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Car pooling: crescono siti e app per la condivisione dell’auto

novembre 15, 2013 Nazionali, Politiche

Car sharing”, “car pooling”, “ride sharing”. La condivisione dell’auto può avvenire in diversi modi. Se nel caso car sharing (auto pubbliche condivise), Internet non è stato un fattore indispensabile, la rete è invece lo strumento fondamentale per mettere in contatto conducenti e passeggeri intenzionati a condividere l’auto privata per un viaggio.

Statistiche ufficiali sulle dimensioni del car pooling in Italia non sono ancora disponibili. Si tratta di un fenomeno recente e in continua espansione. Di conseguenza, negli ultimi anni, si sono moltiplicati i siti che raccolgono le offerte di passaggi. Alcune realtà hanno assunto dimensioni internazionali arrivando a coprire più Paesi europei. Un esempio è BlaBlaCar. Stando ai numeri forniti dal portale, il servizio conta più di 5 milioni di iscritti in Europa con un trend in forte crescita. La percentuale di italiani sugli utenti globali è circa il 10% del totale. «Tramite la piattaforma – ha affermato Olivier Bremer, country manager di BlaBlaCar per l’Italia - sono stati condivisi tre miliardi di chilometri in tutta Europa. In questo modo è stata risparmiata l’emissione di più di 750 mila tonnellate di CO2». Bremer ci tiene però a sottolineare la specificità del portale: «Nel caso del car pooling si tratta di brevi distanze e di spostamenti effettuati soprattutto da pendolari che condividono l’auto per tratte casa-lavoro. Sono spostamenti ripetuti con equipaggi fissi dove l’auto viene solitamente messa a turno dai passeggeri. Il “ride sharing”, come nel caso di BlaBlaCar, è un fenomeno diverso: si tratta di viaggi lunghi, dai 100 km in su. I passeggeri sono sempre diversi e chi viaggia contribuisce alle spese di viaggio pagando la quota fissata dal conducente».

Navigando in rete, per quanto riguarda l’Italia, i siti per condividere l’auto si incontrano però alla voce “car pooling”. Tra i primi risultati c’è il sito Carpooling.it. «Sono più di 5 milioni gli utenti registrati – si legge sul portale – che viaggiano in Europa in maniera economica, veloce e divertente, riducendo le emissioni di CO2 e il traffico. Carpooling è la piattaforma europea nata in Germania che negli ultimi quattro anni si è sviluppata nel resto del continente. Disponibile in 7 lingue, permette di trovare un passaggio verso tutte le destinazioni europee».

A supporto dei siti di car pooling, negli ultimi anni si sono aggiunti i social network e le app per smartphone e tablet. Carpooling.it offre il suo servizio anche attraverso un widget” destinato agli eventi. In pochi click gli organizzatori di concerti, fiere o mostre possono integrare l’applicazione di carpooling.it nel loro sito o pagina Facebook e permettere ai propri clienti di raggiungere insieme le località delle manifestazioni. Il widget consente di cercare e/o offrire un passaggio per una determinata città direttamente sul social network o sul sito dell’iniziativa. Nel widget vengono visualizzati gli ultimi 20 viaggi inseriti dagli utenti di carpooling.it. Ogni annuncio presenta informazioni su data, orario di partenza e, nel caso di Facebook, un link all’eventuale profilo del viaggiatore.

Nel campo delle applicazioni legate al car pooling c’è poi l’ultima novità lanciata dal portale italiano Bring-me. Si tratta dell’app “Carpooling Certiticate” che permette di certificare l’effettiva compresenza su una stessa vettura di uno o più passeggeri. Come funziona? La certificazione del viaggio avviene grazie al lancio dell’app da parte di un componente dell’equipaggio sul proprio smartphone. “Carpooling Certificate” rileva via bluetooth o attraverso l’interazione tra applicazioni gli altri componenti e stabilisce così quante persone sono presenti a bordo. Durante il viaggio l’applicazione conteggia i chilometri percorsi e all’arrivo verifica la presenza dei medesimi apparati telefonici individuati alla partenza. Il sistema riporterà un certificato che indicherà la strada percorsa, il numero di persone presenti e la CO2 risparmiata. Quest’ultimo dato viene calcolato in maniera standard considerando le emissioni di CO2 previste dalla normativa Euro5: 130 grammi di CO2 per chilometro moltiplicate per ogni passeggero (ad esclusione del conducente). «Con questa app – ha spiegato Gerard Albertengo, amministratore di Bringme – puntiamo a creare un sistema premiante, in accordo con eventi o enti pubblici, che porti ad ottenere sconti riservati a chi raggiunge in car pooling questi luoghi convenzionati. Per assegnare gli sconti occorreva però uno strumento che certificasse la condivisione dell’auto. Ora con  “Carpooling Certificate” questo è possibile».

Giuseppe Iasparra

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