Home » Nazionali »Politiche » Diesel bandito dalle grandi città? Un futuro che potrebbe non essere troppo lontano:

Diesel bandito dalle grandi città? Un futuro che potrebbe non essere troppo lontano

febbraio 24, 2017 Nazionali, Politiche

L’85% dell’inquinamento atmosferico è provocato dai motori diesel. Diverse grandi città come Parigi, Madrid, Atene stanno predisponendo provvedimenti per bandire i diesel dalle città nei prossimi anni…”. Le recenti dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente della Città di Torino, Stefania Giannuzzi, sono “una bomba” pronunciate nella “città dell’auto”, perché, per la prima volta, non guardano alla categoria o all’età del veicolo, ma ipotizzano, in un futuro non troppo lontano, una tolleranza zero nei confronti di qualsiasi motore diesel, come sembrerebbe che stiano pensando di fare anche altre città europee.

L’Amministrazione di Madrid, per esempio, ha in progetto di suddividere la città in zone pedonali, accessibili soltanto ai residenti e ai mezzi a bassissime emissioni, destinati solo alla consegna merci. A Parigi, il sindaco Anne Hidalgo prepara la città al bando definitivo attraverso le restrizioni alla circolazione di autoveicoli immatricolati tra il 1 gennaio 1997 e il 31 dicembre 2000, la pedonalizzazione di una parte della Senna e la chiusura mensile degli Champs-Elysèes.

Secondo l’assessore del capoluogo piemontese c’è la ferma intenzione di “adottare delle limitazioni più restrittive alla circolazione veicolare urbana, che saranno in vigore sin da subito (in atto già dal 15 febbraio) mentre, dal prossimo mese di settembre, verranno messe in campo delle misure permanenti più rigorose nei confronti di veicoli privati e commerciali”.

Come prevedibile, le reazioni di fronte ad una presa di posizione tanto risoluta a favore della salute dei cittadini (come ha ribadito in un video la sindaca Chiara Appendino) non si sono fatte attendere: la CNA (Confederazione Nazionale Artigianato) di Torino, con una dichiarazione rilasciata al TgR Piemonte e riportata sul proprio sito ufficiale, ha chiesto un incontro con l’amministrazione della città, ritenendo le misure in agenda “eccessivamente penalizzanti per le attività commerciali”. “Preso atto che dopo cinque giorni di blocco dei veicoli Euro 3 diesel e tre giorni di contestuale blocco degli Euro 4 diesel i livelli di micropolveri (PM10) nell’aria monitorati dall’Arpa a Torino continuano a rimanere fuori norma, occorre ripensare completamente i provvedimenti cosiddetti antismog in modo da non penalizzare inutilmente l’attività economica di migliaia di imprese artigiane e commerciali” – si legge nella nota, che prosegue: “Al Comune chiediamo pertanto di convocare con urgenza il tavolo tecnico sulle misure antismog per concertare misure efficaci e sostenibili per il contrasto dell’inquinamento e predisporre, in vista dell’autunno, provvedimenti ragionati e non penalizzanti per le attività d’impresa”.

Fin qui la “normale” (per l’Italia) presa di posizione a tutela della categoria. Fa però sorridere vedere come, inevitabilmente, chiunque si senta colpito nei propri interessi privati, finisca sempre per invocare “dati scientifici chiari sulle cause che concorrono alla formazione dei quantitativi di PM10 monitorati dall’Arpa“, quando i dati scientifici e le rilevazioni abbondano ormai da decenni (la solita tecnica della dilazione ben evidenziata dal nostro direttore in occasione del referendum sulle trivelle). Ma soprattutto che la CNA intenda chiedere “un parere ufficiale dei principali costruttori di automobili rispetto ai livelli di inquinanti emessi dai veicoli diesel Euro 5 ed Euro 6”. Come chiedere al verduriere se la sua verdura è buona – soprattutto dopo gli scandali dieselgate.

Dalle case automobilistiche, al momento, non giungono infatti “dichiarazioni ufficiali” in nessun senso. Anche noi abbiamo provato a contattare gli uffici stampa di FCA, Audi e Volkswagen ma senza esito.

Di certo c’è che il diesel è sotto attacco da tempo e, soprattutto alla luce delle perdite economiche, la linea generale sembra quella di prepararsi ad investire in soluzioni alternative. Lo stesso Sergio Marchionne (non propriamente un fan della green economy) nel gennaio di quest’anno, durante il Salone dell’Auto di Detroit, ha dichiarato a Quattroruote: Per via degli eventi degli ultimi anni, il diesel oggi si ritrova con una pessima e ingiusta reputazione. Il dato di fatto è che l’adeguamento dei motori al prossimo step delle norme europee sulle emissioni lo mette a rischio di fattibilità economica, con costi che andrebbero al di là di quelli degli ibridi elettrico-benzina. Basti un dato, adeguare l’80% dei nostri motori alle norme future comporta un investimento di mezzo miliardo di euro. È chiaro che a queste condizioni il futuro del diesel nel campo automobilistico è seriamente a rischio”. Una conferma indiretta che l’applicazione di misure di fiscalità ecologica (più inquini più paghi) faciliterebbero quella conversione verso una mobilità maggiormente sostenibile che in tanti chiediamo da anni.

Anche Volkswagen, protagonista del più noto dei Dieselgate, si allinea al pensiero dell’amministratore delegato di FCA:Bisognerà chiedersi se, a un certo punto, sarà ancora il caso di investire tanto denaro nello sviluppo del diesel”, ha recentemente dichiarato Matthias Muller, CEO della casa automobilistica tedesca.

Andrea Ferrari Trecate

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Global Risks Report 2019: il commento del WWF

gennaio 17, 2019

Global Risks Report 2019: il commento del WWF

Secondo il Global Risks Report 2019, pubblicato ieri dal World Economic Forum, i rischi ambientali, come i fenomeni atmosferici estremi, la mancanza di azioni sul clima e la perdita di biodiversità, rappresentano le più grandi sfide, sempre crescenti, con cui l’umanità deve fare i conti. Proprio quelli di carattere ambientale rappresentano tre dei primi cinque rischi [...]

Bando Prism-E della Regione Piemonte: finanziamenti per PMI che innovano nelle “cleantech”

gennaio 16, 2019

Bando Prism-E della Regione Piemonte: finanziamenti per PMI che innovano nelle “cleantech”

Sono in arrivo nuove agevolazioni a sostegno delle clean technologies piemontesi, un settore sempre più strategico per il futuro del Paese. È infatti aperto il bando Prism-E della Regione Piemonte, che mette a disposizione 8,5 milioni di euro a piccole medie imprese – a cui si aggiungono grandi imprese che collaborano con le PMI – di Piemonte e [...]

“Worn Wear Tour”: Patagonia promuove la riparazione dell’abbigliamento da sci

gennaio 16, 2019

“Worn Wear Tour”: Patagonia promuove la riparazione dell’abbigliamento da sci

Il prossimo 24 gennaio a Innsbruck, in Austria, prenderà il via il “Worn Wear Tour” di Patagonia, lo storico brand di abbigliamento da montagna fondato da Yvon Chouinard, che farà tappa presso le destinazioni sciistiche più importanti di tutta Europa riparando cerniere, bottoni, strappi e anche abbigliamento tecnico in GORE-TEX. Ideata nel 2013, l’iniziativa Worn Wear [...]

Il turismo minerario dell’Isola d’Elba. Alla scoperta delle pietre e degli storici giacimenti ferrosi

gennaio 10, 2019

Il turismo minerario dell’Isola d’Elba. Alla scoperta delle pietre e degli storici giacimenti ferrosi

Il rosso del ferro, l’oro della pirite e l’argento dell’ematite, fino alle mille sfumature del granito. Quello dell’Isola d’Elba è un viaggio tra i colori delle pietre, custodite da sempre nel ventre dell’isola e scavate, a partire dagli Etruschi fino a una manciata di anni fa, con giacimenti apparentemente inesauribili. Chiuse nel 1981 dopo quasi [...]

Agricoltura biologica: il testo unificato riconosce “il ruolo ambientale” e prevede un logo nazionale

dicembre 19, 2018

Agricoltura biologica: il testo unificato riconosce “il ruolo ambientale” e prevede un logo nazionale

La Camera dei Deputati ha approvato a grande maggioranza, nei giorni scorsi, il testo unificato delle proposte di legge “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico”, che prevede l’introduzione di un logo nazionale e il riconoscimento del ruolo ambientale dell’agricoltura biologica, oltre a quello economico-sociale [...]

Reborn Ideas, il nuovo aggregatore di prodotti italiani da upcycling

dicembre 19, 2018

Reborn Ideas, il nuovo aggregatore di prodotti italiani da upcycling

Reborn Ideas è la nuova start up marchigiana nata con l’obiettivo di aggregare e vendere prodotti “ecochic”, 100% Made in Italy, ispirati all’upcycling, al recycling, o realizzati con nuovi materiali ecosostenibili, grazie alla riscoperta della sapiente manualità artigianale italiana. L’upcycling, in particolare, è il processo di conversione di materie prime di scarto o prodotti dismessi [...]

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

dicembre 14, 2018

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

Privati cittadini, operatori commerciali e liberi professionisti residenti o domiciliati a Torino potranno chiedere di disporre di una colonnina di ricarica elettrica sotto la propria abitazione o davanti al negozio o all’ufficio. Si tratta del nuovo progetto “Torino ti dà la carica“, presentato oggi dall’amministrazione comunale guidata da Chiara Appendino. Lo scorso 28 settembre la Città [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende