Home » Nazionali »Politiche » Italia, una miniera di servizi ecosistemici. Il valore economico occulto della natura:

Italia, una miniera di servizi ecosistemici. Il valore economico occulto della natura

dicembre 13, 2013 Nazionali, Politiche

L’Italia ha il più alto tasso di biodiversità in Europa. 5.600 specie vegetali, pari al 50% delle specie europee, e oltre 57.000 specie animali, vale a dire il 30% di quelle presenti nell’intero continente. Una ricchezza che si concentra in una superficie pari ad un trentesimo di quella europea. Una ricchezza che tuttavia ha bisogno di essere tutelata. Il 30% degli habitat naturali italiani è infatti minacciato (la maggior parte dei quali è collegato agli ambienti umidi di palude, costa e ripariali), così come il 45% delle 1.265 specie di animali vertebrati presenti sul nostro territorio, il 15% delle piante superiori e il 40% di quelle inferiori. È questo il quadro della situazione che emerge dal convegno “La Natura dell’Italia. Biodiversità e aree protette: la Green economy per il rilancio del Paese” promossa dal Ministero dell’Ambiente con il contributo di i Federparchi-Europarc Italia, Unioncamere e Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

Il convegno, chiusosi ieri a Roma, è stata anche l’occasione per accendere i riflettori sul valore economico generato dalle aree protette e dalla biodiversita: «Secondo gli economisti, soprattutto anglosassoni – ricordano gli organizzatori – il valore medio per ettaro di una palude è di circa 2.300 dollari l’anno per servizi che vanno dal controllo delle inondazioni al filtraggio delle acque al turismo. Le aree umide europee producono complessivamente oltre 300 milioni di dollari l’anno. Nel Mediterraneo, secondo il Blue Plan delle Nazioni Unite, gli ecosistemi di confine come i delta, le paludi costiere, le lagune, valgono 2,4 milioni di euro l’anno per chilometro quadrato. Solo i benefici prodotti dagli ecosistemi marini nel nostro Paese valgono 9 miliardi l’anno, più di due IMU».

Esistono poi stime dei ritorni degli investimenti per la tutela degli ecosistemi. Secondo i dati TEEB (The Economics of Ecosystems and Biodiversity) i benefici economici netti assicurati in 40 anni dal restauro ambientale di un ettaro delle nostre foreste sono pari a 26.300 dollari (con un tasso di ritorno dell’investimento del 20%), per un ettaro di prateria a 22.600 dollari (ritorno dell’investimento del 79%), per un ettaro di fiume o di lago a 69.700 dollari (ROI del 27%), per un ettaro di zona umida dell’entroterra 171.300 dollari (ROI del 12%), per un ettaro di coste, infine, a 935.000 dollari (11% di ritorno sull’investimento). «Dividendi che, se venissero effettivamente calcolati dalla finanza e della politica, potrebbero effettivamente capovolgere l’agenda delle priorità mondiali» sottolineano i promotori del convegno.

Fondamentali sono anche le valutazioni legate alle politiche di difesa dell’atmosfera e di contenimento dei danni prodotti dal cambiamento climatico: le foreste danno un contributo importante in termini di assorbimento dei gas serra che destabilizzano il clima. E questo contributo aumenta con l’aumentare della biodiversità che rende più vitale l’ecosistema bosco: ogni ettaro di superficie boschiva nei parchi nazionali accumula 5,1 tonnellate carbonio in più rispetto a un ettaro di foresta non protetta (la differenza al 2020 salirà a 6 tonnellate per ettaro). In totale il sink annuale (la capacità di cattura delle emissioni) per il sistema dei parchi nazionali è di 6 milioni di tonnellate di carbonio (è il 6% dell’obiettivo che l’Italia si è impegnata a raggiungere firmando il protocollo di Kyoto).

Un contributo fondamentale arriva dalle aree protette. In Italia circa l’11 per cento del territorio italiano è tutelato da parchi nazionali e regionali, se si aggiungono i siti di interesse comunitario (Rete Natura 2000) la percentuale di estensione protetta arriva al 22 per cento. I dati del Ministero dell’Ambiente e di Federparchi presentati in occasione della conferenza scattano la fotografia dei ritorni economici: «I parchi sono anche aree di innovazione economica: quelli nazionali hanno dati economici doppi rispetto alle aree geografiche simili, nelle imprese – trainate dall’agricoltura e il turismo – lavorano più giovani e donne. Nella “cassaforte verde” della natura protetta italiana sono presenti il 17% degli insediamenti produttivi nazionali, sono stati attivati più di 82.000 posti di lavoro green direttamente collegati all’attività dalle attività ispirate e promosse dalla presenza di un’area protetta». Ma non esiste a oggi una valutazione dei veri e propri green jobs. «Di sicuro – aggiungono gli organizzatori – la maggior parte delle nuove imprese ha una fortissima caratterizzazione ‘verde’, e la maggioranza nasce attorno al recupero dell’agricoltura e della produzione alimentare e al turismo. Complessivamente, le imprese attive nelle aree protette nazionali e regionali sono oltre 756mila, secondo i dati forniti da Unioncamere, il 17% degli insediamenti produttivi nazionali».

I parchi costituiscono inoltre una partita in attivo per lo Stato. «Secondo una stima di Unioncamere, se si ipotizza un’influenza diretta delle politiche dei parchi nazionali anche solo su un decimo della ricchezza prodotta al loro interno, si arriva a una valutazione di 3,5 mld di euro l’anno di creazione di valore in diretta dipendenza dell’esistenza dell’area protetta stessa. Una somma – concludono i promotori del convegno – che, tradotta in tasse (Irpef, IVA, ecc.) vale circa 1,7 mld di euro di introiti per lo Stato, 25 volte di più di quello che lo stesso Stato spende per i 24 parchi nazionali italiani».

Giuseppe Iasparra

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Nella nuova “Legge di Bilancio” il riconoscimento del valore della finanza etica

dicembre 8, 2016

Nella nuova “Legge di Bilancio” il riconoscimento del valore della finanza etica

Banca Etica, la prima e tutt’ora unica banca italiana interamente dedita alla finanza etica, ha espresso apprezzamento per l’articolo dedicato alla finanza etica all’interno della Legge di Bilancio, appena approvata ​dal Senato in via definitiva​. “È importante che vi sia il riconoscimento legislativo del valore sociale e ambientale, oltre che economico e finanziario, della finanza [...]

Greening the Islands Net: il nuovo laboratorio online di buone pratiche per le isole del mondo

dicembre 5, 2016

Greening the Islands Net: il nuovo laboratorio online di buone pratiche per le isole del mondo

Il tempo è scaduto, le isole rischiano di sparire a causa degli effetti dei cambiamenti climatici. Le istituzioni a livello internazionale dovrebbero prenderne atto e agire velocemente per contrastare il fenomeno e supportare l’innovazione tecnologica nelle isole. È l’appello che arriva dalle istituzioni e popolazioni delle isole che oggi sono in prima linea ad affrontare, [...]

Giornata Mondiale del Suolo: People4Soil chiede principi e regole vincolanti

dicembre 5, 2016

Giornata Mondiale del Suolo: People4Soil chiede principi e regole vincolanti

Immaginate una nazione di medie dimensioni, come l’Ungheria, il Portogallo o la Repubblica Ceca. Ora immaginate l’intera area di quella nazione ricoperta da cemento e asfalto: è grossomodo la superficie di suoli agricoli che negli ultimi 50 anni è stata “consumata” da insediamenti e infrastrutture nei 28 paesi dell’Unione Europea. Il suolo continua ad essere [...]

Treedom, alberi di Natale inconsueti per un regalo da coltivare

novembre 29, 2016

Treedom, alberi di Natale inconsueti per un regalo da coltivare

Treedom, la piattaforma web nata nel 2010 a Firenze, che permette a persone e aziende di finanziare la piantumazione di alberi a livello globale, ha lanciato la campagna 2016 per un regalo di Natale insolito quanto utile: da oggi è on-line “We make it real”, un servizio che permetterà agli utenti di regalare a parenti e [...]

Federparchi apre ai privati. A Roma la presentazione della nuova Convenzione

novembre 29, 2016

Federparchi apre ai privati. A Roma la presentazione della nuova Convenzione

Lunedi 5 dicembre 2016 presso la Sede romana di Intesa Sanpaolo, in via Del Corso, verrà firmata la Convenzione tra Federparchi, FITS! (Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore) e Rinnovabili.it. I tre partner si faranno promotori di un nuovo progetto dedicato al supporto di iniziative di conservazione, sviluppo e tutela del patrimonio ambientale e territoriale. L’obiettivo della Convenzione [...]

A 30 anni dalla Carta di Ottawa: il convegno di ISDE sulla “salute globale”

novembre 28, 2016

A 30 anni dalla Carta di Ottawa: il convegno di ISDE sulla “salute globale”

In occasione della ricorrenza dei 30 anni dalla Carta di Ottawa, ISDE Italia, l’Associazione Medici per l’Ambiente, ASL Sud Est Toscana e Regione Toscana organizzano il 29 novembre, nel contesto del 11° Forum Risk Management alla Fortezza da Basso di Firenze, la 6° Conferenza Nazionale sulla Salute Globale, dal titolo “Costruire una politica pubblica per la [...]

A Viareggio un laboratorio sul compost, per ridurre i rifiuti domestici

novembre 25, 2016

A Viareggio un laboratorio sul compost, per ridurre i rifiuti domestici

“Il cerchio del compost: riciclare per la Terra”. Si terrà sabato 26 novembre dalle 9 alle 12 a Villa Argentina a Viareggio il convegno di approfondimento di RicicLAB, il ciclo di laboratori creativi sul riuso a ingresso libero realizzato da Sea Risorse e Sea Ambiente e organizzato dallo spazio smartCO2 COworking+Community insieme ad una rete di associazioni [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende