Home » Eventi »Idee » Settis: L’Aquila come metafora del degrado del paesaggio:

Settis: L’Aquila come metafora del degrado del paesaggio

marzo 27, 2012 Eventi, Idee

«L’Aquila è la Pompei del XXI secolo. È il simbolo del degrado che sta affliggendo tutta l’Italia». Salvatore Settis, archeologo, storico dell’arte e direttore, per undici anni, della Scuola Normale di Pisa, è nel capoluogo abruzzese per presentare il suo ultimo libro, “Paesaggio Costituzione cemento. La battaglia per l’ambiente contro il degrado civile” (Einaudi). E sulla città distrutta dal sisma nel 2009 – e mai realmente ricostruita – il professore non ha dubbi: «E’ la metafora di un processo di degrado civile che nel degrado del patrimonio paesaggistico e culturale si incarna e si manifesta».

La situazione del centro storico aquilano parla da sola, anche in confronto ad altri luoghi che hanno subito terremoti in passato: «Dopo il sisma del Friuli, o dopo quello dell’Umbria e delle Marche, si è dato per scontato che la ricostruzione dovesse iniziare immediatamente e lo si è fatto. Qui, invece, a tre anni di distanza, i cantieri aperti sono ancora pochissimi. Ci si sta prendendo cura del due o tre per cento di tutto ciò che avrebbe bisogno di interventi». Al posto della ricostruzione del centro storico, a L’Aquila si è preferita la realizzazione delle new town, con esiti tutt’altro che positivi. Settis le paragona ad altre colate di cemento, all’autostrada Tirrenica in Toscana e al Piano Casa «che sta devastando le nostre città», mentre il sindaco Massimo Cialente ripete che «se non cominciamo a ricostruire, perdiamo la nostra identità, perché qui è il cervello della città che è crollato, come un malato colpito da un ictus gravissimo».

Se quindi ad Assisi la ricostruzione c’è stata, viene da chiedersi cosa non ha funzionato in Abruzzo. Premesso che, dice Cialente, «si tratta del primo caso di una ricostruzione gestita non dai Comuni, ma da una struttura commissariale di emergenza», la risposta va cercata nel passato, in errori di gestione che continuano da anni: «Come può funzionare il meccanismo della tutela in una situazione di emergenza – si chiede Settis – se è stato depotenziato anche per l’ordinaria amministrazione? Nel 2008, i fondi del Ministero dei Beni Culturali sono stati dimezzati nell’assoluto silenzio. Inoltre, da decenni non si fa quasi più nessuna assunzione e diminuisce il personale tecnico del Mibac. Manca l’apporto di energie nuove, di quei giovani che lo Stato ha invogliato a iscriversi, in massa, ai corsi di laurea in Beni Culturali, con la certezza della disoccupazione».

Questo «smantellamento dello stato», avverte il professore, «serve a uno scopo preciso»: creare le condizioni per rendere «più facile il saccheggio del patrimonio pubblico». In questo scenario, si muovono «lobbies che senza tregua promuovono i propri affari e che non mieterebbero tante vittorie senza la connivenza della politica». Parallelamente, «dal discorso pubblico viene espulso il terzo incomodo: la legalità, l’interesse comune». Con il risultato che anche l’idea di sviluppo cambia e non tiene più conto dei bisogni dei cittadini: «Oggi trionfa una retorica della crescita senza fine. Per crescere, si dice, bisogna costruire, occupare suoli, fare grandi opere. Dovremmo perseguire lo sviluppo che porta al bene comune, mentre è invalsa la pessima abitudine, ed è una trappola in cui siamo cascati tutti, di chiamare sviluppo l’opera stessa: l’autostrada, il condominio, la new town. Se poi a valle c’è distruzione del suolo agricolo, del patrimonio e del paesaggio, pazienza».

Ognuno, riflette Settis, «ha il paesaggio che si merita. Ci eravamo meritati il paesaggio più bello e famoso del mondo, mentre oggi ci stiamo meritando un paesaggio che va in malora». Che fare? Il professore propone di recuperare la coscienza civile partendo dalla Costituzione, che «prevede la priorità del pubblico interesse sul profitto dei privati» e traccia «una gerarchia di valori. La Corte Costituzionale, nel 1986, con una sentenza, la prima di una serie, ha stabilito che la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico è un valore primario e assoluto al quale devono essere subordinati tutti gli altri, compresi i valori economici». Dunque, la ricetta, con le dovute differenze, è uguale per L’Aquila e il resto dell’Italia: investire in cultura e ambiente e non in new town e cemento.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Il “grand tour” di Goethe 231 anni dopo, nelle gambe di una donna

agosto 10, 2017

Il “grand tour” di Goethe 231 anni dopo, nelle gambe di una donna

“Il 25 Agosto 2017 lascerò l’Italia per raggiungere Karlovy Vary, in Repubblica Ceca, da dove il 28 Agosto partirò a piedi per ripercorrere, ben 231 anni dopo, il viaggio di Wolfgang Goethe del 1786. Il viaggio di Goethe  ha avuto una grande importanza nella cultura europea e sicuramente potrebbe coincidere con l’inizio del mito del [...]

RÖFIX lancia CalceClima, intonaci e finiture a base canapa per la bioedilizia

agosto 4, 2017

RÖFIX lancia CalceClima, intonaci e finiture a base canapa per la bioedilizia

RÖFIX, azienda austriaca presente in Italia dal 1980, ha lanciato una nuova linea di prodotti industriali per la bioedilizia a base di canapa a marchio “CalceClima Canapa“. I prodotti CalceClima – intonaco e finitura a base di canapulo e calce idraulica naturale – hanno già ottenuto il marchio di qualità Natureplus, che certifica la loro [...]

CRESCO Award: candidature aperte fino al 7 settembre per i progetti di sostenibilità dei Comuni

agosto 4, 2017

CRESCO Award: candidature aperte fino al 7 settembre per i progetti di sostenibilità dei Comuni

E’ stato prorogato fino al 7 settembre alle ore 13.00 il termine per la presentazione delle candidature per il CRESCO Award – Città sostenibili, il premio promosso da Fondazione Sodalitas e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), in partnership con alcune aziende impegnate sul fronte della sostenibilità, per valorizzare la spinta innovativa dei Comuni italiani nel mettere [...]

Mister Lavaggio: la pulizia dell’auto arriva a casa con un’App. E senza acqua

agosto 3, 2017

Mister Lavaggio: la pulizia dell’auto arriva a casa con un’App. E senza acqua

Anche il lavaggio dell’automobile, in tempi di siccità, finisce sotto accusa per l’eccessivo  e inutile spreco di acqua. Un’ordinanza diffusa in alcune città italiane vieta infatti ai cittadini  l’utilizzo improprio  di  acqua destinata ad azioni quotidiane, come irrigare superfici private adibite ad attività sportive, riempire piscine private, alimentare impianti di condizionamento, pulizia e lavaggio della fossa  biologica o “lavare [...]

Mobilità come servizio: a Torino parte il progetto “IMove” con altre tre città europee

agosto 3, 2017

Mobilità come servizio: a Torino parte il progetto “IMove” con altre tre città europee

Torino sarà una delle città, con Berlino, Manchester e Göteborg, dove si testerà il servizio MaaS (acronimo di Mobility as a Service). La Città, insieme alla società partecipata 5T, è infatti tra i partner di IMove,  progetto del programma europeo Horizon 2020 che ha tra i suoi obiettivi la realizzazione di un servizio MaaS, che [...]

Earth Overshoot Day: nel 2017 le risorse naturali annuali si esauriscono il 2 agosto

agosto 1, 2017

Earth Overshoot Day: nel 2017 le risorse naturali annuali si esauriscono il 2 agosto

Mancano poche ore ormai al 2 agosto, il cosiddetto Earth Overshoot Day 2017 (o Giorno del superamento delle risorse della Terra), la giornata in cui l’umanità avrà usato l’intero “budget” annuale di risorse naturali. Stando ai dati a disposizione, il Global Footprint Network ha stimato che per soddisfare il nostro fabbisogno attuale di risorse naturali [...]

Rural Festival, un presidio di biodiversità tra Emilia e Toscana

luglio 31, 2017

Rural Festival, un presidio di biodiversità tra Emilia e Toscana

Sabato 2 e domenica 3 settembre 2017 a Rivalta di Lesignano De’ Bagni, in provincia di Parma, torna per il quarto anno l’appuntamento del “Rural Festival“, dedicato alla varietà di produzioni artigianali locali di agricoltori e allevatori: un invito alla scoperta e all’assaggio di prodotti di antiche razze animali e varietà vegetali. L’area protetta di biodiversità [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende