Home » Eventi » Vinitaly 2015: disseminazione e crescita del biologico:

Vinitaly 2015: disseminazione e crescita del biologico

marzo 26, 2015 Eventi

Ritorna la quiete a Verona dopo la 49° edizione di Vinitaly. Oltre 150 mila visitatori e operatori professionali provenienti da 140 paesi si sono ritrovati nella città veneta, per quattro giorni densi di avvenimenti dedicati al business, alla cultura e alle pratiche agronomiche del settore vitivinicolo.

Nell’anno di Expo, Vinitaly ha posto l’accento sull’importanza della sostenibilità anche nelle pratiche vitivinicole. A partire dalle settanta cantine con oltre 500 etichette certificate biologiche nel secondo anno di vita di Vinitalybio, padiglione specializzato organizzato in collaborazione con Federbio. Ma oltre ai presenti dell’area esplicitamente “bio” sono ancora più numerose le cantine certificate biologiche “sparse” tra i padiglioni territoriali, i vignaioli indipendenti della FIVI e quelli artigianali dell’area VIVIT. Il biologico, dunque, dilaga e si dissemina, anche fuori dai “confini”. Molti vignaioli infatti si riconoscono e identificano più nella regionalità della produzione o nella dimensione artigianale dell’azienda, piuttosto che nelle modalità agricole utilizzate, che rappresentano indubbiamente un valore aggiunto dal punto di vista ambientale, ma non necessariamente un sinonimo di qualità.

A dirla tutta, non tutti i calici sono realmente “green(c’è anche, tra le corsie, chi cerca di essere percepito come tale pur non essendolo nei fatti), ma qualche segnale incoraggiante per la riduzione dell’impatto ambientale viene anche da aziende non certificate biologiche ma che hanno attivato pratiche di “sostenibilità ambientale”, come Berlucchi – tra i grandi – che proprio in occasione di Vinitaly 2015 ha sottoscritto il progetto del Ministero dell’Ambiente VIVA, che dal 2011 promuove la “sostenibilità” della vitivinicoltura, aggregando a una nutrita lista di case vinicole a vario titolo definite virtuose.

Vinitaly 2015 è stata anche un’importante occasione di riflessione e confronto sulle normative europee della certificazione biologica. Giacomo Mocciaro del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha presentato, in occasione del convegno organizzato da Federio e AIAB, la proposta di revisione del regolamento sulla produzione del vino biologico in discussione a Bruxelles, che prevede modifiche riguardo l’eliminazione o il mantenimento di pratiche enologiche caratterizzanti nella produzione di vini in Italia. “In un momento di crescita del vino biologico, che ha visto un incremento del 67,8%, è importante che le regole siano chiare e facilmente applicabili dalle aziende del comparto” dichiara Paolo Carnemolla, Presidente di Federbio.

A fare un po’ di sana chiarezza ed educazione lessicale sui termini biologico, biodinamico, naturale e artigianale – termini spesso abusati e usati impropriamente – si è impegnata la Vinitaly International Academy. Durante “The good, the bad and the ugly of artisanal wines“, un panel di esperti internazionale ha puntualizzato cosa si intenda nei 4 casi: il primo termine (biologico) è frutto di una normativa europea recepita nell’ordinamento italiano, che disciplina, con valore legale e vincolante, cosa può e non può fare chi intende fregiarsi del “bollino bio” della certificazione; il secondo (biodinamico) è un metodo di produzione che si rifà alle tecniche agronomiche e filosofiche di Rudolf Steiner e, ad oggi, è certificato unicamente da un ente privato di nome Demeter;  il terzo (naturale) è pura filosofia che, secondo il “wine thinker” Robert Joseph, non significa assolutamente nulla di concreto (il più grande applauso della degustazione l’ha suscitato la sua slide “Un grappolo d’uva ha la stessa voglia di diventare vino di quanta una mucca ne abbia di diventare una bistecca“!); mentre l’ultimo termine (artigianale) si riferisce alle dimensioni e alle modalità produttive ben spiegate da Costantino Charrère. Il messaggio finale è comunque semplice e univoco da parte di tutti i relatori: per garantire un prodotto di qualità il vino deve essere fatto bene. Le direttive europee sono strumenti fondamentali per certificare i processi e le materie prime, ma non possono garantire la qualità.

A Vinitaly 2015 si è anche parlato di biodiversità del terreno e del suo ruolo nella qualità dei vini e nella sostenibilità ambientale durante il XVII convegno de L’Informatore Agrario “Dalla biodiversità del suolo alla qualità dei vini, strategie e pratiche agronomiche per un futuro sostenibile”. La biodiversità gioca un ruolo importante per migliorare la fertilità del suolo e tecniche agronomiche virtuose che la valorizzino, sono sempre più essenziali e trasversali ai diversi sistemi agricoli adottati, dal convenzionale al biologico, come sottolineato da Leonardo Valenti, dell’Università di Milano.

Il futuro della vitivinicoltura sembra dunque puntare sull’”ecosostenibilità” più in generale con la riduzione, ad esempio, del consumo energetico, l’uso di fonti di energia rinnovabile (pannelli solari e impianti geotermici in primis) e di depuratori delle acque utilizzate nei processi di vinificazione, che permettano l’eliminazione di zuccheri, alcol e residui organici dai reflui, così da poter essere riutilizzati anche per l’irrigazione. Grande attenzione anche al riciclo di vetro e sughero e all’utilizzo di prodotti naturali per potenziare le capacità di autodifesa delle viti e degli ulivi, riducendo la dipendenza dai fitofarmaci. Di tutto questo si è parlato a Enolitech, fiera nella fiera, dedicata alle novità tecnologiche per la filiera del vino e dell’olio, svoltasi in contemporanea a Vinitaly e Sol&Agrifood, salone dedicato all’alimentare “di qualità”, che ha visto un grande interesse, in particolare, per l’olio e la birra.

La sostenibilità a Vinitaly 2015 si declina poi in altre forme, anche logistiche e organizzative. Nei ristoranti piatti e posate sono compostabili, negli stands si vedono spesso sedute ricavate dal riutilizzo d’imballaggi e pallets, e l’Officina delle Idee di Torino ha un accordo con l’ente Fiera di Verona per recuperare e riciclare i pannelli e i banner pubblicitari in PVC e farne borse e altri gadgets.

Chiusa questa importante vetrina, si guarda al futuro con inaspettato ottimismo: “la storia del nostro vino rappresenta al meglio la capacità dell’Italia di uscire dalla crisi e vincere nuove sfide”, afferma il ministro Maurizio Martina, e con un brindisi finale il mondo del vino saluta e invita a Vinexpo a giugno, dove il tema ambientale e l’identità territoriale giocheranno, nuovamente, un ruolo centrale.

Valeria Senigaglia

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

settembre 23, 2016

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

«Le malvagità degli uomini vivono nel bronzo, le loro virtù le scriviamo sulle acque», diceva William Shakespeare. Ed è sulle orme delle virtù che si snoda «Le Vie dell’Acqua», il progetto patrocinato dal Comune di Bergamo e sostenuto e finanziato da UniAcque che celebra così i suoi primi 10 anni di attività, per far riscoprire [...]

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

settembre 20, 2016

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

La ricarica artificiale degli acquiferi come soluzione per conservare l’acqua nei paesi aridi e a rischio desertificazione, rendendola così disponibile per l’agricoltura e gli altri settori. E’questa la tecnica sviluppata grazie a Wadis-Mar (Water harvesting and Agricultural techniques in Dry lands: an Integrated and Sustainable model in MAghreb Regions), un progetto che negli ultimi quattro [...]

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

settembre 20, 2016

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

Al Liceo Scientifico Keplero di Roma il verde pensile ha trasformato il lastrico solare in un’aula di sperimentazione dove i ragazzi coltivano piante e ortaggi. Ma non solo: lezioni di microbiologia, sperimentazioni agronomiche ma anche approfondimenti pratici su idraulica e capacità termica dei tetti verdi. Il tutto, in quest’aula davvero speciale, un grande giardino pensile [...]

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

settembre 19, 2016

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. La finalità della direttiva è di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore [...]

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

settembre 16, 2016

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

MACFRUT 2016 si chiude con un accordo per la prossima edizione di maggio 2017: l’ente di certificazione CCPB sarà partner per i contenuti di MACFRUT Bio, area dedicata all’ortofrutta biologica.  “Il  biologico  cresce  enormemente”  commenta  Fabrizio  Piva amministratore  delegato CCPB “solo nei primi sei mesi del 2016 ci sono 12.000 nuove aziende bio, +20% rispetto al 2015. Perché [...]

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

settembre 15, 2016

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

Mai provata un’auto a emissioni zero? Come ha scritto il direttore editoriale di Greenews.info, Andrea Gandiglio, al rientro dalla 7° ECOdolomites, “è un’esperienza assolutamente da provare e suggerire a chiunque”. Il giorno del Battesimo Elettrico, per molti milanesi, potrebbe essere Sabato 17 settembre all’appuntamento che Share’ngo ha organizzato dalle 9.30 alle 13.00  presso l’Isola Digitale [...]

Accordo ENEA e Ministero della Difesa per l’efficientamento degli edifici militari

settembre 15, 2016

Accordo ENEA e Ministero della Difesa per l’efficientamento degli edifici militari

L’efficientamento energetico del Policlicnico militare del Celio a Roma, uno dei maggiori ospedali italiani, sarà il primo atto dell’accordo di collaborazione fra ENEA e Ministero della Difesa. Il protocollo d’intesa firmato l’altro ieri a Roma dal Presidente ENEA Federico Testa e dal Sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano prevede la riqualificazione e l’efficientamento energetico di edifici [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende