Home » Nazionali »Politiche » “Italiasicura”: formazione e ricerca contro il dissesto idrogeologico:

“Italiasicura”: formazione e ricerca contro il dissesto idrogeologico

febbraio 12, 2015 Nazionali, Politiche

Se l’Italia si cura, l’Italia è più sicura“, era lo slogan della Struttura di missione di Palazzo Chigi “Italia Sicura” concepita, lo scorso giugno 2014, per combattere il dissesto idrogeologico, sviluppare infrastrutture idriche e risanare l’edilizia scolastica. Una “grande opera pubblica” – che viaggia in Rete con l’hashtag #italiasicura e ha un suo sito web che si articola nelle tre sezioni dedicate a #dissesto#acquepulite#scuole - nata per accelerare l’attuazione degli interventi di messa in sicurezza del territorio, coordinando le azioni di tutte le strutture dello Stato e degli enti operanti nel settore.

È di pochi giorni fa, la notizia che la task force ha elaborato il nuovo testo del disegno di legge (C. 1533 Mariani) Interventi per il sostegno della formazione e della ricerca nelle scienze geologiche“. Il testo prevede tre tipi di incentivi: l’istituzione di “premi e borse di studio” per il quinquennio accademico 2015/2016-2019/2020 a favore degli studenti iscritti a Scienze Geologiche, Scienze e Tecnologie Geologiche e Scienze Geofisiche; per una quota pari all’1% del Fondo per la prevenzione del rischio sismico, il finanziamento dell’acquisto da parte delle Università di strumentazioni tecniche necessarie per la ricerca su prevenzione e previsione dei rischi idrogeologici; per il finanziamento dei progetti di ricerca presentati dalle università e finalizzati alla previsione e prevenzione dei rischi geologici, è autorizzata la spesa di due milioni di euro per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017 (sei milioni in tutto).

“Una sfida come quella della sicurezza del territorio è una battaglia di lungo periodo in cui saranno necessari, a fianco delle istituzioni, i più alti e attrezzati contributi della comunità scientifica e dei geologi in primo luogo” – ha commentato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – “si punta così ad accrescere le competenze professionali del sistema accademico e scientifico italiano”.

“Per la prima volta sul tema del contrasto al rischio idrogeologico“, ha dichiarato l’A.N.B.I. –  l’Associazione nazionale che rappresenta e tutela gli interessi dei Consorzi di bonifica, di irrigazione e di miglioramento fondiario operanti nel nostro Paese – “l’Italia fa un salto di qualità ed investe sulla salvaguardia del territorio e sulla prevenzione, anziché concentrarsi sull’intervento in fase di emergenza”.

Secondo dati del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio, il 9,8% del territorio nazionale è costituito da aree ad elevata criticità idrogeologica: si tratta dell’82% dei Comuni, dove  si stimano a rischio 6.250 scuole, 550 ospedali, circa 500 mila aziende (agricole comprese), 1,2 milioni di edifici, residenziali e non. Ancora: secondo dati ISPRA – l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - si calcolano 6.154.011 abitanti residenti in aree ad elevata criticità idraulica e circa 22 milioni di abitanti in territori a rischio medio. E l’Italia è anche il Paese europeo più interessato da fenomeni franosi: sono state censite 499.511 frane (pari a circa il 70% delle frane mappate in Europa) e l’ISPRA stima che la popolazione esposta a fenomeni franosi in Italia ammonti a 1.001.174 abitanti.

Si legge nel piano messo a punto da A.N.B.I. “Azioni per #ItaliaSicura” e presentato nella Capitale la scorsa settimana: “In Italia siamo in presenza di un territorio caratterizzato da una fragile struttura geologica e idraulica che, da un lato, è stata scarsamente tutelata e, dall’altro, profondamente vulnerata da una pervicace scelleratezza urbanistica che ha consentito e tollerato il costruire ovunque anche ai margini, se non persino nell’alveo dei fiumi con cementificazioni irresponsabili”.

L’ISPRA in un recente rapporto sull’uso del territorio (fine febbraio 2014), ha di nuovo sottolineato gli effetti nefasti della cementificazione e quindi dell’impermeabilizzazione del suolo che, negli ultimi anni, ha più che raddoppiato la propria incidenza per abitante rispetto agli anni ’50: da 178 a 369 metri quadrati. Risultato: il suolo urbanizzato occupa oggi il 7,3% della superficie nazionale – a confronto del 2,9% di sessant’anni fa – ben oltre la media europea che è del 4,6%.

“Manutenzione ed usi del territorio sono un binomio inscindibile cui è subordinata in gran parte la sicurezza territoriale del Paese” – si legge nel dossier preparato dall’A.N.B.I – “per questo, i lavori in atto in Parlamento per l’approvazione delle norme relative al contenimento del consumo del suolo  - Disegno di legge sul ”Contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato” (A.C. 2039) – lasciano ben sperare in un nuovo modo di operare sul territorio”.

Fra il 2010 e il 2012 il costo del dissesto idrogeologico, in Italia, è stato stimato in 7,5 miliardi di euro (in media 2,5 miliardi l’anno), mentre nei 65 anni precedenti era stato, in valore attuale, di 54 miliardi di euro: considerando che il Ministero dell’Ambiente calcolava, nel  2008, che per mettere in sicurezza le zone a maggior rischio del territorio italiano sarebbero stati necessari almeno 40 miliardi di euro, si può concludere che con le somme spese in risarcimenti e riparazioni dei danni nelle sole località colpite, si sarebbe potuta realizzare la difesa dell’intero territorio, abbattendo i costi futuri ed evitando tante vittime.

Secondo l’A.N.B.I. sono necessarie “fondamentali azioni di prevenzione e protezione, volte a ridurre l’impatto degli eventi eccezionali attraverso azioni volte a rinforzare i  territori franati, a contenere i versamenti franosi, sistemare le pendici, regolare  i torrenti ed i piccoli corsi d’acqua, provvedere finalmente a realizzare gli adeguamenti di quelle opere di bonifica idraulica destinate alla difesa del suolo”. Non solo. L’associazione che rappresenta i consorzi di bonifica, ha chiesto al Legislatore “un’importante svolta nella progettazione dell’evoluzione dei territori che  garantisca, con precise e puntuali norme, l’invarianza idraulica degli interventi che incidono sulle trasformazioni del territorio”. In caso contrario, spiega, “l’impermeabilizzazione continuerà a ridurre le notevoli capacità di ritenzione idrica del terreno  originario con inevitabili gravi danni in occasione delle piogge”.

Secondo Erasmo D’Angelis, a capo della task force Italia Sicura di Palazzo Chigi, le Regioni, con le Autorità di bacino e la protezione civile, avrebbero indicato circa 5.200 opere contro il dissesto idrogeologico per un ammontare di 19 miliardi di euro: di queste però “il 90% non è cantierabile perché manca di studi e progettazione mentre il 10% può andare a gara e si può tradurre in interventi per 1-1,2 miliardi“, cifra che – prosegue D’Angelis – sarà finanziata nel 2015 e che diventa una norma nel collegato ambientale“.

Ilaria Donatio

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

DeProducers: un video alle Svalbard per celebrare il “Global Seed Vault”, cassaforte mondiale dei semi

dicembre 11, 2017

DeProducers: un video alle Svalbard per celebrare il “Global Seed Vault”, cassaforte mondiale dei semi

Esiste un avamposto della biodiversità sulla Terra prima della “fine del mondo”: si chiama Global Seed Vault (GSV) e si trova nell’arcipelago delle Isole Svalbard a 1.300 chilometri dal Polo Nord. Pochi ne conoscono l’esistenza, ma si tratta del più grande deposito di semi del mondo e potrebbe essere l’ultima risorsa dell’umanità in caso di [...]

Da Ecodom e CDCA il primo “Atlante Italiano dell’Economia Circolare”

dicembre 7, 2017

Da Ecodom e CDCA il primo “Atlante Italiano dell’Economia Circolare”

Cento storie di imprese virtuose rappresentano il nucleo di partenza del primo Atlante Italiano dell’Economia Circolare – presentato nei giorni scorsi a Roma – che raccoglie esperienze basate sul riutilizzo, sulla riduzione degli sprechi, sulla diminuzione dei rifiuti, sulla reimmissione nel ciclo produttivo di materie prime recuperate (seconde). Il progetto è promosso da Ecodom, il [...]

Antibiotico-resistenza: nel 2050 sarà la prima causa di morte animale

dicembre 6, 2017

Antibiotico-resistenza: nel 2050 sarà la prima causa di morte animale

Si è svolta sabato 2 dicembre, a Parma, la “Giornata interdisciplinare di studio sull’antibiotico-resistenza” organizzata dall’Ordine dei Medici Veterinari di Parma con il sostegno di MSD Animal Health. Undici relatori, moderati dal Dr. Alberto Brizzi, organizzatore e presidente dell’Ordine, hanno illustrato, da prospettive diverse, gli impatti attuali e i rischi futuri relativi alla cosiddetta AMR [...]

ANIE Rinnovabili: nuove installazioni a +20% sul 2016

dicembre 5, 2017

ANIE Rinnovabili: nuove installazioni a +20% sul 2016

Secondo i dati diffusi da ANIE Rinnovabili, nei primi dieci mesi del 2017 le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico hanno raggiunto complessivamente circa 726 MW (+20% rispetto allo stesso periodo del 2016). Si conferma inoltre il trend mensile del fotovoltaico, che con i 29 MW connessi a ottobre 2017 raggiunge quota 352 MW [...]

Giornata Mondiale del Suolo: Fondazione Cariplo lancia il nuovo portale dedicato all’ambiente

dicembre 5, 2017

Giornata Mondiale del Suolo: Fondazione Cariplo lancia il nuovo portale dedicato all’ambiente

Il 5 dicembre è la Giornata Mondiale del Suolo. Una celebrazione che in Italia assume un significato particolare, essendo uno dei paesi in Europa con il più alto ritmo di consumo di questa risorsa non rinnovabile. Per questo Fondazione Cariplo ha scelto di lanciare proprio oggi il nuovo portale dedicato all’Ambiente, che avrà il compito di [...]

Sacchetti plastica: dal 1° gennaio 2018 scattano le nuove restrizioni

dicembre 1, 2017

Sacchetti plastica: dal 1° gennaio 2018 scattano le nuove restrizioni

Il 13 agosto 2017 è entrata in vigore la legge 123/2017, che recepisce la direttiva UE 2015/720 e contiene la nuova normativa sulle borse di plastica, con importanti novità anche per i sacchetti ultraleggeri utilizzati per gli alimenti sfusi (es. frutta e verdura) che non rispettino i criteri di compostabilità e biodegradabilità. In particolare il testo dispone [...]

Rete IRENE lancia “Condominio PIU’”: analisi gratuite per migliorare l’efficienza energetica

novembre 30, 2017

Rete IRENE lancia “Condominio PIU’”: analisi gratuite per migliorare l’efficienza energetica

Una campagna all’insegna del beneficio multiplo: più efficienza energetica, risparmio, valore, comfort, attenzione per l’ambiente e salute, sono questi i sei principi cardine che hanno ispirato la creazione della nuova campagna di Rete IRENE (Imprese per la Riqualificazione Energetica negli Edifici) aderente alla Campagna nazionale per l’efficienza energetica “Italia in Classe A”. Lanciata ufficialmente nei giorni [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende