Home » Internazionali »Politiche » Mercato energetico europeo: gli esami non finiscono mai:

Mercato energetico europeo: gli esami non finiscono mai Top Contributors

febbraio 27, 2013 Internazionali, Politiche

Mentre l’inconsueta campagna elettorale italiana raggiungeva il culmine, con i più classici comizi finali, a Bruxelles, il 22 febbraio scorso, si svolgeva - nel disinteresse quasi totale dei media nazionali - la prima riunione del Consiglio Europeo, in tema energetico, la prima sotto il segno della presidenza irlandese.

All’ordine del giorno, gli effetti della produzione di biocombustibili sul cambiamento nell’utilizzo del territorio, il monitoraggio del processo di integrazione del mercato energetico interno e lo stato di negoziazioni relativo a un papabile regolamento che andrà a fissare standard uniformi di sicurezza nelle attività di esplorazione, prospezione e produzione di petrolio e gas naturale.

Entro luglio 2013 andrà al voto, al Parlamento Europeo, la bozza di direttiva presentata dalla Commissione nell’ottobre scorso. Alla base della proposta, l’intento di favorire l’incremento della produzione di energia da biocombustibili, senza trascurare, tuttavia, l’attenta valutazione, ab origine, dell’effettivo beneficio in termini di emissione di anidride carbonica. L’utilizzo dei terreni, strappati alle foreste, per fornire biocombustibili, infatti, potrebbe avere effetti inversi rispetto a quelli che si vorrebbero conseguire.

In materia, è il caso di fare solo un cenno alla nostra Strategia Energetica Nazionale, posta in consultazione dal Ministero dello Sviluppo Economico il 16 ottobre 2012 e mai più arrivata alla sua formulazione finale. L‘Italia confermava nella SEN l’impegno a garantire che entro il 2020, il 10% dei consumi nel settore trasporti sarebbe stato coperto dai biocombustibili, a un ritmo di circa 2,5 Mtep all’anno. Piena disponibilità anche per la revisione della direttiva prevista per il 2014, con cui decidere evoluzioni future del settore, nell’intento di potenziare sostegno e diffusione dei biocarburanti di seconda e terza generazione. Ma, ad oggi, la Strategia Energetica resta una bozza non riuscendo nemmeno a conseguire l’obiettivo (minimo) di lascito, di indirizzo (già) condiviso con stakeholder, per il nuovo Parlamento e il costituendo governo.

Sul tema del mercato interno europeo, invece, sotto esame lo stadio di integrazione del mercato energetico europeo, processo che, da calendario, dovrebbe concludersi entro il 2014. Al centro del dibattito, le questioni sollevate nella Comunicazione presentata al Consiglio dalla Commissione Europea lo scorso dicembre. Nonostante le riforme degli ultimi anni, rimane ancora molto da fare: altri mille miliardi di euro dovranno essere spesi per l’ammodernamento dei sistemi energetici esistenti. Ma agli obiettivi del 2050 non si arriverà, secondo l’analisi della Commissione, solo attuando riforme dall’alto: è necessaria la partecipazione dei consumatori finali che, nell’esercizio dei propri diritti e delle proprie facoltà, costituiranno una spinta dal basso alla concorrenzialità del mercato. Ciò anche a prescindere dal ricoprire o meno il ruolo di prosumer e dalle tecnicalità delle Smart Grid.

Se mantiene questo ritmo, alla data del 2014, l’UE potrebbe però mancare gli obiettivi: troppo lento il processo di adeguamento della normativa nazionale all’ordinamento comunitario in troppi Stati, mentre rimangono ancora, seppur più nascoste, tattiche nazionalistiche a protezione dell’interesse nazionale. Tuttavia sono diversi i risultati già conseguiti, specie in materia di concorrenza, integrazione dei mercati, sviluppo di borse e diversificazione delle forniture: in 20 Stati operano più di tre fornitori di energia elettrica principali, mentre sul fronte del gas naturale, tra il 2003 e il 2011 è decuplicato il numero delle piattaforme di negoziazione per lo scambio di gas, e il numero dei grandi esportatori di gas naturale in Europa è cresciuto da 14 nel 2000 a 23 nel 2010.

La lista dei desiderata è tuttavia ancora lunga: da ampliare ancora consapevolezza e potere dei consumatori e da sostenere investimenti tecnologici necessari per poter rendere le reti sempre più efficienti e aumentare il risparmio energetico, con chiaro riferimento al nuovo paradigma delle Smart Grid. Nel nuovo scenario la rete elettrica cambia completamente ruolo e funzioni, evolvendo gradualmente in rete intelligente o meglio “attiva”, dotata cioè di sottosistemi in grado di gestire e regolare più flussi elettrici, che viaggiano anche in modo discontinuo e bidirezionale e non più solamente dall’alto verso il basso, dalla produzione al consumo.

Siamo comunque arrivati all’ultima chiamata per quegli Stati che non hanno ancora recepito, in maniera corretta, le direttive del terzo pacchetto energetico. Dal settembre 2011 sono stati avviati dalla Commissione 19 procedimenti d’infrazione per  mancata attuazione della direttiva 2009/72/CE, per il mercato elettrico, e altri 19 per mancato recepimento della direttiva 2009/73/CE, per il mercato del gas. Al 24 ottobre 2012 soltanto 12 procedimenti sono stati chiusi, mentre gli altri rimangono pendenti.

L’Italia, incredibile dictu – ma neanche troppo incredibile, visto il grande slancio con cui furono recepite le prime direttive di apertura dei mercati elettrici e gas – vanta una situazione stranamente in regola, visto che il Decreto legislativo n. 93/2011 di attuazione del “Terzo pacchetto” è entrato in vigore già dal 29 giugno 2011.

Manuela Mischitelli e Antonio Sileo*

*Ricercatori IEFE Bocconi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Per salvare il suolo bastano 54.000 firme in Italia. Legambiente al rush finale

aprile 26, 2017

Per salvare il suolo bastano 54.000 firme in Italia. Legambiente al rush finale

In occasione della Giornata della Terra del 22 aprile Legambiente si è mobilitata in tutta Italia per incrementare le adesioni alla petizione popolare europea People4Soil. Nelle piazze i volontari del cigno verde hanno raccolto le firme per chiedere all’Unione Europea di introdurre una legislazione specifica sul suolo, riconoscendolo e tutelandolo come patrimonio comune. Il traguardo da [...]

Da Città di Castello a Roma, parte la Discesa del Tevere in ricordo di Goethe

aprile 24, 2017

Da Città di Castello a Roma, parte la Discesa del Tevere in ricordo di Goethe

Domenica 23 aprile è partita da Città di Castello in Umbria la 38°Discesa Internazionale del Tevere, per arrivare il 1 maggio a Roma e attraversare la Città Eterna in canoa, in bici e a piedi. Lungo il percorso visite ad ecomusei e borghi, pasti con prodotti biologici locali e anche “la cena di Wolfgang Goethe“, per celebrare, in [...]

Adidas presenta le nuove running Parley realizzate con i rifiuti plastici degli Oceani

aprile 24, 2017

Adidas presenta le nuove running Parley realizzate con i rifiuti plastici degli Oceani

Adidas ha presentato in occasione dell’Earth Day 2017 le edizioni Parley delle iconiche scarpe running UltraBOOST, UltraBOOST X e UltraBOOST Uncaged, realizzate utilizzando i rifiuti plastici che inquinano gli oceani (simboleggiati dalle tonalità blu e azzurre dei nuovi modelli), disponibili nei negozi e online a partire dal 10 maggio. Ricavando uno speciale filato destinato ai dettagli [...]

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

aprile 22, 2017

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

Nel gennaio scorso un gruppo di ricercatori statunitensi ha promosso una March for Science da realizzarsi durante la Giornata della Terra per appoggiare la ricerca scientifica impegnata nella difesa della nostra salute, della sicurezza e dell’ambiente e denunciare le pressioni che la minacciano. L’obiettivo è di dare un forte segnale pubblico a favore della ricerca e di politiche [...]

Orange Fiber e Ferragamo lanciano la prima collezione moda ottenuta dalle arance

aprile 21, 2017

Orange Fiber e Ferragamo lanciano la prima collezione moda ottenuta dalle arance

Salvatore Ferragamo e Orange Fiber, l’azienda che produce innovativi tessuti eco-sostenibili, lanceranno il 22 aprile la prima collezione moda realizzata con tessuti ottenuti dai sottoprodotti della spremitura delle arance. Una data scelta appositamente per la coincidenza con la Giornata della Terra, che ricorda a tutti la necessità della tutela dell’ambiente e della ricerca di fonti [...]

A Veglie nasce BEA, la Bottega dell’EcoArredo che fa upcycling

aprile 21, 2017

A Veglie nasce BEA, la Bottega dell’EcoArredo che fa upcycling

Il laboratorio urbano di Veglie, in provincia di Lecce, diventa un cantiere aperto per la trasformazione di rifiuti in nuovi oggetti con BEA – Bottega dell’EcoArredo, il laboratorio partecipato di design ecologico. Creatività, upcycling e life-coaching per un progetto promosso da CulturAmbiente onlus insieme a Urban Lab e Laboratorio Linfa nell’ambito dell’avviso pubblico della Regione Puglia [...]

Quattro passi in Fiera a Treviso per parlare di “Futuro al lavoro”

aprile 21, 2017

Quattro passi in Fiera a Treviso per parlare di “Futuro al lavoro”

“Futuro al lavoro”: è questo in duplice accezione, il tema scelto per la XII edizione della Fiera4passi, organizzata dalla Cooperativa Pace e Sviluppo di Treviso (prima organizzazione di commercio equo e solidale in Veneto per attività, fatturato e numero di volontari e terza in Italia) al Parco Sant’Artemio di Treviso – sede della Provincia – [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende