Home » Normative » Bombe a orologeria: in Italia più di 1.000 impianti industriali a rischio incidente:

Bombe a orologeria: in Italia più di 1.000 impianti industriali a rischio incidente

gennaio 30, 2013 Normative

Impianti chimici, petrolchimici, depositi esplosivi, di gpl o composti e raffinerie: sono questi i 1.152 impianti a rischio di incidente rilevante (Rir) posizionati in 739 comuni italiani e concentrati, per lo più, in Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna. Una vera e propria bomba a orologeria analizzata nel dossier Ecosistema rischio industrie presentato a Roma da Legambiente e Protezione civile.

La legge prevede che per queste specifiche tipologie di stabilimenti, le aree circostanti vengano perimetrate per evitare, nel caso di un incidente, conseguenze sull’ambiente e sui cittadini. Purtroppo, però, tra i 210 comuni (sui 739 indicati dall’inventario nazionale del Ministero dell’Ambiente) che hanno risposto al questionario inviato da Legambiente, 104 amministrazioni presentano sul territorio nelle “aree di danno” strutture vulnerabili o sensibili: nel 18% dei casi sono presenti scuole, nel 13% centri commerciali, nell’8% strutture ricettive e turistiche, nel 7% luoghi di culto e nel 2% ospedali. Inoltre, in queste “aree di danno” ci sono anche abitazioni, isolate o insediamenti residenziali, stabilimenti industriali e attività produttive in genere. Per il capo del dipartimento di Protezione Civile, Franco Gabrielli, è preoccupante il fatto che “siamo un Paese poco sensibile su questi temi: siamo in una sorta di limbo, quello che mi allarma è la mancanza di consapevolezza”.

“Anche se la gestione del rischio non compete ai Comuni – spiega Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente – abbiamo deciso di puntare su di loro per far leva sulla consapevolezza dei cittadini. Cittadini consapevoli e informati sono cittadini che reagiscono meglio in caso di incidenti”. Il rapporto, infatti, fotografa una situazione non positiva dell’informazione dei cittadini: solo 105 Comuni, quindi il 50% di quelli che hanno risposto al questionario, hanno dichiarato di aver realizzato campagne informative sui comportamenti da tenere in caso di emergenza, per dare a coloro che lavorano e vivono in prossimità degli impianti “Rir” informazioni pratiche su come riconoscere i segnali di allarme e mettersi in salvo. Sono 122 i comuni che hanno stretto una collaborazione con associazioni di volontariato o con sezioni di protezione civile, 96 amministrazioni hanno realizzato opuscoli informativi, 59 hanno puntato sul sito internet creando delle pagine ad hoc, 30 hanno organizzato iniziative nelle scuole e 58 degli incontri pubblici. “Le esercitazioni sono le pratiche più importanti da fare”, aggiunge Muroni, ma solo 75 Comuni del campione hanno dichiarato di aver proposto delle esercitazioni o partecipato a esercitazioni sul rischio industriale, 34 le amministrazioni che hanno coinvolto anche la popolazione.

“La prima cosa che un comune dovrebbe fare è individuare le fasce di rischio attorno allo stabilimento: ‘di sicuro impatto’, ‘di danno’, ‘di attenzione’ – prosegue Muroni -. In questo, centrale è la pianificazione urbanistica di quelle zone che sono più a rischio”. Esemplare è il caso della legge 100/2012 sul riordino della Protezione civile. Spiega Gabrielli: “La legge 100 ha introdotto la norma per la quale i piani di pianificazione del territorio devono essere sottoposti alla Protezione civile. Finora, solo il Comune di Alessandria lo ha fatto”. Si tratta, aggiunge Simone Andreotti, responsabile Protezione civile di Legambiente, di “un problema diffuso, c’è un pezzo di Italia dove ci sono impianti industriali vicini alle case. E’ necessario prendere coscienza del rischio con il quale si convive”.

“I dati non ci confortano – aggiunge Gabrielli – pochi Comuni hanno risposto e quelli sono coloro i quali hanno qualcosa da dire: Taranto, per esempio, non ha risposto e non ci risulta essere un Comune non implicato da questo punto di vista. Le esercitazioni sono state previste solo da 34 amministrazioni: un maturo sistema di Protezione civile è tale se ha un ottimale piano di prevenzione. Il giorno in cui avremo la gente consapevole che capisce una serie di informazioni, avremo il compimento dello sforzo di un maturo piano di Protezione civile”.

Le situazioni più pericolose? “Esistono dove ci sono strutture nelle aree di danno, e in questo la criticità è omogenea, non c’è un nord o un sud”. E nelle agende dei candidati alle prossime elezioni, poco (o per niente) spazio è dedicato a questi temi: “Sono questioni alle quali l’elettore si appassiona poco, ci arrabbiamo quando poi accade la tragedia o quando c’è l’emergenza. Ma quando le persone saranno consapevoli e sapranno cosa fare in caso di pericolo, avremo un Paese più sicuro”, dice ancora Gabrielli facendo l’esempio del trasporto di merci pericolose. “Non immaginiamo quante di queste merci viaggiano ogni giorno, ad esempio, sul Grande Raccordo Anulare di Roma. Stiamo studiando una soluzione con i colleghi del Ministero dell’Interno. Lì c’è un mondo che è impressionante”, e pericoloso: “Un conto – aggiunge – è sapere che quell’insediamento è statico, altro è sapere di questa movimentazione. Pensando ai numeri ho la sensazione che le tragedie siano poi minori di quanto si potrebbe prevedere. Ci verrebbero i brividi – conclude il capo della Protezione Civile – se sapessimo quello che viaggia sui treni. Forse ci siamo dimenticati troppo presto di quanto successo a Viareggio”.

Marta Rossi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Treedom, alberi di Natale inconsueti per un regalo da coltivare

novembre 29, 2016

Treedom, alberi di Natale inconsueti per un regalo da coltivare

Treedom, la piattaforma web nata nel 2010 a Firenze, che permette a persone e aziende di finanziare la piantumazione di alberi a livello globale, ha lanciato la campagna 2016 per un regalo di Natale insolito quanto utile: da oggi è on-line “We make it real”, un servizio che permetterà agli utenti di regalare a parenti e [...]

Federparchi apre ai privati. A Roma la presentazione della nuova Convenzione

novembre 29, 2016

Federparchi apre ai privati. A Roma la presentazione della nuova Convenzione

Lunedi 5 dicembre 2016 presso la Sede romana di Intesa Sanpaolo, in via Del Corso, verrà firmata la Convenzione tra Federparchi, FITS! (Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore) e Rinnovabili.it. I tre partner si faranno promotori di un nuovo progetto dedicato al supporto di iniziative di conservazione, sviluppo e tutela del patrimonio ambientale e territoriale. L’obiettivo della Convenzione [...]

A 30 anni dalla Carta di Ottawa: il convegno di ISDE sulla “salute globale”

novembre 28, 2016

A 30 anni dalla Carta di Ottawa: il convegno di ISDE sulla “salute globale”

In occasione della ricorrenza dei 30 anni dalla Carta di Ottawa, ISDE Italia, l’Associazione Medici per l’Ambiente, ASL Sud Est Toscana e Regione Toscana organizzano il 29 novembre, nel contesto del 11° Forum Risk Management alla Fortezza da Basso di Firenze, la 6° Conferenza Nazionale sulla Salute Globale, dal titolo “Costruire una politica pubblica per la [...]

A Viareggio un laboratorio sul compost, per ridurre i rifiuti domestici

novembre 25, 2016

A Viareggio un laboratorio sul compost, per ridurre i rifiuti domestici

“Il cerchio del compost: riciclare per la Terra”. Si terrà sabato 26 novembre dalle 9 alle 12 a Villa Argentina a Viareggio il convegno di approfondimento di RicicLAB, il ciclo di laboratori creativi sul riuso a ingresso libero realizzato da Sea Risorse e Sea Ambiente e organizzato dallo spazio smartCO2 COworking+Community insieme ad una rete di associazioni [...]

Black Friday? No, “Buy Nothing Day” contro la deriva del consumismo selvaggio

novembre 25, 2016

Black Friday? No, “Buy Nothing Day” contro la deriva del consumismo selvaggio

Una nuova ricerca pubblicata ieri da Greenpeace Germania, alla vigilia del “Black Friday”, la giornata che negli Stati Uniti segna l’inizio dello shopping natalizio e che sta diventando popolare anche in Italia – con sconti selvaggi e istigazione all’acquisto compulsivo – evidenzia le gravi conseguenze sull’ambiente dell’eccessivo consumo, in particolare di capi d’abbigliamento. “Difficile resistere [...]

Storica vittoria di Greenpeace e PAN Europe alla Corte di Giustizia UE: il segreto industriale non potrà più coprire i danni all’ambiente

novembre 24, 2016

Storica vittoria di Greenpeace e PAN Europe alla Corte di Giustizia UE: il segreto industriale non potrà più coprire i danni all’ambiente

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ieri mattina ha accolto la richiesta di Greenpeace e del Pesticide Action Network (PAN) Europe stabilendo che i test di sicurezza condotti dalle aziende chimiche per valutare i pericoli dei pesticidi devono essere resi pubblici. Per la Corte di Giustizia questi studi rientrano infatti nell’ambito delle “informazioni sulle emissioni nell’ambiente“, [...]

Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione: Guido Barilla presenta la 7° edizione sui paradossi del cibo

novembre 24, 2016

Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione: Guido Barilla presenta la 7° edizione sui paradossi del cibo

Guido Barilla, Presidente della Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition, ha incontrato ieri il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per presentare il 7° Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione dal titolo “Mangiare Meglio, Mangiare Meno, Mangiare Tutti” che si terrà il 1° dicembre 2016, all’Università Bocconi di Milano. Un grande evento interdisciplinare per creare un [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende