Home » Idee »Nazionali »Normative »Politiche » AIAB: un biologico inclusivo e a misura di contadino. Con una certificazione unica:

AIAB: un biologico inclusivo e a misura di contadino. Con una certificazione unica

novembre 28, 2012 Idee, Nazionali, Normative, Politiche

Dieci anni fa avevamo una Ferrari, oggi invece, conduciamo una vettura che speriamo almeno non ci lasci a piedi”. Nell’amara constatazione contenuta in quest’immagine, è possibile leggere, in controluce, tanto il bilancio degli “errori politici” commessi in passato quanto una prospettiva di riforma: se l’analisi del passato, infatti, rivela un mondo – quello del biologico italiano – che potenzialmente avrebbe avuto tutti gli strumenti per crescere ed essere competitivo sul mercato internazionale e che, finora, a causa di regole penalizzanti è stato al contrario frenato e compresso, una corretta visione del futuro dovrebbe interrogarsi sui passi da compiere per rimetterlo in moto. Quale futuro dunque per l’agricoltura biologica nel 2020? Se lo è chiesto AIAB – l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica – venerdì scorso, provando anche a stilare una lista di proposte in vista della revisione dell’impianto di regole che entrerà in vigore nel 2016: il primo regolamento europeo che disciplinava il settore risale al 1991, successivamente integrato nel 2007 con il Reg. 834/07. L’esigenza dell’associazione di produttori bio guidata dal presidente Alessandro Triantafyllidis è dunque di “guidare un percorso di riflessione in modo propositivo”.

Anche perché i segnali ricevuti fin qui, non lasciano ben sperare i produttori: le proposte avanzate nella bozza di decreto presentato dal Ministero dell’Agricoltura per contribuire alla programmazione della nuova PAC – la Politica Agricola Comune che entrerà in vigore nel 2014 – sono modeste, evasive e generiche, i tagli al budget massicci: “E’ assente un’idea di governo del territorio che passi attraverso il protagonismo degli agricoltori, di coloro cioè che lavorano la terra e non dei proprietari terrieri, che vivono di rendite di posizione” sottolinea, nel suo intervento, il presidente Lipu (Bird Life Italia), Fulvio Mamone Capria. Ma uno dei principali punti critici, per gli operatori del settore, pare essere proprio un sistema delle regole che “semplifichi le procedure, ma che allo stesso tempo garantisca sicurezza al consumatore, e metta a punto sanzioni certe, ripensi tutto il sistema di certificazione e di controllo, condivida i dati e li metta a disposizione di tutti i produttori, allo scopo di facilitarne il lavoro”, interviene Emilio Gatto, direttore generale ICQRF (l’organo di controllo del Ministero delle Politiche Agricole).

Servirebbe dunque, in sintesi, che ciascuno facesse bene il proprio lavoro: è necessario, a monte, un indirizzo politico – sostengono i produttori – che dia la direzione e indichi i criteri a cui attenersi; ma c’è naturalmente la necessità che controllati e controllori siano due categorie distinte, senza commistioni tra l’una e l’altra, con un sistema di certificazione che non diventi una “gabella obbligatoria” per il produttore, ma un “valore aggiunto” che, sulla base di precise regole che esistono e sono sancite sul piano internazionale stabilisca chiaramente quello che è bio da quello che non lo è e non lasci il consumatore nel dubbio.

Ecco la necessità, tira le somme la vicepresidente dell’AIAB, Cristina Micheloni, di “guidare l’intero processo di elaborazione del regolamento: perché questo non si limiti a una lista della spesa, ma accompagni la crescita del bio”. Accanto alle esigenze di semplificazione, dunque, e di sicurezza e flessibilità (un regolamento inclusivo delle piccole aziende), c’è il nodo dell’adeguatezza “ai fattori di rischio”, spiega Micheloni, “e cioè far valere il famoso principio dell’equivalenza applicandolo, ad esempio, all’import delle materie prime provenienti dai paesi non europei”.

Più in generale, sembra di capire, che, a questo punto del percorso, esista da parte dei produttori del biologico “l’esigenza di fare sistema” e non cadere nella trappola (anche comunicativa) del “biologico di serie A e di serie B”: “Il biologico è uno solo”, prosegue Cristina Micheloni”, “e sarebbe il caso di portare anche in Italia il dibattito sulla convenzionalizzazione del bio”.

Tornando quindi alla domanda iniziale, come dovrebbe essere il biologico del 2020? “Grande ma a misura di contadino, rispettoso dei principi di green economy e cioè, consolidato, e inclusivo dei ruoli e delle competenze di tutti, e naturalmente dotato di un sistema di certificazione unico, senza falle pericolose”, chiosa Micheloni. Per rendere possibile tutto questo, si sono ripromessi i produttori bio, “occorrerà darsi delle scadenze ed essere consapevoli dei tempi – perché fare una cosa ottima quando è troppo tardi è inutile – ed essere attivi su molti livelli: quello europeo, nazionale e regionale”.

Ilaria Donatio

Chi volesse intervenire nel dibattito su “biologico e dintorni” sollevato da Greenews.info può farlo nella nostra pagina Facebook o su Twitter, con l’hashtag #bioedintorni.

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

settembre 1, 2020

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

Il gas naturale è da tempo una delle principali fonti energetiche del mondo e potrebbe ulteriormente acquisire un ruolo chiave nella “transizione energetica”, come recentemente evidenziato dal Global Gas Report 2020 di International Gas Union (IGU), BloombergNEF (BNEF) e Snam e, sul fronte italiano, dalle proiezioni dello Studio Confindustria – Nomisma Energia “Sistema gas naturale [...]

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

giugno 26, 2020

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

Circularity, start up innovativa fondata nel 2018 con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dei rifiuti in Italia, ha lanciato il primo motore di ricerca per raccogliere informazioni e concludere transazioni che consentano alle imprese industriali di attivare processi di economia circolare e gestire i rifiuti come una risorsa e non soltanto come un costo e [...]

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

giugno 4, 2020

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

L’uso del condizionatore gonfia notevolmente le bollette elettriche delle famiglie, con importanti conseguenze sulla loro “povertà energetica”. Lo rivela uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), appena pubblicato sulla rivista scientifica Economic Modeling. Studi precedenti realizzati negli Stati Uniti stimano un incremento [...]

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

giugno 4, 2020

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

E’ in fase di partenza l’edizione 2020 del progetto Green Jobs, nato per promuovere la crescita di competenze e sensibilità nel settore dell’economia circolare attraverso attività formative sul territorio: CONAI e l’Università degli Studi della Basilicata daranno, anche quest’anno, la possibilità a ottanta laureati della Regione di partecipare gratuitamente a un iter didattico per facilitare [...]

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

maggio 27, 2020

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

Quanto la second hand economy sia ormai rilevante nell’economia nazionale italiana lo conferma la sesta edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy condotto da BVA Doxa per Subito, piattaforma leader in Italia per la compravendita di oggetti usati, con oltre 13 milioni di utenti unici mensili, che ha evidenziato come il valore generato da questa forma di “economia [...]

Möves: a Milano al lavoro in eBike

maggio 20, 2020

Möves: a Milano al lavoro in eBike

Anche a Milano finisce il lockdown e nasce Möves (dal gergo dialettale milanese: “muoviamoci“), un progetto dedicato alle aziende del capoluogo lombardo che vogliono agevolare la mobilità in sicurezza dei propri dipendenti. In base ai dati emersi da un censimento, il numero di residenti milanesi che si sposta quotidianamente per recarsi al luogo di lavoro [...]

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

maggio 15, 2020

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

Tra i provvedimenti varati dal Governo il nuovo “Decreto Rilancio” prevede l’innalzamento delle detrazioni dell’Ecobonus e del Sismabonus al 110% a partire dal 1° luglio 2020, aprendo importanti opportunità di rilancio per il settore immobiliare nel dopo emergenza Covid. “Grazie al ‘Decreto Rilancio’ e al Superbonus al 110% sarà possibile intervenire sulle nostre città con [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende