Home » Nazionali »Politiche » A Torino è guerra sul Piano antismog:

A Torino è guerra sul Piano antismog

gennaio 15, 2013 Nazionali, Politiche

Quando l’assessore all’Ambiente del Comune di Torino Enzo Lavolta, armato di buoni propositi, ha pensato a un piano per il blocco delle auto, non si aspettava certo che il provvedimento avrebbe scatenato una vera e propria tempesta politica all’interno della sua maggioranza. Prima le frizioni con il collega titolare dei Trasporti Claudio Lubatti, e poi, trovato un compromesso con lui,  la battaglia a colpi di mozioni ed emendamenti all’interno del Consiglio, che ieri ha bocciato all’unanimità lo stop agli Euro 3 diesel nella Ztl, inserito nel suo provvedimento. Dissapori che oggi approderanno in giunta, dove si deciderà il futuro del Piano antismog.

Ma andiamo con ordine. Visti i dati 2011, in cui si evidenziava, spiega il Comune, “un’inversione di tendenza negativa nel positivo trend che fino al 2010 aveva visto ridursi anno dopo anno le medie annuali di Pm10 e il numero di superamenti nelle cinque centraline di rilevazione: +21% la differenza delle medie annuali, +25% la differenza del numero di superamenti della soglia di 50 microgrammi per metro cubo”, in autunno Lavolta pensa a misure antismog. Il 20 dicembre scorso, con un’ordinanza, si stabiliscono gli orari e i dettagli del blocco. Dal 7 gennaio tutti i veicoli Euro 0 per il trasporto di persone, compresi quelli a GPL e metano, non possono più circolare su tutto il territorio cittadino dalle 8 alle 19. Stesso divieto, ma solo dalle 9 alle 17, per i diesel Euro 1 e per quelli Euro 2 immatricolati da più di dieci anni. Stop dalle 10,30 alle 17, dal lunedì al venerdì, nel perimetro della ZTL, alle auto a benzina precedenti l’Euro 2 e diesel precedenti l’Euro 4, con estensione quindi del divieto alle auto Euro 1 benzina ed Euro 3 diesel. Misura, quest’ultima, che però è “sperimentale, e si concluderà il 30 marzo con successiva valutazione dei risultati sulla qualità dell’aria che servirà a definire le limitazioni da adottarsi in futuro”.

In garage restano, secondo le stime, 150.000 auto, e subito si accendono le polemiche. “Si tratta di motorizzazioni fortemente inquinanti, più inquinanti, almeno secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Un diesel Euro 3 emette 803 microgrammi al chilometro contro gli 80 di un benzina Euro 3. Quanto ai Gpl e metano Euro 0, ne emettono oltre 2000. Se vogliamo trasformare Torino da Smog City a Smart City è giusto che tutti facciano la propria parte”, spiega l’assessore, precisando che la maggior parte dei provvedimenti riguardano la Ztl, “un’area molto circoscritta della città, tra l’altro la più servita dai mezzi pubblici e da altre forme di mobilità come il bike sharing”.

Nei giorni successivi, però, le discussioni non si placano, assumendo anzi la forma di una polemica politica più che di merito, resa ancora più incandescente dall’avvicinarsi delle elezioni. La mozione poi approvata all’unanimità in Consiglio comunale, che stralcia lo stop agli Euro 3 diesel nel centro cittadino, è stata infatti presentata da due compagni di partito di Lavolta, Giovanni Ventura e Domenico Mangone, ex assessore all’Ambiente della giunta Chiamparino (che nei giorni scorsi ha trovato anche il tempo di chiedere la restituzione del teschio del brigante Villella, ora esposto al museo Lombroso di Torino, al paese natio in Calabria…).

Ma non tutti, in realtà, vogliono un ammorbidimento del piano antismog. Tre emendamenti firmati da Domenico Carretta, Maria Lucia Centillo (Pd) e Marco Grimaldi (Sel), rispettivamente presidenti delle commissioni Trasporti, Sanità e Ambiente, chiedono addirittura un “superamento” delle disposizioni attuali, con un nuovo provvedimento che allunghi gli orari della Ztl per tutte le categorie di veicoli, vari nuovi pedonalizzazioni e prenda in considerazione l’ampliamento delle strisce blu. “La nostra opposizione è molto semplice: meno di così non si può. Questa ordinanza è stata una mediazione, ma pensiamo che servano scelte più radicali. Come estendere la Ztl a tutti, e congiuntamente aggiungere le pedonalizzazioni, l’ampliamento delle linee blu, l’attuazione del Biciplan. Bisogna fare delle scelte che cambino la qualità della vita e allo stesso tempo il modo di vivere la viabilità. Mi sembra normale cominciare a vietare alcune categorie di diesel nell’area più servita dai mezzi pubblici”, commenta Grimaldi.

E anche fuori dal palazzo c’è una fetta di cittadini che sostiene il Piano firmato da Lavolta, e lo considera, anzi, ancora troppo soft. Ieri, sotto il Comune, hanno manifestato Legambiente e il mondo associazionistico legato ai ciclisti urbani torinesi, che nei giorni scorsi avevano scritto una lettera al sindaco Piero Fassino per chiedergli di dare corso alle promesse fatte in campagna elettorale su “Torino Capitale del muoversi bene e dell’ambiente”. “La limitazione agli Euro 3 diesel è già praticata in altre città della Pianura padana e non ha sollevato questi polveroni, ma anzi, si sta guardando a ben altri provvedimenti, come l’Area C a Milano. Chiediamo al sindaco di seguire il suo programma elettorale, dove stava scritto che avrebbe seguito la via della pedonalizzazione e della chiusura totale del centro storico alle auto. Le beghe di partito non ci interessano, il tempo stringe, lo attendiamo ai fatti”, è l’appello di Federico Vozza, vicepresidente di Legambiente Piemonte.Servono proposte strutturali ed efficaci e non singoli provvedimenti”, aggiunge Fabio Zanchetta, uno degli organizzatori del Bike Pride. “Torino vive di cultura dell’auto da sessant’anni. Ogni volta che si tocca il mondo dell’auto, la discussione si amplia e diventa una polemica sterile e strumentale. A Fassino chiediamo un cambio di approccio: la questione non è lavorare su piccoli provvedimenti, ma intervenire seriamente con efficacia sul modello  di città e sui comportamenti. limitando per esempio l’uso dell’auto privata attraverso incentivi all’utilizzo di altri mezzi, come il trasporto pubblico e la bicicletta”.

Veronica Ulivieri

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Fotovoltaico: Italia Solare propone al GSE la “risoluzione anticipata degli incentivi”. Liquidità ai proprietari

settembre 29, 2016

Fotovoltaico: Italia Solare propone al GSE la “risoluzione anticipata degli incentivi”. Liquidità ai proprietari

L’Associazione Italia Solare di Monza vuole proporre al GSE un modello di risoluzione anticipata degli incentivi per impianti fino a 3 kWp, quindi residenziali, così che i proprietari degli impianti possano avere immediata liquidità. In Sicilia, ad esempio, ci sono oggi circa 11.000 impianti fotovoltaici incentivati con i vari “Conto Energia” (dal 1° al 5°) [...]

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

settembre 27, 2016

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

La metà della popolazione dell’Unione Europea, circa 264 milioni di persone, potrebbe produrre la propria elettricità autonomamente e da fonti rinnovabili entro il 2050, soddisfacendo così il 45% della domanda comunitaria di energia. È quanto dimostra il report scientifico “The Potential for Energy Citizens in the European Union”, redatto dall’istituto di ricerca ambientale CE Delft [...]

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

settembre 23, 2016

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

«Le malvagità degli uomini vivono nel bronzo, le loro virtù le scriviamo sulle acque», diceva William Shakespeare. Ed è sulle orme delle virtù che si snoda «Le Vie dell’Acqua», il progetto patrocinato dal Comune di Bergamo e sostenuto e finanziato da UniAcque che celebra così i suoi primi 10 anni di attività, per far riscoprire [...]

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

settembre 20, 2016

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

La ricarica artificiale degli acquiferi come soluzione per conservare l’acqua nei paesi aridi e a rischio desertificazione, rendendola così disponibile per l’agricoltura e gli altri settori. E’questa la tecnica sviluppata grazie a Wadis-Mar (Water harvesting and Agricultural techniques in Dry lands: an Integrated and Sustainable model in MAghreb Regions), un progetto che negli ultimi quattro [...]

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

settembre 20, 2016

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

Al Liceo Scientifico Keplero di Roma il verde pensile ha trasformato il lastrico solare in un’aula di sperimentazione dove i ragazzi coltivano piante e ortaggi. Ma non solo: lezioni di microbiologia, sperimentazioni agronomiche ma anche approfondimenti pratici su idraulica e capacità termica dei tetti verdi. Il tutto, in quest’aula davvero speciale, un grande giardino pensile [...]

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

settembre 19, 2016

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. La finalità della direttiva è di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore [...]

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

settembre 16, 2016

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

MACFRUT 2016 si chiude con un accordo per la prossima edizione di maggio 2017: l’ente di certificazione CCPB sarà partner per i contenuti di MACFRUT Bio, area dedicata all’ortofrutta biologica.  “Il  biologico  cresce  enormemente”  commenta  Fabrizio  Piva amministratore  delegato CCPB “solo nei primi sei mesi del 2016 ci sono 12.000 nuove aziende bio, +20% rispetto al 2015. Perché [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende