Home » Nazionali »Politiche » Fotovoltaico, da GIFI sei proposte per la fase 2.1:

Fotovoltaico, da GIFI sei proposte per la fase 2.1

giugno 7, 2013 Nazionali, Politiche

“Dopo un periodo di colpevole inattenzione verso le necessità e le esigenze dell’industria fotovoltaica italiana, che ha causato la perdita di oltre 6.000 posti di lavoro diretti, auspichiamo che il governo si adoperi in maniera urgente all’adozione di strumenti legislativi a supporto dell’industria, allo scopo non solo di preservare i posti di lavoro attuali ma anche di stimolare un percorso virtuoso in grado di generare crescita per il Sistema Paese”. Valerio Natalizia, presidente uscente di GIFI, esprime chiaramente le sue richieste all’esecutivo in occasione dell’assemblea annuale. Il Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane, che raggruppa 165 aziende dell’intera filiera industriale (oltre il 50% del mercato nazionale), è stanco di parole e buone propositi o, ancora peggio, di “scelte politiche non lungimiranti e punitive” e chiede interventi concreti.

Dall’associazione arrivano sei proposte per dar vita al “fotovoltaico 2.1 in Italia”. La prima riguarda “l’estensione del periodo di validità della detrazione del 50% per la ristrutturazione edilizia al 30 giugno 2014 e il suo allargamento ai soggetti giuridici”, come “alternativa agli incentivi in Conto Energia”: prorogando la misura di un anno, infatti, potrebbe “essere uno strumento di sviluppo del fotovoltaico post incentivi”. L’associazione indica poi gli interventi necessari la “semplificazione di procedure autorizzative e di connessione alla rete (questo potrebbe far scendere i costi degli impianti fotovoltaici anche del 15-20%)”, attraverso “la predisposizione di un modello unico semplificato” da utilizzare per i diversi adempimenti. Tra le richieste c’è anche quella di rinnovare gli incentivi per la rimozione dell’amianto, rimpiazzandolo con pannelli fotovoltaici, anche dopo la fine del Quinto Conto Energia: “Si stima che in Italia ci siano oltre 30 milioni di tonnellate di materiale contaminato, ed oltre 1 miliardo di metri quadrati di amianto compatto. GIFI raccomanda di introdurre un meccanismo di incentivazione per favorire la sostituzione e smaltimento dell’amianto che possa avere notevoli e positive ricadute sulla collettività”.

Le proposte più tecniche riguardano “l’inserimento del fotovoltaico (anche per impianti sopra ai 20 kW) all’interno della lista degli interventi che possono sfruttare i Certificati Bianchi” e “l’approvazione della delibera sui SEU (Sistemi Efficienti d’Utenza) senza modifiche dell’ultima ora”. I SEU sono sistemi costituiti esclusivamente da un produttore e un cliente finale, in cui l’energia prodotta e consumata nella rete interna è esente dai corrispettivi tariffari di trasmissione e di distribuzione: una tecnologia che servirebbe a promuovere la generazione distribuita e lo scambio sul posto. Per adesso, però, denuncia GIFI, “mancano ancora le regole di dettaglio per l’operatività. Questo ha comportato uno scarso ricorso allo strumento del SEU”.  Tutte misure “urgenti”, ma  che devono accompagnarsi al sostegno della capacità di investimento delle imprese: “Il settore fotovoltaico, così come altri comparti innovativi, necessita di strumenti che consentano agli operatori nazionali di competere a livello globale “ad armi pari””. Per questo “GIFI suggerisce l’introduzione di un fondo speciale (come il Fondo Rotativo di Kyoto) per consentire l’accesso al credito a tassi agevolati”.

Oggi, circa il 7% del fabbisogno energetico nazionale è soddisfatto attraverso l’energia fotovoltaica. Un risultato che ha consentito di evitare l’importazione, solo nel 2012, di 2 miliardi di euro di gas, e una riduzione del prezzo orario di picco dell’energia fino al 26%. “Nonostante ciò – sottolinea GIFI – l’industria fotovoltaica italiana è in crisi principalmente a causa di instabilità normativa e politiche non lungimiranti”. Nel 2012 il volume di affari complessivo è stato pari a 6,2 miliardi di euro, con un crollo del 58% rispetto a quello del 2011; il numero degli addetti complessivamente impiegati nel settore alla fine del 2012 ammontava a circa 14.000 unità, in calo del 22% rispetto al 2011.

Ma non sempre i cittadini italiani conoscono i problemi del settore, e in certi casi ne ignorano le potenzialità, come dimostra la ricerca commissionata ad Ispo da GIFI e presentata ieri. Accanto ai giudizi positivi su questa fonte di energia, resta un certo scetticismo riguardo la percezione di quanto l’Italia abbia finora investito in energie rinnovabili: “Secondo il 66% della popolazione, il Belpaese ha investito meno di altri, mentre il 19% crede che l’impegno italiano sia stato equivalente a quello degli altri”, si legge nell’indagine. Nonostante le diverse discussioni sui media degli ultimi periodi, “la maggioranza degli italiani (61%) dichiara di non essere a conoscenza del fatto che tutti i cittadini contribuiscano in prima persona al finanziamento delle energie rinnovabili attraverso una quota in bolletta, mentre il 25% dichiara di sapere della quota senza essere in grado di quantificarne la cifra”. Tuttavia, solo il 17% degli intervistati si dice contrario a questa forma di sostegno al fotovoltaico, mentre il 79% preferirebbe, potendo scegliere, che si riducesse la quota in bolletta destinata alle fonti di energia tradizionale (gas, petrolio, carbone) e aumentasse quella destinata alle rinnovabili.

Ieri, durante l’assemblea, è stato nominato anche il nuovo presidente di GIFI, Emilio Cremona, già presidente di Universalsun srl, che ha spiegato le sue priorità: Lavorare per “lo sviluppo del settore attraverso la collaborazione con enti di ricerca e la presenza sistematica, in un’ottica di internazionalizzazione del business, delle aziende italiane all’estero”, insieme alconsolidamento dellafiliera italiana anche con riferimento ad un segmento spesso dimenticato, quale quello degli installatori e dei costruttori di componenti”.

Veronica Ulivieri

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

dicembre 14, 2018

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

Privati cittadini, operatori commerciali e liberi professionisti residenti o domiciliati a Torino potranno chiedere di disporre di una colonnina di ricarica elettrica sotto la propria abitazione o davanti al negozio o all’ufficio. Si tratta del nuovo progetto “Torino ti dà la carica“, presentato oggi dall’amministrazione comunale guidata da Chiara Appendino. Lo scorso 28 settembre la Città [...]

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

dicembre 11, 2018

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

GBC Italia con UNESCO e il Comune di Ferrara organizzano dall’11 al 13 dicembre 2018 “Heritage & Sustainability“, un workshop internazionale incentrato sugli strumenti energetico-ambientali per la governance sostenibile del patrimonio architettonico esistente. L’evento, in collaborazione con la fiera RemTech Expo, si svolgerà tra due dei più prestigiosi edifici storici della città di Ferrara, il Castello Estense e il Palazzo Ducale. [...]

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

dicembre 7, 2018

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

Dopo la positiva esperienza del 2017, anche nel 2018, la Fondazione CRC (Cassa di Risparmio di Cuneo) prosegue e rafforza il suo impegno a favore del contesto ambientale e paesaggistico della provincia di Cuneo promuovendo il “Bando Distruzione“, con il duplice obiettivo di distruggere le brutture e ripristinare la bellezza di un contesto paesaggistico e [...]

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

dicembre 6, 2018

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

I “muretti a secco” sono  stati inseriti, nei giorni scorsi, nel Patrimonio immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, confermando le motivazioni dei Paesi europei che congiuntamente ne avevano presentato la candidatura - Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera – facendo leva sulla “relazione armoniosa tra l’uomo e la natura”. L’arte dei muretti a secco, come si [...]

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

dicembre 3, 2018

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

Dopo il successo della prima edizione torna mercoledì 5 dicembre 2018, all’Environment Park di Torino, l’EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte, un momento di confronto e dibattito sulla gestione virtuosa dei rifiuti con i principali operatori locali del settore (aziende, pubblica amministrazione, consorzi), per concentrarsi sulle criticità del ciclo dei rifiuti e sulle soluzioni per minimizzare lo smaltimento [...]

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

novembre 30, 2018

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

MOTUS-E, l’associazione costituita da operatori industriali, mondo accademico e associazionismo ambientale e consumeristico con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia attraverso il dialogo con le Istituzioni, il coinvolgimento del pubblico e programmi di formazione e informazione, ha rilasciato un comunicato stampa in cui rileva che la manovra finanziaria arrivata in Parlamento [...]

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

novembre 30, 2018

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

Ieri a Bruxelles è stata ufficialmente lanciata l’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) EAToriginal, la campagna di Coldiretti e altre associazioni europee per chiedere alla Commissione Europea di introdurre un’etichettatura obbligatoria sull’origine del cibo. La contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari rappresentano infatti un grave rischio per la salute dei consumatori, soprattutto quando vengono utilizzati ingredienti di bassa [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende