Home » Nazionali »Politiche »Rubriche »Top Contributors » Disastri ambientali: quando la magistratura sopperisce all’assenza di controlli e premialità:

Disastri ambientali: quando la magistratura sopperisce all’assenza di controlli e premialità Top Contributors

Taranto e l’ILVA, Vado Ligure e Tirreno Power, a cui si potrebbe aggiungere il caso storico di Casale Monferrato e l’Eternit. La cronaca giudiziaria degli ultimi anni associa sempre più spesso il nome di un luogo, di una città, a quello di un disastro ambientale. Luoghi e città nei quali, per decenni, il bisogno occupazionale ha fatto da contraltare al degrado dell’ambiente, quasi come se quest’ultimo fosse lo scotto da pagare per ottenere un lavoro sicuro. Duecentoventi gli addetti diretti e  duecentosessanta quelli delle imprese dell’indotto di Tirreno Power, non pochi poi sono i casi di iniquità visto che per i primi lavoratori ci sono ammortizzatori sociali, mentre i secondi sono già fuori dall’azienda.

Lentamente, però, qualcosa sta cambiando, e questi grandi casi giudiziari lo dimostrano. Casi che in comune hanno moltissimi aspetti. A partire dalle modalità con cui sono iniziati: il compito di fermare il disastro, nonostante chiari e in alcuni casi evidenti fossero i segnali di territori devastati, è toccato alla magistratura, che ha dovuto intervenire d’urgenza, sequestrando gli impianti. Tutte le vicende citate si basano su super consulenze della Procura, difficilmente contestabili, e su una mole impressionanti di documenti e fonti di prova. Da cui emerge come, anche a causa delle gravi compromissioni della politica, la tipologia di inquinamento prodotto ha probabilmente determinato la compromissione di un intero territorio e della pubblica salute.

Disastro ambientale doloso è infatti il reato comune che è stato perpetrato in questi anni con modalità del tutto paragonabili.  Tanto che nel decreto di sequestro preventivo relativo all’impianto di Vado Ligure (qui il testo recuperato dal Secolo XIX) firmato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Savona, Fiorenza Giorgi, pare di (ri)trovare le stesse frasi, le stesse parole lette in passato:«È stato ampiamente evidenziato, che la condotta tenuta dalle società che si sono succedute nella gestione della centrale di Vado Ligure (Interpower Spa e Tirreno Power Spa) è stata costantemente e sistematicamente caratterizzata da reiterate inottemperanze alle prescrizioni, sia negli anni antecedenti al rilascio dell’AIA, sia nel periodo successivo al rilascio della stessa».

Nello stesso provvedimento si ritrovano le (stesse) gravi omissioni della politica e di chi avrebbe dovuto controllare che «lungi dal sanzionare le dette intemperanze hanno ritardato in modo abnorme l’emissione dei dovuti provvedimenti ed emesso alla fine una AIA estremamente vantaggiosa e frutto di un sostanziale compromesso in vista della costruzione di un nuovo gruppo a carbone, che si presenta come meramente ipotetica non preoccupandosi da ultimo di imporre l’adempimento delle prescrizioni in ordine alla collocazione del Sistema Monitoraggio Emissioni (SME)».

Chi doveva imporsi ha dato fiducia a chi non lo meritava; affatto. Un copione che si ripete da Nord a Sud. Eppure dal punto di vista normativo, la produzione legislativa degli ultimi decenni è andata nel verso giusto, inasprendo le sanzioni e dotando la magistratura di strumenti più efficaci per la repressione di questi reati. Cominciando con l’innalzamento delle sanzioni massime applicabili previste per alcune tipologie di reato, che ha determinato l’allungamento della prescrizione, e di conseguenza maggior tempo per le indagini e per chiudere in via definitiva procedimenti penali di questo tipo, per arrivare all’estensione ai reati ambientali dei principi contenuti nel Decreto legislativo 231/01, sulla responsabilità amministrativa delle società e degli enti.

Forse però perché si riesca ad ottenere un effetto preventivo e inibitore, un efficace deterrente alla commissione di questi reati, tutto ciò probabilmente non basta. Se, infatti, è certamente vero che occorre che nei cittadini si formi una coscienza civile in grado di interrogarsi e pretendere risposte da chi ci amministra, spesso in queste situazioni è mancato il controllo vigile sia degli enti locali sia delle amministrazioni pubbliche preposte con specifiche competenze ai monitoraggi. È altrettanto vero che bisognerebbe fare in modo che l’adeguamento alla normativa ambientale, e non solo in termini di Best Available Techniques (BAT), diventi economicamente conveniente per l’imprenditore. A titolo di esempio, se accanto alla norma che vieta e punisce gli scarichi di acque reflue dei piazzali industriali senza la prescritta autorizzazione, si pensasse ad un sistema di detassazione degli interventi in tal senso da parte delle aziende o, come già accade in alcune Regioni, vi fosse un sistema di fondi agevolati per gli imprenditori che adeguano piazzali e capannoni, si creerebbe un sistema non solo repressivo, ma premiale. Almeno nei confronti di coloro i quali vogliono mettersi in regola, con l’effetto che inquinare, così come gestire in maniera illegale i rifiuti, diventerebbe non più (o sempre meno) economicamente conveniente. Allo stesso modo ampi sono i margini di miglioramento per una serie di interventi di fiscalità “green, orientata a tassare le aziende in modo diverso a seconda del carico inquinante dell’attività, agevolando le aziende più innovative e rispettose dell’ambiente.

Mariagrazia Chianura* e Antonio Sileo**

*Avvocato

** Ricercatore IEFE-Bocconi

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Muoversi a Torino”, il nuovo portale che integra open data e servizi al cittadino

febbraio 20, 2018

“Muoversi a Torino”, il nuovo portale che integra open data e servizi al cittadino

Il 13 febbraio la Città di Torino ha lanciato “Muoversi a Torino”, il nuovo servizio di infomobilità in linea con le principali città europee: un portale web istituzionale, interamente orientato a fornire indicazioni utili e informazioni sempre aggiornate per muoversi agevolmente in città e nell’area metropolitana. Il nuovo sito – realizzato e gestito dalla partecipata 5T - si [...]

Non beviamoci il mare con una cannuccia. Marevivo contro l’inquinamento da plastica

febbraio 19, 2018

Non beviamoci il mare con una cannuccia. Marevivo contro l’inquinamento da plastica

Quanto tempo si impiega a bere un cocktail con una cannuccia in plastica? Mediamente 20 minuti. Quanto tempo è necessario invece per smaltirla? 500 anni. In tutto il mondo si utilizzano quotidianamente più di un miliardo di cannucce, solo negli Stati Uniti ogni giorno se ne consumano 500 milioni, secondo i dati della Plastic Pollution [...]

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

febbraio 16, 2018

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

Commentando lo studio scientifico sul mais OGM reso noto ieri dalle Università di Pisa e Scuola Superiore Sant’Anna, l’associazione ambientalista Greenpeace sottolinea come le colture OGM, considerate “una panacea per la produzione di cibo”, costituiscano in realtà un freno per l’innovazione ecologica in agricoltura. Sottopongono l’agricoltura al controllo e ai brevetti di poche aziende agrochimiche e [...]

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

febbraio 15, 2018

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

Margot Robbie, attrice e produttrice australiana, di recente candidata al Premio Oscar 2018 come “Miglior attrice protagonista” per la sua interpretazione di Tonya Harding nel film “I, Tonya” (2017) è stata protagonista, in qualità di ambasciatrice dei veicoli elettrici Nissan, della sua prima diretta streaming su Facebook. Una diretta molto speciale perché alimentata per la prima [...]

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

febbraio 9, 2018

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

ll clima continua a cambiare e i ghiacciai proseguono nel loro inesorabile arretramento. Per aumentare la consapevolezza pubblica su questo devastante fenomeno il fotografo ambientalista Fabiano Ventura ha avviato, a partire dal 2009, un progetto internazionale fotografico-scientifico decennale, articolato su sei spedizioni, che documenta gli effetti dei cambiamenti climatici sulle più importanti catene montuose della Terra [...]

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

febbraio 5, 2018

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

Una certificazione per la guida ecologica. È quanto annunciato sabato 3 febbraio dal Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, per ridurre le emissioni di inquinanti nell’aria attraverso un nuovo approccio alla guida delle auto. Lo smog è infatti una vera e propria “spada di Damocle” che pende sulle grandi città italiane, in particolare del Nord Italia, [...]

Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare: ogni famiglia butta via 85 kg. di cibo all’anno

febbraio 5, 2018

Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare: ogni famiglia butta via 85 kg. di cibo all’anno

Il 2018 sarà l’anno zero per le rilevazioni sullo spreco del cibo in Italia: perché per la prima volta arrivano i dati reali sullo spreco alimentare nelle nostre case, integrati da rilevazioni nella grande distribuzione e nelle mense scolastiche. Gli innovativi monitoraggi, su campione statistico di 400 famiglie di tutta Italia e su campioni significativi [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende