Home » Internazionali »Politiche » K-A-Care, Masdar, EcOrient: il Medio Oriente guarda al futuro delle rinnovabili:

K-A-Care, Masdar, EcOrient: il Medio Oriente guarda al futuro delle rinnovabili

giugno 23, 2014 Internazionali, Politiche

Da alcuni anni, oramai, i Paesi mediorientali  – simbolo della old energy, quella del petrolio e delle fonti fossili – hanno iniziato a guardare con interesse alle fonti rinnovabili, in un’ottica di diversificazione delle risorse energetiche.

Secondo IRENA, Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili, i paesi mediorientali e nordafricani hanno visto, nel 2012, un investimento da 2,9 miliardi di dollari in energia pulita: un aumento del 40% rispetto all’anno precedente e del 650% in confronto al 2004. In generale, l’anno in cui i progetti in fonti rinnovabili hanno superato quelli in fonti tradizionali è stato il 2008. L’area MENA – acronimo che in ambito accademico sta per “Medio Oriente e Nord Africa” – che vede 21 paesi coinvolti, a livello produttivo potrebbe toccare quota 107 GW entro il 2017: in tutti questi paesi ci sono progetti che riguardano l’energie alternative e, fra loro, almeno 19 stanno sviluppando tecnologie innovative grazie ai fondi destinati alla ricerca.

Il progetto più imponente è stato avviato in quello che è ancora oggi il Paese leader nella produzione globale di petrolio, l’Arabia Saudita: Riad ha varato, nell’aprile del 2010, un apposito programma, K-A-CARE, King Abdullah City for Atomic and Renewable Energy, destinato, secondo il direttore di IRENA, Adnan Z. Amin, a diventare uno dei più grandi investitori globali di energia rinnovabile, con 120 miliardi dollari da stanziare entro il 2030.

La previsione, si legge nel progetto, è che la domanda di energia elettrica del Paese arabo supererà i 120 GW tra 20 anni (triplicata rispetto ad oggi, dunque) e, per questo motivo, si intende realizzare “una transizione verso un mix energetico equilibrato, rafforzando la capacità dell’Arabia Saudita di soddisfare la futura domanda internazionale di petrolio“: “Una dettagliata ricerca – si legge nel progetto – dimostra che l’introduzione di fonti alternative di energia assicureranno una forte riduzione nell’utilizzo di petrolio per la produzione di energia elettrica e la desalinizzazione dell’acqua, assicurando in questo modo una disponibilità maggiore dei combustibuli fossili per l’esportazione e come riserva utile all’industria nazionale.”

Lo scopo è quello di sviluppare 54.1 GW (l’equivalente di circa cinquanta centrali atomiche) di impianti rinnovabili entro il 2032, soppiantando gradualmente le fonti di energia tradizionali: petrolio, carbone e le altre fonti fossili. Il progetto comprende anche la misurazione e la mappatura di tutte le risorse di energia rinnovabile del Regno: i risultati raccolti dalla valutazione delle potenzialità offerte da sole, vento, geotermico ed energia derivante dai rifiuti, saranno impiegati per comporre un Atlante delle Rinnovabili – Renewable Resource Atlas - che, lanciato nel dicembre del 2013, “costituirà la base per implementare i progetti sulle fonti di energia alternativa del futuro”. La costruzione di 75 stazioni di monitoraggio del solare, posizionate per tutto il Regno, in modo da raccogliere informazioni sul clima e individuare le aree dove più di altre converrà sviluppare le fonti rinnovabili.

L’Arabia Saudita non è un caso isolato nel Medio Oriente: entro il 2020, Abu Dhabi si è impegnata a produrre il 7% della sua energia da fonti rinnovabili, una iniziativa in questo caso guidata da Masdar, il colosso energetico degli Emirati.

È a pochi chilometri dalla grande città di Abu Dhabi, che nel 2006 è stato avviato il grande progetto di Masdar City, la prima città “carbon neutral” (il nome letteralmente significa “città sorgente”) concepita dallo studio internazionale di progettazione architettonica Foster & Partners proprio come una sorgente di energie alternative, che consentono alla città di autoalimentarsi e quasi azzerare la produzione di rifiuti. Il preventivo di budget per il Masdar City project è pari a circa 22 miliardi di dollari e si pensa che in 10 anni – dunque, nel 2016 – sarà completata la prima fase del progetto e abitabile nel 2016.

Ed è di poche ore fa, la notizia dell’accordo strategico siglato  proprio tra Masdar e K-A-CARE per la produzione di energie rinnovabili e tecnologia pulita “per assicurare a entrambi i paesi”, si legge nella nota diramata il 17 giugno scorso, “una sicurezza economica ed energetica a lungo termine”.

Per quanto riguarda, invece, la capacità installata, i leader sono Iran ed Egitto con, rispettivamente, 9,5 GW e 2,8 GW di energia prodotta da fonti pulite, seguiti da Iraq, MaroccoSiria che contano oltre 1 GW.

Spostandoci nella regione meridionale del Mediterraneo, dal gennaio 2013 è attivo il programma CES-MED, della durata di 36 mesi, finanziato dall’ENPI – European Neighbourhood Partnership Instrument – il principale meccanismo di finanziamento (attivo dal 2007) attraverso cui si offrono risorse ai paesi europei, coinvolti in politiche di vicinato. Si tratta di 17 paesi partner – dieci del Mediterraneo – Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria (cooperazione sospesa a causa della situazione politica siriana) e Tunisia – e sei dell’Est Europa con la Russia.

Nell’area che comprende i paesi della regione del Mediterraneo meridionale, vivono, oggi, circa 460 milioni di persone: di queste, i due terzi abitano nelle aree urbane costiere, tutte coinvolte nelle sfide riguardanti lo sviluppo urbano, i rifornimenti energetici e la questione ambientale, con particolare riferimento alla gestione dell’acqua e dei rifiuti. Il CES-MED fornirà assistenza tecnica e operativa alle autorità locali- municipalità, amministrazioni locali, governatorati – e nazionali impegnate nel mettere a punto e realizzare politiche per la sostenibilità e preparare piani di azione e misure concrete nei diversi ambiti di competenza: gestione dei rifiuti, mobilità urbana, trasporti pubblici e politiche energetiche.

Proprio a Beirut, in Libano, si è svolta, questo mese (4-5 giugno), la terza edizione di “EcOrient, verso un Medioriente più verde”, la Conferenza internazionale sulle Tecnologie Ambientali, la Sostenibilità e le Energie Pulite: sei seminari – dal “Futuro dell’architettura sostenibile” alla “Legge sull’edificazione verde”, dai “Pannelli fotovoltaici e collettori solari come nuova funzione dell’architettura” alle “Potenzialità del mercato del solare fotovoltaico in Libano” e al programma dell’Unione europea “CES-MED, Cleaner Energy Saving Mediterranean Cities” – e oltre 30 speaker, tra esperti e rappresentanti delle principali organizzazioni che lavorano nell’ambito dell’energia pulita, di istituzioni scientifiche e di ricerca.

EcOrient ha avuto il sostegno di numerosi soggetti istituzionali il Ministero dell’Ambiente libanese, la Camera di Commercio, Industria e Agricoltura di Beirut, l’Associazione araba per lo Sviluppo Sostenibile, l’Ordine degli Ingegneri e degli architetti libanese e il Lebanon Green Building Council, che si occupa di promuovere un’industria delle costruzioni, ambientalmente sostenibile. Ma, ancora più significativo, ha come partner – fin dalla prima edizione, nel 2012, la Camera di Commercio e Industria di Parigi (CCIP): “Crediamo che il mercato libanese rappresenti un enorme potenziale per l’energia rinnovabile”, ha dichiarato il vicepresiendte della CCIP, “noi abbiamo puntato a promuovere la competenza francese nel solare e nel trattamento delle acque affinché questa manifestazione costituisca un reale valore aggiunto per le attività sostenibili in Libano”.

Ilaria Donatio

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Festival EcoFuturo: a Padova “orti bioattivi” e l’auto elettrica del Conte Carli, datata 1891

luglio 17, 2018

Festival EcoFuturo: a Padova “orti bioattivi” e l’auto elettrica del Conte Carli, datata 1891

Torna dal 18 al 22 luglio a Padova, nella cornice ecologica del Fenice Green Energy Park,  EcoFuturo Festival, giunto alla sua V edizione. Cinque giornate con appuntamenti, incontri, spettacoli, corsi, workshop, esposizioni e cene bio. Il tutto nel segno dell’innovazione ecologica. Il focus di questa edizione sarà l’anidride carbonica che sta alterando il clima e la [...]

“Re Boat Roma Race”, la regata riciclata torna nelle acque dell’EUR

luglio 12, 2018

“Re Boat Roma Race”, la regata riciclata torna nelle acque dell’EUR

Dal 14 al 16 settembre 2018 torna al Parco Centrale del Lago dell’EUR di Roma la Re Boat Roma Race, la prima regata in Italia d’imbarcazioni costruite con materiali di recupero, in un’ottica di riuso e riciclo. Un evento che accoglie famiglie, bambini, ragazzi e chiunque abbia voglia di porsi in gioco in questa folle e divertente [...]

Rigenerazione post-industriale: a Mirafiori si sperimenta la creazione di un “nuovo terreno”

luglio 9, 2018

Rigenerazione post-industriale: a Mirafiori si sperimenta la creazione di un “nuovo terreno”

Tecnologie nature based per riconvertire aree post industriali, trasformandole in infrastrutture verdi, coinvolgendo cittadini, Ong e associazioni del territorio. E’ questo l’obiettivo del progetto ProGIreg (Productive Green Infrastructure for post industrial Urban Regeneration) che coinvolge, oltre a Torino, con focus del Progetto Mirafiori Sud, le città di Dortmund (Germania), Zagabria (Croazia) e Ningbo (Cina). Il [...]

G34 Lima-Fotodinamico: la barca a vela diventa scuola di vita e di rinnovabili

luglio 9, 2018

G34 Lima-Fotodinamico: la barca a vela diventa scuola di vita e di rinnovabili

Ingegneri specializzati  nello studio  delle energie rinnovabili imbarcati su una barca a vela condotta dai ragazzi dell’associazione New Sardiniasail ovvero adolescenti con problemi penali che il Dipartimento di Giustizia  di Cagliari ha affidato nelle mani di Simone Camba – poliziotto e presidente di  New Sardiniasail – per imparare un mestiere.  Un progetto sociale che vede [...]

UE verso la finanza sostenibile. Investimenti “green & social” meno rischiosi?

giugno 25, 2018

UE verso la finanza sostenibile. Investimenti “green & social” meno rischiosi?

L’Unione Europea compie un altro passo esplorativo verso il riconoscimento e incoraggiamento della finanza sostenibile, come strumento per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (SDG), ma anche come mezzo per perseguire la stabilità finanziaria nel vecchio continente. Martedì 19 giugno la Commissione per gli Affari Economici e Monetari del Parlamento Europeo ha infatti approvato [...]

A Chieri il 2° Festival Internazionale dei Beni Comuni

giugno 20, 2018

A Chieri il 2° Festival Internazionale dei Beni Comuni

Come dare nuova vita agli spazi dismessi delle città? Come riempire i vuoti urbani non solo attraverso una riqualificazione fisica ma anche culturale, sociale e ambientale? Quale futuro collettivo immaginare per le aree abbandonate? Come creare rete tra istituzioni e associazioni cittadine per intervenire in modo partecipato nei processi di riattivazione degli immobili inutilizzati, come [...]

Ubeeqo e ICS: la rivoluzione del microcarsharing per aziende e condomini

giugno 20, 2018

Ubeeqo e ICS: la rivoluzione del microcarsharing per aziende e condomini

Ubeeqo, gestore di car sharing parte di Europcar Mobility Group, si è qualificato come operatore certificato di car sharing al bando indetto da ICS Iniziativa Car Sharing, una Convenzione di Comuni e altri Enti locali, sostenuto dal Ministero dell’Ambiente. Obiettivo di ICS è quello di promuovere e sostenere la diffusione del car sharing come strumento di [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende