Home » Internazionali »Politiche » Ipcc: per salvarsi dalla catastrofe climatica serve una decarbonizzazione dell’economia:

Ipcc: per salvarsi dalla catastrofe climatica serve una decarbonizzazione dell’economia

aprile 14, 2014 Internazionali, Politiche

1 miliardo di tonnellate di CO2 equivalente all’anno in più: questa è la quantità di gas serra che immettiamo ogni anno in atmosfera. La terza parte del Rapporto IPCC inizia raccontandoci lo status del nostro Pianeta: il trend delle emissioni annuali è ancora in crescita e le politiche di riduzione delle emissioni adottate finora, seppur assolutamente necessarie, non sono state sufficienti a contrastare l’aumento dei consumi energetici prodotti tramite combustibili fossili. Il tasso di incremento annuale della CO2 è passato da +0,4 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente all’anno dal 1970 al 2000, a +1 miliardo all’anno tra il 2000 e il 2010. Le emissioni antropogeniche (ovvero prodotte dall’uomo) mondiali hanno quindi raggiunto il loro massimo storico nel 2010, risultando pari a 49 miliardi di tonnellate di CO2.

A livello globale, i più importanti driver dell’aumento nelle emissioni di CO2 continuano ad essere lo sviluppo economico e l’aumento della popolazione. In particolare, il disaccoppiamento tra PIL ed emissioni di CO2, verificato in alcuni casi su scala locale, non è ancora osservato a livello globale. Anzi, addirittura nell’ultima decade si è osservato un peggioramento, per colpa del carbone: l’aumento dell’utilizzo del carbone per produrre energia ha vanificato il trend di decarbonizzazione della produzione energetica globale.

Da queste basi, il lavoro del Working Group III dell’IPCC traccia alcuni scenari per il futuro, andando ad analizzare gli studi sulla mitigazione dei cambiamenti climatici, in termini scientifici, tecnologici, ambientali, economici e sociali. Non si parla, quindi, solo di scienza del clima (argomento della prima parte del report IPCC) o degli impatti dei cambiamenti climatici (esaminati nella seconda parte del report, uscita a marzo), ma di come affrontare questa sfida planetaria. Mitigare i cambiamenti climatici significa infatti ridurre le emissioni di anidride carbonica e di altri gas serra immesse in atmosfera, tramite efficienza energetica, energia rinnovabile, trasporti sostenibili e tutte le altre misura che contribuiscono all’obiettivo: tenere le fonti energetiche fossili (carbone, petrolio e gas) sottoterra.

A questo report hanno contribuito 235 autori e 38 editori di 57 Paesi, coadiuvati dal contributo di 180 esperti, con le revisioni provenienti da altri 800 esperti di tutto il mondo. Un lavoro di sette anni (lo scorso report, l’AR4, è uscito nel 2007), che ha permesso la revisione di quello che è stato pubblicato sulle riviste scientifiche sul tema dei cambiamenti climatici.

Senza sforzi addizionali di riduzione delle emissioni di gas serra oltre a quelli già in atto oggi, si prevede che la crescita nelle emissioni persista, portando a un incremento delle temperature medie globali tra 3.7 e 4.8° C rispetto ai livelli preindustriali entro il 2100. Questo in realtà è un valore medio di previsione, perché l’aumento di temperatura potrebbe essere compreso nell’intervallo tra 2.5°C e 7.8°C. Sono livelli di cambiamenti del clima che metterebbero a repentaglio in maniera profonda la società umana: si considerino ad esempio l’aumento del livello dei mari, la desertificazione, la perdita di larga parte delle specie viventi, il rischio dell’interruzione della Corrente del Golfo.

Se invece inizieremo immediatamente a ridurre le emissioni di gas serra a livello globale abbiamo ancora un’ultima speranza di riuscire a contenere l’incremento di temperatura entro i 2° gradi (livello che viene considerato politicamente accettabile): per seguire questa strada, il trend deve prevedere un taglio delle emissioni del 40-70% entro il 2050, per poi arrivare ad emissioni zero entro il 2100. Gran parte di questo abbattimento dovrà venire dalla completa decarbonizzazione della produzione di energia, con un -90% delle emissioni entro il periodo 2040-2070. Il gas potrà essere per alcuni decenni una fonte di energia ponte, perché meno inquinante di carbone e petrolio, ma comunque dovrà essere eliminato e il mondo dovrà essere alimentato con energia interamente rinnovabile.

Se aspettiamo ancora a procedere ad affrontare questa rivoluzione energetica, sarà troppo tardi: agendo dopo il 2030, raggiungere la stabilizzazione dell’incremento di temperatura entro i 2°, sarà, oltre che molto più costoso, molto improbabile e l’uomo dovrà affrontare una catastrofe naturale senza precedenti.

Veronica Caciagli

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Restructura 2018: focus su bioedilizia e recupero dei borghi alpini

ottobre 15, 2018

Restructura 2018: focus su bioedilizia e recupero dei borghi alpini

A Torino dal 15 al 18 novembre 2018 il quartiere espositivo del Lingotto Fiere propone la trentunesima edizione di Restructura, il salone nazionale dedicato a riqualificazione, recupero e ristrutturazione in ambito edilizio allestito all’interno dei 20.000 mq del padiglione Oval. Restructura è la manifestazione fieristica B2B e B2C del Nord Ovest che riunisce annualmente i principali interpreti della filiera [...]

“Bologna Award Food Festival”, il cibo come vettore di sostenibilità

ottobre 13, 2018

“Bologna Award Food Festival”, il cibo come vettore di sostenibilità

Dal 14 al 16 ottobre, negli spazi della Fondazione FICO a Bologna,va in scena il festival che racconta il cibo “sostenibile”: Bologna Award Food Festival propone incontri, dialoghi, eventi e un percorso espositivo firmato da Altan. Fra i protagonisti ci saranno il “giardiniere di Versailles”, Giovanni Delù, che ogni giorno accudisce non solo il verde della Reggia del [...]

La “Biennale della Sostenibilità Territoriale” apre al pubblico. Appuntamento all’EnviPark di Torino

ottobre 12, 2018

La “Biennale della Sostenibilità Territoriale” apre al pubblico. Appuntamento all’EnviPark di Torino

Dopo due giornate di lavori al Castello del Valentino, riservate a studenti e ricercatori, la prima edizione della Biennale della Sostenibilità Territoriale di Torino apre al pubblico, con l’appuntamento di oggi alle ore 16,00 all’Environment Park (“Verso il 2020: sostenibilità territoriale tra bilancio e rilancio”). La nuova Biennale ha l’ambizione di diventare un luogo di [...]

Nasce il “Venetian Green Building Cluster”, rete regionale per l’innovazione nell’edilizia sostenibile

ottobre 2, 2018

Nasce il “Venetian Green Building Cluster”, rete regionale per l’innovazione nell’edilizia sostenibile

Imprese, università e associazioni di categoria del Veneto hanno deciso di unire le proprie forze per creare una rete votata all’innovazione nell’ambito dell’edilizia sostenibile. È questa la missione del neonato Venetian Green Building Cluster che riunisce gli operatori veneti della filiera dell’edilizia e delle costruzioni, nell’intento di accelerare la trasformazione “green” dell’intero settore, sostenendo processi di [...]

Future Mobility Week 2018. A Torino si immagina la “mobilità nuova”

ottobre 1, 2018

Future Mobility Week 2018. A Torino si immagina la “mobilità nuova”

Come sarà la mobilità di domani? È possibile sperimentarla già oggi? Future Mobility Week, dall’1 al 5 ottobre al Lingotto di Torino, cercherà di rispondere a queste domande attraverso una rassegna sull’hardware, il software e i servizi per la mobilità nuova, che cambia le abitudini, le infrastrutture, la città, la società e l’economia. Un occasione [...]

Pedalare in Sardegna. Un convegno a Nuoro fa il punto sul cicloturismo

settembre 28, 2018

Pedalare in Sardegna. Un convegno a Nuoro fa il punto sul cicloturismo

Nell’ambito della 17° edizione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, l’associazione FIAB-Amicinbici organizza a Nuoro per  sabato 29 settembre 2018 un convegno dedicato a “Mobilità sostenibile in Sardegna – Cicloturismo e economia del territorio”. L’incontro, che si terrà  presso l’auditorium della Biblioteca Satta dalle ore 9, intende presentare un’ampia panoramica delle “buone pratiche” connesse all’utilizzo [...]

Aperta la “call for proposal” di Novamont per l’innovazione circolare

settembre 26, 2018

Aperta la “call for proposal” di Novamont per l’innovazione circolare

Oggi in Italia, quasi 1 kg di materia prima ogni 5 kg di materiali consumati viene dal riciclo. Il nostro Paese è al secondo posto in Europa nell’uso di materia proveniente da scarti: secondo l’indice di circolarità calcolato dalla Commissione Europea, l’Italia è a una percentuale del 18,5% contro il 26,7% del primo assoluto, l’Olanda, e si colloca [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende