Home » Idee »Internazionali »Politiche » Cresce la rete stradale mondiale: la sfida è conciliare infrastrutture e ambiente. A partire dalla Cina:

Cresce la rete stradale mondiale: la sfida è conciliare infrastrutture e ambiente. A partire dalla Cina

settembre 17, 2014 Idee, Internazionali, Politiche

Treno veloce Shanghai-Beijing. Cinque ore e mezzo di viaggio e 1.300 chilometri di rotaie. Per tutto il tragitto scorre dal finestrino il sistema ferroviario e stradale a più rapido sviluppo del mondo. E lungo il percorso palazzi in costruzione, nuovi centri commerciali, periferie infinite.

La crescita della Cina passa per le vie di comunicazione: strade e nuove ferrovie servono a connettere le grandi città e i centri di produzione, spostare merci e alimenti da una parte all’altra del paese, portare prodotti ovunque possano essere acquistati. Nel 2004 la rete stradale cinese era lunga 1,8 milioni di chilometri; nel 2012 si era già arrivati a 4,2 milioni. E un aumento simile si è avuto anche per le strade nazionali ad alta velocità: passate dei 41.000 chilometri del 2005, ai 74.000 del 2010 fino ad arrivare a 104.000 alla fine dello scorso anno.

Una crescita, quella Repubblica Popolare Cinese, che si inserisce in un ampio movimento globale: gli esperti prevedono che da oggi al 2050 nel mondo si costruiranno 25 milioni di chilometri di nuove strade. Coprendo una distanza simile si potrebbe fare il giro della Terra seicento volte. E il 90% di queste nuove infrastrutture nascerà in paesi in via di sviluppo. Gli Stati Uniti hanno ancora la rete stradale più ampia al mondo, ma subito dietro avanzano – nell’ordine – Cina, India, Brasile e Russia, nuovi giganti dell’economia globale che hanno fame di crescita e di mercato. E che con queste prospettive di cementificazione e asfaltatura minacciano ambiente ed ecosistemi.

Come ha sottolineato un recente studio pubblicato su Nature (A global strategy for road building, sulla Global Road Map, Agosto 2014), queste nuove strade penetreranno in zone fino ad oggi non costruite, spaccheranno habitat naturali, taglieranno foreste e bucheranno montagne. Se questo ulteriore sviluppo venisse lasciato all’attuale stato caotico e poco pianificato i danni sarebbero gravi. Per questo il team internazionale di ricerca propone uno sguardo d’insieme, una roadmap globale che massimizzi i benefici dati dalle vie di comunicazione senza pesare più del necessario sull’ambiente. Come hanno spiegato gli autori dello studio, le nuove strade possono essere utilissime per l’agricoltura: davanti a una domanda globale di cibo destinata a raddoppiare da qui alla metà di questo secolo, una rete stradale più efficiente e ramificata può aiutare l’approvvigionamento dei coltivatori, migliorare la distribuzione degli alimenti e ridurre costi e sprechi.

Con l’obiettivo di capire come e dove converrà costruire nuove strade, i ricercatori hanno creato due mappe del globo: la prima evidenzia le aree che meritano maggiore protezione perché ospitano delicati ecosistemi o perché già particolarmente sfruttate; la seconda mostra le aeree dove la presenza di nuove strade porterebbe maggiori benefici all’agricoltura e agli uomini che ci abitano. Sovrapponendo questi dati si ottiene un quadro che potrebbe guidare la pianificazione stradale nei prossimi decenni. Così emerge che l’Est Europa e l’Asia occidentale, l’America Centrale e la costa atlantica del Sudamerica hanno un grande potenziale di crescita con la possibilità di mantenere un impatto ambientale relativamente basso. Mentre la già violentata Amazzonia, il sud-est asiatico e aree più isolare come il Madagascar andrebbero conservate e toccate il meno possibile.

Ancora una volta, sarà la Cina uno degli attori da osservare con più attenzione: il Paese è diviso tra l’obiettivo di raggiungere i 5,8 milioni di chilometri di rete stradale nei prossimi quindici anni e la necessità di mettere la protezione ambientale in cima alle proprie priorità. Come ha da poco dichiarato il professor Huang Haifeng dell’HSBC Business School di Pechino, “il prossimo piano economico quinquennale (2016-2020) vedrà una rapida crescita della green economy cinese. (…) Dopo anni di inquinamento e disastri ambientali, ora è d’obbligo fare un po’ di pulizia”. Dato che né la Cina né il resto del mondo sembrano essere capaci di abbandonare la via della crescita ad ogni costo, saranno obbligati – e in tempi brevi – a trovare un nuovo e difficile equilibrio fra lo sviluppo, la sicurezza alimentare e la salvaguardia del pianeta.

Matteo Acmè

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

I RAEE nell’economia circolare. I risultati dello studio IEFE Bocconi per Remedia

ottobre 18, 2017

I RAEE nell’economia circolare. I risultati dello studio IEFE Bocconi per Remedia

Un incremento dell’immesso al consumo dei prodotti pari a circa 1.330.000 tonnellate (rispetto alle 875.000 tonnellate di AEE – apparecchiature elettriche ed elettroniche – domestiche e professionali immesse nel sistema attuale) oltre a un aumento del numero di produttori coinvolti nel sistema RAEE, tra i 6.000 e i 9.000 in più (rispetto agli attuali 6.000/7.000 mila): sono [...]

Il CdM approva il “Bonus Verde”: detrazioni fiscali del 36% per la sistemazione di giardini e terrazzi

ottobre 17, 2017

Il CdM approva il “Bonus Verde”: detrazioni fiscali del 36% per la sistemazione di giardini e terrazzi

Dopo quasi tre anni di lavoro di sensibilizzazione, promozione, cultura e networking, il CNFFP – Coordinamento Nazionale Filiera del Florovivaismo e del Paesaggio annuncia l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del cosiddetto “Bonus Verde”, ovvero la nuova detrazione fiscale del 36% per la cura del verde privato. Annunciato ieri dal Ministro delle Politiche Agricole, [...]

Hyundai IONIQ riceve il “Green Gold Award 2018″ per la tripla alimentazione

ottobre 16, 2017

Hyundai IONIQ riceve il “Green Gold Award 2018″ per la tripla alimentazione

È Hyundai IONIQ la vincitrice del titolo “Green Gold Award 2018”, assegnato dall’Unione Italiana Giornalisti Automotive (UIGA) martedì scorso a Frascati (Roma). Il premio rappresenta un importante riconoscimento alla triplice tecnologia sviluppata da Hyundai sulla gamma IONIQ, prima auto di serie al mondo disponibile in versione Hybrid, Electric oppure Plug-in Hybrid. IONIQ avvicina così le [...]

MiMoto, il primo scooter sharing elettrico senza stazioni

ottobre 13, 2017

MiMoto, il primo scooter sharing elettrico senza stazioni

Nasce a Milano MiMoto, il primo ed unico servizio di scooter sharing elettrico ed ecosostenibile della città. Un’idea semplice che unisce in sé rispetto per l’ambiente, Made in Italy, sicurezza stradale, condivisione ed efficienza. MiMoto oltre a essere una start up innovativa, è un servizio che ha l’obiettivo primario di offrire ai propri clienti finali [...]

Copernicus: il programma europeo sbarca in Emilia Romagna a sostegno dell’agricoltura sostenibile

ottobre 13, 2017

Copernicus: il programma europeo sbarca in Emilia Romagna a sostegno dell’agricoltura sostenibile

Sbarca in Italia Copernicus, il programma di osservazione della Terra sviluppato dalla Commissione Europea. C3S – Copernicus Climate Change Service è costituito da un insieme complesso di dati provenienti da più fonti (satelliti di osservazione, stazioni di terra, sensori in mare e aerei) che possono fornire informazioni affidabili e aggiornate su ambiente e sicurezza, aiutando a [...]

Il 14 ottobre si celebra la 1° Giornata Mondiale dell’educazione ambientale

ottobre 12, 2017

Il 14 ottobre si celebra la 1° Giornata Mondiale dell’educazione ambientale

Il 14 ottobre 2017 si celebrerà la prima Giornata mondiale dell’Educazione Ambientale, a 40 anni dalla Conferenza ONU di Tbilisi (capitale della Georgia), in cui si svolse – il 14 ottobre del 1977 – la Conferenza intergovernativa delle Nazioni Unite sull’educazione ambientale, organizzata da UNESCO e UNEP, che si concluse il 26 ottobre con una Dichiarazione [...]

“Green Grain”: al parco CollinaPo di Torino un meeting e una mostra tra ecologia e design

ottobre 12, 2017

“Green Grain”: al parco CollinaPo di Torino un meeting e una mostra tra ecologia e design

GREEN GRAIN, è un meeting interdisciplinare dedicato alle buone pratiche ambientali ed ecologiche, in programma oggi nella sede del Parco CollinaPo a Cascina Le Vallere, e inserito nel calendario City of Design della Città di Torino, nell’ambito del World Design Congress WDO 2017. L’appuntamento intende proporre un confronto le realtà pubbliche del comprensorio metropolitano torinese “Riserva di [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende