Home » Finanziamenti »Normative »Rassegna Stampa » Incentivi fotovoltaico: +10% ai cinesi d’Italia:

Incentivi fotovoltaico: +10% ai cinesi d’Italia

settembre 20, 2011 Finanziamenti, Normative, Rassegna Stampa

Secondo la ricerca “Gli italiani ed il solaredell’istituto IPR Marketing, presentata venerdì scorso durante la fiera Zero Emission Rome 2011, Il 92% degli italiani sarebbe favorevole al fotovoltaico, senza se e senza ma. I cittadini, dunque, sembrano sempre più inclini a questa fonte rinnovabile e la appoggiano incondizionatamente. Qualche “distinguo” permane invece tra gli operatori del settore, preoccupati da come possano evolvere gli scenari futuri, a seconda delle scelte politiche. Una novità in particolare, introdotta dal Quarto Conto Energia, li turba. Si tratta del bonus aggiuntivo del 10% concesso, rispetto alle tariffe incentivanti ordinarie, per quegli impianti che utilizzino moduli fotovoltaici e altri componenti “Made in UE”.

Di per sè l’intento del legislatore è positivo, ma qualche perplessità sull’applicazione del principio era emersa fin da subito. Così, ad esempio, si era espresso, già nel mese di luglio, Valerio Natalizia, presidente di ANIE-Gifi: “Evidenziamo –aveva detto Natalizia, in tempi non sospetti la difficoltà legata al controllo della provenienza della materia prima per i moduli fotovoltaici extra UE e l’incertezza legata alla transitorietà, stabilita fino al 30 giugno 2012, delle disposizioni. Rileviamo inoltre l’impossibilità per i produttori EU di moduli ed inverter di produrre da subito i certificati di ispezione di fabbrica e le etichette sui prodotti conformi alle indicazioni del GSE.” “Al fine di dare il tempo a tutti i produttori EU di adeguarsi alle nuove regole e non bloccare il mercato, al MSE e al GSE continuava Natalizia - abbiamo proposto la presentazione di una dichiarazione sostitutiva in attesa della certificazione richiesta e una deroga di qualche mese per la modifica sulle etichette dei prodotti. Per dare poi certezza alla filiera industriale e sbloccare gli investimenti abbiamo richiesto che le regole del regime definitivo siano rese note il prima possibile.”

Ciononstante, dopo la pubblicazione, da parte del GSE, delle procedure necessarie all’ottenimento dell’incentivo addizionale, è aumentata, tra gli operatori, la sensazione che permanesse poca chiarezza sulle norme, con la possibilità di storture e abusi contrari all’intendimento stesso della normativa, a vantaggio – per assurdo – di aziende extra UE, come quelle cinesi, che già praticano una politica dei prezzi molto aggressiva. Un pannello fotovoltaico, infatti, per poter essere “Made in UE” deve essere dichiarato tale da organismi di attestazione certificati ed indipendenti, tramite un certificato di ispezione di fabbrica rilasciato da un ente terzo notificato a livello europeo. Ovvero – poiché le norme per la verifica di conformità dei moduli sono emesse dalla IEC (International Electrotechnical Commission) e recepite in ambito nazionale – un ente che appartenga allo IECEE (IEC System of Conformity Assessment Schemes for Electrotechnical Equipment and Components).

Per poter considerare i pannelli realmente “Made in UE”, bisogna dunque che almeno la procedura di stringatura delle celle fotovoltaiche, l’assemblaggio, la laminazione e i test elettrici siano avvenuti in un Paese membro dell’Unione Europea. Per  gli inverters (che trasformano la corrente da continua ad alternata, buona per essere immessa in rete) invece, si possono considerare fabbricati nell’ Unione Europea quelli che hanno avuto la progettazione, l’assemblaggio e i test di misura e collaudo all’interno di un sito produttivo situato in un Paese UE. Per  le strutture, invece, e per altri componenti minori, si deve dimostrare la provenienza europea della fornitura presentando la documentazione necessaria all’ente di certificazione nell’ambito della “Factory Inspection“.

Ma in un mondo altamente globalizzato, queste norme sono veramente sufficienti a realizzare l’intento originale del Quarto Conto Energia, ovvero quello di proteggere e incentivare la filiera italiana (era questo il vero intento, anche se formalmente contrario al diritto comunitario) del fotovoltaico ? Sembrerebbe di no, visto che proprio durante Zero Emission Rome 2011 è stato ampiamente segnalato come aziende extraeuropee, presenti tra gli stessi espositori della Fiera di Roma, si vantassero di poter garantire pannelli “Made in UE”. Questo perché è chiaramente difficoltoso stabilire quali siano i giusti criteri di riconducibilità alla UE, del 60% del “costo di investimento sui componenti diversi da lavoro”.

Ecco perchè gli operatori, ulteriormente mazziati, chiedono ora regole certe per la riconducibilità al Made in UE. Alberto Giovanetti, segretario generale del Comitato Ifi, Industrie Fotovoltaiche Italiane, ricorda: “Abbiamo visto, in questi giorni, il lancio di moduli asiatici che affermano di poter accedere al maggior incentivo per il Made in Europe, ma la dichiarazione adottata, per altro smentita successivamente, non risponde ad alcuna regola definita dal legislatore. C’è una situazione di confusione inaccettabile, sulla quale chiediamo al GSE di mobilitarsi al più presto, per definire in modo chiaro le regole per la identificazione dei moduli prodotti extra UE ma con celle UE. Siamo disponibili a dare il nostro supporto anche per la redazione di queste norme, come abbiamo fatto per l’assemblaggio dei moduli prodotti in UE “. “Le imprese italiane stanno soffrendo - prosegue Giovanetti – e questo stato di confusione non fa altro che aumentare la sofferenza. Il cliente finale non ha chiarezza, viene anzi indotto in errore da dichiarazioni che poi, anche se smentite, provocano confusione”. A tutto vantaggio dei “cinesi d’Italia.”

Andrea Marchetti

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Greenpeace a Roma: “Un’Europa rinnovata, ma anche più rinnovabile”

marzo 24, 2017

Greenpeace a Roma: “Un’Europa rinnovata, ma anche più rinnovabile”

Alla vigilia delle celebrazioni per il Sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, un gruppo di attivisti di Greenpeace è entrato in azione nella capitale aprendo uno striscione di 100 metri quadri dalla terrazza del Pincio, con il messaggio “After 60 years: a better Europe to save the climate” rivolto ai leader europei, nei prossimi giorni [...]

CIB al preview di Fieragricola: “In Italia 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030″

marzo 24, 2017

CIB al preview di Fieragricola: “In Italia 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030″

«L’Italia è il quarto Paese al mondo dietro a Germania, Stati Uniti e Cina e secondo in Europa per numero di impianti di biogas nelle aziende agricole, che sono più di 1.250 realizzati e dagli attuali 2 miliardi di metri cubi abbiamo la potenzialità per arrivare a 8 miliardi di metri cubi di biometano entro [...]

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

marzo 23, 2017

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

Fino al 24 marzo 2017 torna, nella sede di Ferrara Fiere, il “Salone del Restauro”, rinominato, nella sua XXIV edizione, Restauro-Musei, Salone dell’Economia, della Conservazione, delle Tecnologie e della Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali. Tre giornate di esposizioni, convegni, eventi e mostre, con l’intento di promuovere il patrimonio culturale e ambientale sotto tutti gli aspetti. L’edizione [...]

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

marzo 23, 2017

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

  Venerdì 31 marzo Aboca presenterà alla quinta edizione di “Biennale Democrazia”, a Torino, l’edizione italiana del libro “The Ecology of Law” (“Ecologia del Diritto”), del fisico e teorico dei sistemi Fritjof Capra (direttore e fondatore del Centro per l’Ecoalfabetizzazione di Berkeley in California e membro del Consiglio della Carta Internazionale della Terra) e dello [...]

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

marzo 22, 2017

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

Con l’hashtag #WORLDWATERDAY anche quest’anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite come momento per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione delle risorse idriche, evidenziare l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti. Il tema proposto di questo anno è infatti “Waste Water” (le acque di scarico): [...]

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

marzo 21, 2017

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

Coprono una superficie di circa 4 miliardi di ettari, quasi il 31% delle terre emerse. Sono le foreste, aree che svolgono un ruolo insostituibile per il Pianeta e di cui oggi si celebra la Giornata Internazionale. Le foreste conservano la biodiversità e l’integrità del suolo, danno cibo a miliardi di persone e assorbono gran parte del [...]

InSinkErator presenta il rubinetto antispreco 3N1: dall’acqua fresca filtrata alla bollente per cucinare

marzo 20, 2017

InSinkErator presenta il rubinetto antispreco 3N1: dall’acqua fresca filtrata alla bollente per cucinare

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua del 22 marzo, InSinkErator, multinazionale americana leader mondiale nel settore dei dissipatori alimentari, presenta sul mercato italiano il nuovo erogatore antispreco 3N1, in grado di far risparmiare una risorsa sempre più preziosa come l’acqua. L’utilizzo casalingo, con cucina e bagno in testa, è infatti tra le principali cause dello spreco di [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende