Home » Normative » Retrofit: un anno dopo il Decreto che trasforma le auto a combustione in elettriche:

Retrofit: un anno dopo il Decreto che trasforma le auto a combustione in elettriche

gennaio 30, 2017 Normative

La lotta all’inquinamento urbano oggi passa soprattutto attraverso modelli più sostenibili di mobilità. Il parco macchine più obsoleto del vecchio continente e l’elevatissimo numero pro-capite di autoveicoli contribuiscono a rendere insostenibili i livelli di PM1o del nostro Paese, ci costringono a costosi blocchi del traffico e ci espongono ad un aumento sensibile dei rischi per la nostra salute.

In questo quadro bisognoso di cambiamento, si inserisce il Decreto Ministeriale n. 219 del 1° dicembre 2015 sulla “riqualificazione elettrica“, entrato in vigore il 26 gennaio 2016. L’Italia, in questo caso, ha fatto da apripista in Europa e introdotto per prima l’iter per la conversione elettrica delle vecchie autovetture, ovvero la possibilità di trasformare veicoli a combustione interna già circolanti in veicoli elettrici, attraverso l’omologazione di un “kit di trasformazione” da installare in officine autorizzate, con interessanti vantaggi economici e ambientali.

Purtroppo circolano molte inesattezze riguardo il decreto e la sua applicabilità e le prime vittime sono proprio le persone che desidererebbero approfittare di questa innovazione. Cerchiamo di fare il punto della situazione a un anno dall’entrata in vigore.

Ne abbiamo parlato innanzitutto con Gaetano La Legname, collaboratore tecnico dell’On. Ivan Catalano (promotore del Decreto), oggi presidente di Mobility Revolution, la rete di imprese nata per promuovere il mercato del retrofit elettrico dei veicoli – non solo per le auto, ma anche per furgoni, autobus ecc.

La Legname chiarisce che il decreto ha ormai da tempo pieno valore attuativo e abroga la vecchia disposizione che consentiva il cambio di alimentazione della propria vettura solo entro i primi 7 anni di vita, offrendo così all’utente la possibilità di avviare, in qualsiasi momento di vita del veicolo, tutte le procedure meccaniche e burocratiche per realizzare pienamente un retrofit valido e riconosciuto.

Il retrofit si rivolge ai veicoli rientranti nelle categorie internazionali M e N1 e immatricolati originariamente con motore termico. Dal punto di vista pratico, viene realizzato attraverso l’installazione di un kit (l’unico produttore che abbiamo individuato, al momento, è la Newtron Italia Srl, costruttore accreditato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti presso la Direzione Generale della Motorizzazione) composto da un motore elettrico, un convertitore di potenza, batterie che non soffrono di “effetto memoria” e un’interfaccia per la ricarica.

Sul blog dell’On. Catalano si trovano le delucidazioni riguardanti il nulla osta delle case automobilistiche produttrici: questo non è richiesto se non “nei casi in cui il sistema di riqualificazione elettrica richieda sostituzioni o modifiche di parti del veicolo al di fuori del sistema di propulsione stesso, ovvero di software per la gestione dei sistemi anti-bloccaggio, controllo della trazione e della stabilità del veicolo, con altri di caratteristiche diverse da quelli previsti dal medesimo costruttore del veicolo”. In caso di mancanza del nulla osta, è possibile sopperirvi “effettuando le prove necessarie a verificare che le modifiche realizzate assicurino un livello di sicurezza e di prestazioni non inferiore a quello del veicolo originario“.

Con il test di “compatibilità elettromagnetica” possono essere sottoposti a retrofit anche i modelli più vecchi. E addirittura le auto d’epoca, sprovviste di impianto elettromagnetico, possono essere ammodernate aggiornandole dal punto di vista meccanico.

Dell’esperienza di una prova pratica ci ha raccontato Alberto Guggino, vicesindaco di Mombello di Torino, che durante il “Divento Elettrico Tour 2017” (l’evento di promozione del retrofit), ha testato una 500 del ‘57 riadattata. Soddisfatto della prova di guida Guggino ci ha anche confermato la bontà dell’operazione dal punto di vista economico: il motore è garantito per circa 500.000 km, ha costi di manutenzione praticamente inesistenti e, a fronte di una spesa media dell’intera operazione di circa 9.000 €, porta un ritorno di circa 1.500€ annui.

L’iter burocratico è estremamente semplice: sarà sufficiente seguire una nuova immatricolazione, esattamente come nei casi del GPL.

Il presidente di Mobility Revolution, La Legname, indica come passo necessario a “chiudere il cerchio”, l’individuazione di almeno un centro idoneo al montaggio del kit di assistenza in ciascuna provincia. “Ad oggi – ci spiega – sono già arrivate più di 70 richieste da parte di diverse officine, che devono soddisfare requisiti come la fornitura di multiservizi e una qualifica meccatronica esercitata già da tempo”.

Anche secondo Franco Barbieri, fondatore di evway (startup che fornisce servizi al circuito della mobilità elettrica), “il retrofit è un’opportunità da non perdere: un investimento a lungo termine, che richiede competenza e visione imprenditoriale da parte di chi fornirà i servizi e, da parte dell’utente, soprattutto la volontà di compiere una scelta nel nome dell’economia circolare, della mobilità sostenibile e della tutela dell’ambiente”.

Andrea Ferrari Trecate

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Grande successo della Formula E a Roma. Campionato elettrico in crescita

aprile 15, 2019

Grande successo della Formula E a Roma. Campionato elettrico in crescita

Il neozelandese Mitch Evans, del team Panasonic Jaguar, si è aggiudicato sabato 13 aprile il Gran Premio di Roma, settima tappa del campionato mondiale ABB FIA Formula E, “la formula 1 delle auto elettriche”. Al secondo posto Andrè Lotterer su DS Techeetah e al terzo Stoffel Vandoorne del team HWA Racelab. Secondo le stime degli organizzatori la gara è stata seguita [...]

ECOMED Green Expo: Catania apre la via della green economy al Mediterraneo

marzo 29, 2019

ECOMED Green Expo: Catania apre la via della green economy al Mediterraneo

Dall’11 al 13 aprile la città di Catania si prepara a ospitare ECOMED, la prima “green expo” siciliana dedicata ai temi della green economy e dell’economia circolare, riletti in prospettiva mediterranea (e non solo nazionale). Per tre giorni il più grande centro fieristico ai piedi dell’Etna – le suggestive “Ciminiere” – sarà la casa di [...]

Vendemmia 2099 in anticipo di 4 settimane. In Trentino uno studio indaga l’effetto dei cambiamenti climatici sulla viticoltura

marzo 15, 2019

Vendemmia 2099 in anticipo di 4 settimane. In Trentino uno studio indaga l’effetto dei cambiamenti climatici sulla viticoltura

Come sarà la viticoltura in Trentino nel 2099? A causa dei cambiamenti climatici tra 80 anni si vendemmierà con un anticipo fino alle 4 settimane. A calcolarlo è uno studio interdisciplinare condotto da Fondazione Edmund Mach e Centro C3A con l’Università di Trento e Fondazione Bruno Kessler. Lo studio indaga l’impatto dei cambiamenti climatici sulle fasi [...]

L’appello di Dell: la sostenibilità come criterio di base per gli acquisti IT delle pubbliche amministrazioni

marzo 8, 2019

L’appello di Dell: la sostenibilità come criterio di base per gli acquisti IT delle pubbliche amministrazioni

Dell Technologies, tra i maggiori produttori mondiali di soluzioni tecnologiche, ha lanciato nei giorni scorsi un appello ai Governi europei e all’intero settore IT per stimolare un maggiore impegno congiunto verso la sostenibilità, con particolare attenzione all’ambito del public procurement dei servizi IT. Si calcola infatti che, nell’Unione Europea, la spesa pubblica si aggiri intorno a [...]

La plastica invade anche il “Regno di Nettuno”. Un convegno a Ischia per lanciare l’allarme

marzo 7, 2019

La plastica invade anche il “Regno di Nettuno”. Un convegno a Ischia per lanciare l’allarme

“L’Italia produce ogni anno oltre 4.720 miliardi di bottiglie di acqua minerale in PET e ne rilascia oltre 132.000 tonnellate nelle acque costiere, che in termini di CO2 prodotta corrispondono a 472.000 tonnellate emesse per la loro produzione e 925.000 tonnellate emesse per il loro trasporto, per un totale di 1.397.000 tonnellate di CO2 emesse!”. [...]

NOI Techpark, il polo d’innovazione di Bolzano che nasce sul vecchio stabilimento metallurgico

marzo 1, 2019

NOI Techpark, il polo d’innovazione di Bolzano che nasce sul vecchio stabilimento metallurgico

Da area industriale a enorme quartiere dell’innovazione: NOI Techpark è il nuovo polo culturale e tecnologico di Bolzano nato per ospitare aziende, start up, centri di ricerca e università.  Nature Of Innovation: è questo il significato dell’acronimo NOI Techpark. Un’opera di rigenerazione urbana che già nel nome rivela la sua natura inclusiva, destinata a trasformare [...]

Il “sustainable thinking” della moda al Museo Salvatore Ferragamo

marzo 1, 2019

Il “sustainable thinking” della moda al Museo Salvatore Ferragamo

Il prossimo 12 aprile 2019 a Firenze, il Museo Salvatore Ferragamo inaugura “Sustainable Thinking“, un percorso narrativo che si snoda tra le pionieristiche intuizioni del fondatore Salvatore Ferragamo nella ricerca sui materiali naturali, di riciclo e innovativi, e le più recenti sperimentazioni in ambito “ecofashion”. Il progetto espositivo, ideato da Stefania Ricci, Direttore del Museo [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende