Home » Bollettino Europa »Politiche » Alotto (Green Italia): “Subito un’Europa verde dei diritti”:

Alotto (Green Italia): “Subito un’Europa verde dei diritti”

maggio 21, 2014 Bollettino Europa, Politiche

Termina con Oliviero Alotto la serie di interviste che Greenews.info ha realizzato con i candidati alle elezioni europee 2014 per informare i lettori sui programmi e le intenzioni “green” dei candidati al Parlamento Europeo appartenenti ai vari partiti e movimenti, sia italiani che stranieri. Alotto è capolista nella lista Green Italia- Verdi Europei -  la nuova casa politica degli ecologisti italiani di cui è anche il co-portavoce - nella circoscrizione Nord Ovest. Torinese di 31 anni e attivista, Alotto è presidente dell’associazione Terra del Fuoco, attiva sui temi della cittadinanza e della marginalità.

D) Qual è il significato del suo impegno politico in una forza che finalmente ha dato casa alle istanze ecologiste italiane?

R) Sono da sempre vicino ai Verdi Europei: ho lavorato con la loro presidente, Monica Frassoni, quando era deputata a Bruxelles e ora, con questo impegno in prima persona nella nuova aggregazione politica di Green Italia, voglio provare a restituire un po’ di quella speranza che negli anni è venuta meno, in chi crede che anche nel nostro Paese ci debba essere una forza ecologista di respiro europeo. Così come accade in Germania, in Francia e in tutto il Nord Europa vogliamo provare a far ripartire un partito che ha avuto da noi una storia travagliata.

D) Cosa le ha insegnato questa campagna elettorale per le Europee e cosa pensa sia mancato fino ad ora nella politica dei Verdi italiani?

R) Credo che i cittadini, oggi, chiedano principalmente due cose: innanzi tutto, la coerenza. A un partito come quello dei Verdi non vengono fatti sconti, non si tollerano quei compromessi che ormai ci si aspetta dai partiti tradizionali. Ecco, in passato, i dirigenti dei Verdi italiani hanno commesso errori imperdonabili dal punto di vista di chi li aveva scelti in virtù delle battaglie che portavano avanti. Dall’altra parte, gli elettori ci chiedono e reclamano un rapporto costante, quotidiano con loro. In campagna elettorale, mi sono impegnato anche in questo e ho incontrato una quantità incredibile di persone che chiedevano semplicemente di costruire un rapporto umano, di fiducia reciproca. Quello che, poi, è alla base di qualunque comunità, politica o meno.

D) Se potesse muovere una critica, invece, ai Verdi europei, quale sarebbe?

R) Difficile muovere critiche sensate ai Verdi Europei: non perché siano perfetti ma perché hanno lavorato molto bene. Tuttavia, se dovessi rilevare qualcosa, direi che il tema dell’ambiente andrebbe sempre più declinato in termini di diritti sociali ed è la ragione per cui la nostra parola d’ordine è green new deal da un lato, ed Europa dall’altro. Oggi parlare di ambiente in termini esclusivamente di salvaguardia ambientale – su cui non ci possiamo comunque permettere di operare sconti di alcun tipo – non è più possibile, dobbiamo ripartire dalle priorità che abbiamo sotto i nostri occhi: creazione di nuova occupazione e ripensamento dei modelli di sviluppo in chiave sostenibile. E quello che la politica sembra non capire è che questi due driver sono strettamente collegati. Ecco qual è il green new deal: un’Europa dei diritti, declinata in termini di lavoro sostenibile.

D) C’è un problema di arretratezza della nostra classe politica: lei crede che sia una specificità solo italiana?

R) E’ certamente una specificità negativa della politica del Sud Europa, non solo dell’Italia. Non credo che sia solo un problema di arretratezza, ma è principalmente un problema di mancanza di vision, di strategia. Al Nord Europa, ad esempio, la riconversione industriale è un tema molto sentito ed attuato. Da noi di riconversione industriale – specialmente a sinistra – si ha paura persino di parlare. Purtroppo c’è una mancanza di coraggio cronica di questa parte politica che pure è sempre stata sensibile a certi temi: è chiaro che non è affatto facile parlare di riconversione industriale in questo Paese facendo riferimento specifico a quelle realtà che hanno fatto parte della storia economica italiana. Il tema deve essere affrontato in entrambe le direzioni: questo è stato fatto a Bilbao, in Spagna e non in Germania. Ma un’Europa della troika è la stessa che porta i paesi del Sud Europa a non fare investimenti in questi settori.

D) Quali sono le priorità green che il Parlamento Europeo, dal 26 maggio in poi, dovrà avere nella propria agenda?

R) Purtroppo sono tantissime. Noi di Green Italia abbiamo adottato come prioritarie queste due indicazioni: far partire un green new deal e ridare slancio all’Europa. Dunque, innanzi tutto, questo significa puntare sui green jobs: economia sostenibile e nuovi posti di lavoro. Sappiamo che le imprese attive nell’economia verde sono le uniche che affrontano la crisi, investendo e creando nuova occupazione. Questo significa che l’Europa e le sue istituzioni politiche devono intervenire subito per mettere a punto strumenti operitivi e concreti che agevolino le aziende della green economy. Il secondo tema di far ripartire il processo europeo significa dare il via a una costituente europeista che sventi il rischio che a ripartire siano solo quelle imprese del Nord Europa, che hanno scommesso già da anni sulla green economy. In questo caso, avremmo il classico paradigma, fino ad oggi in vigore, del Davide contro Golia. Parta subito un processo federalista europeo che scommetta su un’Europa dei diritti.

Ilaria Donatio

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Non beviamoci il mare con una cannuccia. Marevivo contro l’inquinamento da plastica

febbraio 19, 2018

Non beviamoci il mare con una cannuccia. Marevivo contro l’inquinamento da plastica

Quanto tempo si impiega a bere un cocktail con una cannuccia in plastica? Mediamente 20 minuti. Quanto tempo è necessario invece per smaltirla? 500 anni. In tutto il mondo si utilizzano quotidianamente più di un miliardo di cannucce, solo negli Stati Uniti ogni giorno se ne consumano 500 milioni, secondo i dati della Plastic Pollution [...]

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

febbraio 16, 2018

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

Commentando lo studio scientifico sul mais OGM reso noto ieri dalle Università di Pisa e Scuola Superiore Sant’Anna, l’associazione ambientalista Greenpeace sottolinea come le colture OGM, considerate “una panacea per la produzione di cibo”, costituiscano in realtà un freno per l’innovazione ecologica in agricoltura. Sottopongono l’agricoltura al controllo e ai brevetti di poche aziende agrochimiche e [...]

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

febbraio 15, 2018

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

Margot Robbie, attrice e produttrice australiana, di recente candidata al Premio Oscar 2018 come “Miglior attrice protagonista” per la sua interpretazione di Tonya Harding nel film “I, Tonya” (2017) è stata protagonista, in qualità di ambasciatrice dei veicoli elettrici Nissan, della sua prima diretta streaming su Facebook. Una diretta molto speciale perché alimentata per la prima [...]

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

febbraio 9, 2018

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

ll clima continua a cambiare e i ghiacciai proseguono nel loro inesorabile arretramento. Per aumentare la consapevolezza pubblica su questo devastante fenomeno il fotografo ambientalista Fabiano Ventura ha avviato, a partire dal 2009, un progetto internazionale fotografico-scientifico decennale, articolato su sei spedizioni, che documenta gli effetti dei cambiamenti climatici sulle più importanti catene montuose della Terra [...]

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

febbraio 5, 2018

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

Una certificazione per la guida ecologica. È quanto annunciato sabato 3 febbraio dal Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, per ridurre le emissioni di inquinanti nell’aria attraverso un nuovo approccio alla guida delle auto. Lo smog è infatti una vera e propria “spada di Damocle” che pende sulle grandi città italiane, in particolare del Nord Italia, [...]

Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare: ogni famiglia butta via 85 kg. di cibo all’anno

febbraio 5, 2018

Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare: ogni famiglia butta via 85 kg. di cibo all’anno

Il 2018 sarà l’anno zero per le rilevazioni sullo spreco del cibo in Italia: perché per la prima volta arrivano i dati reali sullo spreco alimentare nelle nostre case, integrati da rilevazioni nella grande distribuzione e nelle mense scolastiche. Gli innovativi monitoraggi, su campione statistico di 400 famiglie di tutta Italia e su campioni significativi [...]

Ricerca Schneider Electric: le grandi aziende fanno progressi sulla sostenibilità ma non sono ancora “smart”

febbraio 1, 2018

Ricerca Schneider Electric: le grandi aziende fanno progressi sulla sostenibilità ma non sono ancora “smart”

Una nuova ricerca resa nota da Schneider Electric, leader mondiale dell’automazione e trasformazione digitale dell’energia, rivela che benché la gran parte delle grandi aziende si sentano pronte per affrontare un futuro decentralizzato, decarbonizzato e digitalizzato, molte, in realtà, non stanno ancora prendendo le necessarie misure per integrare e fare evolvere i loro programmi energetici e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende