Home » Idee »Nazionali »Politiche » Il “Libro Bianco” di Ecofuturo, ecotecnologie e autocostruzione per cambiare il mondo:

Il “Libro Bianco” di Ecofuturo, ecotecnologie e autocostruzione per cambiare il mondo

marzo 24, 2015 Idee, Nazionali, Politiche

Case ad alta efficienza, architettura naturale, sistemi di fitodepurazione, impianti di produzione di energia e calore con scarti di legno e una serie di piccole ma efficaci soluzioni per il risparmio energetico e il benessere – dai filtri per l’acqua da bere, alle pale e agli attrezzi di lavoro ergonomici – e ancora: abitazioni  costruite con mega stampanti 3D, gruppi di progettazione condivisa, plastiche prodotte dai batteri con scarti agricoli non commestibili, sistemi per tagliare i consumi delle automobili. EcoFuturo – il Festival delle ecotecnologie e dell’autocostruzione promosso dalla Libera Università di Alcatraz di Jacopo Fo - ha raccolto e fatto incontrare quelle realtà che, in Italia, si sono specializzate nelle ecotecnologie innovative che “da sole”, spiega Fo, “hanno il potenziale di rivoluzionare le nostre società, non solo da un punto di vista ambientale ma anche economico, occupazionale, della pace e dei diritti”. EcoFuturo e le tecnologie presentate durante il Festival sono, ora, diventate un libro: il Libro Bianco di EcoFuturo che, presentato nei giorni scorsi nella Capitale, offre un quadro interessante sulle nuove tecnologie disponibili, in Italia, in settori come quelli delle energie rinnovabili e dell’efficienze energetica.

“Non si tratta di un censimento globale ma di un primo passo per arrivarci”, spiega Fabio Roggiolani, del coordinamento FREE (Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica). ”In particolare, ci siamo concentrati sulla descrizione di tecnologie innovative che offrono validazioni e sperimentazioni molto positive e che potrebbero prendere rapidamente quota se diventassero parte di un piano d’azione nazionale”.

Il costo dello spreco energetico dello Stato, ogni anno, è stato quantificato in 40 miliardi di euro: lampadine a led, riduttori del flusso dell’acqua, isolanti termici, termostati  farebbero risparmiare gran parte di quella energia che invece sprechiamo. Ben più grande è il valore delle opportunità che l’Italia non utilizza.

“EcoFuturo”, si legge nel Libro Bianco, “è stato e sarà vetrina delle invenzioni e delle sperimentazioni ma le tecnologie e le proposte di questo libro bianco non sono note di colore, non sono nella fase del sogno o della ricerca sperimentale, sono ecotecnologie testate, garantite, applicate e finanziabili con il risparmio che esse stesse generano nella prima fase per poi consegnare all’utente un sistema che determina un dimezzamento dei costi successivi alla loro adozione. Dispongono tutte di brevetti nazionali e internazionali, riconoscimenti ministeriali e certificazioni di qualità e ambientali”.

Quanto potremmo guadagnare con l’energia solare, eolica, idrica e geotermica?”, si chiede Jacopo Fo, “Quanto se si riciclassero i rifiuti urbani, gli oli vegetali esausti, gli scarti dell’agricoltura? E quali vantaggi potremmmo ottenere se si incentivassero le nuove tecnologie? E quanto risparmierebbe il sistema sanitario se grazie alle ecotecnologie diminuisse l’inquinamento?”. “La potenzialità economica di un modello di sviluppo più razionale ed ecologico è colossale”, sostiene Fo. Gli esempi di tecnologie che se applicate, avrebbero effetti rivoluzionari su ambiente ed economia nazionali, sono numerosi. Il libro di EcoFuturo ne seleziona alcuni.

La Bio-On è stata la prima azienda al mondo a produrre diversi tipi di plastica da scarti agricoli. La plastica vegetale non è una novità ma Bio-On non la ottiene da sostanze commestibili: “che cosa succederebbe se questa tecnologia italiana venisse sostenuta con forza? Che impatto avrebbe sulla filiera alimentare?”.

Neppure le innovazioni proposte da grandi gruppi trovano il dovuto sostegno: “grazie al genio italico”, si legge nel libro bianco, “abbiamo vinto la scommessa sullo sfruttamento energetico dei terreni desertificati”. I francesi hanno fallito nel tentativo di rendere economico coltivare aree predesertiche del Sahara con jojoba da cui estrarre biodiesel. Invece in Sardegna c’è riuscita Matrica (Eni/Novamont) che ha recuperato 450 ettari di terreni inariditi con la coltivazione del cardo, grazie alla sinergia tra produzione di miele, di biomassa oleosa e di mangimi per ovini, ottenendo al contempo la possibilità di convertire ai biocarburanti l’impianto petrolchimico di Porto Torres. “Uguale discorso si potrebbe fare sull’uso del gas liquido per la trazione, tecnologia anch’essa matura, che consente la riduzione dei consumi dei mezzi di trasporto pesanti”.

La CaldoPiù produceva invece pannelli isolanti, dal costo di pochi euro, che inseriti tra i caloriferi e il muro evitavano la dispersione del calore verso l’esterno delle abitazioni, permettendo un risparmio del 10% sul riscaldamento: “anche loro avevano un prodotto formidabile ma non hanno trovato il commercialista giusto. Così hanno chiuso e abbiamo perso la possibilità di ridurre del 10% l’inquinamento urbano dovuto al riscaldamento (che incide per il 50% sui consumi di combustibili)”.

Le sconfitte non sono purtroppo casi isolati. A leggere i casi raccontati nel libro di EcoFuturo, sembrerebbe che l’innovazione “green” – sia quasi “vietata per legge”. Le aziende italiane che producono cambi per auto che permettono di far lavorare il motore sempre alla stessa velocità, con il rapporto di coppia ideale (abbattendo i consumi specie in città) non possono installarli perché la legge non prevede la possibilità di modificare alcuni meccanismi dell’auto. Così “i cittadini che vogliono adottare questa miglioria devono andare in Svizzera“, si spiega. Discorso analogo quello relativo ai biocarburanti: oggi stenta a decollare la raccolta degli olii vegetali da frittura perché è vietata la libera vendita del biodiesel.

Eppure la produzione di biogas dai liquami è una tecnologia ormai matura. In Germania esistono migliaia di impianti. Se si rendesse obbligatorio l’uso di biodigestori associati a impianti di fitodepurazione avremmo grandi quantità di energia, la produzione agricola diventerebbe più competitiva grazie a questa fonte parallela di ricavi, i nostri fiumi e mari sarebbero più puliti e risparmieremmo il costo enorme dei depuratori meccanici.

“Ci siamo concentrati sulla descrizione di tecnologie innovative”, spiega Michele Dotti - promotore insieme a Fo del Festival - che offrono validazioni e sperimentazioni molto positive. Trent’anni fa sognavamo la Rivoluzione Verde ma mancavano gli strumenti per metterla in pratica. Oggi abbiamo tutto quel che ci serve, manca solo l’informazione e la determinazione politica“.

Ilaria Donatio

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

DeProducers: un video alle Svalbard per celebrare il “Global Seed Vault”, cassaforte mondiale dei semi

dicembre 11, 2017

DeProducers: un video alle Svalbard per celebrare il “Global Seed Vault”, cassaforte mondiale dei semi

Esiste un avamposto della biodiversità sulla Terra prima della “fine del mondo”: si chiama Global Seed Vault (GSV) e si trova nell’arcipelago delle Isole Svalbard a 1.300 chilometri dal Polo Nord. Pochi ne conoscono l’esistenza, ma si tratta del più grande deposito di semi del mondo e potrebbe essere l’ultima risorsa dell’umanità in caso di [...]

Da Ecodom e CDCA il primo “Atlante Italiano dell’Economia Circolare”

dicembre 7, 2017

Da Ecodom e CDCA il primo “Atlante Italiano dell’Economia Circolare”

Cento storie di imprese virtuose rappresentano il nucleo di partenza del primo Atlante Italiano dell’Economia Circolare – presentato nei giorni scorsi a Roma – che raccoglie esperienze basate sul riutilizzo, sulla riduzione degli sprechi, sulla diminuzione dei rifiuti, sulla reimmissione nel ciclo produttivo di materie prime recuperate (seconde). Il progetto è promosso da Ecodom, il [...]

Antibiotico-resistenza: nel 2050 sarà la prima causa di morte animale

dicembre 6, 2017

Antibiotico-resistenza: nel 2050 sarà la prima causa di morte animale

Si è svolta sabato 2 dicembre, a Parma, la “Giornata interdisciplinare di studio sull’antibiotico-resistenza” organizzata dall’Ordine dei Medici Veterinari di Parma con il sostegno di MSD Animal Health. Undici relatori, moderati dal Dr. Alberto Brizzi, organizzatore e presidente dell’Ordine, hanno illustrato, da prospettive diverse, gli impatti attuali e i rischi futuri relativi alla cosiddetta AMR [...]

ANIE Rinnovabili: nuove installazioni a +20% sul 2016

dicembre 5, 2017

ANIE Rinnovabili: nuove installazioni a +20% sul 2016

Secondo i dati diffusi da ANIE Rinnovabili, nei primi dieci mesi del 2017 le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico hanno raggiunto complessivamente circa 726 MW (+20% rispetto allo stesso periodo del 2016). Si conferma inoltre il trend mensile del fotovoltaico, che con i 29 MW connessi a ottobre 2017 raggiunge quota 352 MW [...]

Giornata Mondiale del Suolo: Fondazione Cariplo lancia il nuovo portale dedicato all’ambiente

dicembre 5, 2017

Giornata Mondiale del Suolo: Fondazione Cariplo lancia il nuovo portale dedicato all’ambiente

Il 5 dicembre è la Giornata Mondiale del Suolo. Una celebrazione che in Italia assume un significato particolare, essendo uno dei paesi in Europa con il più alto ritmo di consumo di questa risorsa non rinnovabile. Per questo Fondazione Cariplo ha scelto di lanciare proprio oggi il nuovo portale dedicato all’Ambiente, che avrà il compito di [...]

Sacchetti plastica: dal 1° gennaio 2018 scattano le nuove restrizioni

dicembre 1, 2017

Sacchetti plastica: dal 1° gennaio 2018 scattano le nuove restrizioni

Il 13 agosto 2017 è entrata in vigore la legge 123/2017, che recepisce la direttiva UE 2015/720 e contiene la nuova normativa sulle borse di plastica, con importanti novità anche per i sacchetti ultraleggeri utilizzati per gli alimenti sfusi (es. frutta e verdura) che non rispettino i criteri di compostabilità e biodegradabilità. In particolare il testo dispone [...]

Rete IRENE lancia “Condominio PIU’”: analisi gratuite per migliorare l’efficienza energetica

novembre 30, 2017

Rete IRENE lancia “Condominio PIU’”: analisi gratuite per migliorare l’efficienza energetica

Una campagna all’insegna del beneficio multiplo: più efficienza energetica, risparmio, valore, comfort, attenzione per l’ambiente e salute, sono questi i sei principi cardine che hanno ispirato la creazione della nuova campagna di Rete IRENE (Imprese per la Riqualificazione Energetica negli Edifici) aderente alla Campagna nazionale per l’efficienza energetica “Italia in Classe A”. Lanciata ufficialmente nei giorni [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende