Home » Eventi »Idee » Ugo Morelli: “In Italia nessuna educazione al paesaggio, l’articolo 9 è lettera morta”:

Ugo Morelli: “In Italia nessuna educazione al paesaggio, l’articolo 9 è lettera morta”

settembre 5, 2014 Eventi, Idee

Ugo Morelli, professore di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione e di Psicologia della Creatività e dell’Innovazione, da tempo studia il rapporto tra l’uomo e il paesaggio, e il ruolo che l’educazione ha nel formarsi di un’appropriata coscienza del territorio. Nel nostro Paese, spiega lo scienziato, c’è un legame diretto “tra la disattenzione e la non applicazione dell’articolo 9 della Costituzione sulla protezione del nostro patrimonio artistico e paesaggistico” e la prassi di quotidiana distruzione del territorio. A cui corrisponde “una disattenzione sul modo in cui il tema viene trattato nell’ambito delle attività educative”. La riforma della scuola presentata in questi giorni dal premier Matteo Renzi non apre, secondo Morelli, prospettive positive: “Non si tratta di introdurre a scuola l’ora di paesaggio: sarebbe scellerato. È piuttosto una questione di metodo e riguarda complessivamente il sistema educativo: si tratta cioè di insegnare le diverse materie tenendo conto della grande svolta epocale a cui siamo di fronte”. Lo studioso sarà ospite il 21 settembre de “I Maestri del Paesaggio – International Meeting of the Landscape and Garden”, che si apre domani a Bergamo. Per due settimane, eventi itineranti, seminari, workshop, appuntamenti culturali e enogastronomici, mostre, aperitivi del paesaggio e concorsi offriranno numerosi spunti di riflessione sul del paesaggio (tema di quest’anno è il verde come fonte di benessere). Molti gli ospiti prestigiosi: oltre a Morelli, saranno presenti noti paesaggisti, garden designer e architetti del paesaggio, come Stig L. Andresson, Fergus Garrett, Marco Bay, Pablo Georgieff, Mikyoung Kim, Luciano Giubbilei, Ulf Nordfjell.

D) Professor Morelli, il libro “Paesaggio lingua madre”, che ha curato insieme a Gianluca Cepollaro, è dedicato all’educazione al paesaggio. Come si può costruire una coscienza sul territorio e cosa è mancato finora nella scuola italiana?

R) In Italia è mancato quasi tutto. C’è una corrispondenza biunivoca e problematica tra la disattenzione e la non applicazione dell’articolo 9 della Costituzione sulla protezione del nostro patrimonio artistico e paesaggistico – articolo che tutto il mondo ci invidia, ma che spesso qui si riduce solo a tre righe scritte sulla carta – e la prassi reale del modo in cui ci siamo occupati, con orientamento distruttivo, del rapporto tra paesaggio, ambiente e territorio. Prassi a cui corrisponde anche una disattenzione sul modo in cui il tema viene trattato nell’ambito delle attività educative. Il moralismo dell’ideologia da ecologista della domenica e dell’ideologia del naturale non ha aiutato a creare un’appropriata cultura del paesaggio.

D) Pensa che la mancata educazione al rispetto del paesaggio sia alla base della deturpazione dell’ambiente in Italia?

R) Sicuramente noi come cittadini abbiamo la nostra responsabilità individuale, ma non bisogna eccedere: ci sono il malaffare, il patto scellerato tra quest’ultimo e lo stato, i poteri deviati. Chi ha più potere ha più responsabilità. Non bisogna trascurare che al governo locale e nazionale si è sempre verificato un deliberato processo di disapplicazione della normativa e dell’articolo 9 della Costituzione sulla tutela del nostro patrimonio artistico e paesaggistico. Anche in questo periodo il governo continua a insistere con la retorica della ripresa e lo fa puntando ancora sull’edilizia, senza contare che negli ultimi anni sono stati costruiti 33 vani ogni nuovo nato e che il 61% delle nuove costruzioni è rimasto invenduto!

D) In questi giorni è stata presentata dal premier Renzi la riforma della scuola. Le sembra ci sia l’intenzione di accogliere l’educazione al paesaggio tra i pilastri di un nuovo sistema educativo?

R) Non mi sembra ci sia una grande attenzione alla questione. Inoltre, non si tratta di introdurre a scuola l’ora di paesaggio: sarebbe scellerato. È piuttosto una questione di metodo e riguarda complessivamente il sistema educativo: si tratta cioè di insegnare le diverse materie tenendo conto della grande svolta epocale a cui siamo di fronte. A Storia, invece di partire dai garibaldini o dal Concilio di Trento, bisogna insegnare che l’uomo è apparso sulla terra 6,8 milioni di anni fa, in un pianeta che ha 4,5 miliardi di anni. A Scienze Naturali bisogna lavorare sulla finitudine delle risorse disponibili. Se invece ai bambini si insegna il dialetto e ci si concentra solo sui prodotti tipici del territorio, non si va da nessuna parte. Purtroppo reagiamo alla globalizzazione con rinculi localistici: Ernesto De Martino, il celebre antropologo, ha detto che solo chi ha un villaggio nel cuore ha la possibilità di misurarsi ed esprimere col mondo. Quel villaggio può divenire anche una gabbia, ma se riesce a trasformarsi in una base sicura, può generare esperienze emancipative di particolare rilevanza. Il problema, in sintesi, è come ci giochiamo l’appartenenza.

Veronica Ulivieri

Leggi la seconda parte dell’intervista nella sezione Tuttogreen di LaStampa.it

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Muoversi a Torino”, il nuovo portale che integra open data e servizi al cittadino

febbraio 20, 2018

“Muoversi a Torino”, il nuovo portale che integra open data e servizi al cittadino

Il 13 febbraio la Città di Torino ha lanciato “Muoversi a Torino”, il nuovo servizio di infomobilità in linea con le principali città europee: un portale web istituzionale, interamente orientato a fornire indicazioni utili e informazioni sempre aggiornate per muoversi agevolmente in città e nell’area metropolitana. Il nuovo sito – realizzato e gestito dalla partecipata 5T - si [...]

Non beviamoci il mare con una cannuccia. Marevivo contro l’inquinamento da plastica

febbraio 19, 2018

Non beviamoci il mare con una cannuccia. Marevivo contro l’inquinamento da plastica

Quanto tempo si impiega a bere un cocktail con una cannuccia in plastica? Mediamente 20 minuti. Quanto tempo è necessario invece per smaltirla? 500 anni. In tutto il mondo si utilizzano quotidianamente più di un miliardo di cannucce, solo negli Stati Uniti ogni giorno se ne consumano 500 milioni, secondo i dati della Plastic Pollution [...]

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

febbraio 16, 2018

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

Commentando lo studio scientifico sul mais OGM reso noto ieri dalle Università di Pisa e Scuola Superiore Sant’Anna, l’associazione ambientalista Greenpeace sottolinea come le colture OGM, considerate “una panacea per la produzione di cibo”, costituiscano in realtà un freno per l’innovazione ecologica in agricoltura. Sottopongono l’agricoltura al controllo e ai brevetti di poche aziende agrochimiche e [...]

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

febbraio 15, 2018

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

Margot Robbie, attrice e produttrice australiana, di recente candidata al Premio Oscar 2018 come “Miglior attrice protagonista” per la sua interpretazione di Tonya Harding nel film “I, Tonya” (2017) è stata protagonista, in qualità di ambasciatrice dei veicoli elettrici Nissan, della sua prima diretta streaming su Facebook. Una diretta molto speciale perché alimentata per la prima [...]

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

febbraio 9, 2018

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

ll clima continua a cambiare e i ghiacciai proseguono nel loro inesorabile arretramento. Per aumentare la consapevolezza pubblica su questo devastante fenomeno il fotografo ambientalista Fabiano Ventura ha avviato, a partire dal 2009, un progetto internazionale fotografico-scientifico decennale, articolato su sei spedizioni, che documenta gli effetti dei cambiamenti climatici sulle più importanti catene montuose della Terra [...]

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

febbraio 5, 2018

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

Una certificazione per la guida ecologica. È quanto annunciato sabato 3 febbraio dal Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, per ridurre le emissioni di inquinanti nell’aria attraverso un nuovo approccio alla guida delle auto. Lo smog è infatti una vera e propria “spada di Damocle” che pende sulle grandi città italiane, in particolare del Nord Italia, [...]

Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare: ogni famiglia butta via 85 kg. di cibo all’anno

febbraio 5, 2018

Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare: ogni famiglia butta via 85 kg. di cibo all’anno

Il 2018 sarà l’anno zero per le rilevazioni sullo spreco del cibo in Italia: perché per la prima volta arrivano i dati reali sullo spreco alimentare nelle nostre case, integrati da rilevazioni nella grande distribuzione e nelle mense scolastiche. Gli innovativi monitoraggi, su campione statistico di 400 famiglie di tutta Italia e su campioni significativi [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende