Home » Eventi »Internazionali »Politiche » WAME, strumenti finanziari per l’accesso all’energia:

WAME, strumenti finanziari per l’accesso all’energia

settembre 25, 2015 Eventi, Internazionali, Politiche

Per risolvere la fame di energia e illuminare il mondo servono strumenti finanziari adeguati. 1.3 miliardi di persone al mondo hanno fame di energia, il 18% della popolazione mondiale non ha accesso all’elettricità e il 32% cucina a fuoco aperto. Energia vuol dire anche salute e sviluppo culturale ed economico, ma la maggior parte degli “affamati di watt” abitano in zone rurali e sperdute, distribuite a macchia di leopardo sul territorio. Le soluzioni off-grid sono una buona alternativa per fornire energia in aree non raggiunte dalle reti tradizionali ma richiedono meccanismi di finanziamento di piccole-medie dimensioni. Finanziamenti modulari, supporto tecnico continuo e un capillare lavoro di trust building, potrebbero risolvere la penuria energetica delle popolazioni rurali.

La domanda per l’energia c’è, i soldi anche, cosa manca per sfamare gli abitanti della terra? E come farlo in modo da non depauperare il pianeta? Alle porte del Summit delle Nazioni Unite per l’adozione dell’Agenda di Sviluppo post-2015 - che si è aperto oggi a New York – agenzie governative e non, e fornitori di servizi si sono confrontati sul tema dello sviluppo energetico nel seminario organizzato da WAME, associazione senza scopo di lucro fondata da otto società energetiche europee, & EXPO2015 in collaborazione con l’Africa-EU Energy Partnership (AEEP) e ospitati da Fondazione Cariplo.

Le istituzioni fanno la loro parte, l’Unione Europea rifornisce 100 milioni di africani di energia sostenibile grazie a EU-Africa Energy Partnership e ha già stanziato 3.5 miliardi di euro dal 2012 ma ne mancano ancora molti, dai 15 ai 30 miliardi e i governi locali hanno raggiunto il tetto massimo di prestiti. Il settore privato deve intervenire per colmare il gap e assicurare l’accesso all’energia in Africa e non solo. Il mantra del “fare rete” e della collaborazione tra pubblico e privato è più che mai necessario nella lotta alla povertà energetica.

Dai un watt e sopravviverà un giorno, insegna all’uomo a costruire e gestire un impianto fotovoltaico e avrà energia per sempre, quasi. Questa la filosofia di molte iniziative che vedono la necessità di un investimento iniziale, a fondo perduto o ad alto rischio, e del supporto continuo. Jiwan Acharya della ADB (Banca di Sviluppo per l’Asia) sostiene che i progetti vanno accompagnati per mano, sostenendo gli ideatori e rassicurando gli investitori. Anche Electrifi ha sviluppato un modello d’investimento modulare da progettazione, strutturazione, sperimentazione su campo, fino alla realizzazione e messa in uso. In questo modo l’Unione Europea può investire nelle prime due fasi e quando il progetto è avviato possono intervenire gli investitori privati, che saranno poi ripagati del debito dai profitti stessi del progetto, tramite bolletta elettrica. Serve quindi un mercato elettrico rurale segmentato per rispondere alle diverse richieste di finanziamento, e sistemi finanziari più flessibili. Elena Casolari, CEO di OPES Impact Fund, suggerisce anche che gli investimenti siano “comprensivi” delle esigenze dell’imprenditore sociale, e chiari per investitori e clienti così da non incorrere in aspettative errate da ambo le parti.

La mancanza di comunicazione è un tema cruciale, servono intermediari in grado di comprendere quale sia la domanda reale prima ancora di sviluppare modelli finanziari ad hoc. David Lecoque di ARE, (Alliance Rural Electrification), sostiene che la conoscenza vale più del solo denaro e il supporto fornito dall’associazione fino ad ora è stato per il 48% supporto tecnico.

C’è poi l’ostacolo della reticenza locale, “la fiducia alla base di tutto, tra popolazioni locali, fornitori e investitori” dice Renee Chao Bereoff, general manager dell’associazione PAMIGA che si occupa di finanziare fondi locali autogestiti dai singoli villaggi che a loro volta finanziano i singoli clienti con cui già hanno instaurato un rapporto di collaborazione. Questa green value chain permette un’efficienza globale dell’energia rinnovabile.

Dipal Chandra Barua, fondatore della banca Grameen Bank (vincitrice del premio nobel per la pace) e presidente/fondatore di Bright Green Energy Foundation, spiega come il microcredito sia una valida soluzione allo sviluppo della green energy in Bangladesh. Con questo metodo Grameen Bank ha finanziato 4 milioni di pannelli solari nelle zone più rurali del Bangladesh dal 1996 a oggi. La tecnologia, che prima aveva prezzi proibitivi, ora si ottiene per 2$ al mese e ogni famiglia può decidere di installare il sistema più adatto in termini di watt e prezzo. Così il Bangladesh ha eliminato la dipendenza da cherosene e permesso lo sviluppo dell’industria della telefonia mobile. Anche grazie agli smartphone il fotovoltaico sta invadendo il paese, Munawar M. 
Moin ha creato un’App che attraverso un sistema di mobile-banking, mette in contatto il cliente e le banche di green finance. Così il Bangadesh è diventato il paese con il più grande sistema di energia solare domestica al mondo e ogni mese 5000 nuovi clienti installano un sistema fotovoltaico, di questi 1/5 grazie agli incentivi a cascata della App di Moin.

Un’educazione di base e uno smartphone aprono il mondo dell’energia sostenibile, non è così semplice nemmeno in Italia, dove gli ostacoli allo sviluppo del fotovoltaico assomigliano a quelli incontrati in alcune zone dell’Africa. Tra questi: l’accesso alle finanze, la mancanza d’informazione sul fotovoltaico (mentre si può trovare una coca-cola nel villaggio più sperduto dell’Uganda), la mancanza di un supporto tecnico e di un governo chiaro e deciso che aiuti invece di complicare. La risposta di Izael Pereira Da Silva, professore alla Strathmore University, è valida in ogni paese: le persone istruite compiono miracoli.

Valeria Senigaglia

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Greenpeace a Roma: “Un’Europa rinnovata, ma anche più rinnovabile”

marzo 24, 2017

Greenpeace a Roma: “Un’Europa rinnovata, ma anche più rinnovabile”

Alla vigilia delle celebrazioni per il Sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, un gruppo di attivisti di Greenpeace è entrato in azione nella capitale aprendo uno striscione di 100 metri quadri dalla terrazza del Pincio, con il messaggio “After 60 years: a better Europe to save the climate” rivolto ai leader europei, nei prossimi giorni [...]

CIB al preview di Fieragricola: “In Italia 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030″

marzo 24, 2017

CIB al preview di Fieragricola: “In Italia 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030″

«L’Italia è il quarto Paese al mondo dietro a Germania, Stati Uniti e Cina e secondo in Europa per numero di impianti di biogas nelle aziende agricole, che sono più di 1.250 realizzati e dagli attuali 2 miliardi di metri cubi abbiamo la potenzialità per arrivare a 8 miliardi di metri cubi di biometano entro [...]

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

marzo 23, 2017

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

Fino al 24 marzo 2017 torna, nella sede di Ferrara Fiere, il “Salone del Restauro”, rinominato, nella sua XXIV edizione, Restauro-Musei, Salone dell’Economia, della Conservazione, delle Tecnologie e della Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali. Tre giornate di esposizioni, convegni, eventi e mostre, con l’intento di promuovere il patrimonio culturale e ambientale sotto tutti gli aspetti. L’edizione [...]

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

marzo 23, 2017

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

  Venerdì 31 marzo Aboca presenterà alla quinta edizione di “Biennale Democrazia”, a Torino, l’edizione italiana del libro “The Ecology of Law” (“Ecologia del Diritto”), del fisico e teorico dei sistemi Fritjof Capra (direttore e fondatore del Centro per l’Ecoalfabetizzazione di Berkeley in California e membro del Consiglio della Carta Internazionale della Terra) e dello [...]

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

marzo 22, 2017

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

Con l’hashtag #WORLDWATERDAY anche quest’anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite come momento per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione delle risorse idriche, evidenziare l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti. Il tema proposto di questo anno è infatti “Waste Water” (le acque di scarico): [...]

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

marzo 21, 2017

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

Coprono una superficie di circa 4 miliardi di ettari, quasi il 31% delle terre emerse. Sono le foreste, aree che svolgono un ruolo insostituibile per il Pianeta e di cui oggi si celebra la Giornata Internazionale. Le foreste conservano la biodiversità e l’integrità del suolo, danno cibo a miliardi di persone e assorbono gran parte del [...]

InSinkErator presenta il rubinetto antispreco 3N1: dall’acqua fresca filtrata alla bollente per cucinare

marzo 20, 2017

InSinkErator presenta il rubinetto antispreco 3N1: dall’acqua fresca filtrata alla bollente per cucinare

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua del 22 marzo, InSinkErator, multinazionale americana leader mondiale nel settore dei dissipatori alimentari, presenta sul mercato italiano il nuovo erogatore antispreco 3N1, in grado di far risparmiare una risorsa sempre più preziosa come l’acqua. L’utilizzo casalingo, con cucina e bagno in testa, è infatti tra le principali cause dello spreco di [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende