Home » Internazionali »Politiche » Allarme europeo per le api: moria superiore al 30%:

Allarme europeo per le api: moria superiore al 30%

febbraio 8, 2013 Internazionali, Politiche

Se un giorno le api dovessero scomparire, all’uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita“. Non è la teoria apocalittica di qualche anonimo ambientalista-animalista, ma una previsione scientifica attribuita ad Albert Einstein, che desta oggi nuove preoccupazioni. Ormai è infatti un dato acclarato: ci sono sempre meno api. Un’evidenza così lampante da essere entrata nei discorsi comuni. Tanti però si chiedono ancora quali siano le ripercussioni per l’ambiente e la salute dell’estinzione di questo insetto.

Secondo le stime dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), delle cento specie di colture che forniscono il 90% di prodotti alimentari in tutto il mondo, più di settanta sono impollinate dalle api. La maggior parte delle colture nell’Unione Europea dipende dall’impollinazione degli insetti. L’impollinazione è quindi vitale per la conservazione della biodiversità.

Sono gli apicoltori che negli ultimi quindici anni hanno riscontrato un impoverimento sempre più cospicuo del numero di api e la perdita di colonie, in particolare nei Paesi dell’Europa occidentale, fra cui Francia, Belgio, Svizzera, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Italia e Spagna. Scienziati americani hanno coniato, per descrivere questo fenomeno, il termine “sindrome dello spopolamento degli alveari” (Colony Collapse Disorder) o CCD. La CCD è spesso caratterizzata dalla rapida perdita della popolazione di api operaie adulte da una colonia.

Non è stata individuata un’unica causa della diminuzione del numero di api. Tuttavia sono stati indicati diversi fattori. La scarsa o del tutto insufficiente alimentazione delle api, virus, attacchi di agenti patogeni e specie invasive come ad esempio l’acaro varroa (Varroa destructor), la vespa asiatica (Vespa velutina), il piccolo scarabeo dell’alveare (Aethina tumida) e l’acaro (Tropilaelaps), i vegetali geneticamente modificati e i cambiamenti ambientali. A tutti questi vanno aggiunti gli effetti dell’agricoltura intensiva e dell’uso di pesticidi.

Proprio a proposito di quest’ultima causa, la Commissione Europea ha proposto di sospendere per due anni l’uso di tre pesticidi appartenenti alla famiglia dei neonicotinoidi, sospettati di rappresentare un rischio elevato per la salute e la vita delle api. La sospensione riguarderebbe clothianidin, imidacloprid e thiametoxam relativamente alle produzioni che attirano le api, ossia mais, colza, girasole e cotone. L’Esecutivo di Bruxelles ha deciso di seguire questa strada alla luce del recente rapporto sull’uso di queste sostanze pubblicato dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) le cui conclusioni, benché non definitive, hanno messo in grande allarme la Commissione UE. I pesticidi in questione sarebbero la causa della drastica riduzione nella UE della popolazione dei preziosi impollinatori, con morie mai attestate che raggiungono medie annue drammatiche, anche oltre il 30%. Gli scienziati dell’EFSA hanno analizzato e valutato molteplici studi indipendenti tali da portarli ad una radicale contestazione delle autorizzazioni concesse dal’Unione Europea.

Quella della Commissione è naturalmente una proposta, ancora ben lontana da diventare obbligo su tutto il territorio del Vecchio Continente. Probabilmente un vero e proprio Regolamento o Direttiva non vedrà mai la luce. Proprio per questo motivo associazioni ambientaliste di diversi Paesi stanno facendo pressioni sui Governi nazionali affinché si attivino per proibire i  neonicotinoidi. Esattamente come hanno fatto in Italia Slow Food, Unaapi e Legambiente.

Già a maggio del 2012, nel contesto della propria strategia per combattere la diminuzione del numero di api, la Commissione Europea aveva stanziato 3,3 milioni di euro a sostegno di diciassette Stati membri che sono impegnati ad effettuare studi di sorveglianza per raccogliere ulteriori informazioni sulle perdite di colonie di api da miele. Questo impegno fa seguito a una relazione commissionata, anche in questo caso, all’Efsa “Bee Surveillance and Bee Mortality in Europe” (“Mortalità e monitoraggio delle api in Europa) dalla quale è emerso che i sistemi di monitoraggio nell’Unione Europea sono inadeguati e vi è sia una carenza di dati a livello di Stati membri sia una mancanza di dati confrontabili a livello UE.

In Italia, nel mese di settembre 2011, è stato attivato il progetto “BeeNet – Apicoltura e ambiente in rete”. Un primo passo verso l’istituzionalizzazione delle attività di monitoraggio e delle segnalazioni in campo apistico. Si tratta di una raccolta di informazioni su determinate postazioni che derivano da osservazioni e campioni prelevati. La rete si propone di creare una forte interazione tra le istituzioni locali e gli operatori del settore, i quali non sono solo semplici fruitori, bensì attori attivi, importanti interlocutori nella definizione delle migliori strategie di intervento. Come ci racconta Monica Vercelli, la referente per l’Università di Torino, il progetto si inquadra nel contesto delle Direttive europee che riguardano le disposizioni in materia di neonicotinoidi. Nella legislazione UE si prevede, infatti, l’introduzione di programmi di monitoraggio per verificare l’esposizione delle api alle sostanze chimiche. Oltre a questo, continua Vercelli, la rete valuta la postazione degli apiari e lo stato degli alveari nei diversi contesti ambientali. Include poi, un apiario urbano, a Torino, che ha il fine di monitorare lo sviluppo delle api in città e nell’ambiente circostante, produrre mieli urbani, oltre naturalmente a conservare la biodiversità urbana. In un’ottica più ampia, il progetto si inscrive negli obiettivi della Rete Rurale Nazionale, che supporta la creazione di banche dati per raccogliere le best practices, cercando di richiamare investimenti e innovazione da parte delle aziende del settore.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Muoversi a Torino”, il nuovo portale che integra open data e servizi al cittadino

febbraio 20, 2018

“Muoversi a Torino”, il nuovo portale che integra open data e servizi al cittadino

Il 13 febbraio la Città di Torino ha lanciato “Muoversi a Torino”, il nuovo servizio di infomobilità in linea con le principali città europee: un portale web istituzionale, interamente orientato a fornire indicazioni utili e informazioni sempre aggiornate per muoversi agevolmente in città e nell’area metropolitana. Il nuovo sito – realizzato e gestito dalla partecipata 5T - si [...]

Non beviamoci il mare con una cannuccia. Marevivo contro l’inquinamento da plastica

febbraio 19, 2018

Non beviamoci il mare con una cannuccia. Marevivo contro l’inquinamento da plastica

Quanto tempo si impiega a bere un cocktail con una cannuccia in plastica? Mediamente 20 minuti. Quanto tempo è necessario invece per smaltirla? 500 anni. In tutto il mondo si utilizzano quotidianamente più di un miliardo di cannucce, solo negli Stati Uniti ogni giorno se ne consumano 500 milioni, secondo i dati della Plastic Pollution [...]

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

febbraio 16, 2018

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

Commentando lo studio scientifico sul mais OGM reso noto ieri dalle Università di Pisa e Scuola Superiore Sant’Anna, l’associazione ambientalista Greenpeace sottolinea come le colture OGM, considerate “una panacea per la produzione di cibo”, costituiscano in realtà un freno per l’innovazione ecologica in agricoltura. Sottopongono l’agricoltura al controllo e ai brevetti di poche aziende agrochimiche e [...]

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

febbraio 15, 2018

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

Margot Robbie, attrice e produttrice australiana, di recente candidata al Premio Oscar 2018 come “Miglior attrice protagonista” per la sua interpretazione di Tonya Harding nel film “I, Tonya” (2017) è stata protagonista, in qualità di ambasciatrice dei veicoli elettrici Nissan, della sua prima diretta streaming su Facebook. Una diretta molto speciale perché alimentata per la prima [...]

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

febbraio 9, 2018

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

ll clima continua a cambiare e i ghiacciai proseguono nel loro inesorabile arretramento. Per aumentare la consapevolezza pubblica su questo devastante fenomeno il fotografo ambientalista Fabiano Ventura ha avviato, a partire dal 2009, un progetto internazionale fotografico-scientifico decennale, articolato su sei spedizioni, che documenta gli effetti dei cambiamenti climatici sulle più importanti catene montuose della Terra [...]

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

febbraio 5, 2018

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

Una certificazione per la guida ecologica. È quanto annunciato sabato 3 febbraio dal Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, per ridurre le emissioni di inquinanti nell’aria attraverso un nuovo approccio alla guida delle auto. Lo smog è infatti una vera e propria “spada di Damocle” che pende sulle grandi città italiane, in particolare del Nord Italia, [...]

Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare: ogni famiglia butta via 85 kg. di cibo all’anno

febbraio 5, 2018

Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare: ogni famiglia butta via 85 kg. di cibo all’anno

Il 2018 sarà l’anno zero per le rilevazioni sullo spreco del cibo in Italia: perché per la prima volta arrivano i dati reali sullo spreco alimentare nelle nostre case, integrati da rilevazioni nella grande distribuzione e nelle mense scolastiche. Gli innovativi monitoraggi, su campione statistico di 400 famiglie di tutta Italia e su campioni significativi [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende