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Legge di stabilità: il Governo proroga al 2014 gli ecobonus

ottobre 16, 2013 Nazionali, Politiche

Nessuna modifica agli ecobonus. Contrariamente alle indiscrezioni che ventilavano una riduzione delle aliquote, la Legge di Stabilità varata dal Consiglio dei Ministri il 15 ottobre «estende al 2014 i livelli attuali degli incentivi per risparmio energetico e ristrutturazioni», ovvero 65% e 50% ancora per tutto il 2014. Per quanto riguarda il futuro, Palazzo Chigi, «prevede poi una graduale riduzione di tali livelli». A questo punto la riduzione (già prevista) inizierebbe però nel 2015. La detrazione energetica scenderà al 50% mentre quella per gli ristrutturazioni semplici calerebbe al 40% per poi scendere nel 2016, per tutte e due le aliquote, all’originario 36%.

Salvo modifiche del Parlamento, i due livelli di ecobonus resteranno dunque invariati fino al 31 dicembre 2014: al 65% per gli interventi di risparmio ed efficienza energetica e al 50% per le ristrutturazioni edilizie.

Ma quali sono gli interventi attualmente agevolati? L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato recentemente una circolare che riepiloga il funzionamento degli ecobonus. Allo stato attuale tra gli interventi di efficienza energetica agevolati ci sono: gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti (valore massimo per la detrazione di 100mila euro); gli interventi riguardanti gli involucri degli edifici (max 60mila euro); l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (max 60mila euro); la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione o con pompe di calore ad alta efficienza (max 30mila euro); la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria (max 30 mila euro). L’agevolazione fiscale si applica in sede di dichiarazione dei redditi, in misura pari al 65% delle spese sostenute e va suddivisa in dieci rate annuali di pari importo.  Le spese ammesse in detrazione comprendono sia i costi per i lavori edili relativi all’intervento di risparmio energetico, sia quelli per le prestazioni professionali necessarie per progettare e realizzare l’intervento e acquisire la certificazione energetica richiesta.

Per quanto riguarda le ristrutturazioni edilizie la detrazione è collegata ai seguenti interventi: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (su singole unità immobiliari residenziali e su parti comuni di edifici residenziali); manutenzione ordinaria (su parti comuni di edifici residenziali); ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza; lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro sei mesi dal termine dei lavori vendano o assegnino l’immobile. Per questa detrazione il Sole 24 Ore conferma «il limite di 96mila euro complessive per unità abitativa».

Un’altra proroga, annunciata con un tweet dal ministro Maurizio Lupi, riguarda l’applicazione della detrazione del 50% anche sulle ulteriori spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Per quanto riguarda gli elettrodomestici l’Agenzia delle Entrate fornisce l’elenco dei dispositivi per i quali si può richiedere lo sgravio: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento. Per quanto riguarda i mobili è contemplato l’acquisto di letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione. Sono escluse dal regime di incentivazione: porte, pavimentazioni, tendaggi e altri complementi d’arredo. L’agevolazione si applica inoltre all’acquisto e all’installazione di pannelli fotovoltaici. Anche la detrazione del 50% va ripartita in 10 quote annuali di pari importo, ed è calcolata per elettrodomestici e mobili su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro. Tra le spese da portare in detrazione si possono includere quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.

Giuseppe Iasparra

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