Home » Nazionali »Politiche » Calamità naturali: un’assicurazione obbligatoria per rendere gli edifici più sicuri ed efficienti:

Calamità naturali: un’assicurazione obbligatoria per rendere gli edifici più sicuri ed efficienti

dicembre 2, 2013 Nazionali, Politiche

Rendere sicuri gli edifici di fronte alle calamità naturali, di pari passo con il loro efficientamento energetico. È l’obiettivo del disegno di legge “Istituzione di un’assicurazione obbligatoria contro i rischi derivanti da calamità naturali, nonché di un Fondo per la sicurezza e l’efficienza energetica degli edifici”. Il ddl nasce da una proposta messa a punto da ENEA, insieme a Federproprietà, Ordine degli Ingegneri, UCIT, UNEDI e URIA.

«Gli eventi catastrofici che frequentemente colpiscono il nostro Paese – spiega Paolo Clemente, responsabile del Laboratorio ENEA “Prevenzione rischi naturali e mitigazione effetti” – pongono in evidenza la necessità di una più efficace politica di prevenzione di fronte alle calamità naturali. Gran parte del patrimonio edilizio italiano ha un’età superiore ai 50 anni, valore usualmente assunto come durata della vita nominale di un edificio, pertanto è ragionevole pensare che abbia bisogno di importanti interventi di recupero sia architettonico sia strutturale e ciò vale anche per le strutture che non presentano evidenti effetti di degrado. Non dimentichiamo poi che oltre il 60% delle abitazioni in Italia non risponde a criteri di sicurezza sismica, essendo stato costruito ben prima dell’entrata in vigore della prima normativa di moderna concezione, che risale al 1975».

Il punto di partenza della proposta è l’istituzione di un’assicurazione obbligatoria sugli edifici privati che darebbe il via ad un processo virtuoso: «Proprietari e assicurazioni – si legge nella proposta – sarebbero stimolati e costretti a verificare l’effettiva affidabilità delle costruzioni, per differenziare i costi di assicurazione tra i vari immobili in funzione del rischio effettivo». Secondo i promotori, infatti, «sarebbe interesse dei cittadini avere un immobile strutturalmente sicuro ed energeticamente efficiente, risparmiando sul premio di assicurazione, e le stesse assicurazioni sarebbero interessate a verificarne le caratteristiche. Si avvierebbe, così, un processo virtuoso di valutazione della sicurezza degli immobili, indispensabile per l’oculata programmazione della spesa, degli interventi e delle priorità».

L’assicurazione solleverebbe inoltre lo Stato dalle spese di ricostruzione a seguito di eventi calamitosi. Ma a quanto ammonterebbe il premio annuale? «Il premio assicurativo medio – ha spiegato Paolo Clemente – ammonterebbe a circa 100 euro l’anno, calcolando un patrimonio edilizio italiano di circa 32 milioni di unità immobiliari e una spesa media di 3 miliardi di euro all’anno per riparare danni dovuti ad eventi naturali». In parallelo all’assicurazione, il disegno di legge prevede la creazione di un fondo permanente per il miglioramento della sicurezza strutturale e dell’efficienza energetica (FSE) che andrebbe a finanziare interventi preventivi sugli edifici. Il fondo sarebbe alimentato al 50 per cento con i premi dell’assicurazione. «Se raddoppiassimo quella cifra – ha continuato Paolo Clemete – avremmo altri 3 miliardi all’anno da poter spendere per la messa in sicurezza delle abitazioni». In pratica il premio assicurativo medio annuale per finanziare a pieno il fondo sarebbe di 200 euro.

«Nessuno di noi vorrebbe pagare una “nuova tassa”. Si tratterebbe però di un contributo che andrebbe a sostituire quelli “occulti” che già paghiamo per riparare i danni da eventi catastrofici (è il caso, ad esempio,  delle accise sulla benzina)». Tuttavia, se confrontiamo il costo medio ipotizzato per il premio con l’attuale costo delle assicurazioni auto, risulta essere una cifra modesta a fronte dei benefici che ne conseguirebbero. «L’obiettivo – ha ricordato il responsabile del responsabile del Laboratorio ENEA – è quello di avere in alcuni decenni un miglioramento notevole del livello di sicurezza del patrimonio edilizio. In questo modo, a conti fatti, l’assicurazione verrebbe a costare pochissimo fino a diventare non più necessaria nel caso si raggiungesse un livello di sicurezza tale da scongiurare disastri come quello dell’Emilia o dell’Irpinia».

In base alla proposta di legge, gli interventi di messa in sicurezza degli edifici si coniugherebbero con l’efficientamento energetico. «Il patrimonio edilizio italiano – ricorda Clemente – sperpera un’enorme quantità di energia, per cui va messa a punto un’efficace strategia per il miglioramento dell’efficienza energetica». In base a quanto si legge nella proposta «le opere per l’adeguamento della sicurezza richiedono anche importanti interventi di recupero e di ripristino degli edifici e pertanto è conveniente associare ad esse opere di rifacimento dell’impiantistica secondo gli standard costruttivi più avanzati, nella prospettiva di un miglioramento della sicurezza generale dell’immobile, unitamente alla realizzazione di interventi impiantistici finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica». La proposta avrebbe risvolti positivi anche in termini di green economy: «Un tale processo non potrà che rilanciare il settore edile, attualmente in grave crisi, senza danneggiare l’ambiente, puntando più ad una corretta manutenzione dell’esistente che alla costruzione di nuovi edifici». I promotori prevedono infatti la realizzazione, nei primi vent’anni di gestione del fondo, di oltre 200.000 interventi con un ritorno in termini di occupazione valutato in 400.000 unità.

Giuseppe Iasparra

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Bikeconomy Forum 2018: ecco come far girare l’economia su due ruote

novembre 14, 2018

Bikeconomy Forum 2018: ecco come far girare l’economia su due ruote

Si svolgerà il 16 novembre, a Roma presso il Museo MAXXI, la terza edizione del Bikeconomy Forum, il più importante evento nazionale dedicato all’economia che ruota attorno alla bicicletta. Ideato dalla Fondazione Manlio Masi e Osservatorio Bikeconomy, con il Patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale, del CONI e della Federazione Ciclistica Italiana, il Forum quest’anno si concentra su [...]

“Science and the Future” 2, torna al Politecnico di Torino il dibattito su cambiamenti climatici e sostenibilità

novembre 12, 2018

“Science and the Future” 2, torna al Politecnico di Torino il dibattito su cambiamenti climatici e sostenibilità

Sono trascorsi cinque anni dal convegno Internazionale “Science and the future. Impossible, likely, desirable. Economic growth and physical constraints”, che si tenne al Politecnico di Torino nell’ottobre del 2013. Quanto in questi cinque anni ci siamo avvicinati ai “futuri desiderabili” delineati allora? Oppure, al contrario, continuiamo a dirigerci a grandi passi verso quei “futuri impossibili” legati [...]

Il futuro del fotovoltaico al 2030, tra nuovi obiettivi e fine vita degli impianti

novembre 9, 2018

Il futuro del fotovoltaico al 2030, tra nuovi obiettivi e fine vita degli impianti

Nel mese di settembre 2018, con 2,35 miliardi di chilowattora prodotti (+14,4% rispetto a un anno fa), il fotovoltaico ha coperto l’8% della produzione elettrica nazionale con una potenza complessiva di circa 20 GW. Il parco italiano conta oggi 815.000 impianti, i quali ogni anno possono produrre circa 25 miliardi di chilowattora. Tuttavia, con la [...]

A Ecomondo 2018 gli Stati Generali della Green Economy parlano di “nuova occupazione”

novembre 6, 2018

A Ecomondo 2018 gli Stati Generali della Green Economy parlano di “nuova occupazione”

Torna a Ecomondo, dal 6 al 9 novembre 2018 alla Fiera di Rimini, l’appuntamento con gli Stati Generali della Green Economy, un incontro promosso dal Consiglio Nazionale della Green Economy in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con il supporto tecnico della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Giunti alla settima edizione gli Stati Generali saranno [...]

“I quattro elementi”, uno spettacolo teatrale sul difficile rapporto tra uomo e natura

ottobre 18, 2018

“I quattro elementi”, uno spettacolo teatrale sul difficile rapporto tra uomo e natura

L’associazione Music Theatre International presenta il 26 ottobre 2018, in prima nazionale al Teatro Centrale Preneste di Roma, lo spettacolo “I 4 elementi“, idea artistica di Stefania Toscano, che ne cura la parte coreografica, con drammaturgia e regia di Paola Sarcina, progetto video di Federico Spirito. La teoria dei “4 elementi” della natura costituisce il “pretesto creativo” a cui s’ispira la [...]

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

ottobre 17, 2018

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

Si terrà a Roma, il 19 e il 20 ottobre prossimi, un convegno organizzato dall’Ordine dei Medici di Roma e da ISDE, l’Associazione Medici per l’Ambiente, sul delicato tema ambiente e salute. I “determinanti di salute” e, in particolare, il binomio ambiente-salute sono, infatti, secondo ISDE, scarsamente considerati nei programmi di studio delle facoltà universitarie di [...]

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

ottobre 16, 2018

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

Insieme per lo sviluppo delle “Terre Alte”. Oggi, agli Stati generali della Montagna, convocati a Roma dal Ministro delle Autonomie e degli Affari Regionali Erika Stefani, UNCEM e Confindustria Belluno Dolomiti (coordinatrice della rete nazionale di “Confindustria per la Montagna”), presenteranno un documento che evidenzia la necessità di attivare sui territori sinergie tra pubblico e privato per identificare strategie e politiche coerenti a [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende