Home » Internazionali »Politiche »Rassegna Stampa » I “giaguari” latinoamericani nella corsa alla green economy:

I “giaguari” latinoamericani nella corsa alla green economy

Possono i “giaguari” sudamericani competere economicamente con le “tigri” asiatiche? A quanto pare, la risposta è affermativa. Anche i Paesi dell’America Latina, alla pari dei Paesi emergenti asiatici, stanno vivendo un periodo di sviluppo economico tale, da attrarre innumerevoli investimenti stranieri, compresi quelli europei. Il settore maggiormente in crescita? Quello ecologico e legato alla Green Economy.

Questo è quanto emerge dal rapporto relativo al policy Summit riguardante le relazioni tra l’Unione Europea e l’America Latina, organizzato a Bruxelles, all’interno del Programma Al-Invest IV, dal think tank Friends of Europe e da Eurochambres. Il Summit è ruotato intorno alle nuove opportunità di business che le imprese europee possono trovare nel crescente mercato latinoamericano, nonché, specularmente, alla possibilità, per gli imprenditori dell’America Latina, di usufruire delle opportunità offerte dal mercato europeo.

L’Europa ha concluso recentemente numerosi accordi commerciali con i Paesi dell’America Latina e sta lavorando intensamente sul fronte Mercosur. Per migliorare i rapporti commerciali, l’obiettivo da parte dei due blocchi è infatti lo sviluppo di accordi commerciali di libero scambio. Ma perchè questo processo trovi una concreta realizzazione è necessario costruire un settore solido e dinamico relativo al mondo delle Piccole e Medie Imprese (PMI) latinoamericane, che abbiano la capacità di operare nel settore emergente della green economy.

Nel corso del Summit, Patricia Espinosa Cantellano, ministro degli esteri messicano, ha sottolineato che la chiave per il successo economico della regione è la crescita eco-sostenibile. “Il tempo della crescita economica che non considera l’ambiente è passato, dice il ministro, oggi si può agire solo in termini di sviluppo sostenibile. Dunque, mentre le compagnie che non adottano principi sostenibili sono destinate a non sopravvivere nel futuro, è compito dei governi promuovere le iniziative ambientali, stimolare l’innovazione e accrescere la competizione”.

I Paesi dell’America Latina hanno quindi ben chiara la necessità di adeguare la loro crescita economica alle necessità del mercato globale, che è sempre più attento alle ricadute ambientali e all’efficienza delle risorse. Il ministro degli esteri messicano, sostiene infatti che, nonostante il parziale successo di Cancun, questo non sia comunque sufficiente per affrontare e risolvere le enormi sfide ambientali, ma sia necessario uno sviluppo economico trasparente per completare la transizione verso una società ed una economia sostenibili. In questa prospettiva, quali sono dunque le azioni concrete?

Cantellano è consapevole che lo sviluppo sostenibile si possa raggiungere solo tramite l‘innovazione tecnologica. Se l’innovazione è la chiave per per aprire nuove opportunità di sviluppo per le imprese, diventa indispensabile per i Paesi latinoamericani la collaborazione e lo scambio di know-how tecnologico con i Paesi europei. Molte sono dunque le opportunità di investimento che si aprono per le aziende europee nelle emergenti economie dell’America Latina, che stanno attuando nuove politiche macroeconomiche, industriali e sociali per stimolare l’innovazione, la diversità e la competizione. Il governo messicano ha ad esempio stanziato 7,2 miliardi di dollari nel periodo 2010-2012 per contrastare le emissioni di CO2. Il Messico promuove inoltre politiche di prevenzione della deforestazione, scoraggiando gli agricoltori a tagliare le foreste per aumentare la superficie dei terreni coltivabili. Attraverso queste azioni il Paese è riuscito negli ultimi anni a ridurre le proprie emissioni del 40%. Per quanto riguarda le energie rinnovabili, i soli privati del paese hanno investito circa 5 miliardi di dollari in questo settore, che riserva importanti opportunità di investimenti stranieri. Secondo le previsioni il Messico entro il 2030 raddoppierà infatti il proprio fabbisogno di energia, che dovrà essere coperto in maniera prioritaria da fonti rinnovabili.

Un caso, quello del Messico, che rispecchia l’intera realtà latinoamericana. Anche per questo la prossima Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile si terrà, nel giugno 2012, a Rio de Janeiro, in Brasile.

 

 

 

 

Donatella Scatamacchia

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

maggio 23, 2017

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

Quanta CO2 è possibile risparmiare vendendo o acquistando beni usati? Ogni giorno milioni di persone in 8 Paesi in cui opera Schibsted Media Group comprano e vendono oggetti di seconda mano contribuendo al risparmio di ben 16,3 milioni di tonnellate di CO2, di cui 6,1 milioni di tonnellate solo in Italia (+77% in più rispetto [...]

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

maggio 23, 2017

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

Le città di Torino e Venaria insieme alla spagnola Calvià e all’austriaca Villach saranno i siti pilota dove si svilupperà il progetto STEVE (Smart-Taylored L-category Electric Vehicle demonstration in hEtherogeneous urbanuse-cases) finanziato dall’Unione Europea all’interno della programmazione di azioni innovative:  “Horizon 2020 – Green Vehicles 2016-2017”. Al centro del progetto l’utilizzo di un veicolo elettrico [...]

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

maggio 8, 2017

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

Samuel in the clouds (Belgio, 2016) del regista belga Pieter Van Eecke, una straordinaria e commovente storia ambientata in Bolivia e legata alle conseguenze dei cambiamenti climatici, è il film vincitore del 65° Trento Film Festival, conclusosi domenica 7 maggio 2017. La giuria internazionale composta da Timothy Allen (fotografo e regista) Gilles Chappaz (giornalista e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende