Home » Idee »Rubriche »Very Important Planet » Bobby Kennedy III: ai giovani le chiavi di un futuro ecosostenibile.:

Bobby Kennedy III: ai giovani le chiavi di un futuro ecosostenibile.

giugno 11, 2010 Idee, Rubriche, Very Important Planet
Bob Kennedy III e Clizia Gurrado, Courtesy La PresseAttenti, sensibili, interessati e preoccupati per le sorti del pianeta. Con lo sguardo rivolto all’uso di nuove tecnologie ecocompatibili come chiavi per spalancare le porte di un futuro  ricco di prospettive. A differenza di come vengono spesso dipinti i ventenni di oggi sembrano essere così.
A darci questo conforto e questa speranza è un  rappresentante d’eccezione. Un messaggero dai tratti nobili e gentili, che ha un cognome che fa tremare dall’emozione, ma che allo stesso tempo è, da tempo, sinonimo di  impegno e passione per la natura e le sue risorse. Un principe moderno, un vero e proprio “green ambassador” in gran stile, che risponde al nome di Bobby Kennedy III.
Nipote del presidente americano assassinato nel 1968 e figlio di Bob Kennedy jr, non avrebbe bisogno di altre presentazioni. Diciamo solo che ha 25 anni, è avvocato, ambasciatore dell’associazione no profit Waterkeepers Alliance, fondata dal padre nel 1999, ha studiato in Italia, all’Università di  Bologna – dove lo chiamavano semplicemente Bobby L’americano - ha girato  in lungo e in largo  il nostro Bel Paese – come ama  chiamarlo  lui –  e a fine agosto inizierà le riprese del suo primo film, una pellicola on the road da Lecce a New York.
Greenews.info lo ha incontrato in esclusiva durante la terza edizione del Festival Internazionale dell’Ambiente che si è appena conclusa con grande afflusso di pubblico – soprattutto giovanile – come fa notare Bobby.

D) Lei arriva da una famiglia sensibile alle tematiche ambientali. Suo padre ha fondato la Waterkeepers Alliance per la tutela e il monitoraggio delle acque. Cosa bisogna fare per educare e sensibilizzare sui temi green le nuove generazioni?

R) Oggi i moderni mezzi di comunicazione assicurano un’informazione veloce e attenta. I giovani sono i primi a conoscere bene queste risorse e l’informazione e la conoscenza, così come l’approfondimento, diventano  più stimolanti e  immediati. Contemporaneamente bisogna lavorare sul fronte normativo, creare un dialogo con i governi, investire in risorse umane e tecnologiche e cambiare modo di agire e di pensare. Il problema ambientale non deve essere trascurato solamente perché non si vive vicino a un corso d’acqua o a una riserva naturale. Deve essere una priorità e  un pensiero di tutti.
D) Cosa bisogna fare dunque una volta recepite le informazioni e acquisita questa nuova coscienza ambientale e ecologica?

R) Unirsi e creare una sola voce comune con la quale rivolgersi alle autorità, ai governi, ai politici. Creare un’unica forza compatta con la quale lanciare i propri messaggi di tutela e salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo. E’ necessario dare voce ai problemi  e questa iniziativa deve partire dai cittadini, che devono costituire associazioni – proprio come il caso della  Waterkeepers  Alliance.
D) Ci parli di questa associazione fondata da suo padre e dell’impegno della sua famiglia nelle questioni ambientali. Sente la responsabilità di chi  in qualche modo è predestinato a questa battaglia?

R) La mia famiglia è impegnata su molti fronti, non solo quello ambientale. Mi riferisco per esempio alla lotta per i diritti umani, nella quale  è schierata in prima linea mia zia Kathleen. Certo io mi posso considerare privilegiato per essere cresciuto in un ambiente ricco di stimoli e attento e credo di poter essere un esempio per tutti i miei coetanei. La Waterkeepers Alliance è un’assoziazione no profit impegnata in molte parti del pianeta, come Cina e Sudamerica, ed è nata per salvaguardare le risorse idriche, molto importanti per l’economia di qualsiasi paese. L’italia è a conoscenza di questa ricchezza e potenzialità  perché ricca di corsi d’acqua, per questo puo’ prendere esempio dalla nostra associazione. In Lombardia in particolare  esiste un sistema di monitoraggio dei corsi d’acqua davvero all’avanguardia.
D) Lei ama molto l’italia perché ci ha studiato e vissuto. Quando  a Milano si è verificato l’incidente del fiume Lambro lei è stato tra i primi ad impegnarsi per attirare l’attenzione sul problema. Quali azioni è riuscito a stimolare? E’ soddisfatto  di quanto è stato fatto?

R) Come ambasciatore della Waterkeepers Aliance non potevo essere indifferente. E poi Milano mi piace, ci sono affezionato. Ci ho vissuto e ci tornerò presto. La mia presenza ha dato maggior eco alla notizia e ho potuto incontrare molti milanesi e lombardi sensibili e attivi sulle questioni ambientali. Durante questo mio soggiorno a Milano per il Festival Internazionale dell’Ambiente ho incontrato il direttore del Parco della Valle del Lambro. Lo scopo è stato quello di trovare una via comune da seguire per evitare disastri di questa portata in futuro e per cercare di arrivare a un’opera di bonifica nel minor tempo possibile. Almeno per il 2015 quando ci sarà l’EXPO e sarà una grossa chance per tutti. La Regione Lombardia ha fatto un primo stanziamento di circa 20 milioni di euro per la  depurazione del fiume: sappiamo però che non saranno sufficienti, anche se è un inizio importante. Sempre la Regione si costituirà parte civile  contro i colpevoli di questo crimine ambientale.

D) Girando l’Italia ha conosciuto il nostro paesaggio, molto diverso da quello americano: cosa pensa del Bel Paese dal punto di vista della natura? Pensa che sia sufficientemente tutelata?

R) Penso che in generale in qualsiasi paese l’ambiente e il paesaggio siano questioni difficili da gestire. Negli USA ogni anno si contano numerose cause legali mosse dai cittadini contro chi inquina. In Italia ci sono più controlli.  Il turismo è sempre  legato al paesaggio  e il patrimonio di bellezze naturali – unico del vostro paese – ha un grande impatto sulla crescita economica. E’ interesse degli italiani difendere questo patrimonio. Da quello che ho potuto vedere credo che in generale, nel vostro paese, ci sia un buon livello di controllo della situazione. Sono anche convinto  che l’Italia possa trarre grande vantaggio dalle proprie risorse per diventare leader nella green economy.

D) La Marea Nera è stata definita il più grande disastro ambientale nella storia degli Stati Uniti: la sua famiglia è in prima  linea per monitorare la situazione e suo padre è stato severamente critico nei confronti del presidente Obama per l’inefficienza del governo. Ha degli aggiornamenti sulla situazione?

R) La marea nera sta arrivando alle coste della Florida e ci vorranno anni prima che si cancellino i danni di questo disastro ambientale. Anche gli interventi che sono stati fatti per arginare la marea avranno degli effetti collaterali di grande impatto ecologico. Ci sono molte cose da cambiare: bisognerebbe creare un nuovo quadro normativo e sono del parere che dovrebbero essere vietate le trivellazione offshore. Allo stesso tempo è necessario creare dei sistemi di controllo, da parte del governo, sulle aziende che producono e smaltiscono sostanze dannose per l’ambiente. Non devono esistere situazioni di autocontrollo come nel caso della BP, responsabile del  disastro ecologico nel Golfo del Messico. Un esempio per tutti: le prime comunicazioni di fuoriuscita di petrolio arrivavano direttamente dalla società BP e  il Governo ha cominciato a interessarsi al problema solo settimane dopo. BP è il responsabile di questo disastro e dovrebbe pagare per i danni all’ambiente e alle persone. Sappiamo che al momento non ha  speso neanche un dollaro per intervenire nelle azioni  di  soccorso . La barriera che verrà realizzata  verrà pagata con i soldi dei contribuenti: BP però  ha investito oltre 50 milioni di dollari in pubblicità per cercare di ricostruire quell’immagine green persa con questo disastro.

D) Pensa che questo incidente possa minare la credibilità della green economy di Obama o al contrario sensibilizzare ulteriormente i cittadini americani sull’urgenza di un modello di economia più sostenibile?

R) Un modello di economia più attento e sostenibile è ormai sempre più urgente. I cittadini americani,  ma non solo loro, non possono più essere indifferenti a queste problematiche anche perché il prezzo da pagare è altissimo per tutti. Sono fiducioso in una sensibilità comune. Globale.  Il futuro si può cambiare con l’attenzione e l’impegno di tutti.

Clizia Gurrado

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Il “grand tour” di Goethe 231 anni dopo, nelle gambe di una donna

agosto 10, 2017

Il “grand tour” di Goethe 231 anni dopo, nelle gambe di una donna

“Il 25 Agosto 2017 lascerò l’Italia per raggiungere Karlovy Vary, in Repubblica Ceca, da dove il 28 Agosto partirò a piedi per ripercorrere, ben 231 anni dopo, il viaggio di Wolfgang Goethe del 1786. Il viaggio di Goethe  ha avuto una grande importanza nella cultura europea e sicuramente potrebbe coincidere con l’inizio del mito del [...]

RÖFIX lancia CalceClima, intonaci e finiture a base canapa per la bioedilizia

agosto 4, 2017

RÖFIX lancia CalceClima, intonaci e finiture a base canapa per la bioedilizia

RÖFIX, azienda austriaca presente in Italia dal 1980, ha lanciato una nuova linea di prodotti industriali per la bioedilizia a base di canapa a marchio “CalceClima Canapa“. I prodotti CalceClima – intonaco e finitura a base di canapulo e calce idraulica naturale – hanno già ottenuto il marchio di qualità Natureplus, che certifica la loro [...]

CRESCO Award: candidature aperte fino al 7 settembre per i progetti di sostenibilità dei Comuni

agosto 4, 2017

CRESCO Award: candidature aperte fino al 7 settembre per i progetti di sostenibilità dei Comuni

E’ stato prorogato fino al 7 settembre alle ore 13.00 il termine per la presentazione delle candidature per il CRESCO Award – Città sostenibili, il premio promosso da Fondazione Sodalitas e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), in partnership con alcune aziende impegnate sul fronte della sostenibilità, per valorizzare la spinta innovativa dei Comuni italiani nel mettere [...]

Mister Lavaggio: la pulizia dell’auto arriva a casa con un’App. E senza acqua

agosto 3, 2017

Mister Lavaggio: la pulizia dell’auto arriva a casa con un’App. E senza acqua

Anche il lavaggio dell’automobile, in tempi di siccità, finisce sotto accusa per l’eccessivo  e inutile spreco di acqua. Un’ordinanza diffusa in alcune città italiane vieta infatti ai cittadini  l’utilizzo improprio  di  acqua destinata ad azioni quotidiane, come irrigare superfici private adibite ad attività sportive, riempire piscine private, alimentare impianti di condizionamento, pulizia e lavaggio della fossa  biologica o “lavare [...]

Mobilità come servizio: a Torino parte il progetto “IMove” con altre tre città europee

agosto 3, 2017

Mobilità come servizio: a Torino parte il progetto “IMove” con altre tre città europee

Torino sarà una delle città, con Berlino, Manchester e Göteborg, dove si testerà il servizio MaaS (acronimo di Mobility as a Service). La Città, insieme alla società partecipata 5T, è infatti tra i partner di IMove,  progetto del programma europeo Horizon 2020 che ha tra i suoi obiettivi la realizzazione di un servizio MaaS, che [...]

Earth Overshoot Day: nel 2017 le risorse naturali annuali si esauriscono il 2 agosto

agosto 1, 2017

Earth Overshoot Day: nel 2017 le risorse naturali annuali si esauriscono il 2 agosto

Mancano poche ore ormai al 2 agosto, il cosiddetto Earth Overshoot Day 2017 (o Giorno del superamento delle risorse della Terra), la giornata in cui l’umanità avrà usato l’intero “budget” annuale di risorse naturali. Stando ai dati a disposizione, il Global Footprint Network ha stimato che per soddisfare il nostro fabbisogno attuale di risorse naturali [...]

Rural Festival, un presidio di biodiversità tra Emilia e Toscana

luglio 31, 2017

Rural Festival, un presidio di biodiversità tra Emilia e Toscana

Sabato 2 e domenica 3 settembre 2017 a Rivalta di Lesignano De’ Bagni, in provincia di Parma, torna per il quarto anno l’appuntamento del “Rural Festival“, dedicato alla varietà di produzioni artigianali locali di agricoltori e allevatori: un invito alla scoperta e all’assaggio di prodotti di antiche razze animali e varietà vegetali. L’area protetta di biodiversità [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende