Home » Nazionali »Politiche » La “Carta di Bologna”: esercizi di mobilità nuova per alleare le città:

La “Carta di Bologna”: esercizi di mobilità nuova per alleare le città

aprile 13, 2015 Nazionali, Politiche

Città più calme, più sicure, gentili e “respirabili”. Questo l’orizzonte delineato dagli “Stati generali della mobilità nuova” (Bologna, 10-12 aprile) da cui è emersa l’esigenza di un’alleanza tra città per dettare alla politica un’agenda di temi finora sentiti come “locali”.

Dopo la prima edizione di tre anni fa, nella Reggio Emilia dell’allora sindaco Graziano Delrio – che ha esordito da Ministro delle Infrastrutture arrivando al lavoro in bicicletta -  ripartono i think tank della mobilità che coinvolgono amministratori, urbanisti, enti di ricerca, associazioni, imprese. Quest’anno, tra le istituzioni presenti, le città di Milano e Torino, il Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti e il Viceministro ai Trasporti, Nencini.

Contesto fertile per gli amanti delle due ruote, promosso da Fiab e Rete Mobilità Nuova. La pianura padana sconta infatti un tasso d’inquinamento tra i più elevati d’Europa. E forse per questo molte realtà sentono la necessità di studiare e proporre esperienze virtuose. Non a caso è partita da qui la campagna per un abbonamento nazionale del trasporto biciclette sui treni, frutto della petizione web della ciclo-pendolare Sara Poluzzi, anche lei presente ai tavoli. E sempre qui si cerca ora di abbattere le emissioni di Co2 dell’Aeroporto Marconi.

“La discussione sulla mobilità nuova – dichiara Andrea Colombo, assessore alla mobilità e trasporti del Comune di Bologna – avrà il merito di rilanciare un importante messaggio culturale: per gli spostamenti urbani esistono valide alternative alla macchina, e sono il trasporto pubblico, la bicicletta, o andare a piedi“. Tutti mezzi, questi ultimi, con un trend in crescita nel capoluogo felsineo: +8% gli abbonamenti al trasporto pubblico e +15% le tessere mensili Tper, mentre gli spostamenti urbani su due ruote sono il 10% sotto le Torri. “Una quota cresciuta in tre anni del 30%” sottolinea Colombo. Dalle rilevazioni dell’Università di Bologna sui tracciati cittadini emergono risultati più che positivi.

Ma se la mobilità nuova fosse solo “figlia” della crisi? “Sicuramente questi anni hanno fatto riscoprire la convenienza economica, oltre che ambientale e di salute, dei mezzi alternativi all’auto – ammette Colombo – Il processo verso queste formule è stato favorito e accelerato nelle sue proporzioni dalla crisi, ma è stato finalmente rimesso in discussione il paradigma della mobilità autocentrica, dell’auto di proprietà come mezzo principale per muoversi”.

Anche perché la velocità media di una macchina nei centri urbani è di 15 km orari, come emerge dal tavolo “Muoversi in città”, uno dei gruppi tematici della manifestazione. E’ stato calcolato che a Roma si perdono 135 milioni di ore di vita nel traffico. “In Italia abbiamo 36 milioni di patenti e 60 milioni di targhe – fa notare Alberto Fiorillo di Legambiente. “La vera mobilità lenta è quella attuale delle auto”, fa eco Anna Donati, a capo del Comitato Scientifico della manifestazione. “La mobilità nuova richiede interventi di riqualificazione e manutenzione urbana che comportano investimenti a bassa intensità di cemento. Forse per questo – aggiunge – trovano pochi amici”.

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, e con il patrocinio dei Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico, la sessione bolognese è stata finanziata dal Comune di Bologna e da sponsor pubblici e privati. In eredità lascia un libro di proposte, una carta d’intenti che all’agenda politica dei governanti chiede di riorientare la spesa pubblica. Destinando il 50% delle risorse per infrastrutture legate ai trasporti al servizio pubblico locale e al pendolarismo non motorizzato. Ma anche individuando a livello nazionale obiettivi di mobilità per i Comuni, come arrivare sotto la soglia del 50% per gli spostamenti in auto nel proprio territorio. Ripensare i limiti di velocità introducendo non “Zone 30″ ma “Città a 30 km orari” nei centri urbani. Infine, incentivare con la leva fiscale le aziende virtuose nel mobility management, che promuovono presso i dipendenti l’uso dei mezzi pubblici o della bicicletta.

Pierfrancesco Maran, assessore alla mobilità del Comune di Milano, vorrebbe per esempio “rottamare” lo strumento della Legge Obiettivo, e puntare sul finanziamento di piani anziché di singole opere infrastrutturali. Alla presenza del ministro Galletti, l’onorevole Paolo Gandolfi (Commissione Trasporti della Camera) invoca una politica nazionale che si occupi della mobilità delle città con un vero cambio di visione dei centri urbani. “Il Codice della Strada – esemplifica Gandolfi – dovrebbe “diventare un Codice dello spazio pubblico”.

Idea che ha riscosso molto consenso è stata quella di reinventare “ferrovie turistiche” con treni storici, greenways e ciclovie per valorizzare col turismo percorsi e territori oggi in abbandono. Tra gli interventi, molte le richieste di riforma del Codice della Strada e sostegno alla mobilità ciclistica, anche attraverso un fondo alimentato dai canoni dei pedaggi autostradali dedicato a una rete nazionale di piste ciclabili. Invocate maggiori risorse anche per il trasporto pubblico, per la conversione green dei mezzi, o per le reti tranviarie, i treni per pendolari, l’intermodalità (treni e biciclette) e le stazioni multimodali.

Intanto nell’allegato “Infrastrutture” del Documento di Economia e Finanza (DEF) approvato il 10 aprile, il dicastero di Delrio ridimensiona la lista delle “grandi opere”: scendono da 400 a 30 quelle individuate come prioritarie, per un valore di 70,9 miliardi di euro. Sempre da Porta Pia, inoltre, l’annuncio che a settembre il ministro conta di presentare un “Piano dei trasporti e delle infrastrutture”. “Piedi, bici e TPL (trasporto pubblico locale, ndr) sono i veri mezzi per la mobilità urbana” twitta Delrio al sindaco di Bologna. Sembrano parlare la stessa lingua, questi amministratori cresciuti nella Bassa. La parola, ora, ai fatti. Fino ai prossimi Stati Generali della Mobilità, a Torino nel 2016.

Cristina Gentile

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

settembre 1, 2020

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

Il gas naturale è da tempo una delle principali fonti energetiche del mondo e potrebbe ulteriormente acquisire un ruolo chiave nella “transizione energetica”, come recentemente evidenziato dal Global Gas Report 2020 di International Gas Union (IGU), BloombergNEF (BNEF) e Snam e, sul fronte italiano, dalle proiezioni dello Studio Confindustria – Nomisma Energia “Sistema gas naturale [...]

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

giugno 26, 2020

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

Circularity, start up innovativa fondata nel 2018 con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dei rifiuti in Italia, ha lanciato il primo motore di ricerca per raccogliere informazioni e concludere transazioni che consentano alle imprese industriali di attivare processi di economia circolare e gestire i rifiuti come una risorsa e non soltanto come un costo e [...]

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

giugno 4, 2020

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

L’uso del condizionatore gonfia notevolmente le bollette elettriche delle famiglie, con importanti conseguenze sulla loro “povertà energetica”. Lo rivela uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), appena pubblicato sulla rivista scientifica Economic Modeling. Studi precedenti realizzati negli Stati Uniti stimano un incremento [...]

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

giugno 4, 2020

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

E’ in fase di partenza l’edizione 2020 del progetto Green Jobs, nato per promuovere la crescita di competenze e sensibilità nel settore dell’economia circolare attraverso attività formative sul territorio: CONAI e l’Università degli Studi della Basilicata daranno, anche quest’anno, la possibilità a ottanta laureati della Regione di partecipare gratuitamente a un iter didattico per facilitare [...]

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

maggio 27, 2020

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

Quanto la second hand economy sia ormai rilevante nell’economia nazionale italiana lo conferma la sesta edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy condotto da BVA Doxa per Subito, piattaforma leader in Italia per la compravendita di oggetti usati, con oltre 13 milioni di utenti unici mensili, che ha evidenziato come il valore generato da questa forma di “economia [...]

Möves: a Milano al lavoro in eBike

maggio 20, 2020

Möves: a Milano al lavoro in eBike

Anche a Milano finisce il lockdown e nasce Möves (dal gergo dialettale milanese: “muoviamoci“), un progetto dedicato alle aziende del capoluogo lombardo che vogliono agevolare la mobilità in sicurezza dei propri dipendenti. In base ai dati emersi da un censimento, il numero di residenti milanesi che si sposta quotidianamente per recarsi al luogo di lavoro [...]

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

maggio 15, 2020

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

Tra i provvedimenti varati dal Governo il nuovo “Decreto Rilancio” prevede l’innalzamento delle detrazioni dell’Ecobonus e del Sismabonus al 110% a partire dal 1° luglio 2020, aprendo importanti opportunità di rilancio per il settore immobiliare nel dopo emergenza Covid. “Grazie al ‘Decreto Rilancio’ e al Superbonus al 110% sarà possibile intervenire sulle nostre città con [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende