Home » Nazionali »Politiche » Mattarella presidente: asse con Papa Francesco per salvaguardare i “beni comuni”?:

Mattarella presidente: asse con Papa Francesco per salvaguardare i “beni comuni”?

febbraio 3, 2015 Nazionali, Politiche

Con un applauso partecipato, lungo tre minuti, deputati e senatori di tutto l’arco parlamentare, hanno salutato il dodicesimo presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, che oggi ha prestato giuramento (in base all’art.91 della Costituzione) di fronte alle Camere unite.

Il messaggio alla nazione che apre il settennato del nuovo Capo dello Stato potrebbe essere considerato in nuce il “Mattarella pensiero”, tanto che il neopresidente – eletto il 31 gennaio, al quarto scrutinio, con 665 voti – in qualità di garante della Costituzione stila una vera e propria “lista” dei modi in cui è possibile “garantire la Costituzione” e dunque, applicarla, “viverla giorno per giorno”.

Garantire la Costituzione significa garantire il diritto allo studio dei nostri ragazzi in una scuola moderna, in ambienti sicuri (il richiamo alla sicurezza delle scuole è, tra le altre, una battaglia storica dei geologi, NdR) garantire il loro diritto al futuro. Significa riconoscere e rendere effettivo il diritto al lavoro. Significa promuovere la cultura diffusa e la ricerca di eccellenza, anche utilizzando le nuove tecnologie e superando il divario digitale”. Infine, sottolinea, “significa amare i nostri tesori ambientali e artistici”. E questo richiamo al patrimonio ambientale e al valore primario della sua tutela – oramai riconosciuto in maniera trasversale – resterà l’unico richiamo esplicito all’ambiente contenuto nel discorso di insediamento del Capo dello Stato e molto probabilmente, in tutti i suoi interventi passati, fatti da semplice deputato e da ministro.

Ma, si sa, sarebbe da ingenui considerare le parole – quando ci sono e quando le stesse sono assenti – come un misuratore reale del grado di sensibilità green e di consapevolezza che i nostri politici vantano in materia di conservazione, valorizzazione e tutela dei beni ambientali: perché se è vero che l’ambiente è diventato, negli anni, sempre più presente negli interventi pubblici e sempre più citato nei dibattiti televisivi, dobbiamo però ammettere con una certa amarezza, che la conquistata (e tardiva) presa di coscienza del valore assunto dal territorio e dal patrimonio naturale all’interno del dibattito pubblico, ancora non si traduce in politiche pubbliche e in scelte di governo.

Sergio Mattarella, in questo senso, sembrerebbe non costituire un’eccezione nel panorama politico e istituzionale del Paese: non ci sono, nei suoi atti e nei suoi (rari) discorsi pubblici, riferimenti espliciti al valore che l’ambiente e la sua tutela rivestono all’interno delle politiche pubbliche. E tuttavia, Mattarella potrebbe rappresentare lo stesso una speranza di cambiamento anche in questa direzione, per la sua storia, i suoi incarichi istituzionali passati e per la sua formazione culturale.

Deputato dal 1983 al 2008 – prima per la Democrazia Cristiana, poi per il Partito Popolare Italiano e la Margherita – Mattarella è stato, prima, Ministro per i Rapporti con il Parlamento (1987-1989) poi Ministro della Pubblica Istruzione (1989-1990). Proprio in quegli anni, fu approvata la Legge 162 (poi DPR 309/90, la cosiddetta “legge antidroga”), che affidò alla scuola il compito di coordinare le attività di educazione alla salute in tutte scuole di ogni ordine e grado: si tentò di rispondere così, con un programma di prevenzione – tradotto dalla pedagogia scolastica in obiettivi educativi – alle nuove emergenze della droga e dell’Aids, ma anche della dispersione scolastica, dell’immigrazione, dell’inquinamento. Sotto la guida del suo ministero, fu approvata la più importante riforma della scuola elementare (L. 148/1990), col superamento della figura del docente unico. Un’autentica rivoluzione: pedagogica, metodologica e didattica, che archiviava l’era della maestra unica.

Fu, poi, Ministro della Difesa (1999-2001): sotto il suo mandato sono state prese decisioni importanti: molte sono note, come la fine del servizio di leva obbligatorio e l’apertura alle donne nelle Forze Armate. Anche decisioni più tecniche e non meno innovative. Come spiega a Formiche il generale Tricarico, sotto il mandato di Mattarella come Ministro della Difesa, si assunse la decisione dell’uso degli UAV, i cosiddetti droni i cui campi di applicazione spaziano dall’edilizia all’agricoltura, dalla sicurezza alla protezione civile. Una scelta che ci ha portato, oggi, ad essere gli unici in Europa a saper usare, con punte di eccellenza, quel sistema.

Ma ancora più significativa è la formazione culturale di Sergio Mattarella: più che democristiano, come quasi tutti i commentatori si sono affrettati a definirlo, lui è un cattolico democratico. Il cattolicesimo democratico è una “ispirazione, uno stile, un modo di immaginare e costruire il rapporto fra l’ispirazione religiosa e l’impegno politico”. Significa provare a conciliare l’ispirazione cristiana con lo spirito della democrazia, dei diritti umani e della giustizia sociale. Significa, in due parole, la “salvaguardia del creato” tanto cara a Papa Francesco.

Ecco spiegati i ripetuti riferimenti del presidente, sia nel discorso d’insediamento che nelle pur rare interviste, alla “cura dei beni comuni” (e l’ambiente cosa altro è se non un bene comune?), quando oggi ha provato a spiegare “l’essenza del mandato parlamentare”: […]si è rappresentanti dell’intero popolo italiano e, tutti insieme, al servizio del Paese. Tutti sono chiamati ad assumere per intero questa responsabilità. Condizione primaria per riaccostare gli italiani alle istituzioni è intendere la politica come servizio al bene comune, patrimonio di ognuno e di tutti.

Ed è stato lo stesso Mattarella a raccontare i propri valori in un’intervista – una delle pochissime che circolano in Rete – pubblicata nel 2010 dal Movimento Studenti di Azione Cattolica di Palermo. Qui, il neo Capo dello Stato dice di rifarsi all’umanesimo pedagogico di Erasmo da Rotterdam – “Si è davvero liberi se sono liberi anche gli altri” -  a San Francesco, il quale – ricorda nel video – direbbe “chiedo non tanto di essere amato e compreso, ma di amare e comprendere”. E poi sottolinea: “Tradotto laicamente, parlerei di senso del bene comune, di senso della convivenza”.

Nessun dubbio, quindi, che Sergio Mattarella – a cui Cosa Nostra nel 1980 uccise il fratello Piersanti (all’epoca governatore della Regione Sicilia) – metta al centro del suo operato politico ed istituzionale la salvaguardia dei beni comuni e della legalità. Attraverso entrambi passa, poi, la tutela dell’ambiente, la scommessa sul futuro dell’Italia, l’articolo 9 della nostra Costituzione. Bisognerà ora attendere il passaggio dal pensiero all’azione.

Ilaria Donatio

 

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

settembre 1, 2020

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

Il gas naturale è da tempo una delle principali fonti energetiche del mondo e potrebbe ulteriormente acquisire un ruolo chiave nella “transizione energetica”, come recentemente evidenziato dal Global Gas Report 2020 di International Gas Union (IGU), BloombergNEF (BNEF) e Snam e, sul fronte italiano, dalle proiezioni dello Studio Confindustria – Nomisma Energia “Sistema gas naturale [...]

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

giugno 26, 2020

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

Circularity, start up innovativa fondata nel 2018 con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dei rifiuti in Italia, ha lanciato il primo motore di ricerca per raccogliere informazioni e concludere transazioni che consentano alle imprese industriali di attivare processi di economia circolare e gestire i rifiuti come una risorsa e non soltanto come un costo e [...]

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

giugno 4, 2020

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

L’uso del condizionatore gonfia notevolmente le bollette elettriche delle famiglie, con importanti conseguenze sulla loro “povertà energetica”. Lo rivela uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), appena pubblicato sulla rivista scientifica Economic Modeling. Studi precedenti realizzati negli Stati Uniti stimano un incremento [...]

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

giugno 4, 2020

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

E’ in fase di partenza l’edizione 2020 del progetto Green Jobs, nato per promuovere la crescita di competenze e sensibilità nel settore dell’economia circolare attraverso attività formative sul territorio: CONAI e l’Università degli Studi della Basilicata daranno, anche quest’anno, la possibilità a ottanta laureati della Regione di partecipare gratuitamente a un iter didattico per facilitare [...]

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

maggio 27, 2020

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

Quanto la second hand economy sia ormai rilevante nell’economia nazionale italiana lo conferma la sesta edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy condotto da BVA Doxa per Subito, piattaforma leader in Italia per la compravendita di oggetti usati, con oltre 13 milioni di utenti unici mensili, che ha evidenziato come il valore generato da questa forma di “economia [...]

Möves: a Milano al lavoro in eBike

maggio 20, 2020

Möves: a Milano al lavoro in eBike

Anche a Milano finisce il lockdown e nasce Möves (dal gergo dialettale milanese: “muoviamoci“), un progetto dedicato alle aziende del capoluogo lombardo che vogliono agevolare la mobilità in sicurezza dei propri dipendenti. In base ai dati emersi da un censimento, il numero di residenti milanesi che si sposta quotidianamente per recarsi al luogo di lavoro [...]

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

maggio 15, 2020

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

Tra i provvedimenti varati dal Governo il nuovo “Decreto Rilancio” prevede l’innalzamento delle detrazioni dell’Ecobonus e del Sismabonus al 110% a partire dal 1° luglio 2020, aprendo importanti opportunità di rilancio per il settore immobiliare nel dopo emergenza Covid. “Grazie al ‘Decreto Rilancio’ e al Superbonus al 110% sarà possibile intervenire sulle nostre città con [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende