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Lotta al cemento sulle coste del Mediterraneo, arriva piano Onu

Coste del Mediterraneo, Courtesy of Pezzi di Vita, Nadia Lucisano,  Flickr.comCon il via libera di Bruxelles alla ratifica si avvicina l’entrata in vigore dell’accordo internazionale legato alla Convenzione di Barcellona, ovvero il protocollo sulla gestione integrata della zona costiera nel Mediterraneo (ICZM).

Slovenia, Francia, Albania e Spagna hanno già ratificato l’accordo e altri procedimenti di valutazione sono in corso. L’Unione europea, afferma una nota del programma Unep/Map, ha portato ora a cinque il numero delle ratifiche e il protocollo entrerà in vigore con sei. A quella data, presumibilmente prossima, il protocollo farà parte, a pieno titolo, della normativa comunitaria, con l’obiettivo di conservare un patrimonio naturale sottoposto a grandi pressioni, come l’ambiente costiero.

Il primo vincolo sarà per l’edificazione, vietata nella fascia dei primi cento metri a ridosso del mare. “Il degrado delle coste – spiega infatti Maria Luisa Silva Mejias, responsabile del programma Unep-Map – può avvenire rapidamente senza accorgercene, ma nel momento in cui ce ne rendiamo conto é già troppo tardi. Il nuovo protocollo contiene strumenti utili e innovativi per aiutare gli Stati ad affrontare le minacce per le coste“.

Presentato alla comunità internazionale nel gennaio del 2008, il protocollo è uno strumento legislativo nato per assicurare che gli interventi umani siano intrapresi preoccupandosi di bilanciare gli obiettivi economici, sociali e ambientali, in una prospettiva di lungo termine. Le coste del Mediterraneo soffrono infatti di gravi pressioni sul fronte ambientale e del degrado delle risorse a causa di sviluppo urbano, turismo, pesca, inquinamento e acquacoltura. Ma soprattutto, il cemento copre oggi già il 40% della superficie costiera.

In attesa dell’entrata in vigore del nuovo trattato, sabato prossimo si festeggerà la Giornata delle Coste del Mediterraneo, alla sua quarta edizione, che sarà celebrata principalmente in Slovenia, ma prevede diverse iniziative anche in altri paesi, come Italia, Grecia, Turchia e Francia. L’obiettivo della giornata, dedicata alla protezione di questo straordinario patrimonio naturale, é far emergere la consapevolezza del valore degli ecosistemi costieri.

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