Home » Idee »Top Contributors » La grande gara delle certificazioni ambientali:

La grande gara delle certificazioni ambientali Top Contributors

giugno 10, 2010 Idee, Top Contributors

certificazioni verdi, Courtesy of aghost.comEuropa versus Usa. O, se preferite, effetto virtuoso della competizione verde. Una salutare competizione favorita dalle politiche energetiche destinate a far decollare la green revolution.

E così Anche l’America sbarca in Italia per conquistare il settore delle certificazioni improntate a un’edilizia sostenibile. La concorrenza nel settore si allarga dunque ad un nuovo importante protagonista e amplia il già ricco panorama delle certificazioni, di varia applipcazione, disponibili a livello europeo (CasaClima, Emas, Ecolabel, FSC, ISO14001, per citare le più importanti).

Dopo la “prima” di Trento tocca ora a Milano ospitare la presentazione dell’americana LEED (Leadership in Energy and Environmental Design). L’appuntamento è per il prossimo 11 giugno presso l’Auditorium di Assolombarda di via Pantano. Atteso un Parterre de Roi e la prevista partecipazione del Console Generale degli Stati Uniti a Milano Carol Z.Perez.

Leed è un sistema di certificazione indipendente (promosso dal Green Building Council Italia) i cui parametri stabiliscono precisi criteri di progettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto. Il sistema di certificazione Leed è esteso a diverse aree della sostenibilità per il settore edilizio: dall’efficienza energetica a quella idrica, dalla riduzione di emissioni di CO2 alla sensibilità per l’impatto ambientale dei singoli edifici e del loro insieme. Nell’ambito di un più ampio e organico processo virtuoso che ha l’obiettivo di separare lo sviluppo dall’uso delle risorse, per de-carbonizzare la nostra economia, l’edilizia sostenibile potrà e dovrà quindi fornire un importante contributo agli obiettivi “verdi” dell’Unione Europea.

Un piano di sviluppo rispettoso dell’ambiente che, per avere successo, prevede investimenti in R&S pari al 3% del PIL. Secondo i calcoli di Bruxelles la trasformazione energetica dell’economia continentale comporterebbe risparmi da importazioni petrolifere e di gas da qui al 2020 per circa 60 miliardi di euro.

La sola realizzazione dell’obiettivo UE del 20% di fonti rinnovabili potrebbe creare 600.000 posti di lavoro all’interno dell’Unione, che salirebbero a più di 1 milione se si aggiungesse l’obiettivo del 20% per quanto riguarda l’efficienza energetica.

Tutti buoni motivi per spingere Bruxelles a stimolare il necessario apporto del settore privato, anche nei progetti di innovazione per l’efficienza energetica. Tanto più significativo quando venga misurato con l’indicatore economico dell’intensità energetica, che rappresenta il rapporto fra consumi di energia e il valore aggiunto. Meglio ancora: essa esprime la quantità di energia finale consumata per la produzione di un’unità di prodotto. La sua tendenza alla diminuzione manifesta dunque l’efficienza ambientale di un’economia o di un settore produttivo in quanto capaci di scorporare la crescita dal consumo di risorse.

L’aumento dell’efficienza energetica e la conseguente riduzione dell’intensità sono intimamente legate agli alti prezzi dell’energia. Di fatto, tra il 1990 e il 2006, a livello mondiale l’intensità è calata a tal punto da consentire risparmi per 4,4 miliardi di euro. Conseguenze di un processo virtuoso reso possibile nonostante le inefficienze della Cina, maglia nera nel rispetto di decenti parametri ambientali.

Se Pechino piange Washington però sorride: dal 1973, infatti, negli Stati Uniti l’intensità energetica è scesa ogni anno del 2,1% contro un modesto 0,4% registrato nel periodo precedente la prima crisi petrolifera. Risultato: un risparmio dei consumi che si aggira intorno al 70%. E secondo i calcoli dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), entro il 2030 due terzi delle possibili riduzioni di Co2 sarebbero attuabili grazie all’aumento dell’efficienza energetica.

Insomma, il tema è sentito e il settore immobiliare rappresenta uno dei campi di applicazione indubbiamente più complessi ma necessari, considerato che i consumi di energia nell’edilizia rappresentano oggi circa il 40% della relativa domanda europea.

E non vi è dubbio che in Italia l’edilizia avrebbe bisogno di un vero e proprio restyling energetico. A cominciare dalla climatizzazione estiva e invernale delle abitazioni e degli uffici. Il punto è che il patrimonio immobiliare nazionale si presta ad una delle contraddizioni tipiche nel nostro Paese. Perché, mentre il Protocollo di Kyoto impone a costruzioni e ristrutturazioni edilizie l’adozione di standard rigorosi nel rispetto dell’ambiente, dall’altro lato , l’80% dei fabbricati italiani, essendo stati costruiti prima dell’applicazione della Legge 10/91 (dati Istat 2001), è fermo ad una scarsissima attenzione all’efficienza, al risparmio energetico e alla sostenibilità.

Eppure, se anche cresce la sensibilità dei consumatori, sempre più improntati ad acquistare prodotti di aziende con una forte reputazione verde (almeno il 53% a livello globale in base ai dati di una ricerca Tandberg dello scorso anno) in Italia manca ancora una vera e propria opera di comunicazione capillare che responsabilizzi e guidi gli acquirenti finali interessati al settore immobiliare.

Una mancanza cui la certificazione energetica degli edifici intende sopperire attraverso informazioni trasparenti sulle caratteristiche, sui costi e sui consumi energetici degli immobili, nell’ottica di una nuova cultura attenta all’efficienza già a livello progettuale.

Bruno Pampaloni

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Global Risks Report 2019: il commento del WWF

gennaio 17, 2019

Global Risks Report 2019: il commento del WWF

Secondo il Global Risks Report 2019, pubblicato ieri dal World Economic Forum, i rischi ambientali, come i fenomeni atmosferici estremi, la mancanza di azioni sul clima e la perdita di biodiversità, rappresentano le più grandi sfide, sempre crescenti, con cui l’umanità deve fare i conti. Proprio quelli di carattere ambientale rappresentano tre dei primi cinque rischi [...]

Bando Prism-E della Regione Piemonte: finanziamenti per PMI che innovano nelle “cleantech”

gennaio 16, 2019

Bando Prism-E della Regione Piemonte: finanziamenti per PMI che innovano nelle “cleantech”

Sono in arrivo nuove agevolazioni a sostegno delle clean technologies piemontesi, un settore sempre più strategico per il futuro del Paese. È infatti aperto il bando Prism-E della Regione Piemonte, che mette a disposizione 8,5 milioni di euro a piccole medie imprese – a cui si aggiungono grandi imprese che collaborano con le PMI – di Piemonte e [...]

“Worn Wear Tour”: Patagonia promuove la riparazione dell’abbigliamento da sci

gennaio 16, 2019

“Worn Wear Tour”: Patagonia promuove la riparazione dell’abbigliamento da sci

Il prossimo 24 gennaio a Innsbruck, in Austria, prenderà il via il “Worn Wear Tour” di Patagonia, lo storico brand di abbigliamento da montagna fondato da Yvon Chouinard, che farà tappa presso le destinazioni sciistiche più importanti di tutta Europa riparando cerniere, bottoni, strappi e anche abbigliamento tecnico in GORE-TEX. Ideata nel 2013, l’iniziativa Worn Wear [...]

Il turismo minerario dell’Isola d’Elba. Alla scoperta delle pietre e degli storici giacimenti ferrosi

gennaio 10, 2019

Il turismo minerario dell’Isola d’Elba. Alla scoperta delle pietre e degli storici giacimenti ferrosi

Il rosso del ferro, l’oro della pirite e l’argento dell’ematite, fino alle mille sfumature del granito. Quello dell’Isola d’Elba è un viaggio tra i colori delle pietre, custodite da sempre nel ventre dell’isola e scavate, a partire dagli Etruschi fino a una manciata di anni fa, con giacimenti apparentemente inesauribili. Chiuse nel 1981 dopo quasi [...]

Agricoltura biologica: il testo unificato riconosce “il ruolo ambientale” e prevede un logo nazionale

dicembre 19, 2018

Agricoltura biologica: il testo unificato riconosce “il ruolo ambientale” e prevede un logo nazionale

La Camera dei Deputati ha approvato a grande maggioranza, nei giorni scorsi, il testo unificato delle proposte di legge “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico”, che prevede l’introduzione di un logo nazionale e il riconoscimento del ruolo ambientale dell’agricoltura biologica, oltre a quello economico-sociale [...]

Reborn Ideas, il nuovo aggregatore di prodotti italiani da upcycling

dicembre 19, 2018

Reborn Ideas, il nuovo aggregatore di prodotti italiani da upcycling

Reborn Ideas è la nuova start up marchigiana nata con l’obiettivo di aggregare e vendere prodotti “ecochic”, 100% Made in Italy, ispirati all’upcycling, al recycling, o realizzati con nuovi materiali ecosostenibili, grazie alla riscoperta della sapiente manualità artigianale italiana. L’upcycling, in particolare, è il processo di conversione di materie prime di scarto o prodotti dismessi [...]

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

dicembre 14, 2018

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

Privati cittadini, operatori commerciali e liberi professionisti residenti o domiciliati a Torino potranno chiedere di disporre di una colonnina di ricarica elettrica sotto la propria abitazione o davanti al negozio o all’ufficio. Si tratta del nuovo progetto “Torino ti dà la carica“, presentato oggi dall’amministrazione comunale guidata da Chiara Appendino. Lo scorso 28 settembre la Città [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende