Home » Idee » “Basta con i recinti!” Intervista a Ippolito Ostellino:

“Basta con i recinti!” Intervista a Ippolito Ostellino

aprile 8, 2010 Idee

L'area Le Vallere, sede del Parco del Po, Courtesy of Parco Fluviale del Po TorineseE’sufficiente leggere il programma della Biennale in corso a Torino o dell’imminente trekking letterario (16-18 aprile), in collaborazione con la Scuola Holden di Alessandro Baricco, per capire che Ippolito Ostellino, Direttore del Parco Fluviale del Po Torinese, è un naturalista che non ama gli “steccati”, ma ricerca costantemente quella interdisciplinarietà che, ad oggi, sembra l’unica formula vincente per fare sistema.

Mentre molti dirigenti di parchi naturali e aree protette si piangono addosso per la mancata attenzione della stampa, Ostellino, pur consapevole del problema, sembra più interessato a creare la notizia –  operando concretamente e aiutando il pubblico e i giornalisti a guardare i parchi attraverso nuove prospettive, in grado di restituirne al pieno l’importanza, come polmoni verdi, ma anche come laboratori di buone pratiche da poter applicare anche ad altri ambiti. 

Ne è un esempio la Corona Verde, un progetto istituito una decina di anni fa per riorganizzare il sistema verde che circonda la città di Torino secondo l’idea – orami comunemente accettata, ma dura a decollare - che si debba pianificare non solamente ciò che ricade all’interno delle singole aree protette, ma l’intero contesto territoriale che le accoglie.

D) Dott. Ostellino, cosa si intende per “contestualizzazione nel territorio” delle aree protette?

R) La riserva naturale è sempre collocata in un contesto territoriale più ampio e ben definito – quello, per intenderci, che si vede da Google Earth (che non ammette più ignoranza!) – un territorio che ha una sua storia, una sua economia, una sua cultura enogastronomica. Non si può non tenerne conto e non interagire. Con l‘Unione Industriale di Torino e la Regione Piemonte stiamo mettendo a punto, ad esempio, un programma per decidere cosa fare degli 850 ettari di cave dismesse che, da qui a 15 anni, saranno donati ai Comuni della zona. La domanda di partenza è stata: come potranno fare le amministrazioni comunali (sempre in profonda crisi economica) a gestire un’immensa tenuta di quasi 1000 ettari? Si tratta di processi lunghi e complessi ed è necessario partire adesso per essere pronti, avendo già in essere, al momento giusto, un modello gestionale ragionato, che preveda una fruizione, un uso concreto. Si chiama politica proattiva, cosa che pochissimi fanno…

D) Un esempio concreto al quale state lavorando?

R) Prendiamo il Lago della Cava Escosa - Madonna degli Olmi, tra Carignano e La Loggia [in provincia di Torino, n.d.r].  Ci vogliamo mettere delle barche e un area di ristorazione, come i ristoranti sul fiume di Lione? Benissimo, ma se un domani avessimo qui una scuola di canottaggio e vela, le automobili dei fruitori dove le parcheggiamo, nel parco? Direi di no. Andrebbero parcheggiate lungo la statale, ma chi deve progettare questi servizi?  Tutta l’intelaiatura esterna di fruizione dei parchi e delle aree protette va pensata oggi. Noi faremo una gara, a breve, per dotarci di un masterplan dell’area torinese del Po e dei laghi. Tutte le cave sono infatti obbligate a progettare la riqualificazione, ma si tratta quasi sempre di riqualificazione paesaggistica, senza un pensiero dedicato ai servizi di fruizione. Tutto questo esiste già, vicino a Lione, dove si trova una realtà simile alla nostra, ma avanti di vent’anni. Il 20 e 21 maggio i colleghi del Parco di Miribel Jonage verranno qui a firmare una carta di collaborazione.

D) Come può aiutare la comunicazione?

R) A supportio di questi progetti noi abbiamo inventato un marchio turistico, Po Confluenze Nord ovest, che dovrà fare da “contenitore generale” di tutte le iniziative, come fanno da tempo i francesi e gli altoatesini. La ricetta è semplice: dare un nome (un brand) ben riconoscibile ad un luogo e promuoverlo bene. Questi progetti devono coinvolgere anche le aziende di promozione turistica, mentre i parchi, purtroppo, hanno avuto spesso il brutto vizio di “giocarsela da soli”, secondo l’idea: fuori dal parco ci sono le cose “brutte”, dentro quelle “belle“. Questa visione, che era già vecchia e marcia negli anni ’80 (basti leggere il bel libro di Valerio Giacomini, “Uomini e Parchi“), sopravvive nella mentalità dell’”ambientalismo ordinario“, ma è un approccio negativo. Bisogna costruire delle reti, ognuno deve fare il suo mestiere e fare sinergia. Noi stiamo programmando, ad esempio, dei progetti sull’enogastronomia, dove l’ATL di Torino investe nella promozione dei prodotti e noi ci ritroviamo coinvolti a costo zero, contribuendo a economie di scala. Sembra che lentamente – ma finalmente - si stia imboccando la strada giusta per avere dei luoghi dove potranno convivere le zone più protette e incontaminate, di interesse per il bird watcher, con altre aree confinanti dove il turista possa anche mangiare un piatto caldo piacevolmente seduto in riva ad un lago, andare in canoa o – un domani – fare addiriuttra attività di balneazione. I naturalisti sono spesso pochissimo attenti all’importanza della comunicazione. Io vengo da quella scuola, ma mi considero molto anomalo, mi piace la comunicazione e quindi cerco di dare, nel mio piccolo, un contributo alla promozione delle aree protette. Bisogna lavborare su due piani, quello hardware: la preparazione del territorio a livello di infrastrutture; e quello software o immateriale: bisogna cioè costruire le immagini di riconsocibilità di questi territori. Ultimamente abbiamo fatto realizzare degli strumenti semplici ma utili, come la brochure Il Po dei Re, che è la seconda zona di articolazione del nostro marchio Po Conflueze Nord Ovest ed è incentrato sulla natura e gli spazi di fruizione del fiume tra Torino, Moncalieri e San Mauro, mentre Il Po delle Colline va da Castiglione a Verrua SavoiaPuò sembrare strano, ma era la prima volta che si produceva del materiale di comunicazione ben strutturato sul fiume, che coinvolgesse più Comuni. Quando sono arrivato alla guida del parco, nel 1997, la prima cosa che ho fatto è stata andare nelle società di canottaggio, all’Armida e al Cerea, e ho scoperto che nessuno allora era al corrente dell’esistenza del Parco Fluviale! Abbiamo così dato il via alla Regata Nazionale dei Parchi, che ha consentito di coinvolgere e sensibilizzare tutte le società remiere della zona. Le aree protette si possono far conoscere solo se si trova il modo di far partecipare. Il mio prossimo obiettivo – risorse permettendo – è questo: sviluppare le sinergie e fare networking.  

Andrea Gandiglio

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Arte e cambiamenti climatici: a Venezia una conferenza e opere d’ispirazione scientifica

ottobre 19, 2017

Arte e cambiamenti climatici: a Venezia una conferenza e opere d’ispirazione scientifica

Il 27 ottobre a Venezia inaugurerà Climate 04 – Sea Level Rise, progetto d’arte pubblica sulle conseguenze dei cambiamenti climatici e l’innalzamento del livello del mare in Laguna, che trae ispirazione dai recenti studi sull’innalzamento del livello medio del mare, le onde estreme, e il ruolo delle piante costiere e di barena per l’ecosistema lagunare. L’iniziativa prevede [...]

I RAEE nell’economia circolare. I risultati dello studio IEFE Bocconi per Remedia

ottobre 18, 2017

I RAEE nell’economia circolare. I risultati dello studio IEFE Bocconi per Remedia

Un incremento dell’immesso al consumo dei prodotti pari a circa 1.330.000 tonnellate (rispetto alle 875.000 tonnellate di AEE – apparecchiature elettriche ed elettroniche – domestiche e professionali immesse nel sistema attuale) oltre a un aumento del numero di produttori coinvolti nel sistema RAEE, tra i 6.000 e i 9.000 in più (rispetto agli attuali 6.000/7.000 mila): sono [...]

Il CdM approva il “Bonus Verde”: detrazioni fiscali del 36% per la sistemazione di giardini e terrazzi

ottobre 17, 2017

Il CdM approva il “Bonus Verde”: detrazioni fiscali del 36% per la sistemazione di giardini e terrazzi

Dopo quasi tre anni di lavoro di sensibilizzazione, promozione, cultura e networking, il CNFFP – Coordinamento Nazionale Filiera del Florovivaismo e del Paesaggio annuncia l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del cosiddetto “Bonus Verde”, ovvero la nuova detrazione fiscale del 36% per la cura del verde privato. Annunciato ieri dal Ministro delle Politiche Agricole, [...]

Hyundai IONIQ riceve il “Green Gold Award 2018″ per la tripla alimentazione

ottobre 16, 2017

Hyundai IONIQ riceve il “Green Gold Award 2018″ per la tripla alimentazione

È Hyundai IONIQ la vincitrice del titolo “Green Gold Award 2018”, assegnato dall’Unione Italiana Giornalisti Automotive (UIGA) martedì scorso a Frascati (Roma). Il premio rappresenta un importante riconoscimento alla triplice tecnologia sviluppata da Hyundai sulla gamma IONIQ, prima auto di serie al mondo disponibile in versione Hybrid, Electric oppure Plug-in Hybrid. IONIQ avvicina così le [...]

MiMoto, il primo scooter sharing elettrico senza stazioni

ottobre 13, 2017

MiMoto, il primo scooter sharing elettrico senza stazioni

Nasce a Milano MiMoto, il primo ed unico servizio di scooter sharing elettrico ed ecosostenibile della città. Un’idea semplice che unisce in sé rispetto per l’ambiente, Made in Italy, sicurezza stradale, condivisione ed efficienza. MiMoto oltre a essere una start up innovativa, è un servizio che ha l’obiettivo primario di offrire ai propri clienti finali [...]

Copernicus: il programma europeo sbarca in Emilia Romagna a sostegno dell’agricoltura sostenibile

ottobre 13, 2017

Copernicus: il programma europeo sbarca in Emilia Romagna a sostegno dell’agricoltura sostenibile

Sbarca in Italia Copernicus, il programma di osservazione della Terra sviluppato dalla Commissione Europea. C3S – Copernicus Climate Change Service è costituito da un insieme complesso di dati provenienti da più fonti (satelliti di osservazione, stazioni di terra, sensori in mare e aerei) che possono fornire informazioni affidabili e aggiornate su ambiente e sicurezza, aiutando a [...]

Il 14 ottobre si celebra la 1° Giornata Mondiale dell’educazione ambientale

ottobre 12, 2017

Il 14 ottobre si celebra la 1° Giornata Mondiale dell’educazione ambientale

Il 14 ottobre 2017 si celebrerà la prima Giornata mondiale dell’Educazione Ambientale, a 40 anni dalla Conferenza ONU di Tbilisi (capitale della Georgia), in cui si svolse – il 14 ottobre del 1977 – la Conferenza intergovernativa delle Nazioni Unite sull’educazione ambientale, organizzata da UNESCO e UNEP, che si concluse il 26 ottobre con una Dichiarazione [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende