Home » Idee »Nazionali »Politiche » Fotovoltaico senza incentivi? Intervista a Valerio Natalizia (parte seconda):

Fotovoltaico senza incentivi? Intervista a Valerio Natalizia (parte seconda)

aprile 24, 2013 Idee, Nazionali, Politiche

C’è vita oltre gli incentivi? Il fotovoltaico italiano reggerà alla prova del libero mercato? E sarà in grado di agganciare la ripresa economica che, secondo Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, ci sarà in Italia nella seconda parte del 2013? E ancora: uscirà ridimensionato rispetto alle altre fonti rinnovabili o manterrà la sua posizione dominante? Greenews.info ha discusso delle prospettive del settore con Valerio Natalizia, presidente di GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche), associazione  costituita nel 1999 all’interno della Federazione Anie-Confindustria. Natalizia risponde anche alle critiche mosse al fotovoltaico da  Chicco Testa, nel pamphlet di suggestione giallistica “Chi ha ucciso le rinnovabili?“, secondo il quale i soldi per gli  incentivi al fotovoltaico sono stati troppi e potevano essere investiti diversamente. Qui di seguito la seconda parte dell’intervista pubblicata su LaStampa.it.

D) Presidente, se lei fosse al Governo, quali provvedimenti realizzerebbe subito per il settore delle rinnovabili, fotovoltaico in particolare ?

R) Il primo intervento che farei, che è praticamente a costo zero, sarebbe una semplificazione delle procedure di autorizzazione, ad esempio con pratiche degli enti locali più veloci, naturalmente salvo i casi di particolari vincoli paesaggistici e archeologici, e ridurrei la documentazione da produrre che, in molti casi, è già in possesso del gestore. Bisognerebbe dare poi una spinta decisa e chiara alla realizzazione del Piano Energetico Nazionale che sul fotovoltaico è troppo generico: si dice che si vuole arrivare alla grid parity ma non si dice come. In quest’ottica invece si deve pensare subito, come dicevo, a incentivare le smart grid che sono un’opportunità strategica.

D) Uno degli argomenti più usati da chi criticava l’eccesso di incentivi al fotovoltaico era quello della bolletta: i soldi con cui si finanzia l’industria italiana del fotovoltaico sono presi dalle bollette dei consumatori. Insomma, paga sempre Pantalone?

R) In alcuni ambiti può essere un peso ma, di media, per le famiglie si tratta di 50-60 euro all’anno per la parte A3, cioè la voce in bolletta che include i contributi per le rinnovabili. Credo che sia una cifra non insostenibile per una fonte pulita. In bolletta ci  sono anche contributi per le fonti tradizionali ma il fatto che siano meno visibili non vuol dire che siano meno elevati, anzi. Per le rinnovabili si tende a evidenziare solo i costi ma non i benefici per il clima, per la salute e, quindi, il minor peso sul sistema sanitario nazionale. Credo che di fronte a un cambiamento epocale debba cambiare il punto di vista. Sono dunque d’accordo  per un’operazione trasparenza complessiva sulle bollette, togliendo ad esempio gli incentivi al vecchio CIP6, peraltro in esaurimento. Si potrebbero a questo proposito introdurre dei meccanismi basati sulla proporzionalità e l’impatto dei costi per chi usa l’energia, specie a fini produttivi. Con opportuni meccanismi di perequazione, ad esempio, si potrebbero studiare dei meccanismi di sgravi fiscali per le singole imprese, al superamento di una certa soglia di costo energetico, vigilando attentamente su quanto dichiarato.

D) Secondo il pamphlet di Chicco Testa, Giulio Bettanini e Patrizia Feleting in Italia c’è stata una modalità “completamente sbagliata, speculativa, inefficiente, di sostegno al fotovoltaico che ha anche l’effetto perverso di affossare il resto delle rinnovabili. I soldi, inoltre, potevano essere destinati ad altri investimenti”. Come commenta?

R) In passato ci sono stati eccessi che hanno nomi e cognomi e che noi stessi avevamo indicato ma che non appartengono al nostro tipo di industria. Gli esempi che fa Chicco Testa sono fuori luogo e strumentali. Ad esempio, scrivere che con quei soldi si potevano fare autostrade, credo proprio che si commenti da solo. Bisognerebbe piuttosto smetterla di guardare al passato e sedersi tutti insieme a un tavolo, anche con chi fa parte dell’economia tradizionale e ha interessi contrapposti perché gli occupati sono importanti da ambo le parti. Il fotovoltaico non è più il nemico pubblico numero uno delle altre rinnovabili. In certi anni si è forse puntato troppo su una singola fonte a discapito di altre ma, più di altre, il fotovoltaico è una fonte che può essere meglio decentralizzata. Noi stessi avevamo proposto, però, dei meccanismi correttivi: legare le tariffe alla velocità di installazione, ad esempio, avrebbe avuto effetti diversi. Ci è stato detto che era troppo complicato anche se secondo noi era fattibile. Detto questo, però, non bisogna incorrere nell’errore, come Testa, di legare i costi all’installato. Quanto alle critiche sulla filiera, poi, potrei tranquillamente sostenere che le fonti tradizionali non è che brillino per italianità, dipendendo molto dall’estero e non solo per quanto riguarda i combustibili. Bisogna smetterla di parlare al passato e, piuttosto, guardare al futuro e ai vantaggi della grid parity. Mi piacerebbe, ad esempio, che si mirasse ad una interconnessione delle reti elettriche europee avendo i vantaggi dall’eolico del Nord Europa e del fotovoltaico del Sud Europa. Auspico, poi, una maturità del settore energetico e, in particolare, del settore fotovoltaico, con una convergenza tra tutte le associazioni che ci porti a parlare con un’unica e autorevole voce.

Andrea Marchetti

Leggi la prima parte dell’intervista nella sezione Green News di LaStampa.it

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Air-gun, gli spari che danneggiano fauna marina, pesca e turismo. Consegnata la petizione per ricorso al TAR

gennaio 20, 2017

Air-gun, gli spari che danneggiano fauna marina, pesca e turismo. Consegnata la petizione per ricorso al TAR

Ieri a Roma, presso la sede di rappresentanza della Regione Puglia, la Presidente di Marevivo Rosalba Giugni e il Presidente della Fondazione Univerde Alfonso Pecoraro Scanio, hanno consegnato ufficialmente, al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il testo della petizione lanciata a dicembre da Marevivo e che ha già raccolto, sulla piattaforma Change.org, 45 mila firme nel [...]

P&G annuncia il primo flacone di shampoo con plastica riciclata raccolta sulle spiagge

gennaio 20, 2017

P&G annuncia il primo flacone di shampoo con plastica riciclata raccolta sulle spiagge

La multinazionale Procter & Gamble ha annunciato ieri che Head & Shoulders, il proprio brand n. 1 al mondo per lo shampoo, produrrà il primo flacone riciclabile al mondo, nel settore hair care, realizzato con una percentuale fino al 25& di plastica proveniente dalla raccolta sulle spiagge. In partnership con gli esperti di TerraCycle – [...]

A Rimini tornano i “Giardini d’Autore”

gennaio 17, 2017

A Rimini tornano i “Giardini d’Autore”

“Giardini d’Autore“, la mostra di giardinaggio che accoglie i migliori vivaisti italiani rinnova l’appuntamento a Rimini, presso il Parco Federico Fellini, location dal fascino intramontabile, per l’edizione di primavera 2017, in programma dal 17 al 19 marzo. La manifestazione giunge al suo ottavo anno aprendo la stagione delle mostre di giardinaggio in Italia. Un appuntamento [...]

Italia Nostra su Parco Alpi Apuane: “Bisogna tutelare un ecosistema unico al mondo”

gennaio 17, 2017

Italia Nostra su Parco Alpi Apuane: “Bisogna tutelare un ecosistema unico al mondo”

Il Parco Regionale delle Alpi Apuane, in Toscana, è nato nel 1985 in seguito a una proposta di legge di iniziativa popolare per tutelare dagli scempi estrattivi una catena montuosa unica al mondo, impervia e affacciata sul mare, con una biodiversità eccezionale (vede la presenza del 50% delle specie vegetali riconosciute in Italia, 28 habitat [...]

“Presidente Trump, ci sorprenda!”. La campagna ambientalista per sensibilizzare il nuovo inquilino della Casa Bianca

gennaio 16, 2017

“Presidente Trump, ci sorprenda!”. La campagna ambientalista per sensibilizzare il nuovo inquilino della Casa Bianca

Venerdì 20 gennaio, in concomitanza con l’insediamento alla Casa Bianca del nuovo presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, i presidenti di alcune associazioni ambientaliste italiane si ritroveranno in Piazza Barberini a Roma, per presentare la campagna “Surprise us, President Trump!”. La Campagna nasce, come azione “preventiva”, a seguito delle preoccupazioni destate, tra gli ambientalisti di [...]

AAA Provvedimenti Attuativi Cercasi. Il ritardometro di Assorinnovabili per pungolare la politica

gennaio 13, 2017

AAA Provvedimenti Attuativi Cercasi. Il ritardometro di Assorinnovabili per pungolare la politica

La normativa c’è ma non è applicabile. Questa è oggi la situazione nel settore delle energie rinnovabili in Italia. Risultato? Se ne parla tanto, i politici si riempono la bocca di “green”, ma lo stallo rischia di danneggiare gravemente l’intero comparto delle rinnovabili e dell’efficienza energetica. Le regole, spiega Assorinnovabili, dunque ci sono, ma mancano [...]

A Klimahouse 2017 tornano gli Enertour e arriva il modulo Biosphera 2.0

gennaio 12, 2017

A Klimahouse 2017 tornano gli Enertour e arriva il modulo Biosphera 2.0

Un’edizione “ad alto grado di innovazione” per Klimahouse 2017, fiera di riferimento internazionale per l’efficienza energetica e il risanamento in edilizia, in programma a Fiera Bolzano dal 26 al 29 gennaio. Formula vincente di Klimahouse è l’ormai calibrato mix tra uno spazio espositivo, dedicato alle novità di prodotto proposte da 450 selezionate aziende di settore [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende