Home » Nazionali »Politiche »Rubriche »Top Contributors » Decreto “spalma-incentivi”: il rischio dei maxi-contenziosi sulla retroattività:

Decreto “spalma-incentivi”: il rischio dei maxi-contenziosi sulla retroattività Top Contributors

Per i tanti nomi del Decreto Legge 91 – ambiente, competitività, spalma incentivi, taglia bollette – verrebbe quasi da citare Pirandello (uno, nessuno, centomila…) e in effetti tante ed eterogenee sono le materie trattate e gli argomenti contenuti. Tra i più controversi e contestati vi è la cosiddetta spalmatura degli incentivi alle rinnovabili, o meglio al fotovoltaico, contenuta all’articolo 26.

Quest’ultimo rappresenterebbe l’apice di una serie di invertenti che il Governo ha posto (o porrà) in essere per mantenere la promessa del presidente del Consiglio Matteo Renzi di ridurre del 10% il costo dell’energia per le piccole e medie imprese. Ad essere precisi, già oggi, si potrebbe dire che la promessa non è stata mantenuta perché per l’effettività dello sconto era stata prevista la data del primo maggio.

Ma al di là dei tempi, in cosa dovrebbe consistere questo “sacrificio di pochi” che dovrebbe corrispondere ad un (piccolo) “beneficio per molti”? Oltre al taglio agli incentivi per le rinnovabili sono previsti, sempre nel decreto 91 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 giugno scorso), la rimodulazione della tariffa speciale per le Ferrovie dello Stato, l’eliminazione del corrispettivo tariffario per lo sconto ai dipendenti elettrici, la revisione delle agevolazioni concesse alle imprese elettriche delle isole minori.

Tutti i soggetti interessati hanno, come prevedibile, protestato; ed è immaginabile che molto si daranno da fare per far valere le loro ragioni in Parlamento durante la conversione in legge del decreto. Nel caso dei proprietari degli impianti fotovoltaici, poi, più che di proteste si può parlare di una battaglia senza quartiere. La misura è limitata, in realtà, agli impianti da più di 200 kW, impianti di grandi dimensioni, dunque, che nulla hanno a che fare con i tetti delle abitazioni o con soggetti non professionali. Si tratta cioè, come rilevato su lavoce.info, di 12.211 impianti sui 550.404 totali, ma che tuttavia da soli coprono oltre il 60% dei 17,6 GW totali di potenza installata.

Il problema (o quello che costituirà certamente un problema nel prossimo futuro), è che l’articolo 26 del decreto 91 è senza ombra di dubbio una norma a carattere retroattivo: infatti colpisce retroattivamente coloro che hanno investito e sono già beneficiari degli incentivi. Va, in sostanza, a modificare posizioni giuridiche già consolidatesi e sulle quali non vi sono margini di contrattazione o discussione. E se è vero che solo per le norme penali il principio di irretroattività è sancito nella Costituzione, ciò non significa che nel diritto civile sia possibile cambiare in corsa le regole del gioco. La Corte Costituzionale ha già stabilito in passato che il Legislatore deve comunque, anche nei casi di norme interpretative retroattive, rispettare i principi di tutela dell’affidamento e della certezza del diritto.

Sotto questo punto di vista, l’art. 26 non costituisce, per altro, nemmeno una norma di carattere interpretativo: è una modifica unilaterale di condizioni economiche sulla base delle quali sono stati pensati e prodotti investimenti e lavoro. Una norma di questo genere contrasta non solo con la necessità di certezza dell’ordinamento giuridico ma anche con i limiti costituzionali alla retroattività delle leggi ed il principio – riconducibile agli articoli 3 e 41 della Costituzione – di tutela di un affidamento legittimamente sorto. Come ha già rilevato Valerio Onida, presidente emerito della Corte costituzionale.

rischi di contenzioso per lo Stato sono dunque dietro l’angolo, insieme ai dubbi sulla portata finanziaria dell’accesso a finanziamenti bancari assistiti dalla garanzia della Cassa Depositi e Prestiti o dello Stato, che sono stati sollevati dal servizio Bilancio del Senato e dalla Commissione Bilancio del Senato.

Mentre, per fare un esempio del contraccolpo sulla reputazione dell’Italia nei confronti degli investitori esteri, si potrebbe citare la lettera dell’ambasciatore inglese Christopher Prentice inviata al presidente della Commissione Industria del Senato Massimo Mucchetti, e in copia ai ministeri dello Sviluppo Economico e del Tesoro. L’ambasciatore ricorda che larga parte degli impianti fotovoltaici in Italia è di proprietà di investitori esteri provenienti dal Regno Unito e che una misura retroattiva come lo spalma-incentivi rischia di avere conseguenze negative per l’Italia come destinazione di investimenti esteri.

A tal proposito, peraltro, è utile ricordare, che proprio la High Court, la Corte suprema del Regno Unito, il 9 luglio scorso, ha disposto che siano risarciti alcuni titolari di impianti fotovoltaici colpiti dal taglio delle tariffe disposto nel 2011 dal Governo proprio perché giudicato retroattivo. Come pure aveva già fatto, sempre sulla stessa norma, la Corte d’Appello nel 2012.

Del supercontenzioso, poi, si sono già avute le prime, pesanti, avvisaglie. Quasi un centinaio di investitori stranieri ha già avviato la prima fase della procedura arbitrale prevista dal Trattato Internazionale della Carta dell’Energia. Proprio perché l’Italia violerebbe il principio di stabilità dei meccanismi di incentivazione e di non discriminazione. Non tutti gli impianti, infatti, si trovano nella stessa situazione e la suddivisione per anno di entrata in esercizio non tiene conto dei vari regimi di incentivazione che si sono succeduti anche più volte nello stesso anno come nel caso del 2011, quando si sono succeduti: il terzo conto energia per gli impianti entrati in esercizio fino al maggio 2011, il secondo conto per impianti entrati in esercizio entro giugno 2011, il regime transitorio del quarto conto energia per impianti entrati in esercizio entro agosto 2011 e poi il regime ordinario del quarto conto energia. Ed altri cinquanta investitori hanno già fatto ricorso alla Commissione Europea per violazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.

Ci sono dunque tutti gli estremi per chiedersi se il gioco valga candela; sempre che il testo del decreto rimanga tale anche nella Legge di conversione. Ma anche se così non fosse, buona parte del danno reputazionale del Paese ormai è fatta.

Mariagrazia Chianura* e Antonio Sileo**

*Avvocato

** Ricercatore IEFE-Bocconi (@ilFrancotirator)

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

settembre 23, 2016

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

«Le malvagità degli uomini vivono nel bronzo, le loro virtù le scriviamo sulle acque», diceva William Shakespeare. Ed è sulle orme delle virtù che si snoda «Le Vie dell’Acqua», il progetto patrocinato dal Comune di Bergamo e sostenuto e finanziato da UniAcque che celebra così i suoi primi 10 anni di attività, per far riscoprire [...]

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

settembre 20, 2016

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

La ricarica artificiale degli acquiferi come soluzione per conservare l’acqua nei paesi aridi e a rischio desertificazione, rendendola così disponibile per l’agricoltura e gli altri settori. E’questa la tecnica sviluppata grazie a Wadis-Mar (Water harvesting and Agricultural techniques in Dry lands: an Integrated and Sustainable model in MAghreb Regions), un progetto che negli ultimi quattro [...]

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

settembre 20, 2016

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

Al Liceo Scientifico Keplero di Roma il verde pensile ha trasformato il lastrico solare in un’aula di sperimentazione dove i ragazzi coltivano piante e ortaggi. Ma non solo: lezioni di microbiologia, sperimentazioni agronomiche ma anche approfondimenti pratici su idraulica e capacità termica dei tetti verdi. Il tutto, in quest’aula davvero speciale, un grande giardino pensile [...]

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

settembre 19, 2016

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. La finalità della direttiva è di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore [...]

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

settembre 16, 2016

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

MACFRUT 2016 si chiude con un accordo per la prossima edizione di maggio 2017: l’ente di certificazione CCPB sarà partner per i contenuti di MACFRUT Bio, area dedicata all’ortofrutta biologica.  “Il  biologico  cresce  enormemente”  commenta  Fabrizio  Piva amministratore  delegato CCPB “solo nei primi sei mesi del 2016 ci sono 12.000 nuove aziende bio, +20% rispetto al 2015. Perché [...]

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

settembre 15, 2016

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

Mai provata un’auto a emissioni zero? Come ha scritto il direttore editoriale di Greenews.info, Andrea Gandiglio, al rientro dalla 7° ECOdolomites, “è un’esperienza assolutamente da provare e suggerire a chiunque”. Il giorno del Battesimo Elettrico, per molti milanesi, potrebbe essere Sabato 17 settembre all’appuntamento che Share’ngo ha organizzato dalle 9.30 alle 13.00  presso l’Isola Digitale [...]

Accordo ENEA e Ministero della Difesa per l’efficientamento degli edifici militari

settembre 15, 2016

Accordo ENEA e Ministero della Difesa per l’efficientamento degli edifici militari

L’efficientamento energetico del Policlicnico militare del Celio a Roma, uno dei maggiori ospedali italiani, sarà il primo atto dell’accordo di collaborazione fra ENEA e Ministero della Difesa. Il protocollo d’intesa firmato l’altro ieri a Roma dal Presidente ENEA Federico Testa e dal Sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano prevede la riqualificazione e l’efficientamento energetico di edifici [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende