Home » Internazionali »Nazionali »Politiche » Giustizia climatica: come tradurre le idee in azioni (e proteggere i diritti umani):

Giustizia climatica: come tradurre le idee in azioni (e proteggere i diritti umani)

ottobre 13, 2014 Internazionali, Nazionali, Politiche

Aveva suscitato scalpore a livello internazionale la richiesta della famiglia originaria del Kiribari, piccolo stato del Pacifico composto da 33 isole su cui vivono 103.000 abitanti, che nel 2013 aveva chiesto alla Nuova Zelanda asilo per motivi climatici: l’isola da cui proviene, infatti, è a rischio di sparizione a causa dell’aumento del livello del mare, come molte altre del Pacifico. Sarebbe stato il primo caso riconosciuto di “rifugiato ambientale”, ma la richiesta è stata rifiutata perché il requisito internazionale per ottenere lo status di rifugiato è una “legittima paura di essere perseguitati” nel Paese di origine.

Questo è solo uno degli aspetti della questione climatica che si incrocia con il diritto internazionale e con la questione della giustizia climatica. Infatti a causa del surriscaldamento del Pianeta i diritti umani delle popolazioni dei Paesi più vulnerabili del mondo saranno severamente minacciati, prospettando l’urgenza di cambiare il sistema giuridico per garantire una protezione alle popolazioni a rischio: a questa necessità di evoluzione legale risponde un nuovo report dell’International Bar Association Task Force on Climate Justice and Human Rights (IBA), intitolato “Giustizia e Diritti Umani nell’Era del Caos Climatico”.

Il report evidenzia come, mentre i cambiamenti climatici colpiscono tutti, in realtà hanno conseguenze sproporzionalmente maggiori proprio verso coloro che non hanno contribuito alla creazione del problema e non hanno le risorse per contrastarne gli effetti. Si tratta di un’ “ingiustizia climatica”, che colpisce ad esempio alcuni Paesi dell’Africa, o le isole del Pacifico, che poco o niente hanno contribuito alle emissioni di gas serra responsabili del surriscaldamento del Pianeta ma che si trovano adesso a fronteggiare, spesso con pochi mezzi economici, gravi cambiamenti, come la minor disponibilità d’acqua, la desertificazione, l’innalzamento del livello del mare.

I meccanismi legali esistenti per indirizzare mitigazione, adattamento e risanamento dai cambiamenti climatici non riescono a rispondere alla scala della questione globale. – ha dichiarato Michael Reynolds, presidente IBA. – I cambiamenti climatici sollevano problematiche di etica e giustizia a cui ancora non si è dato risposta”. I cambiamenti climatici, infatti, ridisegnano non sono i territori e la geografia, ma a livello geopolitico modificano diritti e obblighi tra generazioni e Stati. Come descritto recentemente dalla Mary Robinson Foundation, la giustizia climatica “collega i diritti umani e lo sviluppo in un approccio antropocentrico, salvaguardando i diritti dei più vulnerabili e ripartendo ostacoli e benefici dei cambiamenti climatici in modo equo e giusto”. Tradurre queste aspirazioni in raccomandazioni concrete richiede che le azioni siano saldamente collegate agli sviluppi della scienza del clima e anche allo status reale delle politiche internazionali per il clima.

Secondo il report occorre quindi riformare il sistema legale per adattarsi e proteggere adeguatamente queste popolazioni, con una vera e propria riforma finalizzata a creare strutture legali per la giustizia climatica: una riforma descritta in 50 “raccomandazioni”. Tra le principali, innanzitutto il riconoscimento legale di un nuovo diritto umano universale: quello di vivere in un ambiente sicuro, pulito, salubre e sostenibile.

Si prescrive anche la creazione di una nuova struttura internazionale per la risoluzione delle questioni climatiche, tra cui una nuova Corte Internazionale sull’Ambiente, con collocazione temporanea presso la Corte dell’Aia. Per quando riguarda le negoziazioni internazionali sui cambiamenti climatici, si consiglia l’utilizzo di un “carbon budget” per determinare quanto gli Stati dovrebbero ridurre le emissioni di CO2 e degli altri gas serra.

La riforma dovrebbe tenere in debito conto anche le aziende e il commercio: a livello internazionale anche un’adeguata strutturazione delle regole del WTO dovrebbero contribuire alla lotta al riscaldamento globale, consentendo bilanciamenti e sussidi. Le aziende dovrebbero essere responsabilizzate, implementando azioni per la diffusione di informazioni e reporting sull’impatto delle loro attività imprenditoriali.

“L’importanza del report è proprio il passaggio dalla comprensione del problema all’azione. La Task Force IBA delinea una strada per tradurre la giustizia climatica in termini legali, con una serie di proposte guidate dal consenso scientifico e poste nella realtà della politica climatica internazionale, con l’urgenza di un impatto sugli individui e le comunità”.

Veronica Caciagli

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

settembre 1, 2020

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

Il gas naturale è da tempo una delle principali fonti energetiche del mondo e potrebbe ulteriormente acquisire un ruolo chiave nella “transizione energetica”, come recentemente evidenziato dal Global Gas Report 2020 di International Gas Union (IGU), BloombergNEF (BNEF) e Snam e, sul fronte italiano, dalle proiezioni dello Studio Confindustria – Nomisma Energia “Sistema gas naturale [...]

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

giugno 26, 2020

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

Circularity, start up innovativa fondata nel 2018 con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dei rifiuti in Italia, ha lanciato il primo motore di ricerca per raccogliere informazioni e concludere transazioni che consentano alle imprese industriali di attivare processi di economia circolare e gestire i rifiuti come una risorsa e non soltanto come un costo e [...]

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

giugno 4, 2020

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

L’uso del condizionatore gonfia notevolmente le bollette elettriche delle famiglie, con importanti conseguenze sulla loro “povertà energetica”. Lo rivela uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), appena pubblicato sulla rivista scientifica Economic Modeling. Studi precedenti realizzati negli Stati Uniti stimano un incremento [...]

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

giugno 4, 2020

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

E’ in fase di partenza l’edizione 2020 del progetto Green Jobs, nato per promuovere la crescita di competenze e sensibilità nel settore dell’economia circolare attraverso attività formative sul territorio: CONAI e l’Università degli Studi della Basilicata daranno, anche quest’anno, la possibilità a ottanta laureati della Regione di partecipare gratuitamente a un iter didattico per facilitare [...]

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

maggio 27, 2020

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

Quanto la second hand economy sia ormai rilevante nell’economia nazionale italiana lo conferma la sesta edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy condotto da BVA Doxa per Subito, piattaforma leader in Italia per la compravendita di oggetti usati, con oltre 13 milioni di utenti unici mensili, che ha evidenziato come il valore generato da questa forma di “economia [...]

Möves: a Milano al lavoro in eBike

maggio 20, 2020

Möves: a Milano al lavoro in eBike

Anche a Milano finisce il lockdown e nasce Möves (dal gergo dialettale milanese: “muoviamoci“), un progetto dedicato alle aziende del capoluogo lombardo che vogliono agevolare la mobilità in sicurezza dei propri dipendenti. In base ai dati emersi da un censimento, il numero di residenti milanesi che si sposta quotidianamente per recarsi al luogo di lavoro [...]

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

maggio 15, 2020

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

Tra i provvedimenti varati dal Governo il nuovo “Decreto Rilancio” prevede l’innalzamento delle detrazioni dell’Ecobonus e del Sismabonus al 110% a partire dal 1° luglio 2020, aprendo importanti opportunità di rilancio per il settore immobiliare nel dopo emergenza Covid. “Grazie al ‘Decreto Rilancio’ e al Superbonus al 110% sarà possibile intervenire sulle nostre città con [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende