Home » Nazionali »Politiche » Il (Gran) Paradiso non può attendere. Intervista a Michele Ottino:

Il (Gran) Paradiso non può attendere. Intervista a Michele Ottino

luglio 23, 2010 Nazionali, Politiche

Uno stambercco, Courtesy of PNGP.it“Nel 1919 il re Vittorio Emanuele III regalò allo Stato italiano la sua riserva di caccia tra Piemonte e Valle d’Aosta, a condizione che vi creasse un parco nazionale. Il 3 dicembre 1922 veniva istituito, primo in Italia, il Parco Nazionale del Gran Paradiso. Nel 2010, dopo ottantotto anni di protezione della natura, il Parco rischia di chiudere a causa del taglio del 50% dei finanziamenti previsto dalla manovra finanziaria in via di approvazione alla Camera”.

Si apre così il preoccupato (e preoccupante) comunicato stampa rilasciato dal Parco alla vigilia del sit-in, che presidenti e direttori dei parchi nazionali italiani hanno in programma oggi a Roma, di fronte alla sede del Ministero dell’Ambiente, per chiedere al Ministro Prestigiacomo di ripristinare un fondo che consenta di integrare le risorse che la finanziaria 2010 rischia, quasi sicuramente, di tagliare.

Ne abbiamo parlato con Michele Ottino, da 12 anni direttore dell’Ente di gestione del Gran Paradiso.

D) Anche i parchi scendono in piazza, non si rischia di cadere in una pratica molto inflazionata in Italia?

R) Vorrei poter riccorrere a pratiche più istituzionali, ma questo sembra oggi l’unico modo per attirare l’attenzione sul problema, anche perchè non c’è stato un confronto consultivo preliminare, nonostante i parchi nazionali siano in Italia solamente 22. Sappiamo che è un momento difficile dal punto di vista economico e ci aspettavamo di dover contribuire anche noi al risparmio, ma è bene ricordare che i parchi negli ultimi anni hanno già dato.

D) Cosa significa, concretamente, un taglio del 50% per il vostro parco?

R) Tenga presente che dal 2000 al 2010 i finanziamenti sono rimasti pressochè inviariati, il che significa che non si è nemmeno tenuto conto di un 2% circa di inflazione annua - che fa il 20% in dieci anni. Quest’anno, per altro, ci era già stato chiesto, preventivamente, di operare un ulteriore taglio del 10%. Se il finanziamento scende, nel nostro caso, sotto i 4,2 milioni di euro significa potersi unicamente permettere operazioni di piccolo cabotaggio e ordinaria amministrazione. Il solo costo del personale è infatti di 3,9 milioni. Fino ad oggi abbiamo sempre cercato di trovare risorse aggiuntive per la progettualità, attraverso finanziamenti europei, regionali e sponsorizzazioni private. Se ora si arriva ad un taglio generalizzato del 50% nei trasferimenti dai ministeri questo può voler dire che alcune aree protette saranno chiuse e i fondi ceduti ad altre, oppure che tutte dovranno operare un taglio del 50%. In questo secondo caso non saremmo nemmeno in grado di pagare il personale - in gran parte a tempo indeterminato - con coseguenti ricorsi, spese legali e pignoramenti.

D) Avete delle speranze che la legge possa ancora essere cambiata?

R) Non credo che la finanziaria sarà cambiata. Si può solo sperare che i finanziamenti ministeriali tagliati (per punire forse altri enti pubblici inutili, ma non i parchi) vengano ripristinati attraverso nuovi decreti. Purtroppo i tagli “orizzontali” puniscono tutti e non premiano nessuno e in genere viene maggiormente danneggiato chi meglio ha operato. Penso ai tagli operati dai vari Governi alle spese di rappresentanza: chi, come noi, spendeva cifre dell’ordine dei 2.000 euro all’anno si è trovato con 400 euro all’anno (non potremmo nemmeno offrire un panino ai presenti, se venisse il ministro in visita!), mentre chi spendeva e spandeva grandi cifre può ancora oggi contare su un budget significativo. E’ il caso anche delle “auto blu“, un termine generico con il quale si fa del facile populismo, ma che sono, nella realtà, altra cosa dalle necessarie auto di servizio, che anni fa i parchi hanno già tagliato, mentre molti altri enti pubblici no. Noi, prima ancora della riforma Brunetta, abbiamo iniziato a redigere dei report, consultabili pubblicamente, con attività, obiettivi e risultati.

D) Prima ha fatto accenno a sponsorizzazioni da parte dei privati. Ultimamente le aziende, soprattutto del settore automobilistico, pubblicizzano molto il rispetto dell’ambiente come valore fondamentale. Mai nessuno vi ha offerto un piccolo parco macchine o altri aiuti sotto forma di sponsorizzazione?

R) Per quanto riguarda le case automobilistiche mai. Abbiamo ricevuto un finanziamento significativo da parte della Bayer, per un progetto di “decoder” elettronico sotto cute da applicare alla fauna selvatica, già testato sugli animali domestici. Siamo assolutamente aperti al dialogo con i privati e le imprese, purché le proposte avanzate rispettino la missione del parco.

D) Il Parco del Gran Paradiso, oltre ad essere un “marchio” forte è anche un’attrazione turistica e un’importante risorsa economica del territorio, che si estende a cavallo di due regioni e ingloba 13 comuni. Come viene sfruttata questa potenzialità?

R) La manifestazione “A Piedi tra le Nuvole” ha richiesto una fase interlocutoria preliminare molto lunga con le comunità locali e gli enti pubblici (e un Protocollo d’Intesa in 13 versioni), per convincerli che una forma di turismo più rispettosa avrebbe portato migliori ricadute del mordi & fuggi domenicale, ma oggi, giunta alla settima edizione è un’iniziativa di buon successo che valorizza e promuove la conoscenza del territorio – non solo in senso naturalistico, ma anche culturale, sportivo ed enogastronomico. Tre anni fa abbiamo invece  istituito il “Marchio di Qualità” del Parco, che ha portato alla definizione di un regolamento condiviso sia per i prodotti alimentari e artigianali che per i servizi turistici. D’intesa con gli operatori locali, abbiamo voluto includere nei disciplinari l’impronta ecologica. Anche in questo caso c’è stata un’ottima risposta del territorio che, inizialmente ha forse un po’ faticato a comprendere  il discorso di qualità totale, ma poi se n’è fatto alfiere. Da parte nostra non c’è stata, d’altra parte, la presunzione di chiedere ai produttori tutto subito, ma è stato ammesso un percorso di tre anni per consentire un continuo miglioramento e l’adeguamento agli standard richiesti.

D) Pensa che i proventi di queste attività possano contribuire a integrare il budget del Parco?

R) Ad oggi l’adesione al Marchio di Qualità è gratuita (anche perché richiede alle imprese degli investimenti iniziali) e ha una valenza principalmente promozionale, ma in futuro potremmo pensare di chiedere un contributo. In ogni caso non si deve pensare che queste iniziative possano risolvere i problemi economici dei parchi. In passato era arrivata una richiesta in tal senso da parte del Ministro Matteoli e mi son sempre chiesto se scherzasse o fosse serio: un chilo di fontina costa circa 12 euro, se noi anche prelevassimo 1 euro dai produttori bisognerebbe produrre 1.000 tonnellate di fontina all’anno per sostenere un taglio di finanziamento di 1 milione di euro!

Andrea Gandiglio

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Mutui verdi”: tassi d’interesse più bassi per i “green building”

giugno 15, 2018

“Mutui verdi”: tassi d’interesse più bassi per i “green building”

La rete europea del World Green Building Council (WorldGBC) e le principali banche europee hanno lanciato ieri un nuovo schema pilota di mutui per l’efficienza energetica. Un segnale importante da parte degli investitori, che dimostra come “l’edilizia sostenibile” stia diventando un mercato chiave per la crescita dell’Europa. Lo schema pilota è finalizzato alla sperimentazione di [...]

“Microinquinanti emergenti”: il lato oscuro delle sostanze chimiche quotidiane

giugno 14, 2018

“Microinquinanti emergenti”: il lato oscuro delle sostanze chimiche quotidiane

Si sono conclusi con una tavola rotonda al Politecnico di Milano i due giorni di convegno promossi da Lombardy Energy Cleantech Cluster (LE2C) sul tema “Microinquinanti emergenti”, che ha visto un’ampia partecipazione di rappresentanti delle imprese, degli enti pubblici e dell’università, attirati da un tema di grande importanza, ma ancora poco noto al pubblico e poco trattato [...]

Il roadshow sulle rinnovabili di Elettricità Futura parte da Pescara

giugno 14, 2018

Il roadshow sulle rinnovabili di Elettricità Futura parte da Pescara

E’ partita da Pescara la prima tappa del roadshow “Le opportunità di sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore elettrico – Incontri con il territorio” organizzato da Elettricità Futura. Un’occasione di confronto tra istituzioni e aziende del settore elettrico con un particolare focus sullo sviluppo delle rinnovabili e le opportunità di finanziamento. Questa prima tappa, organizzata in [...]

“The Milk System”: Legambiente premia il documentario sulle storture della produzione del latte

giugno 6, 2018

“The Milk System”: Legambiente premia il documentario sulle storture della produzione del latte

Si è conclusa ieri, nella Giornata Mondiale dell’Ambiente, la XXI edizione di Cinemambiente, il Festival internazionale di cinema e cultura ambientale organizzato a Torino dall’omonima associazione, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema. Legambiente, che con i propri educatori ambientali supporta Cinemambiente Junior, la sezione del Festival dedicata ai ragazzi, e che ogni anno assegna un riconoscimento [...]

PMI e cambiamenti climatici: a Torino un progetto di adattamento

giugno 5, 2018

PMI e cambiamenti climatici: a Torino un progetto di adattamento

Le città del mondo si attrezzano per affrontare i mutamenti climatici e Torino, tra le italiane, è una delle più attive nel percorso finalizzato alla predisposizione di un piano di adattamento. In particolare attraverso il progetto europeo Life DERRIS, nato tre anni fa per favorire la creazione di una partnership pubblico-privato nella definizione di una strategia [...]

Elettricità Futura e ANIE Rinnovabili: “bene la piattaforma GSE per monitorare la produzione fotovoltaica”

giugno 4, 2018

Elettricità Futura e ANIE Rinnovabili: “bene la piattaforma GSE per monitorare la produzione fotovoltaica”

La nuova Piattaforma per il monitoraggio degli impianti fotovoltaici di grande taglia rappresenta un primo passo del GSE per favorire il raggiungimento dell’obiettivo di 72 TWh di produzione fotovoltaica al 2030. Per proiettare il Paese verso la decarbonizzazione e garantire uno sviluppo che sia davvero sostenibile, sarà infatti importante non solo realizzare nuovi impianti FER, [...]

21° Cinemambiente: dall’arca di Anote al nulla di Iggy Pop

giugno 1, 2018

21° Cinemambiente: dall’arca di Anote al nulla di Iggy Pop

La 21°edizione del Festival Cinemambiente è stata inaugurata ufficialmente giovedì 31 maggio al Cinema Massimo di Torino, dove si è esibito dal vivo, in apertura, il meteorologo Luca Mercalli, nel suo ormai tradizionale appuntamento con “Il punto“, l’annuale rapporto  sullo stato del Pianeta stilato appositamente per il pubblico del Festival. Mercalli si è soffermato, in [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende