Home » Nazionali »Politiche » Il Collegato Ambientale diventa legge. Nasce il marchio “Made Green in Italy”:

Il Collegato Ambientale diventa legge. Nasce il marchio “Made Green in Italy”

dicembre 23, 2015 Nazionali, Politiche

La Camera ha approvato ieri in via definitiva, dopo una lunga gestazione, il Collegato Ambientale, ovvero il ddl recante “disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali“. “Finalmente, dopo un lungo percorso, il Collegato Ambientale è legge dello Stato“, ha dichiarato soddisfatto il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, definendolo ”un bel passo in avanti nella direzione dell’accordo raggiunto a Parigi e dell’impegno europeo verso l’economia circolare“.

Nella lunga lista di disposizioni contenute nel Collegato, Galletti ha voluto evidenziarne alcune che, a suo avviso, rappresentano “novità strategiche per vari settori ambientali”: i 35 milioni per la mobilità sostenibile, il fondo per la progettazione delle opere contro il dissesto idrogeologico, gli 11 milioni per l’abbattimento degli edifici abusivi costruiti in zone a rischio, il credito d’imposta per le imprese che lavorano alla bonifica dall’amianto.

Ma ci sono anche gli 1,8 milioni di euro per le Aree Marine Protette, un pacchetto di norme che punta a favorire il riuso dei materiali, la revisione degli appalti verdi – con l’introduzione di “criteri ambientali minimi” ai quali dovrà attenersi ogni pubblica amministrazione nei propri acquisti – e poi le norme sul “vuoto a rendere“, reintrodotto per un anno in via sperimentale e volontaria, le multe per chi getta a terra mozziconi e “oggetti di piccolissime dimensioni” (una definizione non chiarissima, per la verità), il divieto di pignoramento per gli animali d’affezione, da compagnia o quelli utilizzati a fini terapeutici e assistenziali e la sostituzione di tutte le lampade dei semafori con dispositivi a led, per abbattere i consumi elettrici.

Nell’ambito della mobilità sostenibile – che pare avere la parte del leone – sono previste forme di incentivazione per carpooling, car sharing, bike sharing e bikepooling, compresa la copertura Inail per gli incidenti avvenuti in bicicletta nel tragitto casa-lavoro. E anche il contributo economico (5 milioni di euro l’anno) alla Regione Emilia Romagna per il completamento del percorso ciclopedonale Bologna-Verona, all’interno del corridoio Eurovelo 7 (perché non VenTo, ci si potrebbe domandare).

Altre misure riguarderanno invece le energie rinnovabili. In particolare il “fine vita” degli impianti fotovoltaici – che prevede maggiori garanzie nel recupero e riciclo dei moduli dopo il periodo di esercizio ventennale o trentennale – e l’inserimento dei sottoprodotti della trasformazione degli zuccheri e della lavorazione o raffinazione di oli vegetali nell’elenco dei sottoprodotti utilizzabili negli impianti a biomasse e biogas perché possano accedere ai meccanismi di incentivazione. I Comuni potranno inoltre istituire delle Oil Free Zone, ovvero aree territoriali nelle quali, “entro un determinato arco temporale e sulla base di uno specifico atto di indirizzo adottato dai comuni del territorio di riferimento”, si preveda la “progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie prodotte da fonti rinnovabili”.

Le comunità rurali e montante potranno invece adottare la cosiddetta “Strategia delle Green Community”, per avviare “una gestione integrata e certificata” del patrimonio agro-forestale, delle risorse idriche e della produzione di energia da fonti rinnovabili locali, ma anche per lo sviluppo di un turismo sostenibile e di una mobilità più inclusiva.

Viene infine istituito un nuovo marchio di qualità volontario, “Made Green in Italy”, che dovrebbe indicare e comunicare al consumatore l’impronta ambientale dei prodotti (secondo quali standard?).

L’impressione – come per tutti i decreti di matrice renziana – è che per poter dare un giudizio ragionato si debba esaminare il testo integrale in profondità e comprenderne i risvolti e le ricadute. A caldo i titoli dei 78 articoli (di cui sono anche disponibili le schede di lettura, preparate nei mesi di iter parlamentare dal servizio studi del Dipartimento Ambiente della Camera), profumano molto di Emilia-Romagna (la regione di Galletti) e di gentili concessioni “ad personam” (vedi l’ennesimo regalo agli zuccherifici). Ma avremo occasioni successive per approfondire il contenuto in maniera più adeguata.

Redazione Greenews.info

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Wow! Anche i sex toys diventano naturali

luglio 26, 2017

Wow! Anche i sex toys diventano naturali

E’ una delle tendenze di questa estate, ma è in crescita da diversi mesi a giudicare dai dati Google e social: gli italiani amano sempre di più utilizzare prodotti “per il benessere sessuale della coppia”. Solo nelle ultime settimane le ricerche sul web per i sex toys hanno registrato un aumento del 300%. Tendenza che riguarda [...]

Cocoons, le ciambelle di cartone con tecnologia “plant & forget” per riforestare i terreni degradati

luglio 25, 2017

Cocoons, le ciambelle di cartone con tecnologia “plant & forget” per riforestare i terreni degradati

Cocoon, incubatrice biodegradabile brevettata dall’azienda olandese Land Life Company, potrebbe aiutare a riforestare i territori italiani colpiti da siccità e incendi rivitalizzando ecosistemi degradati e comunità, come sta già succedendo in 24 Paesi nel mondo. Sono infatti due miliardi gli ettari di terreno degradati nel mondo, un’area più grande di quella dell’intero Sudamerica. Tanto che [...]

Test in Emilia Romagna per EFLAME, il sistema per monitorare i principi di incendio

luglio 25, 2017

Test in Emilia Romagna per EFLAME, il sistema per monitorare i principi di incendio

Reti wireless, fibra ottica e tecnologie di visione digitale in campo per prevenire e contrastare gli incendi estivi che stanno causando ingenti danni in molte regioni italiane. E’ la Regione Emilia Romagna, con il supporto della Protezione Civile, a lanciare  un progetto pilota che interessa due siti dell’Appennino tra Modena e Ferrara. Qui sono state installate stazioni di monitoraggio composte da [...]

“Basta con l’emergenza! Si usi il sottosuolo come banca dell’acqua”: il Consiglio dei Geologi interviene sul problema siccità

luglio 25, 2017

“Basta con l’emergenza! Si usi il sottosuolo come banca dell’acqua”: il Consiglio dei Geologi interviene sul problema siccità

“È necessario uscire dalla logica dell’emergenza per la mancanza di risorse idriche poiché l’intervento emergenziale, in una fase di grave siccità come quella che stiamo attraversando, rischia di portare al nulla”. Lo afferma Arcangelo Francesco Violo, segretario nazionale e coordinatore della Commissione Risorse idriche del Consiglio Nazionale dei Geologi. Il binomio caldo-siccità, in questa torrida estate [...]

Panasonic mette il fotovoltaico sul tetto della Toyota Prius PHV

luglio 24, 2017

Panasonic mette il fotovoltaico sul tetto della Toyota Prius PHV

Un’autovettura a energia solare? E’ già in circolazione sulle nostre strade, si tratta della Toyota Prius PHV, lanciata sul mercato a febbraio 2017, è dotata dei “Moduli Fotovoltaici HIT per Automobile” di produzione Panasonic. Il modello è definito un plug-in hybrid (PHV) perché rappresenta l’evoluzione dal sistema hybrid verso un veicolo sempre più elettrico. La [...]

L’Abruzzo guida la rivolta delle Regioni contro le trivelle

luglio 24, 2017

L’Abruzzo guida la rivolta delle Regioni contro le trivelle

Seconda vittoria legale dell’Abruzzo in pochi giorni: la Corte Costituzionale, con sentenza 198/2017, ha annullato il decreto “Trivelle” del 2015 in quanto emanato senza preventiva intesa con le Regioni: “Non spettava allo Stato e per esso al Ministro dello Sviluppo Economico – scrive la Consulta – adottare il decreto del 25 marzo 2015 senza adeguato coinvolgimento [...]

Come recuperare il calore dai data center. La soluzione di Climaveneta esportata in Finlandia

luglio 21, 2017

Come recuperare il calore dai data center. La soluzione di Climaveneta esportata in Finlandia

Mitsubishi Electric Hydronics & IT Cooling Systems, tramite il suo brand Climaveneta ha recentemente fornito due pompe di calore al District Heating di Fortum a Espoo, in Finlandia. Fortum, società energetica finlandese, aveva infatti la necessità di recuperare il calore espulso da un data center di Ericsson – multinazionale di servizi di telecomunicazione – per fornirlo alla rete [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende