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Il ministro Orlando al WWF: “Reati ambientali, acqua e consumo di suolo le mie priorità”

maggio 17, 2013 Nazionali, Politiche

 

Definizione dei reati ambientali, progetto di legge sul consumo del suolo, tutela del bene comune acqua. Il neoministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, ha annunciato i “tre punti su cui intende incardinare la propria attività legislativa” nella sede romana del WWF, in occasione della conferenza stampa di ieri  per la presentazione della Campagna Oasi WWF 2013.

Al titolare dell’Ambiente, la maggiore organizzazione mondiale per la conservazione della natura – l’acronimo sta per World Wide Fund For Nature – nata nel 1961 e presente nel mondo con 24 organizzazioni nazionali, in 96 paesi, ha offerto il proprio “sostegno per l’azione di governo sui temi ambientali”. E ha rivolto anche un appello: inserire l’ambiente tra i principi fondamentali della Carta costituzionale. Proprio all’articolo 9 – “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” -  dove, in effetti, manca la previsione esplicita della tutela dell’ambiente, accanto a quella del “paesaggio” e dei “’beni culturali” e, se inserita, rilancerebbe – secondo l’associazione ambientalista – la “sfida della sostenibilità al centro dell’agenda politica ed economica di questo e dei futuri governi”.

Circondato da decine di panda in miniatura, emblema del WWF e animale simbolo della conservazione della Natura, dal canto suo, Orlando ha risposto, sottolineando l’urgenza di “rendere più efficace il sistema delle sanzioni per i reati ambientali”: “In quest’ambito, abbiamo una serie di contraddizioni enorme e una difficoltà investigare e poi a sanzionare i comportamenti scorretti”. E con un chiaro riferimento alla recente proposta avanzata dal neo presidente della commissione Giustizia del Senato, Nitto Palma – a Palazzo Madama si è già materializzato un nuovo ddl, primo firmatario proprio Palma – Andrea Orlando ha detto: “Dobbiamo riprendere il progetto di legge sul consumo del suolo, e su questo punto devo dire che ritengo irricevibile qualunque ipotesi di condono edilizio”. Il terzo punto riguarda invece il “grande tema che il referendum ha lasciato sul tavolo dei decisori politici”, ha sottolineato, “e che riguarda il modo in cui tuteliamo il bene comune acqua”. “Attorno a questi tre passaggi”, ha concluso il ministro, “vorrei caratterizzare l’attività sul fronte legislativo: naturalmente”, ha rimarcato, “le leggi non risolvono i problemi, occorre anche l’azione amministrativa quotidiana che inveri il dettato normativo”.

Secondo Gaetano Benedetto, direttore delle Politiche ambientali del WWF Italia, sul consumo del suolo il ministero dell’Ambiente potrebbe assumere come “proposta di riferimento, quella della leva fiscale – una cosa che il Wwf ha sempre detto – perché l’accento fiscale ha la forza di condizionare un risultato prima che si riesca a costruire una legge ad hoc: noi parliamo di un modello tedesco”, ha chiosato Benedetto, “perché è quello che impone costi altissimi che rendono, di fatto, non conveniente costruire all’interno dei contesti agricoli ed extra urbani, mentre abbatte i costi se si costruisce all’interno dei consolidati urbani o, ancora di più, crea vantaggi fiscali enormi, se si abbatte e si ricostruisce”.

Rispetto ai reati ambientali, per Benedetto, “occorre dare omogeneità a tutti gli interventi settoriali per la tutela del valore dell’ambiente”. “Fiducia e beneficio di inventario”, con queste parole, infine, offre un riconoscimento al neoministro da parte di tutto il WWF rispetto all’“atteggiamento di ascolto” in cui il titolare dell’Ambiente si è posto, al principio del suo mandato: “Temo, però”, chiude Benedetto, “che non sia tanto questione del ministro ma dell’intero governo: l’ambiente non è una materia ma un approccio trasversale e se quest’ultimo mancasse, un ministro non può fare i miracoli”.

Fino al 26 maggio, il Wwf chiede direttamente l’aiuto di tutti i cittadini per sostenere il grande progetto di tutela che in quasi cinquant’anni ha permesso di salvare 37mila ettari di natura, creando oltre 100 oasi, da cemento, bracconaggio, degrado e illegalità, e che quest’anno vuole promuoverne altri due: un’area per l’orso in Trentino e una spiaggia sostenibile in Sardegna. Si dona via sms o chiamando al numero 45506, oppure presso gli sportelli bancomat UniCredit di tutta Italia. Intanto domenica prossima, per la “Giornata Oasi Wwf”, sono previste aperture gratuite e iniziative speciali in tutta Italia.

La valutazione di questo “parco diffuso”, quello delle Oasi Wwf (come raggiungerle su www.wwf.it/oasi), che si estende lungo tutto lo Stivale intrecciandosi con il patrimonio di biodiversità riconosciuto dall’Unione Europea, è stata rilevata nel dossier Wwf, “Il monitoraggio della biodiversità nella Rete Natura 2000”, realizzato attraverso 6 mesi di monitoraggio e 200 esperti volontari con il contributo del ministero dell’Ambiente.

Ilaria Donatio

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