Home » Internazionali »Nazionali »Politiche » Clima e energia al 2030: la sfida (a colpi di lettere) tra due opposti modelli di sviluppo:

Clima e energia al 2030: la sfida (a colpi di lettere) tra due opposti modelli di sviluppo

gennaio 21, 2014 Internazionali, Nazionali, Politiche

Sono giornate intense queste alla Commissione Europea: a Bruxelles si stanno prendendo decisioni fondamentali per il futuro prossimo in merito agli obiettivi su clima ed energia al 2030. Al momento il target europeo al 2020 è quello fissato nella cosiddetta “Direttiva 20-20-20 (ridurre del 20%, entro il 2020, le emissioni di CO2, incrementare di un 20% le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica). Ma la discussione è ora aperta su come proseguire la decarbonizzazione del sistema economico ed energetico europeo, e in particolare su due punti: l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra e il target di energie rinnovabili al 2030.

Il 9 gennaio scorso le Commissioni Industria & Energia e Ambiente del Parlamento Europeo, in seduta congiunta, avevano approvato una risoluzione secondo la quale i nuovi obiettivi al 2030 dovrebbero essere duplici: una riduzione delle emissioni di gas serra del 40% e una quota di energia da fonti rinnovabili del 30%. Target ambiziosi, in linea con la Roadmap 2050 dell’Europa, che prevede una decarbonizzazione dell’economia europea fino al taglio delle emissioni dell’80% entro il 2050. I Ministri dell’Ambiente, tra cui anche il Ministro Orlando, hanno inviato, nelle settimane scorse, una lettera alla Commissione dichiarandosi favorevoli a sostenere questi nuovi obiettivi.

La battaglia europea adesso si gioca in casa. In Italia vede, da una parte, Confindustria, che in una lettera a Enrico Letta firmata dal Presidente Squinzi si dichiara contraria a obiettivi vincolanti tanto ambiziosi; dall’altra il Ministero dell’Ambiente, le associazioni ambientaliste e una parte delle aziende italiane, che vedono invece in questa rivoluzione “green” un’opportunità di crescita anche economica. Nella lettera di Squinzi al Presidente del Consiglio si legge: “Riteniamo che la presa di posizione contenuta nella lettera congiunta inviata da alcuni ministri europei dell’Ambiente, tra i quali quello italiano, alla Commissione Europea a sostegno di un ambizioso obiettivo vincolante di riduzioni di emissioni di gas serra del 40% a livello domestico, non possa rappresentare la posizione del governo italiano“. I nuovi obiettivi europei rischierebbero, secondo il leader di Confindustria, “di penalizzare ulteriormente le imprese italiane [...] a fronte della perdurante assenza di un accordo globale vincolante che stabilisca condizioni paritarie tra le industrie concorrenti a livello internazionale”.

Una posizione che suona piuttosto anacronistica, se si considera quanto sia ormai evidente che ridurre le emissioni di CO2 e altri gas serra costi meno che riparare i danni economici dei cambiamenti climatici (senza considerare i più tragici danni umani, come i recenti avvenimenti nelle Filippine e in Sardegna ci hanno ricordato). A Bruxelles si stanno dunque scontrando due visioni del sistema economico e industriale del futuro. Quello rappresentato dalla lobby degli industriali “passatisti” sembra ancorato a una certa visione dell’economia statica, senza innovazione, assistenzialista, non concorrenziale. E’ un’industria che gioca in difesa, cercando solo di tagliare le spese, anche quando ci sono chiari spazi per passare al contrattacco. Le rinnovabili, benché favorite dagli incentivi statali, hanno dato prova tangibile di poter creare ricchezza, nella migliore forma: ricchezza distribuita, soprattutto per il ceto medio, che conserva una propensione al consumo idonea a generare spesa e quindi altra ricchezza, una manna per uscire dalla crisi economica in corso.

La battaglia epistolare è proseguita con la risposta di alcune associazioni ambientaliste alle affermazioni di Confindustria. Una nuova missiva per il premier Letta, firmata anche dal Coordinamento FREE, l’associazione delle fonti energetiche e dell’efficienza energetica. E infine la European Alliance to Save Energy (EU-ASE, associazione europea di multinazionali con siti produttivi in tutti i 28 Stati Membri dell’UE, più di 150.000 impiegati e un fatturato aggregato di oltre €70 miliardi), che ha scritto al Presidente del Consiglio, per chiedere il supporto del Governo italiano a favore di “un ambizioso pacchetto EU per l’energia e il clima” per il 2030.

Domani, 22 gennaio, sapremo forse che direzione prenderà l’Europa. La Commissione continuerà il dibattito sull’aggiornamento degli obiettivi e presenterà le proposte per il nuovo pacchetto clima ed energia, che approderanno al Parlamento Europeo in febbraio.

Veronica Caciagli

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Non beviamoci il mare con una cannuccia. Marevivo contro l’inquinamento da plastica

febbraio 19, 2018

Non beviamoci il mare con una cannuccia. Marevivo contro l’inquinamento da plastica

Quanto tempo si impiega a bere un cocktail con una cannuccia in plastica? Mediamente 20 minuti. Quanto tempo è necessario invece per smaltirla? 500 anni. In tutto il mondo si utilizzano quotidianamente più di un miliardo di cannucce, solo negli Stati Uniti ogni giorno se ne consumano 500 milioni, secondo i dati della Plastic Pollution [...]

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

febbraio 16, 2018

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

Commentando lo studio scientifico sul mais OGM reso noto ieri dalle Università di Pisa e Scuola Superiore Sant’Anna, l’associazione ambientalista Greenpeace sottolinea come le colture OGM, considerate “una panacea per la produzione di cibo”, costituiscano in realtà un freno per l’innovazione ecologica in agricoltura. Sottopongono l’agricoltura al controllo e ai brevetti di poche aziende agrochimiche e [...]

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

febbraio 15, 2018

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

Margot Robbie, attrice e produttrice australiana, di recente candidata al Premio Oscar 2018 come “Miglior attrice protagonista” per la sua interpretazione di Tonya Harding nel film “I, Tonya” (2017) è stata protagonista, in qualità di ambasciatrice dei veicoli elettrici Nissan, della sua prima diretta streaming su Facebook. Una diretta molto speciale perché alimentata per la prima [...]

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

febbraio 9, 2018

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

ll clima continua a cambiare e i ghiacciai proseguono nel loro inesorabile arretramento. Per aumentare la consapevolezza pubblica su questo devastante fenomeno il fotografo ambientalista Fabiano Ventura ha avviato, a partire dal 2009, un progetto internazionale fotografico-scientifico decennale, articolato su sei spedizioni, che documenta gli effetti dei cambiamenti climatici sulle più importanti catene montuose della Terra [...]

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

febbraio 5, 2018

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

Una certificazione per la guida ecologica. È quanto annunciato sabato 3 febbraio dal Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, per ridurre le emissioni di inquinanti nell’aria attraverso un nuovo approccio alla guida delle auto. Lo smog è infatti una vera e propria “spada di Damocle” che pende sulle grandi città italiane, in particolare del Nord Italia, [...]

Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare: ogni famiglia butta via 85 kg. di cibo all’anno

febbraio 5, 2018

Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare: ogni famiglia butta via 85 kg. di cibo all’anno

Il 2018 sarà l’anno zero per le rilevazioni sullo spreco del cibo in Italia: perché per la prima volta arrivano i dati reali sullo spreco alimentare nelle nostre case, integrati da rilevazioni nella grande distribuzione e nelle mense scolastiche. Gli innovativi monitoraggi, su campione statistico di 400 famiglie di tutta Italia e su campioni significativi [...]

Ricerca Schneider Electric: le grandi aziende fanno progressi sulla sostenibilità ma non sono ancora “smart”

febbraio 1, 2018

Ricerca Schneider Electric: le grandi aziende fanno progressi sulla sostenibilità ma non sono ancora “smart”

Una nuova ricerca resa nota da Schneider Electric, leader mondiale dell’automazione e trasformazione digitale dell’energia, rivela che benché la gran parte delle grandi aziende si sentano pronte per affrontare un futuro decentralizzato, decarbonizzato e digitalizzato, molte, in realtà, non stanno ancora prendendo le necessarie misure per integrare e fare evolvere i loro programmi energetici e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende