Home » Internazionali »Politiche » Bioeconomia: una risposta da 45 miliardi di euro alla crisi europea:

Bioeconomia: una risposta da 45 miliardi di euro alla crisi europea

febbraio 28, 2012 Internazionali, Politiche

Le previsioni non lasciano spazio a dubbi: di qui al 2050, la popolazione mondiale sfiorerà i 9 miliardi di abitanti, con ripercussioni pesanti sulle risorse naturali, l’ambiente e i cambiamenti climatici. E se questo aumento vertiginoso non riguarderà direttamente i paesi dell’Ue, le conseguenze, complice la globalizzazione, ci toccheranno da vicino. Per questo, l’Europa non potendo stare a guardare, ha deciso di rafforzare la scelta della sostenibilità come strada obbligata e fruttuosa.

Quella che fino ad oggi era apparsa spesso come “un’opzione” di sviluppo, oggi risulta infatti una componente irrinunciabile per una crescita a misura d’uomo e di pianeta. Partendo da queste considerazioni, la Commissione Europea ha presentato, ieri a Roma (in anteprima per l’Italia), la strategia contenuta nel documentoL’innovazione per una crescita sostenibile: una bioeconomia per l’Europa, che punta su un’economia fondata, appunto, su risorse biologiche e rinnovabili.

La strategia, spiega la Commissione, «prevede un piano d’azione basato su un approccio interdisciplinare, intersettoriale e coerente al problema. L’obiettivo è creare una società più innovatrice e un’economia a emissioni ridotte, conciliando l’esigenza di un’agricoltura e una pesca sostenibili e della sicurezza alimentare con l’uso sostenibile delle risorse biologiche rinnovabili per fini industriali, tutelando allo stesso tempo la biodiversità e l’ambiente».

Il termine “bioeconomia” si riferisce infatti «a un’economia che si fonda su risorse biologiche provenienti della terra e dal mare, nonché dai rifiuti, che fungono da combustibili per la produzione industriale ed energetica e di alimenti e mangimi. La bioeconomia comprende anche l’uso di processi di produzione fondati su bioprodotti per un comparto industriale sostenibile». un esempio su tutti, i rifiuti organici, che «rappresentano un potenziale notevole in alternativa ai concimi chimici o per la conversione in bio-energia, e possono coprire il 2% dell’obiettivo stabilito dall’Ue per le energie rinnovabili».

Tanti sono dunque i settori toccati dalla nuova strategia: agricoltura, silvicoltura, pesca, produzione alimentare, produzione di pasta di carta e carta, nonché comparti dell’industria chimica, biotecnologica ed energetica. «L’Europa deve passare a un’economia ‘post-petrolio’. Un maggiore utilizzo di fonti rinnovabili non è più solo una scelta ma una necessità. Dobbiamo promuovere il passaggio a una società fondata su basi biologiche invece che fossili, utilizzando i motori della ricerca e dell’innovazione. Si tratta di una mossa positiva per l’ambiente, la sicurezza energetica e alimentare e per la competitività futura dell’Europa», sintetizza Máire Geoghegan-Quinn, commissario per la Ricerca, l’innovazione e la scienza. Che ha definito la strategia insieme ai colleghi Antonio Tajani (Industria), Dacian Cioloş (Agricoltura), Maria Damanaki (Pesca) e Janez Potočnik (Ambiente).

La sostenibilità, infatti, non può riguardare solo la ricerca, ma è un concetto più ampio: «La strategia intende creare sinergie e complementarità con altri settori, strumenti e fonti di finanziamento per le politiche che condividono gli stessi obiettivi, quali i fondi di coesione, le politiche comuni della pesca e dell’agricoltura (PCP e PAC), la politica marittima integrata, le politiche ambientali, industriali, occupazionali, energetiche e sanitarie».

Le sfide da affrontare, sottolinea Antonio Di Giulio, del direttorato generale Ricerca e Innovazione della Commissione, riguardano i nostri stili di vita e i modi in cui consumiamo e produciamo. «La sfida più importante è la messa in sicurezza della nostra offerta alimentare. Dovremo avere una catena funzionante, ma anche sprecare di meno. Sarà poi necessario ridurre la nostra dipendenza dalle fonti fossili e tagliare le emissioni, intervenire nella lotta ai cambiamenti climatici e aumentare la competitività dell’economia europea».

Più concretamente, la strategia poggia su tre pilastri fondamentali. Il primo, prevede un aumento degli investimenti in ricerca, innovazione e competenze per la bioeconomia, utilizzando sia risorse Ue e dei singoli stati, sia investimenti privati. Il secondo asse punta invece sullo sviluppo dei mercati e della competitività nei settori della bioeconomia. Gli interventi in agenda sono tanti, dall’intensificazione sostenibile della produzione primaria, alla conversione dei flussi di rifiuti in prodotti con valore aggiunto. Infine – terzi pilastro – sarà necessario anche un più stretto coordinamento delle politiche e un maggior impegno delle parti interessate, attraverso la creazione di una piattaforma e di un osservatorio ad hoc.

Le prospettive sono interessanti. «Oggi – spiega Di Giulio – la bioeconomia europea vanta un fatturato di circa 2.000 miliardi di euro e impiega oltre 22 milioni di persone, che rappresentano il 9% dell’occupazione complessiva dell’Ue». Nell’ambito del programma di ricerca Orizzonte 2020, sono stati proposti investimenti per 4,7 miliardi di euro solo per il settore “Sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina e marittima nonché bioeconomia”, a cui se ne aggiungeranno altri in ambiti diversi. La Commissione calcola che per ogni euro investito, la ricaduta in valore aggiunto nei settori del comparto bioeconomico sarà pari a dieci euro entro il 2025. Solamente i finanziamenti diretti potrebbero quindi generare, si legge nella Strategia, «circa 130.000 posti di lavoro e 45 miliardi di euro di valore aggiunto nei settori della  bioeconomia», a cui va sommata «un’ulteriore crescita proveniente da altri investimenti pubblici e privati».

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Treedom, alberi di Natale inconsueti per un regalo da coltivare

novembre 29, 2016

Treedom, alberi di Natale inconsueti per un regalo da coltivare

Treedom, la piattaforma web nata nel 2010 a Firenze, che permette a persone e aziende di finanziare la piantumazione di alberi a livello globale, ha lanciato la campagna 2016 per un regalo di Natale insolito quanto utile: da oggi è on-line “We make it real”, un servizio che permetterà agli utenti di regalare a parenti e [...]

Federparchi apre ai privati. A Roma la presentazione della nuova Convenzione

novembre 29, 2016

Federparchi apre ai privati. A Roma la presentazione della nuova Convenzione

Lunedi 5 dicembre 2016 presso la Sede romana di Intesa Sanpaolo, in via Del Corso, verrà firmata la Convenzione tra Federparchi, FITS! (Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore) e Rinnovabili.it. I tre partner si faranno promotori di un nuovo progetto dedicato al supporto di iniziative di conservazione, sviluppo e tutela del patrimonio ambientale e territoriale. L’obiettivo della Convenzione [...]

A 30 anni dalla Carta di Ottawa: il convegno di ISDE sulla “salute globale”

novembre 28, 2016

A 30 anni dalla Carta di Ottawa: il convegno di ISDE sulla “salute globale”

In occasione della ricorrenza dei 30 anni dalla Carta di Ottawa, ISDE Italia, l’Associazione Medici per l’Ambiente, ASL Sud Est Toscana e Regione Toscana organizzano il 29 novembre, nel contesto del 11° Forum Risk Management alla Fortezza da Basso di Firenze, la 6° Conferenza Nazionale sulla Salute Globale, dal titolo “Costruire una politica pubblica per la [...]

A Viareggio un laboratorio sul compost, per ridurre i rifiuti domestici

novembre 25, 2016

A Viareggio un laboratorio sul compost, per ridurre i rifiuti domestici

“Il cerchio del compost: riciclare per la Terra”. Si terrà sabato 26 novembre dalle 9 alle 12 a Villa Argentina a Viareggio il convegno di approfondimento di RicicLAB, il ciclo di laboratori creativi sul riuso a ingresso libero realizzato da Sea Risorse e Sea Ambiente e organizzato dallo spazio smartCO2 COworking+Community insieme ad una rete di associazioni [...]

Black Friday? No, “Buy Nothing Day” contro la deriva del consumismo selvaggio

novembre 25, 2016

Black Friday? No, “Buy Nothing Day” contro la deriva del consumismo selvaggio

Una nuova ricerca pubblicata ieri da Greenpeace Germania, alla vigilia del “Black Friday”, la giornata che negli Stati Uniti segna l’inizio dello shopping natalizio e che sta diventando popolare anche in Italia – con sconti selvaggi e istigazione all’acquisto compulsivo – evidenzia le gravi conseguenze sull’ambiente dell’eccessivo consumo, in particolare di capi d’abbigliamento. “Difficile resistere [...]

Storica vittoria di Greenpeace e PAN Europe alla Corte di Giustizia UE: il segreto industriale non potrà più coprire i danni all’ambiente

novembre 24, 2016

Storica vittoria di Greenpeace e PAN Europe alla Corte di Giustizia UE: il segreto industriale non potrà più coprire i danni all’ambiente

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ieri mattina ha accolto la richiesta di Greenpeace e del Pesticide Action Network (PAN) Europe stabilendo che i test di sicurezza condotti dalle aziende chimiche per valutare i pericoli dei pesticidi devono essere resi pubblici. Per la Corte di Giustizia questi studi rientrano infatti nell’ambito delle “informazioni sulle emissioni nell’ambiente“, [...]

Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione: Guido Barilla presenta la 7° edizione sui paradossi del cibo

novembre 24, 2016

Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione: Guido Barilla presenta la 7° edizione sui paradossi del cibo

Guido Barilla, Presidente della Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition, ha incontrato ieri il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per presentare il 7° Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione dal titolo “Mangiare Meglio, Mangiare Meno, Mangiare Tutti” che si terrà il 1° dicembre 2016, all’Università Bocconi di Milano. Un grande evento interdisciplinare per creare un [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende