Home » Internazionali »Nazionali »Politiche » Europa divisa sugli OGM, Italia compatta sul no (con qualche ma):

Europa divisa sugli OGM, Italia compatta sul no (con qualche ma)

febbraio 16, 2012 Internazionali, Nazionali, Politiche

La Commissione Europea, lo scorso 14 Febbraio, ha dato il via libera, per 10 anni, all’importazione e alla trasformazione a fini alimentari e per produrre mangimi, di quattro tipi di soia geneticamente modificata: la A5547-127 della Bayer, la 356043 della Pioneer, e le 40-3-2 e Mon 87701 di Monsanto.

Come era emerso lo scorso 23 Gennaio, in sede del Consiglio Agricoltura a Bruxelles, l’UE sta attraversando una fase di stallo riguardo agli OGM, soprattutto per quanto riguarda le posizioni dei 27 Stati in ordine al relativo dossier. Proprio per questo motivo e nonostante le riserve degli stessi Paesi UE, la Commissione Europea ha avuto l’ultima parola – in mancanza di una decisione effettiva, favorevole o contraria, dei 27 Stati membri. La procedura di autorizzazione per l’immissione di prodotti alimentari Ogm sul mercato prevede infatti, in un primo tempo, il voto del Comitato Europeo della Catena Alimentare e Animale che, in mancanza di un accordo, passa il dossier al nuovo Comitato d’Appello Europeo, introdotto dal Trattato di Lisbona, il quale rappresenta la fase finale nella procedura di autorizzazione.

Vista la mancanza di una visione comune sulla questione OGM da parte dei 27 Paesi membri, la presidenza danese ha tuttavia annunciato che sarà di fondamentale importanza la discussione in sede di Consiglio, dove il tema da trattare è la proposta della Commissione Europea di offrire una “maggiore flessibilità” ai Paesi dell’Unione che vogliono limitare o vietare la coltivazione di OGM nel loro territorio.

La proposta a cui si fa riferimento è quella del luglio 2010, che di fatto va a modificare la Direttiva 2001/18/CE la quale fissava un collegamento diretto tra la determinazione di misure di coesistenza e il rispetto della soglia dello 0,9% per l’etichettatura OGM degli alimenti, degli alimenti per animali e dei prodotti destinati alla trasformazione diretta. Agli Stati membri era stato consigliato di limitare le misure di coesistenza, ad esempio la distanza tra campi OGM e non OGM, per rispettare lo 0,9% di presenza di OGM in altre colture. In definitiva, sulla base della legislazione del 2001, quando un OGM viene approvato dall’UE, se uno Stato membro è contrario, deve motivarlo apportando dati scientifici relativi alla salute e all’ambiente. Con la proposta del 2010, la Commissione conferisce invece agli Stati membri la libertà di permettere, limitare o vietare la coltivazione di OGM in tutto il loro territorio, o solo in parte di esso, facendo appello ad altri elementi, rispetto a quelli previsti dalla direttiva del 2001, per giustificare il divieto di colture sul territorio. Quindi, la raccomandazione relativa alla coesistenza darebbe agli Stati membri maggiore flessibilità per tener conto delle loro condizioni locali, regionali e nazionali nell’adozione di misure di coesistenza. Di fatto, con l’approccio adottato tramite la proposta del 2010, l’UE tenderebbe a raggiungere un equilibrio tra il mantenimento del sistema di autorizzazione dell’Europa e la libertà di decisione degli Stati membri riguardo alla coltivazione degli OGM nei loro territori.

Ma qual è oggi la posizione dell’Italia nei confronti del tema degli OGM?

Fino all’arrivo del governo Monti, l’Italia era stata ostile a una proposta di emendamento della legislazione comunitaria che lascerebbe gli Stati membri liberi di decidere se coltivare o meno sul proprio territorio piante transgeniche già autorizzate dall’UE. L’attuale Ministro per le Politiche Agricole, Mario Catania, però sostiene che questa posizione “merita una riflessione attenta”, come ha ribadito in un incontro con la stampa al margine dell’ultimo Consiglio Agricoltura dell’UE. Il Ministro ha sottolineato che “personalmente” pensa  che se finora l’Italia è stata critica rispetto alla proposta dell’UE, ora “dovrebbe rifletterci sopra di più. Se prendiamo atto del fatto - ha continuato Catania - che sia l’opinione pubblica e i consumatori italiani, sia le rappresentanze degli agricoltori hanno espresso posizioni negative sulla possibilità di coltivare OGM in Italia, se si deve partire da questo assunto, allora non vedo perché essere critici nei confronti dell’approccio presentato dalla Commissione”.

Dello stesso avviso sembra essere anche il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini. In seguito all’incontro tra il Ministro e il Commissario all’Ambiente Janez Potocnik svoltosi a Bruxelles il 25 gennaio scorso, Clini ha riferito che “la proposta della Commissione UE è un’occasione per una riflessione approfondita sul tema degli OGM”. Clini, dunque chiarisce anche la sua posizione in merito, dopo le polemiche scaturite lo scorso novembre in seguito ad una dichiarazione in cui si diceva favorevole alla coltivazione di organismi geneticamente modificati, aggiungendo: “in alcune zone appenniniche, dove si potrebbero studiare piantumazioni ad hoc che possano conservare la sicurezza dei suoli e aumentare l’assorbimento del carbonio”. Durante l’incontro del 25 Gennaio, il Ministro ha invece sottolineato che la coltivazione degli OGM “non sarebbe utile all’agricoltura italiana, che ha una vocazione diversa rispetto alle colture intensive”. Chiarendo, dunque, di non sostenere la coltivazione di alimenti transgenici, ma di considerare ad ogni modo “le potenzialità che gli OGM potrebbero avere nel settore, ad esempio, delle bioenergie”. La migliore strada da intraprendere, secondo il Ministro, sarebbe quella di approfondire il tema da un punto di vista scientifico e di considerare l’ipotesi che la filiera della ricerca nel campo degli OGM potrebbe avere un ruolo importante nell’economia globale. “La possibilità di coltivare gli OGM per uso alimentare, non appartiene all’Italia, ma potrebbe essere considerata in Paesi dove la desertificazione è una realtà certa”, ha continuato Clini.

La contrarietà dell’Italia alla coltivazione degli OGM è dunque evidente, almeno nelle parole dei due Ministri e almeno per quanto riguarda i prodotti ad uso alimentare. Una maggiore libertà di scelta a questo proposito, come auspica la proposta della Commissione, potrebbe quindi essere uno strumento importante per l’azione del governo italiano.

Donatella Scatamacchia

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

A Torino i veicoli elettrici ora entrano gratis nella ZTL

giugno 29, 2017

A Torino i veicoli elettrici ora entrano gratis nella ZTL

A Torino, i possessori di veicoli dotati di alimentazione elettrica pura potranno richiedere e ottenere il permesso ZTL Blu-A a titolo gratuito, anche se non rientrano nelle categorie attualmente autorizzate. Sono i frutti di un “provvedimento ponte” approvato martedì 27 giugno dalla giunta di Chiara Appendino, nel quadro di una revisione generale delle modalità di accesso alla ZTL [...]

Ecotessitrici della Sardegna, un filo che arriva fino all’arcipelago giapponese di Okinawa

giugno 28, 2017

Ecotessitrici della Sardegna, un filo che arriva fino all’arcipelago giapponese di Okinawa

Un legame stretto, nonostante 10 mila chilometri di distanza, tra la Sardegna e l’arcipelago di Okinawa in Giappone. Isole che condividono la lunga aspettativa di vita, sono tra le popolazioni  più longeve del mondo. Merito di uno stile di vita semplice e sano. Ma un altro filo che unisce  è la custodia di antiche tradizioni, come  la [...]

TrenoBus delle Dolomiti: per tutta l’estate un servizio intermodale per ciclisti e trekker

giugno 27, 2017

TrenoBus delle Dolomiti: per tutta l’estate un servizio intermodale per ciclisti e trekker

Bellezze naturali e attrazioni turistiche: sono numerosi i punti di interesse che anche quest’anno cicloturisti e trekker potranno raggiungere grazie al TrenoBus delle Dolomiti, il servizio intermodale che offre ai ciclisti e agli amanti del trekking la possibilità di percorrere le piste ciclabili dell’intero anello dolomitico e di passeggiare nel cuore dei numerosi punti di [...]

Ricerca UniBZ sul Gewürztraminer: l’uso del glifosato può alterare il mosto

giugno 26, 2017

Ricerca UniBZ sul Gewürztraminer: l’uso del glifosato può alterare il mosto

Cattive notizie per i viticoltori che usano glifosato. Il principio attivo, molto usato per il controllo delle malerbe sulle file, potrebbe alterare la qualità del mosto prodotto. È la conclusione a cui sono giunti ricercatori della Libera Università di Bolzano dopo uno studio sulla fermentabilità di uve di Gewürztraminer. La ricerca è stata effettuata dal gruppo [...]

Siccità e deserficazione: l’allarme dei Geologi sulla gestione delle risorse idriche

giugno 26, 2017

Siccità e deserficazione: l’allarme dei Geologi sulla gestione delle risorse idriche

“La perdurante scarsezza delle precipitazioni, nella primavera appena trascorsa, ha causato un abbassamento dei livelli d’acqua in fiumi, negli invasi e nelle falde sotterranee”. Lo afferma Fabio Tortorici, Presidente della Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi. “A grande scala – continua Tortorici – stiamo assistendo a cambiamenti climatici che ci stanno portando verso [...]

Premio per lo Sviluppo Sostenibile: fino al 30 giugno per le candidature

giugno 19, 2017

Premio per lo Sviluppo Sostenibile: fino al 30 giugno per le candidature

La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con Ecomondo, organizza anche per il 2017 il “Premio per lo Sviluppo Sostenibile“, che ha avuto nelle otto edizioni precedenti l’adesione del Presidente della Repubblica, richiesta anche per quest’anno. Il Premio ha lo scopo di promuovere le buone pratiche e le migliori tecniche delle imprese italiane che [...]

Intesa Sanpaolo emette il primo “green bond” da 500 milioni di euro

giugno 19, 2017

Intesa Sanpaolo emette il primo “green bond” da 500 milioni di euro

Intesa Sanpaolo ha collocato con successo un green bond da 500 milioni di euro, titolo legato a progetti di sostenibilità ambientale e climatica, raccogliendo ordini per circa 2 miliardi di euro e acquisendo il primato, ad oggi, di unica banca italiana a debuttare quale emittente “green”. L’importo raccolto tramite il green bond verrà utilizzato per il [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende