Home » Bollettino Europa »Internazionali »Politiche »Rubriche » Biodiversità e moratoria sui pozzi in alto mare nell’ultima sessione plenaria:

Biodiversità e moratoria sui pozzi in alto mare nell’ultima sessione plenaria

Le votazioni nell'aula di Bruxelles, Courtesy of European Parliament La sessione plenaria del Parlamento Europeo del 6-7 ottobre, a Bruxelles, ha portato all’attenzione degli eurodeputati due temi estremamente delicati e importanti per la tutela dell’ambiente naturale: la strategia per la biodiversità, in vista della Conferenza di Nagoya del 18-19 ottobre, e la moratoria sulle trivellazioni petrolifere in alto mare, sulla scia di quanto accaduto di recente nel Golfo del Messico.

Mercoledì 6 i membri del Parlamento Europeo si sono confrontati con la Commissione e il Consiglio per discutere la strategia di prevenzione e intervento contro la perdita di biodiversità, contenuta nella proposta di risoluzione sull’applicazione della normativa UE in materia (già approvata lo scorso 21 settembre) e nel nuovo testo sulla Conferenza di Nagoya, approvato nella giornata di giovedì 7.  Obiettivo, quello di inviare in Giappone un’ampia delegazione, ben preparata e coordinata, ma soprattutto forte di una posizione chiara e coerente “a monte”.

La risoluzione lamenta infatti, nei preamboli, ”profonda inquietudine per la mancata attribuzione del carattere di urgenza, nell’ambito dell’agenda politica internazionale, alle iniziative volte ad arrestare la perdita di biodiversità“. Ma invoca anche il coraggio, da parte dell’Unione, di assumere un ruolo di guida nell’ambito della cosiddetta COP10, attraverso una “voce comune” che consenta di superare le differenze di posizione dei singoli stati membri. Una posizione forte che riconosce come “esistano numerose sinergie tra protezione del clima, conseguimento degli Obiettivi di sviluppo del Millennio e arresto della perdita della biodiversità“. Problemi gravi e interconnessi, ma affrontabili con gli strumenti già oggi disponibili, purchè ci sia la volontà politica e la disponibilità a investire risorse – argomento a cui è dedicato il capitolo “Finanziamento”, in cui si esortano gli stati membri “a comunicare pubblicamente i loro impegni finanziari per l’attuazione degli obiettivi della Convenzione sulla Diversità Biologica ben prima della COP 10“.

A questo proposito va rilevato, sul fronte italiano, che il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, già all’indomani  delle votazioni di Bruxelles, ha annunciato che la ‘Strategia nazionale per la biodiversita’, predisposta dal ministero, è stata approvata dalla Conferenza permanente Stato-Regioni, diventando così operativa, e sarà presentata, a livello internazionale, proprio a Nagoya. Di particolare interesse il fatto che la strategia italiana sia stata articolata intorno a tre tematiche cardine: biodiversità e servizi ecosistemici, biodiversità e cambiamenti climatici, biodiversità e politiche economiche, che ricalcano quanto espresso dalla risoluzione europea nei punti conclusivi, in particolare nel capitolo “Approccio coordinato”, in cui si insiste ”sull’importanza della sostenibilità dei prodotti commercializzati negli accordi commerciali internazionali”, sottolineando “la necessità di integrare interessi non commerciali, compresi i metodi di produzione e il rispetto della biodiversità, in tutti i futuri accordi WTO“, ma soprattutto si incoraggia la Commissione e gli Stati membri “a includere l’elemento ambientale nelle loro relazioni con i paesi terzi e a proseguire l’iniziativa Diplomazia Verde“.

Più complessa la votazione della risoluzione che richiedeva una moratoria su tutte le nuove trivellazioni in alto mare nelle acque comunitarie, in attesa che la Commissione riveda la legislazione in materia di sicurezza e responsabilità. Il testo finale (“Azione dell’UE in materia di esplorazione ed estrazione del petrolio in Europa“)  è stato comunque approvato nella seduta del Parlamento.

Degno di nota l’emendamento orale richiesto dalla democristiana olandese Corien Wortmann-Kool, che ha invitato “la Commissione a riesaminare la capacità d’immediata risposta dell’UE a incidenti che interessano impianti offshore e a mettere a punto un piano d’azione europeo in cooperazione con gli Stati membri“, prestando particolare attenzione “alla zona artica, per la sua fragilità e importanza nella mitigazione del cambiamento climatico” e facendo notare come anche “l’area mediterranea, quella baltica e del Mare del Nord” debbano essere prese in adeguata considerazione.

Anche in questo caso, di particolare interesse, sono poi gli ultimi punti del testo approvato, in cui il PE ”invita la Commissione a introdurre un quadro rigoroso e vincolante per la notifica da parte delle società in materia di pratiche ambientali, sociali e di governance e a esaminare le misure per rafforzare l’impegno degli investitori istituzionali con le società per quanto riguarda i rischi di investimento connessi a carenti pratiche ambientali”.

Alla Commissione è dunque chiesto di svolgere un ruolo attivo nel “garantire che le attività condotte da paesi terzi e i progetti di prospezione petrolifera rispettino al massimo rigorosi standard ambientali e a prevedere meccanismi specifici per risarcire eventuali danni provocati da operazioni petrolifere offshore di paesi terzi che confinano con l’UE”.

Benedetta Musso

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

dicembre 11, 2018

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

GBC Italia con UNESCO e il Comune di Ferrara organizzano dall’11 al 13 dicembre 2018 “Heritage & Sustainability“, un workshop internazionale incentrato sugli strumenti energetico-ambientali per la governance sostenibile del patrimonio architettonico esistente. L’evento, in collaborazione con la fiera RemTech Expo, si svolgerà tra due dei più prestigiosi edifici storici della città di Ferrara, il Castello Estense e il Palazzo Ducale. [...]

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

dicembre 7, 2018

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

Dopo la positiva esperienza del 2017, anche nel 2018, la Fondazione CRC (Cassa di Risparmio di Cuneo) prosegue e rafforza il suo impegno a favore del contesto ambientale e paesaggistico della provincia di Cuneo promuovendo il “Bando Distruzione“, con il duplice obiettivo di distruggere le brutture e ripristinare la bellezza di un contesto paesaggistico e [...]

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

dicembre 6, 2018

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

I “muretti a secco” sono  stati inseriti, nei giorni scorsi, nel Patrimonio immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, confermando le motivazioni dei Paesi europei che congiuntamente ne avevano presentato la candidatura - Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera – facendo leva sulla “relazione armoniosa tra l’uomo e la natura”. L’arte dei muretti a secco, come si [...]

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

dicembre 3, 2018

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

Dopo il successo della prima edizione torna mercoledì 5 dicembre 2018, all’Environment Park di Torino, l’EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte, un momento di confronto e dibattito sulla gestione virtuosa dei rifiuti con i principali operatori locali del settore (aziende, pubblica amministrazione, consorzi), per concentrarsi sulle criticità del ciclo dei rifiuti e sulle soluzioni per minimizzare lo smaltimento [...]

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

novembre 30, 2018

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

MOTUS-E, l’associazione costituita da operatori industriali, mondo accademico e associazionismo ambientale e consumeristico con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia attraverso il dialogo con le Istituzioni, il coinvolgimento del pubblico e programmi di formazione e informazione, ha rilasciato un comunicato stampa in cui rileva che la manovra finanziaria arrivata in Parlamento [...]

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

novembre 30, 2018

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

Ieri a Bruxelles è stata ufficialmente lanciata l’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) EAToriginal, la campagna di Coldiretti e altre associazioni europee per chiedere alla Commissione Europea di introdurre un’etichettatura obbligatoria sull’origine del cibo. La contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari rappresentano infatti un grave rischio per la salute dei consumatori, soprattutto quando vengono utilizzati ingredienti di bassa [...]

Dissalatori, soluzione alla carenza d’acqua? Ma serve una normativa sugli scarichi

novembre 28, 2018

Dissalatori, soluzione alla carenza d’acqua? Ma serve una normativa sugli scarichi

Con la siccità che, ogni anno, coinvolge anche il nostro Paese, a causa dei cambiamenti climatici, il mare potrebbe diventare la principale risorsa idrica disponibile. La dissalazione dell’acqua marina può dunque rappresentare una valida soluzione alla crisi idrica che quasi sicuramente ci troveremo ad affrontare. Serve però una normativa specifica sul funzionamento degli impianti e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende