Home » Nazionali »Politiche » I numeri del rischio idrogeologico: otto comuni su dieci in pericolo:

I numeri del rischio idrogeologico: otto comuni su dieci in pericolo

febbraio 7, 2013 Nazionali, Politiche

L’82% per cento dei comuni italiani – 6.633 – ha sul proprio territorio zone a rischio idrogeologico. In Calabria, Molise, Umbria, Valle D’Aosta e in provincia di Trento il 100% dei comuni è classificato a rischio, seguiti da Marche e Liguria con il 99% e Lazio e Toscana con il 98%. In pratica, il 9,8% del territorio nazionale vive una criticità idrogeologica, un’area vasta 29.517 km quadrati dove abitano oltre 5 milioni di cittadini. Legambiente, con altre associazioni impegnate a sviluppare idee e progetti per rispondere a questa emergenza, ha presentato, in occasione della Conferenza nazionale sul rischio idrogeologico, i dati di una situazione che si ripete  puntuale ogni autunno e che ogni anno, visti i continui cambiamenti climatici, si fa più preoccupante.

Servirebbero 2,5 milioni l’anno per 15 anni per mettere in sicurezza il territorio”, spiega il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, aprendo la conferenza. “Auspico che il prossimo governo si impegni per una strategia nazionale per ovviare alle criticità”. Il problema, però, è che riparare i danni o rincorrere le emergenze costa sempre di più della prevenzione: “Solo per far fronte alle spese di somma urgenza e per le emergenze causate dagli eventi avvenuti nel triennio 2009-2012, abbiamo speso oltre un milione di euro al giorno, per un totale di circa 1 miliardo; ma i danni contabilizzati sono il triplo delle risorse stanziate”, sottolinea il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza. Dal 1991 al 2010, sono infatti stati spesi 8,4 miliardi di euro per la prevenzione, 40 per la sistemazione dei dissesti e 22 per riparare i danni.

Continua Cogliati Dezza: “La prevenzione tarda ad arrivare: da un’analisi degli interventi attuati e finanziati fino ad oggi, elaborata da Legambiente, risulta che negli ultimi 10 anni solo 2 miliardi di euro sono stati effettivamente erogati per attuare gli interventi di prevenzione disposti dai Piani di Assetto Idrogeologico redatti dalle Autorità di Bacino, per uno stanziamento totale di 4,5 miliardi di euro”. Il presidente ricorda poi come l’ultimo Parlamento ha respinto otto richieste di condoni edilizi: “Nel 31% dei comuni a rischio ci sono interi quartieri in aree ad alto rischio idrogeologico, e che finora solo il 4% delle abitazioni ed il 2% delle industrie situate in queste aree è stato delocalizzato. In Italia continua a proliferare l’industria della ‘riparazione’ mentre manca quella della prevenzione”. Se poi si guardano i programmi elettorali o le agende che animano la campagna elettorale, “il capitolo ambiente non manca mai. Ma è l’attuazione che viene rimandata al secondo tempo. È necessario chiedere tempi certi alla politica che non può, o non vuole, affrontare alcuni temi”.

E se da una parte negli ultimi trent’anni 3 milioni di ettari di terreno coltivato (pari a Sicilia e Val D’Aosta) sono stati abbandonati, con oltre un milione di contadini costretti a lasciare la terra incolta e quindi togliendo di fatto una delle barriere naturali alle frane, dall’altra c’è l’Anci, che per bocca del responsabile di Protezione Civile e Sindaco di Perugia Wladimiro Boccali denuncia da anni la necessità di un Piano Nazionale sul Dissesto Idrogeologico. “In Italia manca una cultura: la legislazione fatta solo di divieti prima o poi viene aggirata”. L’Istituto Nazionale di Urbanistica, da parte sua denuncia l’inadempienza del Parlamento dal 2001 rispetto alla necessità urgente di una legge nazionale sui principi del governo del territorio. Nello specifico, poi, il Consiglio Nazionale dei Geologi sottolinea l’urgenza di un programma di prevenzione nei confronti dei fenomeni naturali calamitosi. Nel 2013, infatti, ricorrono i 50 anni della catastrofe del Vajont e dal 6 al 10 ottobre, i geologi hanno organizzati a Longarone e all’Università di Padova un programma di eventi per confrontarsi sulla prevenzione del dissesto idrogeologico in un Paese fragile come l’Italia.

“Continuiamo a vivere una carenza di governo del territorio – dice Bernardino De Bernardinis, presidente dell’Ispra – Nella fiumara di Reggio Calabria, io ci ho visto il tribunale”. Perché un altro nodo da sciogliere per salvaguardare il territorio è il consumo del suolo che nel nostro Paese è cresciuto a una media di 8 metri quadrati  al secondo, secondo i risultati di un’indagine proprio dell’Ispra, che ha analizzato i dati relativi alla quota di superficie consumata, ovvero aree edificate, coperture del suolo artificiali (cave, discariche e cantieri) e tutte le aree impermeabilizzate, non necessariamente urbane (infrastrutture). In pratica, dal 1956 il processo di consumo del territorio non conosce battute d’arresto, anzi:  si è passati dal 2,8% del 1956 al 6,9% del 2010. Sono stati consumati, in media, più di 7 metri quadrati  al secondo per oltre 50 anni. Un’impennata si è avuta negli anni ’90, quando si è arrivati a consumare 10 mq al secondo, ma anche negli ultimi anni il ritmo non è mai sceso sotto gli 8 mq  al secondo. In pratica, volendo fare un paragone, è come se ogni cinque mesi venisse cementificata la città di Napoli e ogni anno le città di Milano e Firenze assieme.

Non va meglio in Europa: secondo il rapporto “Overview on best practices for limiting soil sealing and mitigating its effects, presentato per la prima volta in Italia dalla Commissione Europea, il 2,3% del territorio continentale è ricoperto da cemento. Dai 1.000 Kmq stimati nel 2011 dalla Commissione Europea, ovvero circa 275 ettari al giorno, si è passati ai 920 kmq l’anno (252 ettari al giorno) in soli 6 anni (2000 – 2006). Ogni cittadino europeo consuma 390 mq di suolo, 15 in più rispetto al 1990. Di questi, circa 200 sono effettivamente impermeabilizzati – coperti da cemento o asfalto – per un totale di 100.000 km e questo diminuisce i benefici del suolo e scarica effetti diretti e indiretti sul microclima, producendo un aumento delle inondazioni.

Marta Rossi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

novembre 17, 2017

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

Dalla naturale evoluzione del Forum Nazionale Rifiuti – promosso a livello italiano da Legambiente Onlus, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club – che negli ultimi tre anni è stato l’evento di riferimento sulla gestione sostenibile dei rifiuti in Italia, nasce l’”EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte”. L’EcoForum piemontese si svilupperà, il 22 novembre 2017, in occasione della Settimana Europea per [...]

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

novembre 16, 2017

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

Apre al pubblico nella mattinata di oggi, a Torino, la trentesima edizione di Restructura, uno dei punti di riferimento fieristici in Italia nel settore della riqualificazione, del recupero e della ristrutturazione in ambito edilizio. Un osservatorio privilegiato per professionisti e visitatori che dal 16 al 19 novembre 2017 all’Oval del Lingotto Fiere avranno l’opportunità di confrontarsi con i protagonisti del [...]

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

novembre 15, 2017

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

La fine di una triste era dell’energia in Italia ha bisogno anche di simboli. Sogin ha completato nei giorni scorsi lo smantellamento del camino della centrale nucleare del Garigliano (Caserta), una struttura tronco-conica in cemento armato alta 95 metri, con un diametro variabile dai 5 metri della base ai 2 metri della sommità. La struttura, [...]

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

novembre 15, 2017

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

“Dobbiamo diffondere le tecnologie rinnovabili e a basse emissioni” ha ribadito Kai Zosseder della Technical University of Munich, leader del progetto GRETA (near-surface Geothermal REsources in the Territory of the Alpine space), aprendo la mid-term conference del 7 novembre scorso, a Salisburgo. “Ma per ora – ha aggiunto – il potenziale della geotermia a bassa [...]

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

novembre 13, 2017

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

Si chiama DEMOSOFC il progetto europeo che sta per dare il via all’impianto con celle a combustibile alimentate a biogas più grande d’Europa. Si tratta di un impianto di energia co-generata recuperando i fanghi prodotti dal processo di depurazione delle acque reflue di Torino, da cui, grazie alla digestione anaerobica e alle fuel cell, le [...]

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

novembre 10, 2017

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

Cotton fioc, frammenti, oggetti e imballaggi sanitari, tappi e cannucce sono i rifiuti più presenti sulle nostre spiagge. La causa è da attribuire principalmente ad abitudini errate da parte di consumatori e imprese. Quello che in molti però non sanno è che anche questo tipo di rifiuto potrebbe essere avviato a riciclo, con vantaggi sia [...]

Gruppo Sanpellegrino pubblica il primo report sul “valore condiviso”

novembre 10, 2017

Gruppo Sanpellegrino pubblica il primo report sul “valore condiviso”

Il Gruppo Sanpellegrino, leader italiano del settore beverage e acque minerali, con 1.500 dipendenti e 900 milioni di euro di fatturato, ha realizzato, per la prima volta, un Report sulla “creazione di valore condiviso”, per raccogliere e diffondere i dati relativi alle azioni di CSR (corporate social responsibility) avviate negli ultimi anni. Dal quadro tracciato [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende