Home » Internazionali »Politiche » Lima chiama all’azione per il clima: aperta la roadmap per Parigi 2015:

Lima chiama all’azione per il clima: aperta la roadmap per Parigi 2015

dicembre 15, 2014 Internazionali, Politiche

“Lima Call for Climate Action”: è questo il nome dell’accordo sui cambiamenti climatici uscito dalle estenuanti negoziazioni di Lima, Perù, dove si è svolta la ventesima Conferenza delle Parti sui cambiamenti climatici. “Abbiamo trascorso molte lunghi giorni e notti cercando un compromesso – ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, presente al summit in qualità di portavoce dell’Unione Europea nel semestre di presidenza italiana – Ringraziamo la presidenza peruviana della COP per la sua leadership e guida durante le negoziazioni. Anche se è stata una conferenza difficile, è importante mantenere lo spirito di ottimismo e il momentum politico che ha portato a Lima. Il risultato di Lima fornisce una base solida per le prossime negoziazioni”.

Soddisfatto anche il presidente della COP 20, il ministro dell’ambiente del Perù Manuel Pulgar-Vidal: “Possiamo farcela, possiamo lavorare insieme e arrivare a raggiungere a Parigi un grande successo”, ha affermato. Il più grande risultato di questa tornata negoziale è l’aumento degli impegni di finanziamento per il Green Climate Fund, il fondo per i cambiamenti climatici creato a Cancun nelle negoziazioni del 2010: ha raggiunto 10,2 miliardi di dollari, con alcuni impegni finanziari arrivati oltre dai Paesi industrializzati che hanno contribuito per la stragrande maggioranza del totale, anche da Messico, Perù e Colombia. L’Italia si è impegnata a contribuire con 250 milioni di Euro; Stati Uniti per 3 miliardi di dollari; Gran Bretagna, Germania e Francia per circa un miliardo di dollari ciascuno. In realtà, le cifre necessarie per la finanza climatica saranno ben maggiori nei prossimi anni, e come ricordato anche nel Lima Call for Climate Action, i Paesi industrializzati si sono già impegnati a mobilizzare almeno 100 miliardi di dollari all’anno entro il 2020.

Il testo negoziale approvato contiene alcuni elementi strenuamente richiesti dai Paesi in via di sviluppo, ovvero la riconferma del principio di responsabilità comune ma differenziata, introdotto già nella Convenzione UNFCCC del 1992, ma adesso a rischio; il meccanismo Lost & Damage, ovvero lo strumento attraverso il quale i Paesi in via di sviluppo particolarmente vulnerabili alle conseguenze dei cambiamenti climatici potranno ricevere delle compensazioni per le calamità naturali legate al clima che sono ormai inevitabili; è stata sdoganato il principio in base al quale le negoziazioni riguarderanno di pari passo le azioni di mitigazione, ovvero il taglio delle emissioni di gas serra, e di adattamento ai cambiamenti del clima già in corso; è stato deciso che il segretariato preparerà un report di sintesi per valutare quale sarà l’effetto aggregato degli impegni di riduzione di emissioni degli Stati.

Lima fallisce invece nel definire, o anche nel tentare di definire, la natura legale del prossimo accordo: ogni dichiarazione in tal senso porta a immediate divisioni, facendo prevedere un acceso dibattito su questo punto nel prossimo anni. Inoltre, da Lima esce anche un documento, chiamato “Elementi per una bozza di testo negoziale” che dovrebbe costituire la base del futuro trattato di Parigi, ma che è ancora assolutamente aperto a tutte le possibili opzioni, dagli obiettivi alla durata e contenuti. Gli impegni degli Stati per la riduzione delle emissioni di gas serra non erano invece in discussione qua a Lima, in quanto era già stato deciso che dovranno essere comunicati al segretariato dell’UNFCCC entro il 31 marzo prossimo.

L’approvazione finale del Lima Call for Climate Action è stata molto applaudita da tutti i delegati: solo poche ore prima della conclusione, l’esito del summit era incerto e l’accordo sembrava lontano. Ogni gruppo negoziale ha fatto un passo indietro su alcuni punti per arrivare al compromesso. Dai discorsi conclusivi di tutti i gruppi negoziali e Stati presenti, perfino da quelli che negli anni precedenti si erano sempre espressi in maniera molto critica rispetto al processo negoziale come Bolivia e Venezuela, è arrivato l’apprezzamento per il risultato.

Forse quello che rimarrà di questa COP è il sentimento finale dei delegati presenti, di nuova speranza di possibilità di collaborazione, che, insieme alla crescita delle pressioni dei cittadini nelle molte manifestazioni, potrebbero portare a un momentum positivo per quelli che si annunciano come i negoziati mondiali più complessi e importanti della storia. I prossimi appuntamenti per affinare testo e contenuti sono Ginevra a febbraio e Bonn a giugno; ma siamo già in piena strada per Parigi.

Veronica Caciagli

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

settembre 1, 2020

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

Il gas naturale è da tempo una delle principali fonti energetiche del mondo e potrebbe ulteriormente acquisire un ruolo chiave nella “transizione energetica”, come recentemente evidenziato dal Global Gas Report 2020 di International Gas Union (IGU), BloombergNEF (BNEF) e Snam e, sul fronte italiano, dalle proiezioni dello Studio Confindustria – Nomisma Energia “Sistema gas naturale [...]

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

giugno 26, 2020

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

Circularity, start up innovativa fondata nel 2018 con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dei rifiuti in Italia, ha lanciato il primo motore di ricerca per raccogliere informazioni e concludere transazioni che consentano alle imprese industriali di attivare processi di economia circolare e gestire i rifiuti come una risorsa e non soltanto come un costo e [...]

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

giugno 4, 2020

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

L’uso del condizionatore gonfia notevolmente le bollette elettriche delle famiglie, con importanti conseguenze sulla loro “povertà energetica”. Lo rivela uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), appena pubblicato sulla rivista scientifica Economic Modeling. Studi precedenti realizzati negli Stati Uniti stimano un incremento [...]

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

giugno 4, 2020

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

E’ in fase di partenza l’edizione 2020 del progetto Green Jobs, nato per promuovere la crescita di competenze e sensibilità nel settore dell’economia circolare attraverso attività formative sul territorio: CONAI e l’Università degli Studi della Basilicata daranno, anche quest’anno, la possibilità a ottanta laureati della Regione di partecipare gratuitamente a un iter didattico per facilitare [...]

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

maggio 27, 2020

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

Quanto la second hand economy sia ormai rilevante nell’economia nazionale italiana lo conferma la sesta edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy condotto da BVA Doxa per Subito, piattaforma leader in Italia per la compravendita di oggetti usati, con oltre 13 milioni di utenti unici mensili, che ha evidenziato come il valore generato da questa forma di “economia [...]

Möves: a Milano al lavoro in eBike

maggio 20, 2020

Möves: a Milano al lavoro in eBike

Anche a Milano finisce il lockdown e nasce Möves (dal gergo dialettale milanese: “muoviamoci“), un progetto dedicato alle aziende del capoluogo lombardo che vogliono agevolare la mobilità in sicurezza dei propri dipendenti. In base ai dati emersi da un censimento, il numero di residenti milanesi che si sposta quotidianamente per recarsi al luogo di lavoro [...]

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

maggio 15, 2020

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

Tra i provvedimenti varati dal Governo il nuovo “Decreto Rilancio” prevede l’innalzamento delle detrazioni dell’Ecobonus e del Sismabonus al 110% a partire dal 1° luglio 2020, aprendo importanti opportunità di rilancio per il settore immobiliare nel dopo emergenza Covid. “Grazie al ‘Decreto Rilancio’ e al Superbonus al 110% sarà possibile intervenire sulle nostre città con [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende