Home » Internazionali »Politiche » Fiscalità ambientale e nuova politica energetica: le ricette Ue per uscire dalla crisi:

Fiscalità ambientale e nuova politica energetica: le ricette Ue per uscire dalla crisi

maggio 28, 2013 Internazionali, Politiche

La green economy ci salverà dalla crisi. Quel modello che propone misure economiche, legislative e tecnologiche in grado di ridurre il consumo d’energia e di risorse naturali promuovendo un modello di sviluppo sostenibile attraverso l’aumento dell’efficienza energetica e la riduzione dell’inquinamento servendosi prevalentemente di risorse rinnovabili è sempre più sulla bocca dei governanti, perché non solo fa bene all’ambiente ma stimola la crescita. Nel periodo 2002-2009 gli investimenti totali in fonti rinnovabili hanno avuto un tasso di crescita annuo del 33%, contrariamente alla recessione vissuto a livello globale. Mentre il tasso di crescita annuo dell’ecoturismo è del 20%. A questo è associata l’attuazione di politiche di assunzione di personale determinando la nascita di nuove professionalità definite appunto “verdi”.

Il Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) sostiene che il 2% del PIL mondiale annuo, da investire fino al 2050 nei dieci settori chiave dell’economia, basterebbe per uscire dalla crisi economica e ambientale e avviare la transizione verso un’economia “verde”. L’Unione europea non è da meno, e non è un caso che il Consiglio straordinario dei Capi di Stato e di Governo del 22 maggio 2013 sia stato dedicato, oltre che all’evasione fiscale, alla politica energetica. Si è discusso di completamento del mercato interno entro il 2014, sia dal punto di vista delle infrastrutture fisiche che della legislazione ad esse dedicate.

Per quanto riguarda le prime, particolare attenzione alla diffusione su larga scala delle reti e dei contatori intelligenti ed alla loro interconnessione, al fine di migliorare l’efficienza energetica. Sul fronte normativo, invece, il Consiglio chiede un’efficace e coerente implementazione del Terzo Pacchetto Energia, della Direttiva sulla promozione delle fonti rinnovabili del Regolamento sulla sicurezza degli approvvigionamenti di gas. Via libera, poi, alla promozione di investimenti. In merito al loro finanziamento il Consiglio Europeo dichiara che “il buon funzionamento del mercato della CO2 dovrebbe essere il principale strumento per il finanziamento degli investimenti per un’energia sicura e accessibile” e chiede alla Commissione di presentare una proposta per il nuovo quadro clima e energia 2030 prima di marzo 2014, tenendo conto anche degli obiettivi della Conferenza sul Clima nel 2015, cioè il raggiungimento di un accordo globale sul clima.

Inoltre, il Consiglio invita a considerare metodi di finanziamento innovativi, inclusa l’efficienza energetica e una diversificazione delle fonti più sistematica, continuando a sostenere le fonti energetiche rinnovabili, assicurando l’efficacia dei costi, la piena integrazione nel mercato e la stabilità della rete e tenendo presente l’esperienza di alcuni Stati membri che hanno investito in modo sostanziale nelle fonti rinnovabili. Allo scopo di facilitare gli investimenti in questo campo le azioni prioritarie saranno l’implementazione del Regolamento sulle Infrastrutture Energetiche Prioritarie (TEN-E), l’adozione in autunno della lista di progetti di comune interesse (PCI) e della Direttiva sulla diffusione di infrastrutture per i carburanti alternativi. Centrale poi la revisione delle regole per gli aiuti di Stato e fondo strutturali allo scopo di puntare su interventi mirati a facilitare gli investimenti economici e tecnologici in energia e ambiente, eliminando gradualmente i sussidi per i combustibili fossili dannosi all’ambiente e puntando sull’ efficienza energetica e delle risorse.

Da Strasburgo, dove contemporaneamente il Parlamento Europeo era riunito in seduta plenaria, il presidente Martin Schulz ha dichiarato che 
”l’Ue deve fare dell’energia un progetto comune e dimostrare inoltre creatività. Un esempio di approccio di soluzione innovativa è la produzione di energia elettrica su piccolissima scala. Se non si riuscirà a trovare un approccio comunitario, incomberà la minaccia di rinazionalizzazione, e quindi di frammentazione, della politica energetica e climatica”.

Non a caso gli eurodeputati si sono schierati a favore di target obbligatori per le rinnovabili. Nel 2030, si potrebbe arrivare fino al 40, 45% di rinnovabili nel mix energetico europeo. 

Con questo voto il Parlamento invita la Commissione a proporre per le energie rinnovabili un obiettivo vincolante e chiaro perché solo così si contribuirà allo sviluppo di un’economia verde e al raggiungimento di una maggiore sicurezza energetica, favorendo, inoltre, la creazione di nuovi posti di lavoro verdi e il ritorno degli investitori.

Parallelamente, dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) arrivano due studi sulla cosiddetta “riforma fiscale ambientale” (ETR). Come risanare i bilanci degli Stati membri, creare posti di lavoro ed incentivare la crescita economica? Questa è la domanda che si pone l’EEA. La risposta è la seguente: spostando il carico fiscale, per esempio dal lavoro alla produzione e al consumo di quei beni e servizi che sono dannosi per l’ambiente, come l’uso insostenibile delle risorse e l’inquinamento, nonché la rimozione dei sussidi ai combustibili fossili. Attraverso le tasse ambientali, in primo luogo, si intende rendere più costosi alcuni  beni o attività; in secondo luogo le entrate extra così ottenute sarebbero poi ridistribuite, direttamente o indirettamente, in ambito economico. Il terzo effetto dovrebbe essere quello di favorire l’occupazione e l’eco-innovazione; il quarto dovrebbe essere rappresentato dai benefici ambientali, come la riduzione dell’inquinamento, derivanti dall’efficace applicazione della riforma. Un ulteriore conseguenza positiva sarebbe quella di modificare il comportamento dei consumatori, orientando i loro acquisti verso prodotti meno tassati e quindi meno inquinanti.

L’Agenzia arriva a questa conclusione dopo avere esaminato i possibili effetti di una tassazione “green” in quattro paesi in cui la crisi economica si è fatta particolarmente sentire: Portogallo, Spagna, Irlanda, Spagna ed Italia. Nel rapporto vengono anche prese in esame le esperienze della ETR in tutta Europa. L’analisi delle politiche realizzate, per esempio, in Germania e nei Paesi Bassi ha dimostrato che la riforma fiscale e altri strumenti di politica ambientale hanno effetti ampiamente positivi sull’aumento dell’innovazione. I risultati migliori sono stati ottenuti in Germania, dove la tassazione ambientale ha creato circa duecentocinquanta mila posti di lavoro.

Aumentare l’occupazione, migliorando l’ambiente e la salute delle persone, questo, in sintesi, l’effetto della ETR, visto che, sempre secondo l’EEA, le tasse ambientali favoriscono un più rapido conseguimento degli obiettivi green imposti dall’Unione Europea, implementando, allo stesso tempo, i ricavi degli Stati membri.

Beatrice Credi

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Da Altromercato arriva la “Ri-capsula” per caffè, riutilizzabile 250 volte

novembre 20, 2017

Da Altromercato arriva la “Ri-capsula” per caffè, riutilizzabile 250 volte

Altromercato, la maggiore organizzazione del Commercio Equo e Solidale in Italia, lancia Ri-capsula, una capsula per caffè riutilizzabile, grazie ad una tecnologia innovativa, proposta in esclusiva da Altromercato sul mercato italiano, che accoppia alluminio e tappo in silicone alimentare. Ricaricabile fino a 250 volte e personalizzabile con il macinato Altromercato che si desidera, Ri-Capsula è compatibile con le macchine per [...]

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

novembre 17, 2017

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

Dalla naturale evoluzione del Forum Nazionale Rifiuti – promosso a livello italiano da Legambiente Onlus, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club – che negli ultimi tre anni è stato l’evento di riferimento sulla gestione sostenibile dei rifiuti in Italia, nasce l’”EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte”. L’EcoForum piemontese si svilupperà, il 22 novembre 2017, in occasione della Settimana Europea per [...]

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

novembre 16, 2017

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

Apre al pubblico nella mattinata di oggi, a Torino, la trentesima edizione di Restructura, uno dei punti di riferimento fieristici in Italia nel settore della riqualificazione, del recupero e della ristrutturazione in ambito edilizio. Un osservatorio privilegiato per professionisti e visitatori che dal 16 al 19 novembre 2017 all’Oval del Lingotto Fiere avranno l’opportunità di confrontarsi con i protagonisti del [...]

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

novembre 15, 2017

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

La fine di una triste era dell’energia in Italia ha bisogno anche di simboli. Sogin ha completato nei giorni scorsi lo smantellamento del camino della centrale nucleare del Garigliano (Caserta), una struttura tronco-conica in cemento armato alta 95 metri, con un diametro variabile dai 5 metri della base ai 2 metri della sommità. La struttura, [...]

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

novembre 15, 2017

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

“Dobbiamo diffondere le tecnologie rinnovabili e a basse emissioni” ha ribadito Kai Zosseder della Technical University of Munich, leader del progetto GRETA (near-surface Geothermal REsources in the Territory of the Alpine space), aprendo la mid-term conference del 7 novembre scorso, a Salisburgo. “Ma per ora – ha aggiunto – il potenziale della geotermia a bassa [...]

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

novembre 13, 2017

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

Si chiama DEMOSOFC il progetto europeo che sta per dare il via all’impianto con celle a combustibile alimentate a biogas più grande d’Europa. Si tratta di un impianto di energia co-generata recuperando i fanghi prodotti dal processo di depurazione delle acque reflue di Torino, da cui, grazie alla digestione anaerobica e alle fuel cell, le [...]

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

novembre 10, 2017

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

Cotton fioc, frammenti, oggetti e imballaggi sanitari, tappi e cannucce sono i rifiuti più presenti sulle nostre spiagge. La causa è da attribuire principalmente ad abitudini errate da parte di consumatori e imprese. Quello che in molti però non sanno è che anche questo tipo di rifiuto potrebbe essere avviato a riciclo, con vantaggi sia [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende