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Uptu: Torino chiede ai cittadini la “big idea” per essere smart

settembre 24, 2012 Idee

Non può esistere una smart city senza una smart community. Più chiaramente: è impossibile ottenere una città intelligente, innovativa, partecipata e inclusiva se questo cambiamento non attraversa anche chi la abita. Certo, la cosa non è una novità e viene ormai data per scontata da tutti gli osservatori e da chi, negli enti pubblici così come nelle aziende, si confronta ogni giorno con i temi della città del futuro. Perché i cittadini diventino smart, però, c’è appunto bisogno di un cambiamento, che passi attraverso un rinnovamento culturale, ma anche di strumenti che consentano di esprimere queste idee nuove.

Uno di questi strumenti, nato a Torino, città che sta percorrendo la strada verso il modello smart city, è Uptu, un social network multilingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese) che ha l’obiettivo di ospitare e costruire le smart communities.

Uptu – spiega Alvise Rossano, AD di At work, la società torinese che ha sviluppato la piattaforma  - nasce come una soluzione che coniuga le nuove tecnologie a fianco di quelli che possono essere i nuovi processi di collaborazione tra cittadini, enti pubblici e altri soggetti del territorio in cui le tecnologie sono a supporto del cambiamento”. Il social permette di raccogliere informazioni geolocalizzate, legate cioè al luogo in cui sono state raccolte, che alimentano quei “meccanismi partecipativi” alla base delle smart city. La vera risorsa è dunque il cittadino: “Come dice un professore americano, è il sensore intelligente, perché vive nel territorio, sa quali sono i problemi e li può comunicare a vantaggio della comunità”. Ma può anche, conoscendo bene un quartiere, inventarsi soluzioni per  renderlo migliore. E magari discuterle su Uptu, comunicarle a un amico, un consigliere di quartiere, a un’amministrazione, ad un’associazione che si occupa di quel settore.  Alla base di Uptu c’è appunto il concetto di comunità, che parte dal condominio e si espande a un territorio, passando per il quartiere e al città. Tutti ambiti in cui, sottolinea Rossano, “il cittadino costruisce la sua progettualità sociale”.

E’ proprio su Uptu che la Città di Torino ha deciso di lanciare, a metà settembre, un contest rivolto alla cittadinanza, dal titolo Torino Smart Idea, con lo scopo di raccogliere idee per una città più smart, con il patrocinio di Fondazione Torino Smart City, delle Circoscrizioni II, IV, VIII e la collaborazione della Social Media Week, in programma dal 24 al 28 settembre. Il termine per presentare le soluzioni smart scade domani, martedì 25 settembre. Quattro le aree tematiche: mobilità intelligente, consumi sostenibili, risparmio energetico e sviluppo delle economie locali. Dalle idee proposte dai cittadini potranno poi nascere progetti di ecosostenibilità urbana e nuovi servizi, “avviando una progettualità partecipata che – spiega il Comune di Torino –  affronti la ridefinizione dei servizi al cittadino a partire dai bisogni concreti e dalle opportunità offerte dalle nuove tecnologie”.

Torino Smart Idea, spiega l’assessore all’Ambiente di Torino Enzo Lavolta, “è una preziosa opportunità per ascoltare le voci dei tanti torinesi che hanno qualcosa da dire. Per fare una smart city ci vogliono smart citiziens e da questo punto di vista Torino può contare su un capitale inestimabile. E’ a loro che mi rivolgo: partecipate numerosi! Abbiamo bisogno delle vostre idee per una Torino sempre più smart”. La prospettiva a cui guarda la città, infatti, è di “una comunità smart connessa in rete, attraverso strumenti quali il social network Uptu, e in costante relazione e contatto con l’amministrazione comunale”.

In questi giorni, e fino al 28 settembre, il team di Uptu incontrerà i torinesi nei luoghi in cui si ritrovano e vivono la città: ci saranno eventi nei locali più frequentati dai giovani, lezioni e riunioni partecipate con gli studenti delle scuole superiori e con i ragazzi disabili, attività con le associazioni di quartiere. La premiazione delle idee smart è prevista per il 28 settembre, nell’ambito della Social Media Week in corso a Torino e in contemporanea in altre 12 città di tutto il mondo: la giuria presieduta dall’assessore Lavolta decreterà i vincitori, che saranno chiamati ad intervenire sul palco della Casa del Quartiere di San Salvario, in un incontro moderato dal direttore editoriale di Greenews.info.

Veronica Ulivieri

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