Home » Impressioni di viaggio »Internazionali »Politiche »Rubriche » Gezi Park: il parco è quasi salvo, la protesta continua:

Gezi Park: il parco è quasi salvo, la protesta continua

“Certo che ero a Gezi Park!” A Istanbul non è difficile trovare qualcuno coinvolto nelle manifestazioni di giugno: centinaia di migliaia di persone, soprattutto giovani dai 20 ai 30 anni, sono scese in strada per manifestare il proprio dissenso contro la decisione del governo di Erdogan di trasformare il piccolo parco cittadino adiacente la centralissima Piazza Taksim in un centro commerciale e contro l’inaudita violenza con cui la polizia ha trattato i manifestanti. Ognuno ha un pezzetto di storia da raccontare: sull’occupazione, sugli attacchi della polizia, sui diritti lesi e i possibili sviluppi futuri.

“Durante il giorno lavoravo, ma la sera andavo a Gezi Park, ad aiutare come volontaria,” racconta Bengi. “Tutti davano una mano: c’era chi stava lì stabilmente, chi portava coperte, tende, sapone, dentifrici e il necessario per l’occupazione, chi passava quando poteva. C’erano tutti, anche se la maggioranza era costituita da ventenni. E pensare che questa generazione di giovani veniva spesso accusata di non occuparsi di politica!” La notte dello sgombero c’era anche lei: “la polizia ci ha rincorso per le vie intorno a piazza Taksim, c’erano lacrimogeni ovunque, e acqua lanciata ad altezza uomo con sostanze urticanti. Avevamo una paura tremenda di essere arrestati perché sapevamo delle violenze subite da alcuni nostri amici pochi giorni prima. Fortunatamente abbiamo trovato rifugio in un negozio, che ci ha protetti abbassando la saracinesca.” Molti i locali che hanno prestato soccorso ai fuggitivi; altri locali invece hanno deciso di chiudere, o hanno aiutato la polizia, e per questo sono adesso soggetti a boicottaggio. E infatti lo Starbucks e il McDonald di Piazza Taksim oggi erano quasi vuoti, con solo pochi turisti come clienti.

Il primo giorno erano solo 12 gli occupanti che si battevano per gli alberi di Gezi Park, il secondo giorno erano già arrivati a 70. “Il terzo giorno erano diventati 70.000,” racconta Cem. Tutti arrivati per passaparola, reale o virtuale, tramite Facebook e Twitter. “Non so come chiamarla se non ribellione collettiva, anche se non mi piace questa espressione: è un nostro diritto naturale poterci esprimere e protestare contro un progetto dannoso per la nostra città”. In realtà la storia è più lunga: erano 15 mesi che un’associazione di Taksim si batteva contro la distruzione del parco, e la Corte amministrativa aveva già espresso un parere negativo, sospendendo provvisoriamente i lavori, ma Erdogan intendeva proseguire con il suo progetto. Proprio ieri è arrivata la notizia del rigetto, da parte della Corte, della richiesta di revoca della sospensione. Il rigetto in realtà risale a un mese fa, proprio ai giorni degli scontri più duri, ma è stata resa nota solo adesso. Sul merito la Corte deciderà entro due mesi.

La “piattaforma” nata a Taksim non potrebbe essere più varia: c’erano gli ambientalisti, le associazioni, i sindacati, i gruppi gay e gruppi religiosi musulmani. “A Gezi Park hanno partecipato anche i musulmani anticapitalisti,” racconta Anne, “la loro interpretazione della religione islamica è più simile all’originale del Corano. Sono più aperti, colti e pronti al confronto. La religione è in linea con l’ambiente: non puoi distruggere l’ambiente, perché è sacro, è creato da Dio. Gezi Park è stato innanzitutto uno spazio per confrontarsi.”

Adesso che il parco è ancora chiuso, “protetto” dalla polizia, la piattaforma di Gezi Park si è spostata in altri punti di ritrovo sparsi per la città: sono i Forum, spazi di aggregazione pubblica in cui tutti hanno diritto alla parola per alcuni minuti. Nei Forum per non interrompere il flusso della discussione invece di applaudire il segno convenzionale per manifestare il consenso è alzare le mani e scuoterle. Seckin pensa che la questione adesso sia quella di trovare una voce politica in grado di poter esprimere le richieste della Piattaforma Taksim e dei Forum: “Solitamente le rivolte vengono prima teorizzate, e poi realizzate. A noi è successo il contrario, la rivolta è capitata”.

Secondo Timur “non finirà qua: la questione non è più solo il parco. Naturalmente attendiamo la decisione della Corte e speriamo in una soluzione definitiva che salvi Gezi Park. Ma tutti sanno che è stata usata troppa violenza, e che il governo sta perdendo potere. Il prossimo anno ci saranno le elezioni amministrative, poi nel 2015 le politiche: fino ad allora andremo avanti, con delle azioni settimanali, per mostrare che siamo ancora qua. Adesso le persone non hanno più fiducia nelle informazioni che ricevono dalla televisione, ci informiamo tramite internet: la protesta continuerà finché non ci sarà un reale cambiamento. Adesso siamo svegli.

Veronica Caciagli

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

marzo 23, 2017

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

Fino al 24 marzo 2017 torna, nella sede di Ferrara Fiere, il “Salone del Restauro”, rinominato, nella sua XXIV edizione, Restauro-Musei, Salone dell’Economia, della Conservazione, delle Tecnologie e della Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali. Tre giornate di esposizioni, convegni, eventi e mostre, con l’intento di promuovere il patrimonio culturale e ambientale sotto tutti gli aspetti. L’edizione [...]

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

marzo 23, 2017

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

  Venerdì 31 marzo Aboca presenterà alla quinta edizione di “Biennale Democrazia”, a Torino, l’edizione italiana del libro “The Ecology of Law” (“Ecologia del Diritto”), del fisico e teorico dei sistemi Fritjof Capra (direttore e fondatore del Centro per l’Ecoalfabetizzazione di Berkeley in California e membro del Consiglio della Carta Internazionale della Terra) e dello [...]

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

marzo 22, 2017

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

Con l’hashtag #WORLDWATERDAY anche quest’anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite come momento per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione delle risorse idriche, evidenziare l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti. Il tema proposto di questo anno è infatti “Waste Water” (le acque di scarico): [...]

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

marzo 21, 2017

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

Coprono una superficie di circa 4 miliardi di ettari, quasi il 31% delle terre emerse. Sono le foreste, aree che svolgono un ruolo insostituibile per il Pianeta e di cui oggi si celebra la Giornata Internazionale. Le foreste conservano la biodiversità e l’integrità del suolo, danno cibo a miliardi di persone e assorbono gran parte del [...]

InSinkErator presenta il rubinetto antispreco 3N1: dall’acqua fresca filtrata alla bollente per cucinare

marzo 20, 2017

InSinkErator presenta il rubinetto antispreco 3N1: dall’acqua fresca filtrata alla bollente per cucinare

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua del 22 marzo, InSinkErator, multinazionale americana leader mondiale nel settore dei dissipatori alimentari, presenta sul mercato italiano il nuovo erogatore antispreco 3N1, in grado di far risparmiare una risorsa sempre più preziosa come l’acqua. L’utilizzo casalingo, con cucina e bagno in testa, è infatti tra le principali cause dello spreco di [...]

Verso il Testo Unico sull’Agricoltura Biologica. La soddisfazione di Federbio

marzo 20, 2017

Verso il Testo Unico sull’Agricoltura Biologica. La soddisfazione di Federbio

La Commissione Agricoltura della Camera ha approvato, il 16 marzo, il testo unico sull’agricoltura biologica, da anni atteso dall’intero comparto. Il testo, che sarà trasmesso alle commissioni competenti in sede consultiva per l’espressione del parere di competenza, ha l’obiettivo di mettere ordine e dare valore a un settore in costante crescita e sempre più in [...]

Salva la Goccia! L’iniziativa di Green Cross per la Giornata Mondiale dell’Acqua

marzo 20, 2017

Salva la Goccia! L’iniziativa di Green Cross per la Giornata Mondiale dell’Acqua

“Salva la goccia” 2017 inaugura un nuovo sport: le Olimpiadi della Sostenibilità. Per la Giornata Mondiale dell’Acqua, che si celebra il 22 marzo, la quinta edizione della campagna per il risparmio idrico realizzata da Green Cross Italia chiede a bambini e studenti, insegnanti e cittadini di aderire alla gara anti-spreco. Obiettivo: ridurre i litri che [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende