Home » Internazionali »Politiche » Juncker nomina la nuova Commissione UE. Ambiente ultima ruota del carro:

Juncker nomina la nuova Commissione UE. Ambiente ultima ruota del carro

settembre 11, 2014 Internazionali, Politiche

Il Presidente della Commissione Europea, ha finalmente annunciato, dopo giorni di infinite trattative, l’assetto del nuovo esecutivo comunitario. “Penso che sarà una squadra vincente”, ha detto Jean Claude Juncker durante la conferenza stampa di presentazione. “Avevo chiesto ai capi di Stato e di Governo di proporre dei politici di alto livello, in quanto i Commissari non sono solo funzionari ma anche politici e devono agire come tali“. Ed infatti, tra i nomi proposti, ci sono 5 ex primi ministri, 14 ex ministri, alcuni commissari uscenti, ed ex deputati del Parlamento Europeo; per un totale di 28 – 9 donne e 19 uomini – e 53 anni di età media. Una squadra rinnovata al 75%.

Crescita, un’economia performante, creazione di posti di lavoro, maggiore protezione sociale, confini più sicuri e sicurezza energetica, questa la lista delle priorità dichiarate dal gruppo appena nominato. E la green economy? E l’ambiente? Sembrano spariti dal lessico comunitario.

La novità, tutta tecnica, su cui si concentra l’attenzione dei cronisti, è la creazione delle vicepresidenze, che divide le diverse competenze in una sorta di macro aree. “Le vicepresidenze – ha dichiarato Junker – lavoreranno sulle maggiori priorità che abbiamo davanti a noi. Vorrei eliminare la visione dei portafogli come silos per gli interessi dei Paesi”, spiega ancora il Presidente. “Dobbiamo uscire da questa logica”. I 7 Vicepresidenti avranno – e questo è un dettaglio di non poco conto – una funzione di filtro tra il Commissario e il Presidente, avranno il compito di coordinare il lavoro di ogni area, nei fatti controllando un certo numero di commissari con potere di veto, con la possibilità cioè, di fermare le decisioni di questi.

Per analizzare la compagine che si occuperà di ambiente e temi affini partiamo dalla slovena Alenka Bratusek, Vicepresidente e Commissario all’Unione Energetica. 44 anni, affiliata al partito liberale europeo (ALDE), la Bratusek è nata a Celje, quando ancora la Slovenia era parte della Jugoslavia. Nel 2013 è stata eletta Primo Ministro del suo Paese, la prima donna ad occupare la carica. L’anno dopo ha però ha rassegnato le dimissioni dopo aver perso la leadership del suo partito, motivo che l’ha portata a formare il suo, l’Alleanza di Alenka Bratusek. È stata, inoltre, recentemente criticata per avere fatto pubblicamente commenti anti-capitalisti e anti-europei.

Venendo, invece, ai Commissari, L’irlandese Phil Hogan, in quota Partito popolare europeo (PPE), sarà il prossimo Commissario all’Agricoltura. Ex ministro dell’Ambiente, Hogan è una grande figura nella politica irlandese, non fosse altro per le polemiche che in patria hanno sollevato alcune misure da lui introdotte: la mini patrimoniale sulla proprietà e i contatori dell’acqua obbligatori. È, inoltre noto per le sue posizioni rigoriste in tema economico. Molto successo in Irlanda aveva invece riscosso, specie da parte degli allevatori, la sua posizione critica nei confronti della direttiva nitrati, la norma europea che pone un limite agli allevamenti e allo sversamento di liquami. Si è battuto ottenendo per gli allevatori irlandesi una deroga alla Direttiva e quindi il limite in Irlanda è passato da 170 kg/ha di nitrati a ben 250 kg/ha. Note anche le critiche alle misure di mitigazione dell’agricoltura per contrastare i cambiamenti climatici. Ha inoltre più volte chiesto la chiusura della misura Leader e Leader plus, prevista nello Sviluppo Rurale, a beneficio dei territori, ritenendola uno spreco di denaro.

Continuando nella (finora preoccupante) carrellata, il nuovo Commissario all’Ambiente, Pesca e Affari Marittimi è il maltese di area socialista Karmenu Vella (PSE). Architetto e ingegnere civile, Vella ha iniziato la sua carriera politica con il partito laburista. Questa sarà la seconda volta che un Commissario maltese sarà responsabile per la pesca – il primo è stato Joe Borg – ma sarà anche la prima volta che un maltese sarà responsabile per l’ambiente – che per Malta comprende il tema caldo della caccia – visto che le due aree sono state accorpate. Come ha notato Greenreport, le principali preoccupazioni nascono dal fatto che Vella “nel suo minuscolo e cementificato Paese è stato ministro dei Lavori pubblici, dell’Industria e del Turismo, senza mai interessarsi direttamente di temi ambientali, ma anzi vantando incarichi dirigenziali  in multinazionali che non hanno certo la sostenibilità ambientale  tra le loro ragioni sociali, e hanno portato avanti un industria non proprio green (Libyan Arab Maltese Holding Company, Mediterranean Aviation, Medelec Switchgear,Mediterranean Power Electric, Rotos Zirayia Pumps, lastic Processing, Corinthia Hotels International, Corinthia’s Mediterranean Constuction, Betfair Group, SMS-Mondial Travel Group’s). Se a questo si aggiunge che Malta è uno dei Paesi che ha più problemi con la difesa della natura e che subisce continui richiami dall’Ue per la sua spregiudicata politica venatoria e di pesca, il quadro è completo”.

Hogan e Vella hanno tuttavia già ottenuto il convinto endorsement del capogruppo dei socialisti nella Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo De Castro e del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Maurizio Martina. Quest’ultimo ha dichiarato: “Sono sicuro che con loro potremo avviare una proficua collaborazione per affrontare tutti gli aspetti e le problematiche legate al mondo agricolo e della pesca. In qualità di Presidente di turno del Consiglio Europeo intendo intraprendere un dialogo costruttivo con i nuovi Commissari per attivare il lavoro sulle questioni più urgenti. L’agricoltura è un settore vitale e fondamentale per la società e per il mondo economico in generale. In questo periodo vive un momento particolare, soprattutto a causa delle conseguenze dell’embargo sui prodotti europei deciso dalla Russia. Su questo e su altri temi lavoreremo in collaborazione con i nuovi Commissari Europei”.

Dulcis in fundo, il posto di Commissario per l’Azione sul Clima e l’Energia. La carica se l’è aggiudicata lo spagnolo Miguel Arias Canete (PPE). Canete, ex Ministro dell’Agricoltura, fedelissimo del premier Mariano Rajoy (e della sua politica filo-nucleare), ha anche trascorso una decina di anni come deputato al Parlamento Europeo. A destare polemiche, più ancora che la nomina in sé, è stato il fatto che i due portafogli, sinora separati, sono stati unificati. 24 eurodeputati di diversi schieramenti della Commissione Energia dell’Europarlamento, hanno, infatti, protestato inviando una lettera a Junker. Secondo i firmatari, un portafoglio unico indebolirebbe il ruolo dell’Unione Europea nell’agenda globale sull’ambiente e nei negoziati sul cambiamento climatico in corso a livello internazionale in vista della conferenza sul clima organizzata dalle Nazioni Unite, che si terrà a Parigi a dicembre 2015. Preoccupazioni anche per quanto riguarda i possibili conflitti di interesse. Spesso, infatti, la ricerca di nuove fonti di energia può avere conseguenze negative per la tutela dell’ambiente. Nella lettera si legge, inoltre, che in considerazione delle numerose questioni aperte in materia energetica e dei recenti sviluppi geopolitici legati alla questione ucraina, è ugualmente importante la conferma di una delega ad hoc per l’energia. Della stessa opinione anche Mahi Sideridou di Greenpeace Europa, che ha sottolineato le sfide che attendono la nuova Commissione in materia di energia: l’istituzione dell’Unione Energetica Europea, la riduzione dei consumi e la diversificazione del mix energetico del Continente. Non si può certo predire il futuro ma, allo stato dei fatti sembra dunque che le questioni energetiche prevarranno sulla lotta al cambiamento climatico durante i prossimi cinque anni.

A questo punto a Juncker non resta che aspettare il via libera del Parlamento Europeo, che ascolterà in audizione i Commissari e deciderà se dare il via libera alla squadra.

Beatrice Credi

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“M’illumino di Meno” 2018: è ora di cambiare passo per salvare la Terra

febbraio 23, 2018

“M’illumino di Meno” 2018: è ora di cambiare passo per salvare la Terra

Quest’anno Caterpillar e RAI Radio2 dedicano l’iniziativa “M’illumino di Meno“ alla bellezza del camminare e dell’andare a piedi. Perché sotto i nostri piedi, ricordiamocelo, c’è la Terra e per salvarla bisogna cambiare passo. Entro fine giornata del 23 febbraio 2018, la quattordicesima edizione di “M’illumino di Meno” ha dunque l’obiettivo di raggiungere la Luna a piedi con 555 [...]

“Muoversi a Torino”, il nuovo portale che integra open data e servizi al cittadino

febbraio 20, 2018

“Muoversi a Torino”, il nuovo portale che integra open data e servizi al cittadino

Il 13 febbraio la Città di Torino ha lanciato “Muoversi a Torino”, il nuovo servizio di infomobilità in linea con le principali città europee: un portale web istituzionale, interamente orientato a fornire indicazioni utili e informazioni sempre aggiornate per muoversi agevolmente in città e nell’area metropolitana. Il nuovo sito – realizzato e gestito dalla partecipata 5T - si [...]

Non beviamoci il mare con una cannuccia. Marevivo contro l’inquinamento da plastica

febbraio 19, 2018

Non beviamoci il mare con una cannuccia. Marevivo contro l’inquinamento da plastica

Quanto tempo si impiega a bere un cocktail con una cannuccia in plastica? Mediamente 20 minuti. Quanto tempo è necessario invece per smaltirla? 500 anni. In tutto il mondo si utilizzano quotidianamente più di un miliardo di cannucce, solo negli Stati Uniti ogni giorno se ne consumano 500 milioni, secondo i dati della Plastic Pollution [...]

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

febbraio 16, 2018

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

Commentando lo studio scientifico sul mais OGM reso noto ieri dalle Università di Pisa e Scuola Superiore Sant’Anna, l’associazione ambientalista Greenpeace sottolinea come le colture OGM, considerate “una panacea per la produzione di cibo”, costituiscano in realtà un freno per l’innovazione ecologica in agricoltura. Sottopongono l’agricoltura al controllo e ai brevetti di poche aziende agrochimiche e [...]

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

febbraio 15, 2018

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

Margot Robbie, attrice e produttrice australiana, di recente candidata al Premio Oscar 2018 come “Miglior attrice protagonista” per la sua interpretazione di Tonya Harding nel film “I, Tonya” (2017) è stata protagonista, in qualità di ambasciatrice dei veicoli elettrici Nissan, della sua prima diretta streaming su Facebook. Una diretta molto speciale perché alimentata per la prima [...]

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

febbraio 9, 2018

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

ll clima continua a cambiare e i ghiacciai proseguono nel loro inesorabile arretramento. Per aumentare la consapevolezza pubblica su questo devastante fenomeno il fotografo ambientalista Fabiano Ventura ha avviato, a partire dal 2009, un progetto internazionale fotografico-scientifico decennale, articolato su sei spedizioni, che documenta gli effetti dei cambiamenti climatici sulle più importanti catene montuose della Terra [...]

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

febbraio 5, 2018

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

Una certificazione per la guida ecologica. È quanto annunciato sabato 3 febbraio dal Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, per ridurre le emissioni di inquinanti nell’aria attraverso un nuovo approccio alla guida delle auto. Lo smog è infatti una vera e propria “spada di Damocle” che pende sulle grandi città italiane, in particolare del Nord Italia, [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende