad una rete idrica che arriva dentro casa, mentre ancora quattro persone su dieci nell’Africa Sub-Sahariana e la metà della popolazione dell’Oceania non dispongono di fonti adeguate.

EUROPA: i Paesi del Mediterraneo ricorrono sempre di più alla desalinizzazione per la fornitura di acqua dolce, mentre l’indice di “stress idrico”, che mostra le risorse di oro blu disponibili rispetto alla quantità d’acqua utilizzata, vede l’Italia tra i Paesi alle prese con carenze d’acqua, oltre a Belgio, Bulgaria, Cipro, Germania, Malta, Spagna e Regno Unito. Nel periodo fra 1976 e 2006 la stima è che almeno l’11% degli europei abbia sofferto di carenza d’acqua, con un danno per l’economia di almeno 100 miliardi di euro. Per il 2030 si stima un aumento del 16% dei consumi di acqua pubblica, per industria e agricoltura. Secondo Bruxelles si potrebbe risparmiare il 40% della risorsa, attraverso nuove tecnologie e migliori tecniche di irrigazione e l’uso personale potrebbe diminuire da 150 litri ad 80 litri al giorno.

ITALIA: le “reti colabrodo”, disperdono in alcuni casi anche un terzo della risorsa, mentre da giugno a settembre, al Sud e nelle Isole, otto milioni di cittadini non dispongono del fabbisogno idrico minimo (50 litri).

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

maggio 23, 2017

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

Quanta CO2 è possibile risparmiare vendendo o acquistando beni usati? Ogni giorno milioni di persone in 8 Paesi in cui opera Schibsted Media Group comprano e vendono oggetti di seconda mano contribuendo al risparmio di ben 16,3 milioni di tonnellate di CO2, di cui 6,1 milioni di tonnellate solo in Italia (+77% in più rispetto [...]

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

maggio 23, 2017

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

Le città di Torino e Venaria insieme alla spagnola Calvià e all’austriaca Villach saranno i siti pilota dove si svilupperà il progetto STEVE (Smart-Taylored L-category Electric Vehicle demonstration in hEtherogeneous urbanuse-cases) finanziato dall’Unione Europea all’interno della programmazione di azioni innovative:  “Horizon 2020 – Green Vehicles 2016-2017”. Al centro del progetto l’utilizzo di un veicolo elettrico [...]

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

maggio 8, 2017

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

Samuel in the clouds (Belgio, 2016) del regista belga Pieter Van Eecke, una straordinaria e commovente storia ambientata in Bolivia e legata alle conseguenze dei cambiamenti climatici, è il film vincitore del 65° Trento Film Festival, conclusosi domenica 7 maggio 2017. La giuria internazionale composta da Timothy Allen (fotografo e regista) Gilles Chappaz (giornalista e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende