Home » Idee »Rubriche »Top Contributors » Finanza per le persone e l’ambiente. Andrea Baranes (Banca Etica) anticipa i temi dell’incontro con Serge Latouche:

Finanza per le persone e l’ambiente. Andrea Baranes (Banca Etica) anticipa i temi dell’incontro con Serge Latouche Top Contributors

gennaio 25, 2017 Idee, Rubriche, Top Contributors

Il 26 gennaio, Banca Etica ospiterà nella sede centrale di Padova il teorico della decrescita, Serge Latouche per la presentazione del suo ultimo libro e per un confronto con esponenti del Parlamento e del Governo italiani sulle nuove regole da dare alle banche e alla finanza perché tornino a operare nell’interesse delle persone e della sostenibilità. Interverranno Pier Paolo Baretta, Francesco Bicciato, Vanessa Camani, Anna Fasano, Giulio Marcon e Andrea Baranes, presidente della Fondazione culturale di Banca Etica, di cui pubblichiamo qui di seguito un lucidissimo e drammatico commento che anticipa alcuni dei contenuti dell’incontro.

Negli ultimi trent’anni il PIL mondiale in termini reali è raddoppiato, mentre si è moltiplicato per nove il valore degli attivi finanziari.

Negli USA nel dopoguerra la dimensione della finanza era pari a circa il 15% del PIL. Nel 1975 era ancora il 17%. Alla fine degli anni ’80 si era arrivati al 35%, dieci anni dopo al 150%. Nel 2006 aveva superato il 350% del PIL statunitense.

Una crescita ipertrofica – tanto in dimensione quanto in complessità – che non si è tradotta in un miglioramento dei servizi offerti, anzi. La finanza genera continue crisi e instabilità, mette in atto una serie impressionante di truffe e crimini che regolarmente coinvolgono le maggiori banche del pianeta. Al culmine del paradosso la finanza non riesce nemmeno ad assolvere al proprio principale compito, ovvero quello di fare da tramite tra chi ha dei risparmi e chi ha necessità di capitali. Da un lato un incredibile eccesso di liquidità, dall’altro un altrettanto grande mole di bisogni e necessità che non trovano finanziamenti. Con buona pace della “allocazione ottimale delle risorse” e dei “mercati efficienti”, idee che guidano le decisioni di politica economica da almeno un trentennio.

Strumenti come le opzioni binarie o la stragrande maggioranza dei derivati sono pure scommesse speculative che assorbono una gigantesca liquidità, mentre interi settori della società e dell’economia sono completamente esclusi dall’accesso al credito. E’ possibile scommettere sui prezzi del cibo mentre i piccoli contadini che quel cibo lo coltivano non hanno accesso ai servizi finanziari di base. Domanda e offerta di denaro non si incontrano, in un macroscopico quanto clamoroso fallimento del sistema finanziario.

La cosiddetta finanziarizzazione è il principale motore che spinge nella direzione di una distruzione dell’ambiente, dei diritti e dell’insieme della società. L’unico obiettivo è il massimo profitto nel minor tempo possibile. Le imprese sono passate dalla stakeholders value – ovvero creare valore per tutti i portatori di interesse – alla shareholders value, in cui l’unico interesse è quello degli azionisti. Non contenta di calpestare ambiente e diritti, oggi la finanza sta cannibalizzando lo stesso sistema economico di cui dovrebbe essere al servizio.

Secondo Il Sole 24 Ore: “Tra il 2005 e il 2015 le imprese dell’indice S&P hanno speso oltre 4.000 miliardi di dollari in buyback, oltre ai 2.500 pagati in dividendi, e nel 2015 questo trasferimento di ricchezza dalle aziende e le loro comunità agli investitori e soprattutto agli speculatori è arrivato a toccare il 115% dei profitti al netto delle tasse”. Il buyback è l’acquisto di azioni da parte dell’impresa stessa, spesso con l’obiettivo di diminuire quelle in circolazione per far salire artificialmente il prezzo dell’azione, i dividendi degli azionisti e i bonus dei manager. Se tali operazioni superano gli investimenti e persino gli utili significa che le imprese non innovano più, non investono più in ricerca e si indebitano unicamente per tentare di saziare l’appetito del Moloch finanziario.

In questo scenario il tema della decrescita - che si è già affermato nel dibattito accademico – merita senz’altro una riflessione anche nel settore finanziario. Una vigorosa cura dimagrante è tanto urgente quanto necessaria, ma più in generale bisogna ripensare l’intero sistema dalle radici. E’ possibile che la finanza pretenda di piegare l’insieme della società e delle regole ai propri diktat? La finanza è un fine in sé stesso per fare soldi dai soldi o è un mezzo al servizio dell’economia e dell’insieme della società, e come tale deve mettersi in ascolto di bisogni e necessità per poi adattarsi e cercare delle risposte?

Una delle caratteristiche centrali della finanza etica è proprio quella di ragionare sull’impatto che si ha sul pianeta e i suoi abitanti, valutando le ricadute non economiche dell’agire economico per mettersi al servizio del bene comune.

E’ in questo quadro che il Gruppo Banca Etica ha deciso di organizzare un momento di riflessione sul tema della decrescita ospitando il prossimo 26 gennaio presso la sua sede di Padova Serge Latouche, il maggiore esperto e divulgatore del tema, che si confronterà con esponenti del Governo e del Parlamento italiani. Perché, al di là delle convinzioni personali, è necessario ragionare sul significato di decrescita in rapporto al sistema finanziario, e perché da questa riflessione possono provenire spunti e idee per essere meglio in grado di rispondere ai bisogni e alle sfide del prossimo futuro. Per continuare a “domandarsi facendo” e a capire insieme come creare una finanza che sia parte della soluzione e non uno se non il principale problema.

Andrea Baranes*

* Presidente Fondazione Culturale Responsabilità Etica

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Rinnovare le rinnovabili”: come renderle competitive senza incentivi

luglio 19, 2018

“Rinnovare le rinnovabili”: come renderle competitive senza incentivi

Si svolgerà venerdì 20 luglio a Roma presso l’Auditorium del GSE (Viale Maresciallo Pilsudski, 92) dalle 9:00 alle 13:00 il workshop “Rinnovare le rinnovabili: servizi, tecnologie e mercati per un futuro sostenibile senza incentivi”, un’occasione per riflettere sul recente accordo raggiunto tra Consiglio, Parlamento e Commissione Europea, che ha rialzato al 32% il target complessivo [...]

Festival EcoFuturo: a Padova “orti bioattivi” e l’auto elettrica del Conte Carli, datata 1891

luglio 17, 2018

Festival EcoFuturo: a Padova “orti bioattivi” e l’auto elettrica del Conte Carli, datata 1891

Torna dal 18 al 22 luglio a Padova, nella cornice ecologica del Fenice Green Energy Park,  EcoFuturo Festival, giunto alla sua V edizione. Cinque giornate con appuntamenti, incontri, spettacoli, corsi, workshop, esposizioni e cene bio. Il tutto nel segno dell’innovazione ecologica. Il focus di questa edizione sarà l’anidride carbonica che sta alterando il clima e la [...]

“Re Boat Roma Race”, la regata riciclata torna nelle acque dell’EUR

luglio 12, 2018

“Re Boat Roma Race”, la regata riciclata torna nelle acque dell’EUR

Dal 14 al 16 settembre 2018 torna al Parco Centrale del Lago dell’EUR di Roma la Re Boat Roma Race, la prima regata in Italia d’imbarcazioni costruite con materiali di recupero, in un’ottica di riuso e riciclo. Un evento che accoglie famiglie, bambini, ragazzi e chiunque abbia voglia di porsi in gioco in questa folle e divertente [...]

Rigenerazione post-industriale: a Mirafiori si sperimenta la creazione di un “nuovo terreno”

luglio 9, 2018

Rigenerazione post-industriale: a Mirafiori si sperimenta la creazione di un “nuovo terreno”

Tecnologie nature based per riconvertire aree post industriali, trasformandole in infrastrutture verdi, coinvolgendo cittadini, Ong e associazioni del territorio. E’ questo l’obiettivo del progetto ProGIreg (Productive Green Infrastructure for post industrial Urban Regeneration) che coinvolge, oltre a Torino, con focus del Progetto Mirafiori Sud, le città di Dortmund (Germania), Zagabria (Croazia) e Ningbo (Cina). Il [...]

G34 Lima-Fotodinamico: la barca a vela diventa scuola di vita e di rinnovabili

luglio 9, 2018

G34 Lima-Fotodinamico: la barca a vela diventa scuola di vita e di rinnovabili

Ingegneri specializzati  nello studio  delle energie rinnovabili imbarcati su una barca a vela condotta dai ragazzi dell’associazione New Sardiniasail ovvero adolescenti con problemi penali che il Dipartimento di Giustizia  di Cagliari ha affidato nelle mani di Simone Camba – poliziotto e presidente di  New Sardiniasail – per imparare un mestiere.  Un progetto sociale che vede [...]

UE verso la finanza sostenibile. Investimenti “green & social” meno rischiosi?

giugno 25, 2018

UE verso la finanza sostenibile. Investimenti “green & social” meno rischiosi?

L’Unione Europea compie un altro passo esplorativo verso il riconoscimento e incoraggiamento della finanza sostenibile, come strumento per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (SDG), ma anche come mezzo per perseguire la stabilità finanziaria nel vecchio continente. Martedì 19 giugno la Commissione per gli Affari Economici e Monetari del Parlamento Europeo ha infatti approvato [...]

A Chieri il 2° Festival Internazionale dei Beni Comuni

giugno 20, 2018

A Chieri il 2° Festival Internazionale dei Beni Comuni

Come dare nuova vita agli spazi dismessi delle città? Come riempire i vuoti urbani non solo attraverso una riqualificazione fisica ma anche culturale, sociale e ambientale? Quale futuro collettivo immaginare per le aree abbandonate? Come creare rete tra istituzioni e associazioni cittadine per intervenire in modo partecipato nei processi di riattivazione degli immobili inutilizzati, come [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende